Durerà ancora molto la ricreazione?
Il consigliere del Pd Davide Malvisi, pochi minuti prima di abbandonare l’aula insieme al suo gruppo in segno di protesta contro l’intervento del sindaco Mario Cantini ha invitato maggioranza e opposizione a prendersi un momento di riflessione.
Dopo alcuni giorni di polemica, complice il periodo ferragostano, la politica fidentina sembra davvero andata in ferie. Ritengo il suo intervento oggi più che mai appropriato: ci sono momenti in cui è bene fare un passo indietro e pensare.
Da osservatore attento alla vita politica di Fidenza mi sento di affermare che nel corso di quest’ anno sono state dette molte cose e forse un po’ di silenzio non guasterebbe.
Osservando tutte e due le parti si ha l’impressione che ci sia più attenzione verso il passato che per il presente o per il futuro.
Il Pd sente continuamente l’esigenza di rimarcare che tutto quello che di positivo viene fatto era già stato messo in campo dalla vecchia amministrazione: opere pubbliche, servizi sociali e bilancio.
Dall’altra, una maggioranza rancorosa, che non accetta le critiche e che ogni volta risponde con lo slogan «non avete ancora digerito la sconfitta».
Da una parte, un Pd che bombarda il consiglio di interrogazioni e interpellanze che, aprendo il fuoco a 360 gradi su tutto l’operato dell’amministrazione, rischia di disperdersi in mille rivoli e di non riuscire a concludere niente.
Dall’altra, una maggioranza ancora molto lontana dalle ambiziose promesse fatte in campagna elettorale. Per adesso il famoso voltar pagina non si è visto anche se occorre per onestà tener conto che un anno è un tempo troppo breve per cambiare la città.
Il consiglio comunale che già nella passata amministrazione aveva perso un po’ di importanza adesso ne ha ancora meno. Le notizie si sanno prima dalla stampa e poi, se va bene, vengono portate in consiglio. Ad esempio la tanto discussa nomina di Giovanni Capece come direttore del consorzio Forma Futuro non è ancora stata menzionata in consiglio anche se risale a più di un mese fa.
Cantini dovrà dimostrare di saper governare mettendo in campo idee e proposte evitando atteggiamenti arroganti che non giovano a nessuno e che non trovano, fra l’altro, giustificazione dai risultati elettorali ottenuti.
Anche il Pd dovrà comunque cambiare registro e dovrà saper dimostrare ai cittadini di essere una vera forza di governo. Dovrà ricominciare (o cominciare?) a far politica davvero andando in mezzo alla gente. Dovrà saper ascoltare i cittadini discutendo insieme a loro i programmi. Questa deve diventare la regola in tutti i settori: dai lavori pubblici all’urbanistica e al sociale. Se il sindaco non vorrà confrontarsi con l’opposizione sul Psc, se ne assumerà la responsabilità di fronte ai cittadini che avranno modo di vedere la sua apertura al dialogo per il bene della città.
La stessa cosa dovrà esser fatta anche nel sociale dove occorrerà verificare la validità del percorso intrapreso. La crisi economica è molto più pesante del previsto e le risorse economiche a disposizione sono decisamente scarse. Il nostro comune, con buona volontà per fronteggiarla, ha messo a disposizione un pacchetto di 150 mila euro: 50 mila per aiutare le famiglie in difficoltà, 25 mila per buoni spesa, 25 mila per la distribuzione di voucher per servizi, 25 mila per contribuire al pagamento dei servizi e 25 mila per aiutare a pagare le rette dei centri diurni.
Nessuno intende mettere in dubbio le buone intenzioni dell’assessore Marilena Pinazzini, che sta lavorando con grande impegno, ma la vastità del problema richiederebbe risorse ben più cospicue.
È comunque ormai urgente che il Pd verifichi la sua posizione all’interno dell’Azienda dei servizi alla persona (Asp) e del Comitato di distretto dove i rapporti di forza hanno subito delle modificazioni. I risultati elettorali hanno fatto vacillare le vecchie maggioranze e rendono oggi più che mai necessario un confronto sereno con le amministrazioni rette dal centrodestra. Lo ha riconosciuto lo stesso sindaco durante l’ultima seduta del consiglio: se non fosse stato per la serietà e l’impegno della nostra amministrazione, l’Asp non sarebbe riuscita a far approvare il suo bilancio rischiando il commissariamento con le conseguenze del caso.
Questo è un argomento prioritario, non rinviabile, che va ben oltre alcune sterili polemiche destinate a lasciare il tempo che trovano.
È su questi temi che ci si giocherà la partita. Occorre evitare di perdere tempo a parlare della banda municipale, della presunta mancata esecuzione di «Bella ciao», della Lega Nord o della suoneria del telefonino dell’assessore Giuseppe Comerci e aprire un confronto serio su temi importanti come l’erogazione dei servizi, la gestione delle case protette e dei centri diurni, lo sviluppo di una città che sia davvero a misura di cittadino e non più un agglomerato di cemento armato.
È questo che i cittadini si aspettano.
Giovanna Galli














Bene, ci siamo.
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Per Giovanni Galli un tentativo, solo parzialmente riuscito, di scrollarsi da dosso il ruolo di donna del PD.
Perchè non ammettere che il PD ha assunto un posizione movimentista che lo sta allontanando sempre più dai centri di interessi – per carità legittimi – che ha sempre rappresentato?
il movimentismo alla Parizzi non è servito all’ex assessore ed ancor meno servirà ad un PD con ambizioni di governo.
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Ambrogio aspetta un attimino prima di dire che ci siamo…
Giovanna dice:”Dovrà ricominciare (o cominciare?) a far politica davvero andando in mezzo alla gente.” Risposta : è un pezzo che stiamo qui aspettando e intanto perchè non cominci tu a rispondere alle domande che da mesi, per la verità da anni, vi sto facendo.Forse mi vuoi dare la risposta del partito? Mi interessa relativamente.Ogni persona ha il diritto ed il dovere di rispondere se vuole confrontarsi ,perchè ogni persona ha la sua testa da usare indipendentemente dagli altri.I pensieri unici hanno fatto il suo tempo, quindi rimaniamo, noi la gente, in attesa…
Dovrà saper ascoltare i cittadini discutendo insieme a loro i programmi.
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L’ultima frase ovviamente non c’entra niente…
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