L’Anas rifila pezzi di via Emilia al comune di Fidenza. Un affarone perorato da Gilioli
Nella seduta del consiglio comunale del 28 luglio 2010, la stessa del famoso scontro tra il sindaco Mario Cantini e il consigliere del Pd Enrico Montanari, scontro che porta il gruppo del Pd a decidere di abbandonare l’aula, alcune delibere molto «tecniche» sono approvate senza un effettivo dibattito. Per esempio, la delibera che ha come oggetto la definizione di un accordo tra Anas Spa e comune per la cessione della prima al secondo di alcuni tratti della strada statale 9 «via Emilia» e di alcune pertinenze di servizio. Si tratta dei seguenti tratti di strada:
1. dal confine comunale est, in località Parola, al km 222+500 circa (inizio rampa est della tangenziale nord), ivi compreso il relitto di «sedime» davanti alla chiesa di Parola;
2. rampe, anello centrale e relitti esterni dello svincolo di Coduro, mentre restano di competenza dell’Anas l’asta principale della statale 9 così come realizzato nel quadro del completamento della tangenziale nord;
3. tratto di traversa interna della ex via Emilia tra il km 227+050 e lo svincolo Anas verso Piacenza, comprese le rampe di accesso e di uscita dallo stesso svincolo nonché il tratto di via Emilia esterno allo svincolo fino al km 228+315 circa (innesto della strada comunale di Fornio);
4. viabilità di servizio realizzata nel quadro dei lavori di completamento della tangenziale nord.
Relativamente a questi tratti, il comune si assumerà totalmente le «responsabilità inerenti alla disciplina della circolazione, alle connessioni di accesso, occupazione, utilizzazione particolare, alla polizia, alla segnaletica ed alla manutenzione».
Assenti in aula i consiglieri del Partito democratico, la minoranza è rappresentata dal solo consigliere, ed ex sindaco, Giuseppe Cerri.
Dopo una brevissima introduzione del sindaco Cantini, la parola viene data al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, architetto Alberto Gilioli, che la terrà fino alla fine con l’eccezione degli interventi del consigliere Cerri, e si guadagnerà anche una leccata in diretta dall’unico consigliere di minoranza che è sembrato in qualche modo interessato all’argomento oggetto di delibera. Certamente la mancanza dell’opposizione Pd e la barbosità tecnica dell’argomento possono aver avuto effetto rilassante sul maggior consesso cittadino dopo la battaglia fatta di niente di pochi minuti prima.
Sta di fatto che il mattatore della serata è il Gilioli, che si è ritenuto implicitamente autorizzato a debordare dal mero compito descrittivo d illustrativo per dedicarsi alla esternazione dei possibili scenari che la delibera avrebbe portato al nostro comune ed ai suoi cittadini ad alcuni in particolare. A questo punto ci è parso che il 50% del Psc sia già stato fatto.
All’intervento dell’architetto è seguito quello dell’unico consigliere a tempo pieno Giuseppe Cerri che, come al solito, si capiva che aveva ben esaminato l’argomento. Cerri ha quindi smontato il fragile castello di chiacchiere del relatore portando l’attenzione su aspetti concreti non contemplati o superficialmente illustrati, mettendo in luce gli oneri che l’Anas si appresta a scaricare sul nostro comune: manutenzione e cura della rampe di accesso alla tangenziale, mancata indicazione di un minimo calcolo di costi e benefici in termini reali ed economici, mancato riferimento ad alcuni beni Anas lungo alla via Emilia come case cantoniere od altro. Nel successivo intervento di risposta abbiamo visto un architetto in difficoltà che ha cercato di uscirne ripetendo concetti del tutto irrilevanti. Ma tanto è bastato all’assemblea per dare il via libera. Un’assemblea così assente che quasi si scordava di votare.
Ambrogio Ponzi
Tavolino vuoto. Il gruppo del Pd al bar prima dell’ordinazione.
Da sinistra, Enrico Montanari e Alberto Gilioli.













La foga del sig. Ponzi lo ha portato a scrivere una inesattezza, infatti la “leccata” a Gilioli è provenuta da un consigliere di MAGGIORANZA (Cavalli), il che a dire il vero è ancora più clamoroso!
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Proprio così. Errore imperdonabile.
Grazie
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Io continuo a leggere i resoconti del Consiglio Comunale e ogni volta trovo interventi pertinenti di un consigliere di minoranza, sempre quello, che evidentemente sta seguendo il suo compito di fare un attenta opposizione non pregiudiziale ma ad interesse della città. Se non vengo smentito sulla cosa (non seguo in diretta i consigli, ma solo taluni resoconti di Giovanna e di Ambrogio) auspico allora che tutti i consiglieri (soprattutto quelli di minoranza) si studino gli argomenti all’ordine del giorno con attenzione e facciano proposte concrete. Meglio sarebbe che parlare delle suonerie e dei pezzi della banda (per esser poi smentiti) che francamente ai cittadini fregan poco. Traduco per meglio far capire il concetto: il cittadino sicuramente è più interessato alle decisioni che pesano sulla propria vita quotidiana e sul proprio portafogli piuttosto che alle ormai vaghe (che cos’è la sinistra ? che cos’è la destra come cantava l’ultimo Signor G) ideologie politiche. Quindi che facessero tutti il loro ruolo a favore di chi li ha delegati.
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Molto d’accordo, è ora che si trattino gli amministratori da semplici fornitori di servizi, come di fatto sono, per cui si valutino competenza e capacità al di la di ormai vetusti schieramenti politici. L’attuale giunta è di fatto un pessimo fornitore, assente su molte questione e addirittura ridicolo in altre. Ma ritengo che l’assenza di controllo da parte della maggioranza dei cittadini che delega molto volentieri e non si impegna per verificare mai la gestione effettiva dell’amministrato, sia il vero problema..
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