Patti chiari a Chiari: saranno più salate, le multe alate
Stimolato dal dibattito su contravvenzioni e bon ton al volante, il nostro Mario Mantovani ci manda questo articolo.
Polizia aerea in arrivo a Chiari e nell’ovest bresciano, come annunciato a inizio anno e grazie ai finanziamenti del ministero dell’Interno. Presentato a maggio dello scorso anno, il progetto si concretizzerà in settembre con il primo decollo del piccolo velivolo di pattugliamento, affidato agli agenti di polizia locale di Chiari, capofila nel Patto di pubblica sicurezza che sempre più iscritti sta raccogliendo tra i Comuni. «Sicurezza in volo», questo il nome del progetto, prevede la condivisione dei benefici di un controllo aereo tra i comuni di Chiari, Palazzolo sull’Oglio, Rovato, Coccaglio, Erbusco, Urago d’Oglio, Adro, Pontoglio, Rudiano, Capriolo, Castelcovati, Trenzano, Comezzano-Cizzago, Lograto, Castrezzato, Cologne e dei 34 comuni del Consorzio Parco Oglio Nord, nel territorio delle Province di Brescia, Cremona e Bergamo, sulla sponda sinistra del fiume Oglio. In tutto 340 chilometri quadrati che da settembre potranno essere setacciati anche per via aerea, con tanto di filmati che consentiranno di produrre prove schiaccianti sul fronte delle violazioni della legge.
Il velivolo sarà affidato alla scuola di volo «Vittoria Alata», con sede all’aviosuperficie di Cizzago, dove avverranno decolli e atterraggi. Il progetto, senza eguali in provincia, si configura come pilota per eventuali sperimentazioni anche in altre zone. Qui, nei mesi scorsi, sono stati addestrati gli agenti delle polizia locale di Chiari che, oltre a pilotare il mezzo, hanno affrontato un corso finalizzato a potenziare le capacità di osservazione dall’alto e all’individuazione di situazioni a rischio. Oltre che a combattere la criminalità, il progetto è finalizzato al coordinamento di interventi in situazioni di emergenza come incendi o calamità naturali. Per il Parco dell’Oglio si tratta di un’occasione senza precedenti, visto che potrà essere incrementata notevolmente anche l’attività di controllo contro le escavazioni abusive e l’abbandono di rifiuti, fenomeno questo che aumentato in modo impressionante negli ultimi anni. Il mezzo è biposto e sarà dotato del medesimo sistema radio già in dotazione ai comuni aderenti al Patto Locale. Oltre che su apparecchiature di videosorveglianza può contare su un’implementazione del Sistema informatico territoriale.
Il progetto è stato integralmente finanziato con 361 mila euro: somma che ha permesso anche la formazione dei piloti e una copertura dei costi di manutenzione dei prossimi cinque anni. «Il governo – ha commentato il sindaco Sandro Mazzatorta – ha riconosciuto nel nostro progetto qualcosa di unico e di particolarmente utile per la comunità. Per noi la soddisfazione di avere utilizzato un istituto come quello del Patto di Pubblica sicurezza in modo esemplare. La Regione ci sta portando come esempio in tutta la Lombardia». (Massimiliano Magli, Bresciaoggi, 6 agosto 2010)













