Escort, un’impostura linguistica
di Sergio Caroli
Pur possedendo la lingua italiana un gamma sterminata di termini per definire colei che esercita il più antico mestiere del mondo, da quando un personaggio politico di primissimo piano è scivolato in un mistero gaudioso che ha fatto il giro del pianeta, il termine «escort», prima pressoché ignoto da noi (in inglese significa scorta, accompagnatrice, e altra traduzione non conosce se non «prostituta d’alto bordo»), è divenuto canonico sulla stampa, in tv e talora nel linguaggio di molti.
Non credo che il motivo di questa curiosa novità lessicale sia dovuto alla moda di infilar dovunque parole inglesi (è divenuta una ridicola quanto pomposa ossessione: ci manca solo l”«assessorato al Welfare del Comune di Ligonchio»). Immanente al termine «escort» è il concetto di «scorta d’onore»; nel caso in questione «scorta d’onore» per individui, stati giovani, e assai danarosi, che – pur avendo a casa mogli da riporto – vogliano togliersi lo sfizio di «usare» (il verbo è boccaccesco) con qualche «bel mammifero modello 103», per dirla con Fred Buscaglione.
A dir il vero, la figura della «escort» proviene dalla notte dei tempi: si va da Taide, l’unica prostituta dell’Inferno dantesco («quella sozza e scapigliata fante / che là si graffia con l’unghie merdose») e si giunge fino alla felliniana Gradisca, la quale aveva però uno stile inimitabile.
Alla fase storica attuale, per rendere accetta alle amate «masse popolari» l’idea che individui potenti – anziani, liftati e dal ventre prominente – si portino a letto procaci donzelle, candidate o candidabili a concorsi di bellezza, si è importato dai Paesi anglosassoni il termine «escort»: ha un sapore esotico, è carezzevole anche nel suono e soprattutto possiede il potere – grazie alla continua iterazione e all’assuefazione da parte della gente – di rendere non solo accettabile ma addirittura moralmente bello ciò che bello moralmente non è (e ciò anche quando i potenti summentovati ritengano di aver «fatto colpo» indipendentemente dagli assegni da lor sganciati).
Il termine «escort» ha quindi finito per acquistare un fascino segreto che proietta l’avvenente donzella che offre prestazioni sessuali ad alto pagamento in un’aura di mitica, astrale lontananza, agli antipodi del volgare mondo delle «zoccole», «mignotte» o «battone» che dir si voglia. Una condizione che - vista l’entità delle parcelle anche per poche ore di servizio – non può non suscitare talora reconditi quanto malsani desideri d’emulazione. Penso quindi che una riforma del costume nazionale non possa prescindere dall’abbandono di questa sconcia impostura linguistica e dalla vigorosa rimessa in circolazione, invece, di qualcuno dei termini efficacissimi che la lingua italiana pur possiede per caratterizzare il vetusto mestiere. Usare per esempio – nel parlar comune come sulla stampa – il boccaccesco «bagascia», al posto di «escort», contribuirebbe potentemente alla difesa sia della nostra lingua che del buon costume.














Mi pare piuttosto evidente che la parola escort sia stata sfornata soprattutto per un certo servilismo verso il potere, e magari anche per (cercare di) evitare querele. Resta comunque che questo termine, che tanto è risuonato sui giornali, non è riuscito a soppiantare nell’uso comune “puttana” o “troia”, il che forse testimonia a favore del detto “vox populi vox dei”. Penso che la parte del corteggiamento davvero bella e interessante sia appunto il corteggiamento, la conquista. Immagino che gli “escortisti” non abbiano il tempo materiale per dedicarsi a tale attività. Ne consegue che (costoro) sono molto poco invidiabili. Viene in mente una frase (forse due) di Gianni Agnelli che suona più o meno così; “ai miei tempi per fare equitazione si iniziava con l’imparare ad accudire i cavalli e solo in seguito si iniziava a cavalcare, oggi ti mettono sul cavallo già pronto. I giovani (gli escortisti? N.d.a.))conoscono il prezzo delle cose ma non ne conoscono il valore”
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Scusate se entro in una dicussione che è più adatta agli uomini che non alle donne ma io credo che gli escortisti non siano nemmeno interessati al corteggiamento e credo che ancora meno siano interessati a conoscere il valore delle cose o almeno di ‘certe cose’. Molto meno impegnativo comprarle!
Mario, non so se è perchè sono una donna ma non riesco ad apprezzare il riferimento che lei fa alla frase pronunciata da Agnelli a proposito dell’equitazione e dell’imparare prima ad accudire l cavallo. Mi spiego meglio: non le sto dicendo che non ne ho capito il signifcato ma, soltanto, che non comprendo quale fine abbia per lei il corteggiamento, che per me, è faccenda che afferisce all’amore e non al sesso fine a sè stesso.
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brava violetta qui non è questione di corteggiamento ma di scopate di un nonnetto che si crede arzillo mentre deve ricorrere ad artifici vari dove il minimo è il viagra e ha bisogno di pagare qualcuna che gli dica ma quanto sei stato splendido oppure mi hai fatto male sai e lui schermendosi le dice ma dai… ma poi non la paga come lei si aspettava e le fa avere mille euro come a una cococo che si vede lui confonde con una coquette o una cocotte da un suo subalterno che traffica in puttane con la destra e con la sinistra… questo è lo stato dei fatti e lasciate stare agnelli che ai suoi tempi ne ha combinate più di bertoldo in francia solo che erano altri tempi e allora tutti dicono che erano tempi migliori e ci si convince che lui era diverso più elegante ma è come dire ah questa mafia non è più quella di una volta quella sì che aveva il suo codice d’onore… ma smettetela di credere a queste balle in cui vi incartano i giornalisti sempre lì a confezionare miti e voi boccaloni a crederci e cascarci come pere cotte… scendete dal pero ma adagio per non spiaccicarvi contro il duro terreno della realtà… e cercate di scrivere come mangiate che sarà meglio e non potrà che farvi bene alla salute invece di impelagarvi in contorcimenti sintattici in cui non sapete distinguere la testa dalla coda e siete di una noia mortale…
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Beh, io semplicemente dico che il corteggiamento ha un suo fascino intrinseco, a prescindere… Quando sentiamo la “necessità” di piacere diventiamo più creativi e la vita si colora di più. Ma non sono un filosofo, forse dico stupidaggini…
Quanto ad AGNELLI, se ha dettto una cosa che mi pare interessante, non sto a vedere se è un mafioso o che. La frase ha valore intrinseco (per me..).
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Bravo selvadego, e io dirò di più: si stava meglio quando si stava peggio, perchè qui una volta era tutta campagna e l’erba del vicino era più verde che non ci son più le mezze stagioni. Ci siamo capiti.
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Vero, niente mezze stagioni, solo stagioni e tanti lavoratori stagionali… Anzi forse ci sono i lavoratori mezzo-stagionali. Non tutto il male viene per suocere..
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Quanto amo corteggiare, quanto il tempo non passa tra un vederti e un cercarti e una voglia di guardarti dentro e di scoprire che non vi è assolutamente nulla se non il grande desiderio di essere amata , cercata..di esistere..e semza di me ciò sai che non è possibile, o mia amata donzella…che passerai come un alito di vento senza lasciare traccia… e un’altra pernderè il tuo posto per poter far si che io possa di nuova assaporare il gusto del sogno, dell’ignoto , del bello e ancora sempre del consueto dramma dello scoprirti sempre la stessa..E chi paga per poter vivere tutto ciò e semplicemente un poveretto !!!!
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Io credo che il termine escort serva, ancora una volta, a coprire agli occhi della gente più sprovveduta, il significato della parola. E’ fatto ad hoc per giustificare a livello sociale una persona che oltre allo squallore evidenzia una tristezza infinita. Pensateci bene: per far sesso deve servirsi di belle ragazze, giovani che stanno con lui dietro il compenso di 1.000 euro a notte e di qualche collanina o anellino di bigiotteria. Ciò che rende squallido il tutto non è tanto lui (che accreditando le parole della moglie da più l’idea del malato che del tombeur de femme) ma il codazzo di gente che lo circonda e che continua a riempirci la testa di morale. Il termine escort serve a mostrarlo non come un utilizzatore di prostitute (come quelli che si servono lungo le strade) ma come uno che può permettersi di farlo. E la tristezza sta proprio qui, nella mancanza di morale di chi per garantirsi i suoi favori fa finta di non vedere e minimizza la cosa.
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…..”Pensateci bene: per fare sesso deve servirsi di belle ragazze che stanno con lui dietro compenso di 1000 euro a notte e di qualche anellino o collanina di bigiotteria!”(Anellini o collanine di bigiotteria? Mamma mia, ha già finito tutti i soldi?) Ho riportato tra virgolette la frase con la quale lei, signora Giovanna, vuole (credo) evidenziare lo squallore che aleggia intorno al Presidente del Consiglio(ma guarda, anche ‘escort’ si pronuncia ‘Berlusconi’!) A parte il fatto che, come donna, penso che sia molto più squallido farsi pagare 1000 euro per andare a letto con un uomo, chiunque esso sia!!!O se preferisce: andare a letto con un uomo per avere 1000 euro! E non ditemi che, le donne che fanno questo mestiere, sono ‘piccole fiammiferaie’, che non sanno come mangiare, perchè sappiamo benissimo tutti che quella è una vocazione!
Signora Giovanna,perchè non pensa, invece, al ‘povero’ Marrazzo che, pur avendo una moglie, preferisce fare sesso con giovani brasiliani, che noi chiamiamo transessuali e lui transgender (come vede, anche per lui è stata coniata una parola che rende un pò più nebbioso lo squallore) ma che non hanno mai pensato in vita loro di cambiare sesso, che sono disposti a farsi inserire protesi di silicone, per poter mostrare qualcosa che assomigli al seno e venire in Italia a fare soldi soddisfacendo dei pervertiti e poi smontare tutto, una volta arricchiti e tornati a casa loro. La moglie, poveretta, lo ha difeso e ha avuto la grande dignità di dire pubblicamente che lei amerà sempre suo marito. Lo ha detto sicuramente per parargli le terga ma senza pensare che ormai…..! Mi scusi per la scurrilità, che certamente non è nel mio stile ma qua era necessaria.
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Violetta, per me non sei stata affatto scurrile, ma hai scritto in modo forte e chiaro. Ti dò ogni ragione per quanto riguarda i trans brasiliani, che mi fanno veramente senso e schifo, sono persone sporche fisicamente e moralmente, al livello più infimo della scala gerarchica umana, forse solo di un gradino al di sopra di quanti li frequentano. Ma non sono affatto d’accordo con te sul fatto che le prostitute scelgano spontaneamente la loro miseranda professione; ho visto e letto parecchie interviste, con loro che piangevano disperate per la sporcizia fisica e moraledi cui si sentivano ricoperte e circondate. Tra la moglie di Marrazzo e lui, non saprei dirti chi sia più da compatire.
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Vede qui non sono solo in gioco le abitudini sessuali ma la coerenza. Marrazzo ha chiesto scusa, ha dato le dimissioni e si è ritirato Berlusconi fa dichiarazioni che vengono tutte le volte smentite. Ne cito alcune: io non ho mai pagato una donna e poi escono tutti i giorni notizie di escort che hanno ricevuto denaro da lui. Ma fin qui mi interessa poco. Dice “non metteremo le mani in tasca agli italiani” e basta vedere cos’ha fatto con la manovra economica. Basta vedere il suo concetto di giustizia, di famiglia, di democrazia. Dice cose che servono a salvare l’apparenza ma poi fa l’esatto contrario. L’ultima l’ha fatta anche in questi giorni quando ha detto “basta ai politici che fanno politica perseguendo i loro interessi personali”. Non le pare che questo sia proprio il suo caso?
Per il resto condivido con lei che non sono certo delle santerelline quelle che stanno con lui per soldi, ma mi fa pena che chi comanda il mio paese sia costretto a frequentarle.
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No no, non confondiamoci. Marrazzo ha chiesto scusa e si è ritirato,non per le sue abitudini sessuali ma, molto più gravemente, perchè i 28.000,00 euro che ha dato alla sua ‘fidanzata’ Natalie affinchè andasse con lui ad una festa nella villa di un facoltoso personaggio, non provenivano dalle sue tasche, bensì dalle casse della regione Lazio e questo particolare non è trascurabile. L’origine di questa notizia è la stessa di quelle che parlano di Berlusconi, i mass media. In caso contrario non avrebbe, giustamente, sentito il bisogno di scusarsi con nessuno, a parte la moglie che personalmente non invidio per nulla, perchè nel proprio privato ognuno è libero di fare ciò che crede. Come me, lei ed anche Berlusconi.
Lei asserisce che le fa pena sapere che, chi comanda il suo Paese, sia costretto a fare sesso con belle ragazze a pagamento ed io le chiedo di non fare del finto moralismo, perchè sono certa che se fosse un esponente del PD a governare l’Italia e di questi si raccontasse ciò che si racconta del Presidente Berlusconi, i vostri commenti non sarebbero gli stessi.
Non mi lascio coinvolgere in discussioni circa la politica ed il modo di governare di Berlusconi, perchè non mi pare sia questo l’argomento proposto dalla Redazione anche se, come si potrebbe dire per voi di sinistra, parafrasando un noto proverbio: tutti gli argomenti conducono a Berlusconi!
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Tutti gli argomenti conducono a Berlusconi perché così lui ha voluto che fosse e vuole che sia da sedici anni a questa parte. Non era mai accaduto prima con nessun altro personaggio della vita pubblica. Ci auguriamo che mai più debba accadere. Tutta la redazione pensa che il signore in questione sia una calamità nazionale, niente di meno, che ha fatto regredire l’Italia non solo dal punto di vista politico, ma anche culturale e, soprattutto, etico. Qui non si tratta di destra o sinistra, ma del rispetto di regole, leggi e istituzioni. Berlusconi, avendo intuito che in Italia sono più i sudditi dei cittadini, ha forzato la mano con la complicità di molti. Sinistra inclusa. Sarebbe ora di dire basta, ma i sudditi sono ancora forza preponderante e lo voteranno di nuovo. Attenderemo pazienti il suo tramonto. Ma non restando silenzio. Il nostro dissenso sarà proporzionato alla sua protervia. Su Berlusconi non vogliamo sentire ragioni. Mentre siamo ragionevoli e ragionanti su tutto il resto.
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Signora Galli, Berlusconi è un perfetto statista per l’Italia contemporanea; vedrà, se andiamo alle elezioni, che valanga di voti riuscirà ad accaparrarsi! I peggiori avanzano, i migliori arretrano, anno dopo anno e votazione dopo votazione. Dopodichè, nessuno avrà il coraggio civile di riconoscere che ha votato per il PdL, come succede da anni. A sentir loro, nessuno, nella cabina elettorale, ha tracciato una croce su certi simboli, sono tutti antiberlusconiani da vetrina e da parata, ma, sotto sotto, lo considerano l’unico capace di proteggere i loro meschini e miserabili interessi egoistici di scarsella. Dal ’45 gli italiani soffrono di una grave sindrome da carenza di dittatore, ora forse lo hanno trovato. Non siamo abituati a vivere, nel nostro Paese, da cittadini, ma sempre da sudditi e da servi, o di uno straniero o di un tiranno. Ospitiamo, unici al mondo, la più ferrea ed inossidabile teocrazia assoluta, giù a Roma, da 2mila anni. Provi a consultare velocemente un libro di storia patria, dalla caduta dell’Impero Romano ad oggi e poi mi dirà se non è vero.
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Grazie Giovanna, spiace che ne sia bisogno ma è bene dire come stanno le cose…
Ciao
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Negli anni cinquanta,il ministro inglese Profumo si dava da fare con una signorina di facilie costumi. E fu costretto a dimettersi.
Negli anni sessanta, il figlio di un potente ministro democristiano venne implicato in una storia ,a tragico fine ,con connotati sessuali…e la carriera politica del padre fu stroncata.
Negli anni novanta il poderoso augello dell’uomo piu’ potente del mondo veniva sollazzato da una stagista. E si rischio’ l’impeachment.
Negli anni duemila un liftato ultrasettantenne dalle grandi possibilita’ economiche ama circondarsi di procaci quanto sagaci e rapaci signorine che,come giustamente illustra la vignetta in testa a questo post,celano la loro attivita’ dietro un nome di convenienza piu’ nobile rispetto all’attivita’ che invece svolgono
Escort :chi sara’ mai costei?
Una che vende il proprio corpo a 1000 euro alla botta,Cosi’ come a Pontetaro te la danno per 30.
Cosi’ come le signorine che sopra ho citato,che si prostituivano per la fame di potere,per il desiderio di apparire.
Vallettopoli,cognatopoli…eccetera.
Certo:un presidente del consiglio dovrebbe stare piu’ attento alla propria immagine,dovrebbe evitare di prestare il fianco alle proprie umane debolezze,
Certo:se fossimo in un paese anglosassone dovrebbe dimettersi,anzi avrebbe gia’ dovuto dimettersi.
Ma siamo in Italia,dove il portavoce di un presidente del consiglio si fa fotografare mentre approccia un trans…
Dove un presidente di regione si fa beccare in festini a base di coca e trans con somme importanti di denaro sul tavolino…
Dove un ministro si accorge di essere proprietario di una casa pagata da non si sa chi…E si dimette solo dopo che qualcuno ha evidentemente promesso di non indagare oltre….
Dove un presidente della camera dei deputati(volutamente in minuscolo) dice di ignorare che il proprio “cognato”trentacinquenne abita in un appartamento che fu di proprieta’ del partito del presidente stesso e che ,grazie anche a contratti miracolosamente strappati alla Rai ove il “cognato” qualcosa contava, viaggia in Ferrari ultimo modello…..
Se vogliamo allora scandalizzarci perche ‘un ricco prostatico va ad escort,scandalizziamci pure di tutto il resto.
Tanto a putt…… gli uomini ci sono sempre andati!
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Doc, io a puttane non ci sono mai andato; non ne ho mai sentita la minima esigenza e mai ho provato attrazione per questo genere di approccio mercenario, per varie ragioni, di carattere affettivo ed igienico. Una poi che te la dà per 30€, ma deve averla d’un frusto che non ti dico. Anche la coca ed i trans non li ho ancora assaggiati, ma non ne provo particolari appetiti. Una volta ho fatto per entrare a Montecarlo, ma mi hanno fermato alla frontiera, hanno guardato con scherno la mia povera Seat Ibiza, poi mi hanno esaminato il contenuto del portafogli. Un gendarme mi ha girato l’auto con il muso verso l’Italia e mi ha imposto di non farmi più vedere da quelle parti. Anch’io sono un povero vecchio prostatico, ma l’ho presa con filosofia, non pitendo fare altro. Che dici, mi devo vergognare e scandalizzare di io me medesimo ed istesso?
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Lo scandalo che, con il ritrovamento del corpo di Wilma Montesi, provocò le dimissioni del ministro democristiano Attilio Piccioni non risale agli anni Sessanta, ma al settembre 1954. La sostanza non cambia, è solo una precisazione dovuta ai curiosi di cronaca nera e di storia patria, due materie che spesso si accavallano e inestricabilmente si intrecciano.
Sia chiaro una volta per tutte: non ci scandalizza affatto che i potenti vadano a puttane come i comuni mortali.
Quel che ci indigna e ci scandalizza, lo ripetiamo per i veri e per i finti sordi, è il disprezzo dell’uomo di Arcore per le regole e per le istituzioni, i misteri sul modo in cui si è fatto i soldi, la corruzione dei giudici per acquisire la Mondadori e un altro sacco di reati noti, per i quali è stato processato e mai assolto. È noto infatti che prescrizioni e leggi ad hoc varate a suo beneficio gli hanno sempre consentito di passarla liscia. È questo il marcio del manico, che sarebbe di per sé sufficiente a giustificare comportamenti illegali e illeciti da parte di chiunque. Il che è avvenuto e sta puntualmente avvenendo.
Se poi si spera che qualche puttana mal pagata lo faccia cadere è un altro paio di maniche. Quando non si riesce a condannare il reo per i suoi reati più gravi perché si fa scudo del potere politico e di altri «legittimi impedimenti» si finisce per sperare in succedanei di giustizia, quali i miracoli o i passi falsi. Il Federal bureau of Investigation non riuscì a incriminare Al Capone, che aveva ammazzato, rapinato, contrabbandato eccetera, mentre ci riuscì il Fisco per una banale evasione di tasse. Uno scivolone che fu sufficiente a fargli terminare i suoi giorni in galera.
Ma tutte queste sono parole e spiegazioni sprecate, dal momento che sul soggetto in questione si sa ormai tutto e chi ha un’idea non può convincere chi ne ha un’altra. Ci sono due schieramenti in campo. E non sono la sinistra contro la destra, ma quello di chi gioca rispettando il regolamento contro quello di chi se ne fotte.
Ed è un colpo sotto la cintura tirare in ballo con noi Fini, Marrazzo e domani chissà chi altri ogni volta che si punta il dito contro Berlusconi. Non siamo i loro padrini, mentre chi li tira in ballo si qualifica di per sé come difensore d’ufficio di Berlusconi. Chi se ne frega di Marrazzo, Fini e Sircana. Se hanno le loro rogne se le grattino. Se hanno sbagliato paghino.
A differenza di molti postisti non siamo tifosi di nessuno. Siamo per il bel gioco, elegante e corretto.
Perciò nessuno si azzardi ad attribuirci simpatie che non proviamo o idoli che non abbiamo mai messo sui nostri altari. Come l’intera storia di questo sito sta a dimostrare. Perlomeno a chi ha occhi per leggere e raziocinio per intendere.
Per farla breve, se volete giocare con noi, giocate pulito.
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Egr. Editore, che lei e tutta la Redazione non foste berlusconiani ormai l’avevano capito anche i sassi. Io non provo, non voglio e non mi interessa farvi cambiare idea ma prima di dire, del 60% degli italiani che hanno votato Berlusconi, che sono sudditi (termine dalla connotazione non certo positiva) ci penserei un attimo.
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Berlusconi al 60 per cento? Neanche se ruba i voti ai suoi alleati, cioè a Lega, ex An e minori. Vede, accaparrarsi tutti i voti del centro destra è operazione prevaricatrice tipicamente berlusconiana. Protervia che ha portato infatti alle insofferenze prima di Follini, poi di Casini e ora di Fini. Che una bella fetta del Paese sia suddita non è una novità. Sfogli i giornali, rilevi i fatti, rifletta sui comportamenti e se ne renderà conto. La sudditanza, prima ancora che una connotazione civile e un costume è uno stato psicologico. Gli italiani sono stati sudditi durante il fascismo e durante la lunga era democristiana e lo sarebbero stati anche nel caso dell’instaurazione di una «democrazia popolare», cioè di un regime comunista. La sudditanza, un misto di cinismo e astuzie riassumibile nella figura di Bertoldo di G. C. Croce e, in tempi più recenti, in quella del Fantozzi di Villaggio, è un habitus propriamente italiano. Una maschera della nostra Commedia dell’Arte. Fingere che siamo cittadini alla pari, liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, è pietosa mistificazione, ignoranza della storia storia e ignoranza tout court. Un’indulgenza che il nostro premier ha concesso a piene mani, in cambio di voti e applausi. Uno scambio che ci costa parecchio. Anche a molti di voi del 60 per cento. E ora, con il suo permesso, mi ritirerei dalla lizza. Berlusconi è oggetto di fede (e di Fede) non di dibattito. O ci si crede o non ci si crede. O lo ami o lo detesti.
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Editore, circa la fine prossima ventura dell’Era berlusconiana,non ci resta che sperare, anche se è poco elegante riconoscerlo, in quella che Totò definiva ” ‘a livella”. Però, anche se mezzo cecato e dotato di scarso cerebro, mi vanto, se non altro, di poter scrivere commenti su un blog che ha, invece simpatie ed idoli sui suoi altari, fin dalla sua nascita. Essi erano e sono la cultura ed il rispetto di un’etica degna di tal nome, l’onestà morale, l’indignazione accesa per la perversione e lo svilimento della vita politica del Paese, lo sdegno rivolto verso chi ha ridotto l’Italia ad un miserando circo Barnum di buffoni volgari, pagliacci rattoppati, giullari sgangherati, faccendieri ruffiani, nani e ballerine osceni e sdentati.
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Dunque, vediamo se ho capito bene : un parente di Fini abita nella casa che Alleanza Nazionale ha ereditato e poi venduto a una società off shore.
- Non sappiamo se quella casa è stata venduta a un prezzo giusto o no.
- Non sappiamo se il parente paga o meno l’affitto
- Non sappiamo nulla di questa società
- Fini non è nemmeno indagato
- Se fosse indagato e poi colpevole non avrebbe rubato soldi allo stato ma gestito (BENE O MALE) gli interessi di un partito
Ora, per un ipotesi giornalistica di reato Fini fà la fine di Boffo, delinquente a prescindere (e gli italiani boccaloni che non capiscono che succede) grazie al potere (dittatura ormai) mediatico di un pluricondannato padrone d’Italia. Auspico che si faccia il governo tecnico , La legge sul conflitto di interessi, sulla Par Condicio di ferro, sulla legge elettorale e poi al voto, con le stesse possibilità democratiche di comunicare agli elettori. La chiesa, la destra, la sinistra, il centro, tutti capiscono che ormai è l’ultimo tram, se si perde questo allora si và al monopartito.
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Per fb: non mi riferivo alle prostitute in genere ma soltanto a quelle di alto bordo, anche se penso che molte volte ma non sempre, le lacrime vengano usate per fare sensazione.
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No, Violetta, le lacrime di coccodrillo le assegno, magari, proprio alle prostitute d’alto bordo; ho visto o letto testimonianze agghiaccianti, molto veritiere e non solo verosimili, di donne, anche con prole, che avevano iniziato il mestiere credendo di poter smetter presto, ma che poi non riuscivano a trovare una via di fuga. Ti ricordo anche che ci sono in giro milioni di prostitute, onorate ed onorabili, convolate a nozze con conti correnti bancari cospicui, più che con mariti, che fanno il mestiere, da ipocrite mantenute a vita; io le trovo molto peggio delle loro colleghe definite comunemente “puttane”.
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Sono d’accordo con lei, circa le onorate prostitute (sull’onorabili ho qualche perplessità) ma sa com’è, la dignità che generalmente è vista come un valore, a volte ha solo un prezzo. Alto, ma pur sempre un prezzo.
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Fini è sottoposto al vile ricatto di un bieco direttore di un quotidiano,che ben tutti conosciamo, servile portavoce di casa Berlusconi. Fantozzi e Bertoldo sono due eroi esemplari, due fiorellini di serra in confronto ai lecchini indecenti che popolano i TG di ogni giorno. Noi italiani siamo, nella grande maggioranza, se non tutti, sudditi e schiavi da1500 anni perlomeno, non solo dai tempi del bieco Ventennio. I migliori,anche quelli che di cognome non fanno più Togliatti, tirano avanti, a denti stretti, stremati, con lo sguardo fisso ad un faro che si chiama Libertà; anche durante le notti più buie e gelide, lo si scorge,anche se a fatica, come quel lumicino lontano, lontano delle fiabe di una volta.
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VIOLETTA, giudichi lei se la mia è una difesa d’ufficio. Mi spieghi però il motivo per il quale noi non possiamo dire che gli italiani sono sudditi. Noi, cioè nessuno. Invece il presidente del consiglio che rappresenta, oltre a sè stesso, un sacco di cose e tra queste l’istituzione che appunto presiede, può dire che metà (approssimativa) degli italiani, la sinistra, è formata da coglioni. Se non ci fosse da piangere si potrebbe ridere. Ha ragione il nostro editore, a noi stanno a cuore soprattutto le istituzioni, e in fatto di tifo siamo freddini. Cosa ci dice di uno cha ha abolito la tassa di successione per lascire di più ai figli, quando in USA Bill Gates ha destinato solo una minima quota ai figli ed il resto ad azioni filantropiche.??
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Dico che, quando vedo uscire una manina rossa anche sotto il mio commento diretto ad “fb”, che conteneva solo una precisazione in merito ad una mia affermazione fatta precedentemente, non ho più nulla da dire.
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Violetta, capita spesso, se non sempre, anche a me; ma quando uno esce alla finestra, deve sempre aspettarsi che qualcuno lo critichi. Solo chi sta chiuso in casa, come una sardina in scatola, evita commenti e manine, verdi o rosse; e poi, non è detto che chiunque frequenti il blog, si metta a pigiare su una manina o su quell’altra. L’importante è partecipare, esprimendo una propria opinione, cosa che io, qui su NC, faccio molto di rado. Oh, mio Dio, ho fatto dell’ironia! Ed ora?…
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Solo una precisazione per Mario.
E’ questione di numeri.
Il nostro premier non ha mai detto che meta’approssimativa degli italiani sono coglioni.
Ma solo le c.d partite IVA,ovvero noi professionisti autonomi artigiani etc Per definizione noi evasori fiscali.
Che non rappresentiamo la meta(approssimativa)degli Italiani.
ma solo una parte.
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A Violetta
Lascia stare le manine che esendo manifestazioni completamente anonime spesso sono fatte da irresponsabili che criticano anche le domande che è il massimo dell’imbecillità umana.Quindi partecipiamo e “non ti curar di loro ma guarda e passa”.
Avendo tanta partecipazione il blog mi ha incuriosito.Ho letto cose molto interessanti e poi il Cavaliere è un soggetto che fa sempre rumore.
Una precisazione.Berlusconi non ha il 60% dei voti dei cittadini ma dei parlamentari ottenuta con una sua legge elettorale che è la fotocopia della legge elettorale con cui Mussolini ha preso il potere in Italia.
A casa mia dicono che una noce nel sacco ,da sola non fa rumore.Mussolini come Berlusconi sono il prodotto di una classe politica insipiente che ha creduto di far politica a prescindere dalla democrazia.O cominciamo a distinguere ciò che è democratico da ciò che non lo è ,o se no dobbiamo solo sperare nella “livella”tanto per girare pagina ,tenendo presente che chi riscriverà “il nuovo”,questa partitocrazia? Stiamo freschi…
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“…..Quel che ci indigna e ci scandalizza, lo ripetiamo per i veri e per i finti sordi, è il disprezzo dell’uomo di Arcore per le regole e per le istituzioni, i misteri sul modo in cui si è fatto i soldi, la corruzione dei giudici per acquisire la Mondadori e un altro sacco di reati noti, per i quali è stato processato e mai assolto. È noto infatti che prescrizioni e leggi ad hoc varate a suo beneficio gli hanno sempre consentito di passarla liscia. È questo il marcio del manico, che sarebbe di per sé sufficiente a giustificare comportamenti illegali e illeciti da parte di chiunque. Il che è avvenuto e sta puntualmente avvenendo…….”
Sacrosanto.
Ed e’ su questo che il leader va attaccato.
Chi rivolge la propria attenzione alle attidudini puttanesche e/o escortiste di Papi,secondo me sbaglia.
E poi perde le elezioni.
Perche’ ,senno’, altrettanta verve si sarebbe dovuta usare per i comportamenti del portavoce e del governatore,anche se costoro non sono Silvio,ma solo suoi aspiranti giustizieri politici,.
Sempre ricordando che non solo Cesare ma pure sua moglie devono essere al di sopra di ogni sospetto.
PS:nemmeno io sono un tifoso,ma se proprio dovessi tifare ,tiferei a favore di qualcuno e non contro !
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Ho frequentato numerose puttane perche’ mi piaceva il loro viso,il loro corpo,il loro modo di fare.Ed anche perche’ ho (avuto?) enormi difficolta’ a spalancare il mio cuore innamorato ad una ragazza conosciuta “normalmente”.Mai andrei con una minorenne.Adesso sono “innamorato”,ma,se vedo una bella ragazza,puttana o meno,la noto eccome.Secondo me si tratta di Donne sempre e comunque , se il loro comportamento e’ decoroso,non vedo perche’ il mio debba essere differente .Qualcuna ha provato ad infilare la mano nelle tasche della giacca…un sorriso e l’ho riaccompagnata alla propria postazione. Adesso c’e’ una persona speciale,vedremo se accettera’ il mio amore (finora mai usata con lei la parola “amore”…fuggirebbe).
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…vuoi scopare?Scopati pure i tubi di scappamento,ma giudaporco,tra un bidet e l’altro,oltre a indorare il c… tuo ed i c…. tuoi, governa!!!!
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