Che ci fa Luigi Giuseppe Villani alle Terme di Tabiano? Lo chiedono Bernazzoli e Lavagetto

Pubblicato da Redazione il 5 agosto 2010 in Pubblico e Privato, Salsomaggiore |

Lo stabilimento termale di Tabiano.

Il presidente Bernazzoli ha chiesto alla Procura di interessarsi del caso della società privata (nel comitato direttivo contava Luigi Villani) che secondo una interrogazione di Giampaolo Lavagetto da anni sta occupando i locali: le spese della società erano a carico delle Terme di Tabiano (pubbliche). L’intreccio si complica e potrebbe essere aperta una indagine.

Una società privata che occupava i locali delle pubbliche Terme di Tabiano, che spendeva e viveva con i soldi pubblici. C’è questo fra le ipotesi e le richieste di chiarezza alla base di una interrogazione fatta alcuni mesi fa da Giampaolo Lavagetto in Provincia (LEGGI TUTTO L’ARTICOLO).

Il consigliere provinciale del Pdl chiedeva alla Giunta chiarimenti sul ruolo della società privata Masthermed con sede alle Terme di Tabiano. È ancora attiva? Chi ha pagato per il suo funzionamento? Ci sono conflitti di interesse? Nel comitato direttivo – dallo statuto – risulta anche il consigliere regionale  Luigi Villani che inizialmente aveva negato di farne parte. Lavagetto, su questo affare poco chiaro, insieme all’ex Idv Massimo Pinardi, ha chiesto delucidazioni. Ieri la risposta della Provincia: Bernazzoli ha comunicato che le carte relative al caso Masthermed sono state passate alla Procura della Repubblica di Parma.

Potrebbe dunque essere aperta una inchiesta sull’affare delle terme.

Al centro delle domande fatte dai consiglieri provinciali c’è anche la questione del conflitto di interesse del vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale Luigi Giuseppe Villani. Leggendo lo statuto di Masthermed lui risulta a tutti gli effetti nel comitato direttivo insieme al presidente Luigi Allegra (luminare del Policlinico di Milano), Massimo Radaelli come vicepresidente, Giovanni Mozzoni tesoriere, Alberto Alfieri e Giovanni Battista Colombo consiglieri. Da qui la domanda sul conflitto di interessi. Oltretutto fino a cinque anni fa (la società nacque nel 2006) la Regione non faceva parte delle Terme ma ora, da circa un anno, è entrata a tutti gli effetti nelle Terme di Tabiano. Il ruolo di Villani risulterebbe dunque poco chiaro. (Pubblicato da Repubblica Parma il 5 agosto 2010 con il titolo «Affare Masthermed e caso Villani.
La Provincia va in Procura»).

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18 Commenti

  • avatar paolo scrive:

    Finalmente il presidente della provincia inizia a muoversi oggi con le Terme di Tabiano da domani speriamo con quelle di Salsomaggiore. Ho bisogna chiamare i Ghostbusters!!!!

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    • avatar Paolo HotLine scrive:

      Lavagetto e Bernazzoli, proprio una bella coppia! Uno spera di fare il
      sindaco e l’altro spera che si candidi il primo così il candidato del
      centrosinistra ha più possibilità di vincere contro uno che ha i problemi di
      Lavagetto.

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  • avatar fed scrive:

    non bastavano i 400.000 euro all’anno di soldi pubblici che prende ogni anno…

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  • avatar poldo scrive:

    sono proprio curioso vedere con che faccia ed arroganza girerà per il centro di Salsomaggiore, forse si limiterà a trovare i parenti al MaiScrocchi

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    • avatar paolo scrive:

      Se si riferisce al Sig. Villani con il suo Faccione di chi a pettinato il centro sinistra all’ultimo confronto, gli altri li può vedere saltare ai quattro cantoni mentre passano in paese facendo finta che tutto va ben, anche per i cassaintegrati delle terme, non del PdL strocchi

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  • avatar La-Bott scrive:

    Visto che è uno stabilimento termale, sarà mica andato a fare le cure ?
    Meditate,gente, meditate.
    La-Bott

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  • avatar La-Bott scrive:

    Forte delle numerose approvazioni al mio scritto intervengo ancora.
    Oggi, leggendo sull’Informazione l’articolo relativo all’argomento , mi viene da pensare:
    ma da che pulpito viene la morale sull’utilizzo della cosa pubblica.
    Quoto gli interventi di Paolo: ma quando la magistratura si preoccuperà delle gestioni degli altri enti e delle varie delibere approvate in Consiglio ” ad salvandum chiappe amicorum” ?
    La-Bott

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  • avatar Claudia scrive:

    A Lavagetto deve ancora bruciare qualcosa, non so se dalle provinciali o dalle regionali o dalla faccenda delle maxibollette del telefonino… Ma non ha altro di meglio da fare che ritirare fuori questa storia che, tra l’altro, è finita male per volontà di Tedeschi e non per incapacità dei fondatori. Attento Lavagetto, hai mai sentito parlare dei boomerang? Anche perché se è vero che Villani al momento della fondazione era nel consiglio – d’altronde è medico chirurgo – è altrettanto vero che il consiglio rimaneva in carica solo tre anni e che, quindi, oggi lui non c’entra più niente… Lavagetto informati: a volte basta una telefonata e tu di telefono te ne intendi.

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  • avatar Andrea Spigoli scrive:

    Alla sinistra devono ancora girare tremendamente per la storia della nomina di Villani in Iren se Bargnocla si attacca alla sparate di Lavagetto per regolare un po’ di conti con Villani. Anche perché in Enia i Rossi hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo, assumendo e promuovendo chi volevano loro. Non ci lavora anche la figlia di Bernazzoli?

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  • avatar archimede scrive:

    Bernazzoli crea un precedente. d’ora innanzi ogni questione che lascia intendere un utilizzo imporprio del denaro pubblicodovrà essere trasmessa alla procura delal repubblica. non pensa Bernazzoli che la prossima interrogazione del PDL riguarderà qualche situazione scabrosa della sua maggioranza?
    Come si comporterà con l’invio della fascicolo alla procura?
    è un ennesimo autogol del centrosinistra.

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  • avatar Lucio Domizio Enobarbo scrive:

    Sul presunto scoop Mastehermed occore fare dei distiguo. Se si può capire Lavagetto che sembra agire in preda alla disperazione tipica di chi ha capito di aver chiuso, probabilmente per sempre, con la politica, senza peraltro aver compreso che la politica locale può fare tranquillamente a meno di lui, diversa, e per certi versi ancora più patetica, è la figura di Bernazzoli. Il Presidente della Provincia, in qualità di socio di Terme di Salsomaggiore e Tabiano, manda l’incartamento Masthermed in Procura. Già questo evidenzia come, perfino lui, sia consapevole di avere in mano un bel pugno di mosche, altrimenti avrebbe fatto una denuncia circostanziata all’autorità giudiziaria in perfetto stile comunista che caratterizza tutti questi zelanti funzionarietti di provincia. Sarà appena il caso di ricordare al Bernazzoli che su Terme avrebbe altre buone ragioni per andare in Procura, altro che pagliuzze di Masthermed. Perché non chiede l’intervento della procura per chiedere ragione a chi aveva promesso il pareggio di bilancio, per Terme, nel 2009, mentre il 2009 chiude con 5,7 milioni di euro di perdita? Perchè non invoca la procura per perseguire chi ha preventivato le spese dei mari d’oriente, le piscine nel Berzieri, in 500 mila euro che invece sono costate 2,6 milioni di euro? Perchè non chiede che giustizia sia fatta nei confronti di chi ha ristrutturato il Valentini per 4,5 milioni di euro per poi venderlo per pagare fornitori? Questa è solo una parte delle belle prestazioni dei manager messi lì da Bernazzoli e che forse meriterrebbe attenzione degli organi inquirenti ben più di una innocua associazione scientifica. Quindi sarà il caso di augurare a Bernazzoli di svegliarsi e, anzichè fare da sponda ai trombati del pdl, occuparsi dei casi suoi che, su terme, sono pure amari.

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  • avatar poldo scrive:

    …e se le terme cominciassero a recuperare un po di crediti (tipo dal Maiscrocchi)? forse qualche dipendente potrebbe essere salvato e qualche fornitore saldato

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    • avatar Lucio Domizio Enobarbo scrive:

      E se le Terme pagassero il debito di 1 milione e 200 mila euro che hanno nei confronti del Comune, visto che sono anni che non pagano il canone di subconcessione per le fonti di Tabiano? E se terme fosse costretta a rientrare dei debiti verso i fornitori, che ammontano ad alcuni milioni di euro, quanto durerebbe prima di portare i libri in tribunale: 20 secondi? 10 secondi? E se il comune non avesse proceduto a classificare a tappeto con destinazione residenziale, come se ne avessimo di bisogno a Salso, tutti i terreni di Terme, quanto ci avrebbero messo le banche a far saltare la baracca? Quante quattordicesime pagherebbe Terme e quanti dipendenti salverebbe se non avesse tutti questi “aiutini” particolari? E quante quattordicesime pagherebbe e quanti dipendenti salverebbe Terme stando alle virtu’ dei manager messi lì da Bernazzoli e compagnia? Anzichè in Procura per delle fesserie, Bernazzoli dovrebbe andare a farsi confessare per espiare i suoi peccati Termali.

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      • avatar poldo scrive:

        Lucio, sei prolisso e sgusciante come il d.g. del Maiscrocchi

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Dai commenti si deduce chiaramente una dovuta (e sulla vicenda mancata) omertà incrociata fra i due partiti maggiori. Altrettanto si deduce un giochino nella guerra interna al PDL. Poi si capisce che c’è una società poco operativa con ufficio alle Terme di Tabiano. Poi una serie di altri orrori per nulla nascosti, ma conosciuti e tollerati.
    Per una guerra a chi la fà più grossa e un passo double a chi non la pesta. Il tutto in vista al candidato di maggio. E le stelle stanno a guardare.

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  • avatar francsco scrive:

    Cara Claudia, Villani non solo era nel cda di una associazione che veniva pagata con soldi dei cittadini, ma ne è anche uno dei 5 soci fondatori. Questa “carica” non scade mai. Per tua informazione gli tra gli altri c’era anche l’allora rappresentante legale della società privata che aveva appena avuoto in concessione esclusiva l’appalto per la distribuzione e la vendita dei prodotti delle acque termali di tabiano il cui Presidente, guarda caso, era un’altro dei 5 soci fondatori. Un’altro socio fondatore è il dott. Radaelli, guarda caso oggi beneficiario di un contratto di collaborazione con il Comune di Salsomaggiore Terme. Che sia un fruttifero legame tra il leader del PDL locale e il Sindaco salsese? Inoltre, già nel 2005, grazie alla quota di partecipazione in terme di salsomaggiore, già allora società azionista in terme di tabiano, anche la Regione emilia romagna era ente coinvolto. Per il consigliere regionale vi era già allora il presunto conflitto di interesse o peggio con l’amministrazione pubblica di cui faceva parte. Informarsi costa poco….

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  • avatar Lucio Domizio Enobarbo scrive:

    Poldo persevera pevicace fuori tema, allegramente. Il Baistrocchi e il suo direttore non c’entrano un fico secco nella vicenda materia dell’articolo di nave corsara.
    Ma la reiterazione di Poldo nasconde, nemmeno tanto bene, un certo bruciore di chiappe per il fatto che a salso esiste una azienda, Terme, gestita dai compagni, già in pratica strafallita e tenuta in vita dalle cure inefficaci e palliative di una amministrazione comunale colpevole come il peccato; e un’altra azienda, sempre termale, il Baistrocchi, che, per ora, non è né decotta né fallita , e cerca di andare avanti. Possaimo sempre fare contento Poldo, e tutti i Poldi di salso con le chiappe arrossate, dando in mano il Bai agli amministratori di Terme. Fallimento garantito in meno di 6 mesi. Così facendo avremo reso giustizia allo spirito dei salsesi tipo Podo, che godono delle disgrazie altrui, e rosicano delle non digrazie altrui. Ma lasciando Poldo e i suoi fratelli a rosicare, è bene ricordare a Bernazzoli che se vuole togliersi delle soddisfazioni giudiziarie in Procura può cominciare senza fallo da Terme. Ma equivarrebbe ad una auto denuncia.

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