Mi hanno dato la multa mentre stavo lavorando

Pubblicato da Redazione il 31 luglio 2010 in Diritti e doveri, Fidenza, Riceviamo e Pubblichiamo |

Avrei più volentieri interloquito di persona, con l’agente o l’ausiliario che ha firmato in calce la contravvenzione in allegato (vedi in basso), se costui me ne avesse dato facoltà.

Una volta il vigile che ti sorprendeva nel violare una norma del codice, soffiava dentro un fischietto come quello degli arbitri, ma non essendo un arbitro ti chiedeva poi se volevi conciliare oppure no. Soprattutto con il contatto diretto, ti dava l’opportunità di vagliare l’entità e la veridicità della tua violazione e, se il caso lo consentiva, ti sollecitava in modo da risolverla immediatamente, senza dover ricorrere alla sanzione pecuniaria.

Saranno cambiati i tempi,,, va beh.

Stavo lavorando stamattina, a 9 metri virgola settantuno centimetri (esito di rilevazione tratto dal mio misuratore laser PD38 HILTI, regolarmente omologato, marcato e certificato) di distanza dal mio furgone, facendo la spola fra questo e il serramento che stavo installando nel cortile prospiciente la strada. Non mi sono assentato dal luogo di lavoro neanche per una frazione di secondo. Fra me e il piccolo autocarro lamierato non c’erano barriere che occultassero la vista o che inficiassero l’udito, al contrario ci «separava» un tunnel piuttosto ampio ed aperto che, di per sé, poteva pure amplificare i rumori.

Ero in via Cavour al civico 67 (ZTL), e sul cruscotto del mio furgone degli attrezzi faceva bella mostra di sé l’unico permesso che in 25 anni di carriera sono riuscito a farmi dare (pagandolo, chiaramente). Si tratta di un permesso per il solo carico e scarico delle merci, perché per qualcuno il mondo del lavoro è popolato solo di autotrasportatori e corrieri che consegnano pacchi e vanno, o di impiegati che, quando hanno condotto se stessi in ufficio, magari cavalcando una bici, sono a posto col mondo intero.

Gli artigiani che devono tirarsi dietro una mezza officina, quand’anche svolgano un intervento di misera entità, sono una categoria estinta,,, o da estinguere… chissà.

E sì che il centro storico è vecchio quasi per definizione, per assunto. Necessita «fisiologicamente» di maggior manutenzione rispetto a zone più esterne o più facilmente accessibili.

Poche balle! Il mio permesso era scaduto. C’è scritto bello chiaro sulla multa che mi addebita ben due infrazioni: «Sostava in zona a traffico limitato» e «accedeva in zona a traffico limitato».

Per fortuna non ha tenuto in considerazione che dovevo aver pure «transitato» in zona a traffico limitato, fra il punto di accesso e quello di sosta (ch’erano un bel 20 metri), altrimenti le cifre da sommare sarebbero state tre.

Fra le sanzioni accessorie, la multa menziona anche una bella: impossibilità tecnica di procedere alla rimozione del veicolo. Cazzo! Ero a nove metri di distanza, in un cortile aperto, con le chiavi in tasca,,, bastava un cenno che glielo portavo anche a casa sua…

Eppure le multe le prendo anche quando il permesso non è scaduto, già perché è scaduto invece il tempo… Francamente non ho mai capito come uno che fa il mio mestiere possa finire di lavorare alle 10 di mattina. N’altra volta perché non è scaduto niente ma l’unico spazio disponibile era (guarda caso) divieto di sosta e non isola pedonale… Morale mi avete affibbiato un bidone non un permesso.

(Qui c’era una frase che abbiamo censurato. Nave Corsara è già indirettamente coinvolta in una denuncia per avere ospitato una lettera critica verso i vigili urbani. Il procedimento giudiziario è tuttora aperto presso il tribunale di Parma, non vorremmo essere recidivi, ndr)

Ok, vado a chiedere spiegazione allo stesso ufficio nel quale non me ne diedero nessuna neanche l’ultima volta. Qui un cartello mi dice che le Terre Verdiane si sono trasferite davanti alla stazione.

Ah già! Le torri,,, adesso capisco a cosa servivano le torri.

Giunto sotto il nuovo porticato, mi faccio 5 o 6 vasche, avanti e indrè, leggendo i cartelli, i biglietti, i campanelli, e i display (con tanto di menù a tastiera) dei citofoni, posti a fianco degli ingressi di alluminio (tutti rigorosamente chiusi). Sotto l’attento sguardo di una truppa di sfaccendati che cazzeggia al bar di fronte, perdo grosso modo più tempo di quanto ne stia perdendo lei nel leggere queste mie righe, ma per realizzare che,,, c’è chiuso.

Ora, io volevo chiederle una cosa, e avendo già perduto tempo (e denaro) a sufficienza, scelgo di farlo con la tastiera del mio pc:

Le pare possibile che, in una Repubblica dichiaratamente fondata sul lavoro, uno che si spacca la schiena (tre ernie discali) dal mattino alla sera per svolgerne uno, debba subire questo genere di vessazioni? Per aiutarla a fissare il dato, le faccio notare che il calvario delle multe, oggi attestatosi in un ordine che va dai 112 ai 156 euro al colpo, ha avuto inizio con l’avvento delle Terre Verdiane.

Prima le multe si davano a quelli che parcheggiavano alla cazzo di cane per andare al bar a giocare a carte,,, non a chi stava lavorando.

cordialmente
Boschi Davide

La redazione risponde. Le auguriamo che dalle Terre Verdiane le giunga una voce o un gorgheggio, se non un do di petto. Nel frattempo, le consigliamo di rivolgersi al difensore civico, dottoressa Cinzia Cavalli, che riceve il primo e il terzo sabato del mese, dalle 9,30 alle 12,30; e il secondo e quarto venerdì del mese, dalle 15,30 alle 17. Il suo ufficio si trova in municipio accanto alla reception. Si fidi, è persona esperta e indipendente dal potere comunale.


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46 Commenti

  • avatar libero cittadino 1945 scrive:

    Perchè i vigili si piazzano sempre a Ponte Ghiara, in pieno orario d’ufficio, con quel benedetto velox….attendono l’operaio o l’impiegato in ritardo per potergli stagnare la multa… Già si guadagna poco.. c’è crisi… e loro cosa fanno? si piazzano nei pressi di una zona artigianale.
    Ci mancherebbe.. è giusto.. “vigilare”mi sta bene… però perchè non si vedono mai
    il venerdi sera… il sabato sera… la domenica sera… insomma di sera.. quando i giovinastri sbarbatelli fanno i granpremi???

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    • avatar Mirko scrive:

      Già… vero vero… colpa tua Davide! Insomma… Il permesso era scaduto! Se tu solo ti fossi ricordato di rinnovare quel foglietto giallo ora non saremmo qui ad alimentare questo dibattito. Già perché quel simpatico pezzetto di carta è la chiave! Pensa un po’ che ti da l’opportunità di circolare nelle ZTL dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 13.00 alle 17.00. è anche un incentivo a ultimare nel minor tempo possibile il lavoro che si sta facendo! Migliora l’efficienza produttiva!!! Credo però che per effettuare certi tipi di interventi… come portare sulla schiena porte e finestre… in aggiunta su e giù dalle scale… richieda, magari, 4… perché no… 5 ore di Lavoro. Sicuramente hai sbagliato a non rinnovare il permesso, nonostante la sua PARZIALE utilità, ma qui la faccenda è molto più complicata… anzi, profonda. Innanzitutto il comportamento del vigile urbano… probabilmente non è riuscito ad utilizzare il fischietto perché aveva esaurito l’ossigeno nello scatto fatto per affibbiarti la multa!!! Qui si tratta di correttezza, un furgone con tanto di grafiche ai lati, con gli attrezzi sul cofano, con il proprietario che lavora a pochi passi dal punto di sosta… ebbene si, il proprietario stava lavorando. Nonostante il mancato rinnovo del permesso trovo umanamente inaccettabile multare una persona che sta cercando, in tempi come questi, di “portare a casa la pagnotta”, e ancora più disdicevole il fatto che non gli è stato nemmeno concessa la possibilità di giustificarsi… di spostare il furgone.. che ne so.. La verità è che si poteva trovare un’altra soluzione.

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  • avatar davide scrive:

    Mi è giunta voce che qualcuno percepisce pure una sorta di provvigione sulle multe che riesce a “piazzare”. Sarà vero?

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  • avatar fb scrive:

    Davide, io ho avuto una contravvenzione di 34 Eurini +17 di spedizione, nel luglio 2007, perchè, mentre passavo culle strisce pedonali in auto, un vecchiarello di 86 anni, che non mi aveva visto per niente, aveva strusciato la ruota anteriore contro la fiancata della mia fuoriserie Fiat 500 del ’92, lasciandoci una bella strsiciata nera. Un solerte vigile ed il suo superiore, dall’ufficio in Vicolo de teatri dell’UTV, mediante Echelon, avevano sentenziato che lo avevo investito frontalmente di proposito, contrariamente al parere espresso da due loro colleghi, sempre UTV, accorsi immediatamente sul luogo del tentato omicidio. Per fortuna, il giudice di pace ha accolto il mio ricorso e mi ha dato ragione. Pensa poi che, una volte, mi ero fermato con l’auto per salutare una vigilessa UTV, mia conoscente; la collega mi aveva chiesto, alla fine, mentre stavo ripartendo, patente e libretto ed aveva chiamato la Centrale per accertare i miei dati. Ed una seconda volta mi aveva invece bloccato la vigilessa a me nota, che, riconosciutomi, mi ha chiesto ugualmente i documenti, coscienziosamente esaminati da cima a fondo.

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    • avatar gatpuss scrive:

      capitano tutte a bifani, ma che vada a farsi benedire

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      • avatar fb scrive:

        Ma ti accorgi o no dell’insulsaggine del tuo commentino? Capitano tutte anche a Davide Boschi ed agli altri postisti che hanno commentato la sua lettera; o no? Inoltre io non posso oltrepassare la soglia di una Chiesa, pena fulmini e strafulmini dei curatoli, non lo sapevi? E se mi venissero a benedire a domicilio, l’acqua santa mi ustionerebbe l’epidermide; ospito nel mio corpo una mandria di dèmoni perfidi e maligni! Attento a te, nelle notti che seguiranno, gatpuss, ho visto dove abiti…

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  • avatar davide scrive:

    Il business delle nuove costruzioni è lo smaltimento dei veleni tossici. Si sbanca, si sversa, e poi si costruisce. Al Sud come al Nord, soprattutto al Nord e specialmente a Milano, la capitale immorale d’Italia alla quale manca la penna di un Saviano per essere sputtanata in tutto il mondo. Se l’Universo criminale della Camorra e della distruzione della Campania è “Gomorra”, l’hinterland milanese è “Sodoma”. In Lombardia si compiono crimini contro l’umanità nell’indifferenza dei politici (Mortizia Moratti: “A Milano non c’è la mafia”) e con il concorso delle banche che finanziano la distruzione del terrriorio, da City Life, all’Expo 2015 a Santa Giulia Montecity. Un mega quartiere residenziale usato per seppellire ogni tipo di rifiuto cancerogeno. Per mesi, di notte i camion hanno seppellito senza sosta sostanze tossiche. Dov’erano le autorità sempre pronte a multare i cittadini per ogni piccola irregolarità?
    http://www.beppegrillo.it/2010/07/bomba_ecologica_a_santa_giulia/index.html?s=n2010-07-31

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  • avatar Claudio scrive:

    Ma vi ricordate quella sera di ormai alcuni anni fa quando alle 10.30 circa di sera (se preferite 22.30), l’allora sindaco Massimo Tedeschi presenziava una sorta di posto di blocco/controllo a Ponte Ghiara insieme ai neonati addetti alla Pulizia Urbana? Io si, la memoria mi funziona ancora nonostante gli anni che passano.

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  • avatar F-S DOC scrive:

    Mercoledì 28 Luglio 2010 alle 18.15 circa, alla rotonda tra Via Trento e Via Trieste a Fidenza, mi trovo davanti una vettura dei vigili verdiani.
    Superiamo la rotonda su Via Trieste in direzione Fidenza e la vettura dei vigili praticamente si ferma in mezzo alla corsia per poi decidere di parcheggiare sul marciapiede di destra davanti un negozio di forniture per parrucchieri SENZA PERO’ METTERE LA FRECCIA.
    Mentre “scarto” la vettura dei vigili per proseguire il mio viaggio, guardo d’istinto verso l’equipaggio e noto che il vigile che e’ alla guida, ben fornito di basco, è al telefono cellulare e probabilmente per quel motivo non ha messo la freccia oltre ad essersi praticamente fermato in mezzo alla strada prima di parcheggiare.
    Dubito fosse una telefonata di servizio perchè in tal caso avrebbe potuto rispondere il collega passeggero.

    Questi sono i vigili che abbiamo !!

    Un normale cittadino nella stessa situazione avrebbe preso circa 140 euro di multa e 5 punti di decurtazione sulla patente.

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    • avatar davide scrive:

      Quella di cui parli ammonta a 148 euro, per la precisione, più un euro e dieci di bollettino postale.
      Si tratta della violazione del C.d.S. di cui all’articolo 173 c.c. e 3 bis, e te li tolgono veramente i 5 punti dalla patente. Te lo dico io che ce l’ho qui sotto al naso, l’ho pagata un mese e mezzo fa senza proferire parola, in quanto avevo effettivamente risposto ad una chiamata mentre mi trovavo alla guida. Ma i soggetti di cui parli nel tuo commento sono quelli che i soldi li prendono, dalle Terre Verdiane,,, io invece faccio parte di quelli che li danno.
      Sai com’è, per qualcuno che prende,,, c’è sempre qualcuno che da…

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  • avatar Raspo scrive:

    A meno che non si abbiano fette di prosciutto sugli occhi , sarà capitato a tutti di notare normalmente un’auto dei carabinieri o dei vigili parcheggiata sistematicamente in modo assolutamente non corretto davanti ad un bar e non perchè siano li per una questione di vita o di morte per cui non abbiano avuto il tempo di parcheggiare in modo civile così da dare il buon esempio per primi , ma anzi come a dimostrare che loro possono fare quello che vogliono, possono trasgredire le più elementari norme del codice della strada sicuri del fatto che non c’è nessuno che controlla i controllori.
    Li si vede transitare in vie a senso unico in direzione irregolare, percorrere in auto i viali delle isole pedonali senza nessun motivo apparente se non quello di dimostrare che loro possono fare quello che vogliono indisturbatamente e quasi sempre non per motivi legati alla nostra sicurezza.

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  • avatar Mario scrive:

    FS DOC. Non scherziamo; intanto il cellulare in genere lo ha il capopattuglia (che può essere alla guida), il quale si ferma per usare il telefono in quanto generalmente è lui che deve interloquire con la centrale. Comunque se ipotizziamo che fosse una telefonata privata, ok, possiamo poi ipotizzare che parlasse con un’amante e progettasse l’uccisione del marito di lei. Il mondo (la vita) è un cesto pieno di ipotesi con una sola certezza finale, la morte.
    Non dovrebbe poi essere difficile capire che il calzolaio fa le scarpe, il prete la messa e i “vigili” le “multe”….

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    • avatar davide scrive:

      Oppalà…
      A questo proposito gradirei aprire un piccolo contraddittorio, se m’è concesso,,, ben inteso:
      Non è propriamente detto che il prete debba “FARE” la messa. Piuttosto il prete, dovrebbe ( e qui il condizionale è d’obbligo), portare innanzitutto il messaggio di Cristo agli uomini e con esso la propria personale testimonianza in proposito dello stesso che, non necessariamente, consta nella semplice celebrazione di un rito ecclesiastico.
      Come del resto il calzolaio, di solito, non “FA” le scarpe, ma piuttosto te le aggiusta, quando queste sono logore, fruste, difettate, quando si sono bucate o in qualche modo non ottemperano più agli scopi per i quali sono state “manufatte”.
      Così pure il vigile urbano, a mio modesto parere, sarebbe (ribadendo il condizionale), figura giuridica la cui finalità è preposta alla vigilanza di tutto ciò che costituisce la serena e pacifica convivenza della comunità locale (wikipedia). Non figura giuridica che “FA” le multe dottò,,,
      tantomeno a chi sta lavorando onestamente.
      Lei cosa ne dice…?

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      • avatar Doctorenry scrive:

        Infatti costoro non si chaimano piu’ VV-UU. Ossia vigili urbani.Bensi’ agenti di polizia municipale.O NSU(senza la mitica Prinz).Come quelli in cui e’ incocciato F-S DOC di cui ero evidentemente alle spalle,avendo assistito alla stessa scena,nello stesso luogo allo stesso momento.
        Forse qualcuno in alto loco ha visto troppi telefilm americani tipo CIS NCIS e derivati .

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    • avatar F-S DOC scrive:

      Mario, mi sembra di capire che sei un vigile urbano.
      Mi sarei voluto fermare quel pomeriggio, per far notare agli agenti il loro doppio errore.
      In macchina con me c’era mio figlio, seduto dietro, che quando abbiamo “scartato” la vettura ha esclamato “ah….era al cellulare”.

      Comunque, per essere chiaro, i comportamenti sbagliati sono ben 2 !

      1) uso del cellulare da parte del guidatore, che si e’ poi fermato perche’ dovevano dar assistenza per i lavori di riasfaltatura in via Trento tra via Trieste e la Via Emilia.
      Non so se stesse parlando con l’amante o con la centrale, ma come esistono per noi dovrebbereo esistere anche per i vigili l’auricolare e/o il vivavoce.
      Se poi era una telefonata di servizio poteva benissimo passare l’apparecchio all’altro agente, ammesso che non ci fossero segreti che il passeggero non doveva conoscere;
      2) fermata in parcheggio a bordo strada senza attivare l’indicatore di direzione e praticamente fermandosi in mezzo alla carreggiata per parcheggiare, siccome avendo una mano impegnata col telefono, non riusciva a mettere la prima girando contemporaneamente il volante.
      Questo punto 2 puo’ sicuramente ravvisare l’infrazione di INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE, siccome si veniva da una rotonda, si era in accelerazione e la macchina si è piantata in mezzo alla strada senza segnalazioni costringendo chi era dietro a fermarsi a sua volta in modo anomalo e poi a scartarla.

      Se poi vogliamo dire che va bene cosi’, diciamolo, ma non mi sembrano comportamenti corretti, siccome a noi mortali cittadini vengono regolarmente sanzionati.
      L’affermazione che il vigile fa le multe, inoltre, è quanto meno discutibile, perche’ messa cosi’ sembra che il vigile sia li’ solo per sanzionare e nulla più…..

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  • avatar fb scrive:

    Oh, Mario, finalmente si è sentita la tua voce di vigile in difesa dei suoi colleghi

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  • avatar Fredrick scrive:

    Hai fatto un’infrazione ? paghi ,stai zitto e cerca di non rifarlo. E lamentati quando gli addeti alla viabilità non multano e passeggiano, li paghi tu per nulla !!!
    Si faccia un pò di educazione civica a questi lamentosi personaggi !!!!

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    • avatar davide scrive:

      Pagare ho già pagato,,, come d’abitudine del resto.
      Riguardo allo “stai zitto” suona maluccio in bocca a uno che vuol mandare gli altri a lezione di educazione civica…

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    • avatar Mirko scrive:

      Quindi… secondo lei… Davide dovrebbe cercare di non entrare più in centro storico con il furgone e quindi con l’equipaggiamento adeguato per svolgere il proprio lavoro (oltre che a pagare e stare zitto)?! Dalle sue parole mi rendo conto che lei ha una soluzione indolore a questo problema. La ringrazio in anticipo nel caso in cui decidesse di condividerla. Mi pare di aver capito che la multa sia stata pagata, e che non sia questo il fulcro del dibattito, quanto l’Impossibilità fisica di poter svolgere determinati interventi senza correre il rischio di infrangere la legge e di conseguenza essere sanzionati. Questo non per volontà ma per una parziale regolamentazione. Pagare si paga, in quanto allo “stare zitti” ci tengo a sottolineare che la libertà di parola ci è concessa e quindi mi sento libero di esprimere tutto il mio dissenso in merito a questo episodio. Non si tratta di commettere un’infrazione e pagare. Si tra di pagare per un’infrazione commessa non a causa di una negligenza personale, ma di un’imperfezione della regolamentazione.

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  • avatar F-S DOC scrive:

    sono curioso di sapere chi ha dato 1 manina rossa al mio commento delle 17.07.
    Si spiega solo se sei un vigile e vuoi difendere la categoria, altrimenti sei un masochista se non ritieni corretto cio’ che ho scritto.

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    • avatar fb scrive:

      FS-DOC, non lamentarti; mi è capitato di scrivere qualcosa del tipo “l’acqua è bagnata” e mi son trovato manine rosse a josa, solo per il fatto di firmarmi fb. Lassù -e quaggiù- qualcuno ci ama.

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  • avatar Luciano Soranno scrive:

    Non sono solito scrivere su blog o giornali in genere; non gradisco il clamore mediatico e preferisco l’agire alle chiacchiere. Ma oggi, di fronte ad attacchi, insulti gratuiti e diffamazioni mi trovo costretto, mio malgrado, ad intervenire per difendere l’immagine della Polizia Municipale delle Terre Verdiane e soprattutto l’onestà e la correttezza dei suoi componenti.
    Penso che ognuno di noi sia libero di esprimere il proprio dissenso, la propria opinione in qualunque occasione, ci mancherebbe altro! Purché per fare questo non si trascenda in offese ed affermazioni lesive della dignità della persona.
    Questo vale per gli operatori della Polizia Municipale così come per tutti gli altri.
    Penso anche che la Redazione di un giornale o di un blog, quali che essi siano, dovrebbe vigilare affinché non vengano diffuse lettere aventi contenuto diffamatorio. E, ripeto, lo dovrebbero fare nei confronti di tutte le persone.
    Il caso rappresentato dal sig. Boschi riguarda una sanzione comminata a fine luglio 2010 per un transito ed una sosta all’interno della Zona a Traffico Limitato, con permesso scaduto ad Aprile. Questo si sarebbe potuto evitare se l’interessato avesse rinnovato per tempo il permesso, per di più gratuito, presso gli Uffici preposti. La richiesta di rinnovo è necessaria poiché non sempre permangono, in capo al soggetto richiedente, le condizioni che hanno dato luogo al rilascio.
    Sono dispiaciuto per l’accaduto, per il fatto che il sig. Boschi non abbia potuto parlare con l’agente, né accedere agli Uffici che, da quando sono ubicati in via Gramsci, offrono l’apertura al pubblico tutte le mattine e due pomeriggi alla settimana. Sono ancor più dispiaciuto per come si è evoluta la situazione, tuttavia respingo fermamente le accuse infamanti rivolte alla polizia municipale delle Terre Verdiane e trovo fuori luogo qualsiasi paragone e qualsiasi accostamento ad altre situazioni.
    Anche io convengo col sig. Boschi che siano cambiati i tempi, mai infatti mi sarei aspettato una reazione così spropositata per una sanzione, peraltro dovuta ad una sua dimenticanza.
    Mi riesce poi difficile pensare che sulla ragione possano prevalere gli atteggiamenti ed i comportamenti arroganti e diffamatori.
    Quanto al commento di “ F-S DOC “, del 2 agosto 2010, relativo all’agente al telefono in via Trieste, ho riscontrato che la telefonata era di servizio ed inerente un intervento da effettuarsi proprio all’intersezione tra le vie Trento e Trieste. Non solo l’orario di ricezione della chiamata può essere documentato ma anche l’intervento in zona. E’ quindi da ritenersi più che corretto il comportamento dell’agente che, ricevuta la telefonata, ha accostato a destra, si è fermato ed ha risposto, piuttosto che proseguire la marcia telefonando, anche se l’art. 173 del codice della strada consente agli organi di polizia stradale di farne uso durante la marcia per rispondere alle richieste d’intervento.
    Vorrei tranquillizzare poi chi si firma “Davide “, facendogli sapere che nessuna provvigione è prevista per le multe comminate da un agente o da un ausiliario della sosta, tanto a Fidenza, quanto in qualsiasi altra città d’Italia.
    Vorrei tranquillizzare anche “ il libero cittadino 1945 “ che, pur non conoscendo la ratio che sottende le nostre scelte, si lascia andare a supposizioni del tutto soggettive e comunque errate; lo invito ad esprimere una critica costruttiva, suggerendo cosa dovrebbe fare ancora la Polizia Municipale delle Terre Verdiane per rendere più trasparenti i controlli della velocità, dopo che la stessa ha provveduto ad informare l’utenza con i prescritti cartelli, ha pubblicato settimanalmente sui siti internet il calendario dei luoghi in cui effettua gli accertamenti, nonché la notizia sui quotidiani locali nei giorni precedenti.
    Concludo rammentando che questo Comando da sempre è disponibile verso tutti, rispetta le persone e chiede di essere rispettato.
    E’ inammissibile che tutta l’attività svolta dalla Polizia Municipale, quella a favore della sicurezza stradale e di quella urbana, peraltro riconosciuta ed apprezzata dalla cittadinanza, possa essere svilita in una discussione sterile per una sanzione.
    Non posso consentire che si insultino e si diffamino professionisti, che tutti i giorni assicurano, assieme alle altre forze di Polizia dello Stato, il rispetto delle regole di comune convivenza civile.
    Occorre recuperare il rapporto coi cittadini, soprattutto con quelli meno disposti al confronto, ma non possiamo riuscire nell’intento se si continua a seguire la strada inconcludente del sospetto e della diffidenza.

    Fidenza, 5 agosto 2010

    Luciano Soranno
    Comandante F.F.
    Polizia Municipale Terre Verdiane

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    • avatar Editore scrive:

      Siamo grati al comandante Soranno per questa nota, che rivela la non comune sensibilità di un pubblico ufficiale nei riguardi del cittadino.
      Sarà nostra cura fare sì che vengano meglio controllati post contenenti affermazioni potenzialmente lesive della dignità e della correttezza professionale di chicchessia. Soprattutto se la fonte è anonima. Pubblicheremo tuttavia le lettere di chi, in maniera urbana e documentata, porrà domande e avanzerà dubbi sulla legittimità di comportamenti tenuti da pubblici funzionari, cioè stipendiati con i soldi dei cittadini. Le precisazioni e i chiarimenti forniti dal comandante Soranno confermano infatti che c’è bisogno di scambi di informazione tra pubblici poteri e cittadini. E ci fa piacere che il nostro blog possa contribuire a questo scambio. È la funzione della stampa (anche di quella informatica). Sono i diritti-doveri di una comunità democratica.

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    • avatar Davide Boschi scrive:

      Guardandomi bene dall’offendere o dal diffamare chicchessia, ho tentato di portare all’attenzione delle autorità competenti ( lei sa che ho inviato la lettera direttamente a Terre Verdiane), non tanto sulla “lamentela” per una contravvenzione subita, ma piuttosto sul problema contingente ivi sotteso. Mi spiego meglio:
      Si tratta dell’impossibilità oggettiva di svolgere determinati lavori di piccola manutenzione – quando in centro storico – che necessitano dell’ausilio di un automezzo specificamente attrezzato a portata di mano.
      Sto parlando d’interventi che possono durare dai 30 minuti alle 6 ore, ma che purtroppo non sono preventivamente “quantificabili”. A parte i casi di emergenza (porta bloccata con anziani o bambini chiusi dentro o fuori, al caldo al freddo, in panico ecc.) per i quali mi è stato fornito un apposito permesso, che diligentemente utilizzo solo quando se ne ravvisano gli estremi, per tutto il resto sono munito di un permesso di solo carico e scarico. Questo significa, mi corregga se sbaglio, che dispongo di soli venti minuti di operatività, dalle 7 alle 10 del mattino, dalle 13 alle 17 o dalle 19,30 alle 20,30.
      E’ su questo aspetto della faccenda che avrei gradito chiarimenti,,, non sulla multa in sé.
      E non dal 30 luglio scorso, ma da diversi anni a questa parte.
      La ringrazio comunque per quanto ha voluto rammentarmi, anche in tema di “spessore dei toni”, pur auspicando che qualcuno, possa prendere in considerazione una eventuale soluzione al problema in oggetto. Qualsiasi essa sia.
      Davide Boschi.
       

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      • avatar fb scrive:

        Davide, secondo me, da un lato hai ragionissima, in quanto artigiano che deve espletare la sua professione dappertutto e non solo dove sia possibile parcheggiare. Da un altro punto di vista, però, se tutti i varii artigiani di Borgo godessero di permessi per transitare e sostare nel centro storico, addio isole pedonali, ci sarebbe un traffico con ingorghi alla Fantozzi! Bastano già ed avanzano le biciclette, guidate da scriteriati, specie se elettriche, che corrono zig-zagando di qua e di là tra i poveri pedoni. Comunque, hai ragione nel chiedere che si faccia qualcosa che renda possibile e regolamenti l’ingresso ed il parcheggio di artigiani anche in centro storico.

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      • avatar Luciano Soranno scrive:

        Ho risposto in merito alla sanzione perché elevata da un agente delle Terre Verdiane. Quanto al permesso fornito agli artigiani posso dirle che consente il transito e la sosta all’interno delle Z.T.L. e dell’Area Pedonale, nelle apposite fasce orarie, per un’ora e non per venti minuti e che permessi di durata superiore possono essere accordati in base alle necessità.
        Devo farle presente, pur comprendendo le difficoltà del cittadino a conoscere l’organizzazione degli Uffici, che il disagio da lei rappresentato non andava segnalato alle Terre Verdiane o alla Polizia Municipale, che da anni non rilasciano più permessi, bensì al Comune di Fidenza, al quale ho già provveduto ad inviare le sue osservazioni affinché l’Assessorato competente possa valutarle con la dovuta attenzione.
        Mi spiace che abbia atteso tanto tempo prima di poter chiarire la questione, ma sono certo che se si fosse rivolto agli Uffici competenti avrebbe trovato risposta alle sue domande.
        Luciano Soranno
        Comandante F.F.
        Polizia Municipale Terre Verdiane

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    • avatar Mirko scrive:

      Scusate la mia ignoranza, io non capisco… Utilizzare il cellulare alla guida è comportamento degno di sanzione perché distrae il conducente e costituisce motivo di intralcio, in quanto occorre impedire una mano. Niente di più giusto. Vero è che le autorità possono essere autorizzate a rispondere a richieste di intervento, ma è anche vero che possono benissimo farlo “anche loro” munendosi di un auricolare, in quanto la telefonata perviene comunque all’agente che conduce la volante che può agire di conseguenza. Se il cellulare distrae e impedisce il sottoscritto, ponendomi in una circostanza di temporanea inabilitazione… gli agenti o hanno tre mani… oppure di regola l’utilizzo di tale apparecchio dovrebbe limitare anche loro. Credo che la vendita di auricolari sia aperta al pubblico nella sua più estesa concezione e che quindi nulla impedisca agli organi di polizia stradale di farne uso, dando per primi l’esempio, in quanto garanti dell’ordine e della sicurezza sulle strade. Credo che l’art. 173-Cds sia più simile a una sorta di “privilegio” concesso che ha una legge che ha come scopo quello di salvaguardare la sicurezza.

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      • avatar Luciano Soranno scrive:

        Sono convinto come Lei che la Polizia Municipale debba dare l’esempio e mi sto adoperando per rendere sempre più concreto questo principio, promuovendo da tempo una visione morale etica e deontologica del servizio.
        Mi sto adoperando in tal senso ma direi che molto di buono c’è già.
        Sono anche d’accordo con lei e con F-S DOC sul fatto che non siamo infallibili.
        Luciano Soranno
        Comandante F.F.
        Polizia Municipale Terre Verdiane

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  • avatar Costantino V scrive:

    Pongo io una domanda. Come mai i mezzi della Polizia Municipale non sono dotati di sistema di vivavoce ? Costa poco ed eviterebbe spiacevoli situazioni, anche perchè il codice della strada autorizza l’uso del telefono agli agenti, ma la pratica, come emerso dal post, è sicuramente pericolosa per gli altri utenti della strada.

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    • avatar fb scrive:

      Costantino V, io credo che le nostre forze dell’ordine, come da parecchie denunce in merito, siano ridotte economicamente così all’osso, nell’esercizio delle porprie funzioni con strumenti tecnonogici elettronici, che debbobno gratitudine al Ministero degli Interni se gli concede ancora il cellular; figurati se ci aggiungono pure il vivavoce o l’auricolare, quello sarebbe a carico degli agenti. Ho letto che a Parma, per mancanza di carburante, si liimtano a controllare una città di 180mila abitanti solo due volanti della Polizia.

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  • avatar F-S DOC scrive:

    Vorrei chiarire al Comandante Soranno, perche’ forse non sono stato abbastanza esaustivo nei post precedenti, ciò che segue:

    1) l’auto si e’ fermata all’intersezione tra via Trento e via Trieste perche’ li’ gli agenti dovevano espletare il loro servizio e NON PERCHE’ AVEVANO RICEVUTO LA TELEFONATA, anche perche’ probabilmente era impossibile che l’avessero ricevuta in quel momento e casualmente fossero già li’.
    Quindi mentre erano in avvicinamento al luogo dell’intervento, mentre erano al telefono con la centrale, hanno trovato un buco ove parcheggiare vicino al luogo dell’intervento e l’hanno fatto.
    In tutti i casi, anche ammettendo che la telefonata fosse arrivata in quel frangente, prima ci si ferma e poi si risponde, non viceversa, altrimenti si crea INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE.

    2) ribadisco il concetto, comunque, che come tante aziende fanno anche i vostri agenti dovrebbero avere vivavoce e/o auricolare, o sarebbe meglio che a rispondere fosse sempre il passeggero.

    Gradirei anche chiederle, Comandante, come si sarebbe comportata la pattuglia a parti invertite.
    Io penso che mi avrebbero multato, lei cosa ne pensa ? Se rilegge bene i post precedenti ha sicuramente modo di capire bene com’e’ stata la manovra e potrà tirare le sue conclusioni.
    I vigili possono sbagliare come noi, mi sembra corretto che cio’ venga segnalato quando succede, cosi’ come noi veniamo sanzionati.

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    • avatar Violetta V. scrive:

      Egr. F-S DOC, prima di tutto mi presento: sono la persona che ha messo la prima manina rossa al suo commento delle ore 17,07. Sicuramente la deluderò dicendole che non sono un vigile che sostiene la propria categoria e nemmeno una masochista ma, molto più semplicemente, sono una persona che non approva i toni arroganti e presuntuosi che sta usando nei commenti che fa in questa occasione. Se non fossi certa che le mie domande rimarrebbero senza risposta, le chiederei chi è lei per sostenere, con tanta sicurezza, che l’agente col basco alla guida dell’autovettura di servizio non rispondeva ad una telefonata proveniente dalla Centrale e le chiederei anche su quali elementi si basa per contraddire con tanta fermezza quanto precisato dal comandante Soranno, relativamente al fatto da lei contestato.
      Ancora egregio F-S DOC, se lo ritiene opportuno, accetti questi due consigli che le dò, anche se non richiesti: 1) legga attentamente l’art. 173 del CdS ai commi 2 e 3 bis, così le sarà chiaro il motivo per cui il normale utente della strada, che usa il cellulare alla guida della propria auto, viene sanzionato mentre l’agente della Polizia Municipale col basco sull’auto di servizio,no; 2) quando transita nelle strade del centro abitato, tenga una velocità tale da non essere costretto a “scartare” l’eventuale auto, della PM o no, che davanti a lei rallenta per parcheggiare,a meno che lei non voglia sapere anche se, nel caso di superamento del limite di velocità, viene sanzionato soltanto il normale utente della strada o anche l’agente della PM.
      P.S. ho messo una manina rossa anche al suo commento delle ore 7.19.

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  • avatar Quartino scrive:

    Fa piacere che il Comandante F.F. conosca così bene l’operato dei VV.UU. nell’incrocio tra Via trento e Via Trieste, ma mi chiedo: dove guarda il Comandante F.F. -VV.FF. quando uscendo da via Trento entra nella rotatoria con Via Trieste ??? Non vede che passando sulle striscie pedonali parcheggiano più mezzi davanti al Negozio a Sinistra??? Compreso un grosso furgone nero. Non guarda a sinistra se arriva da Salso qualcuno? Strano, sono mesi che una mini, il Furgone ed un’altra Fiat, parcheggiano passando sulle striscie, perpendicolarmente al senso di marcia ed usando il ribassamento per il portatore di handicap. Questa è voler essere corretto . Grazie Comandante se le fa togliere perchè sono totalmente contro ogni buon senso ed al codice della strada.

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    • avatar Luciano Soranno scrive:

      Il Comandante guarda al rispetto dei diritti di tutti.
      La questione è già all’attenzione della Polizia Municipale che sta cercando di risolverla sensibilizzando anche il proprietario dell’area, in quanto trattasi di suolo privato non soggetto pertanto alle normali regole del codice della strada.
      Questo Ufficio farà il possibile per risolvere al più presto il problema, coinvolgendo altresì l’Ufficio Tecnico del Comune.
      Luciano Soranno
      Comandante F.F.
      Polizia Municipale Terre Verdiane

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  • avatar Fredrick scrive:

    Una suppilica al comandante Soranno : fate rispettare la legge senza mai nessuna deroga, è la legge che deve essere giudicata, non chi la fa rispettare. Tutto questo vocio mi sembra nasca proprio dal fatto che troppe volte siete tolleranti, e la tolleranza è di fatto un’ingiustizia , verso il cittadino che non trasgredisce mai.

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  • avatar Davide Boschi scrive:

    Ringrazio il Comandante di Polizia Municipale Soranno, sia per avermi aggiornato sui tempi di operatività attualmente concessi dai permessi già in mio possesso, che per aver inoltrato la mia lamentela all’ufficio competente più opportuno.
    Davide Boschi
     
     

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  • avatar F-S DOC scrive:

    mi spiace che Violetta bolli i miei interventi come arroganti, caratteristica che non fa parte del mio DNA.
    Purtroppo, pero’, cara Violetta, non sopporto le ingiustizie, le prevaricazioni, le imposizioni, da qualunque parte vengano, sul lavoro come nel tempo libero.
    Nel caso in questione relativo alla rotonda, io ho segnalato – con dovizia di particolari – due comportamenti secondo me errati degli agenti.
    Teniamo conto, per rispondere al suo appunto sulla velocità e distanza di sicurezza, che buona parte dei tamponamenti avvengono dopo la partenza da un incrocio, perche’ mentre si controllano le strade afferenti si deve controllare la manovra dell’auto che precede, riaccellerare ecc. ecc.
    In questo caso, spesso accade che l’auto davanti freni e quella dietro tamponi, per tutta la serie di motivi elencati sopra e per le distanze tra i mezzi, gioco forza ridotte.
    Comunque, per farla breve, a me e’ stato a suo tempo insegnato che le forze dell’ordine sono le prime a dover dare l’esempio, cosi’ come riconosciuto anche dal Comandante Soranno.
    Eccezioni per urgenze ed emeregenze sono naturalmente contemplate, ma in caso di normale servizio senza carattere d’urgenza anche le forze dell’ordine si devono comportare come noi, non commettendo quelle infrazioni che poi verrebbero a sanzionarci.
    Cordialmente, attendo la sua manina rossa !

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    • avatar Violetta V. scrive:

      F-S DOC, io non ho bollato i suoi commenti, in generale, come arroganti ma ho definito in tal modo soltanto quelli fatti in questa occasione (rilegga il mio precedente commento!) perchè lei pretende di sapere, nonostante le precisazioni fatte dal comandante, a quale tipo di telefonata stesse rispondendo l’agente. Quindi, a meno che non lo stesse chiamando proprio lei per far due chiacchiere, direi che è più coretto credere alle parole del comandante!
      Sono d’accordo con lei nel non accettare imposizioni, prevaricazioni ed ingiustizie in genere (e qua le potrei persino dare una manina verde) ma io non definirei le norme giuridiche un’ingiustizia e tantomeno mi sento prevaricata da chi esercita il proprio diritto al fine di compiere il proprio dovere. E’ necessario considerare che il legislatore, nel dettare le norme per la convivenza,quindi anche le regole del CdS, prevede molte deroghe per le forze dell’ordine,affinchè esse possano svolgere al meglio il loro compito che è quello di tutelare la sicurezza del cittadino mantenendo l’ordine pubblico. Ora, l’agente sull’auto di servizio che risponde al cellulare durante la marcia, lo può fare perchè potrebbe trattarsi di un’emergenza ma se non risponde come fa a saperlo?
      Niente da fare, F-S DOC, manina rossa anche questa volta!!!
      Cordialissimi saluti.

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  • avatar F-S DOC scrive:

    Cara Violetta, ringrazio per tanta attenzione, ma devo dire che non mi sembra che i miei post siano stati letti compiutamente.
    Inoltre per il tuo ultimo, MANINA NERA….chi ha mai detto che non devono rispondere alla telefonata ?
    Comunque, mi tacci di arroganza quando scrivo che non credo alla coincidenza che riferisce Soranno, e cioe’ che l’agente alla guida avrebbe ricevuto la telefonata e si sarebbe fermato per rispondere e – guarda caso – era proprio nel posto dove fare l’intervento ! Una bella coincidenza !
    Io non ho contestato che la telefonata fosse di servizio, ma solo la suddetta coincidenza, pensando invece che l’agente fosse gia’ al telefono con la centrale che gli comunicava dove intervenire e non appena ha visto un buco ha deciso di parcheggiare, con gli strascichi di cui abbiamo gia’ parlato.
    In tutti i casi rimango della mia idea, nonostante le tue manine.
    Potrebbe rispondere il secondo agente non alla guida o potrebbero usare qualche sistema auricolare/vivavoce.

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  • avatar Violetta V. scrive:

    E’ vero, F-S DOC, le sto prestando molta attenzione ma mi creda, per me, discutere con gli irriducibili come lei è molto più divertente che ‘fare l’uncinetto’!
    Il Comandante le ha confermato che la telefonata arrivava dalla Centrale e che il tutto è documentato; Mario, l’ispettore della PM delle Terre Verdiane, la informa che alle telefonate provenienti dalla Centrale deve rispondere il capo pattuglia e che questi può essere il guidatore; io le illustrato la faccenda delle deroghe previste dal Legislatore per le Forze dell’ordine e le ho anche fatto notare che se l’agente non risponde al cellulare non può sapere di quale tipo di telefonata si tratta ma nonostante tutto questo, lei continua ad esprimere i suoi dubbi – certezze personali, riguardo alla telefonata e a quella che lei definisce ‘ una strana coincidenza’ e al fatto che potrebbero usare un auricolare o un vivavoce… E perchè, chiedo io, non hanno un satellite con il logo della Polizia delle Terre Verdiane, che trasmette ogni 60″ le immagini di tutti i punti critici del territorio su cui essa ha giurisdizione? In questo modo potrebbero evitare di uscire con le auto e contribuirebbero allo snellimento della circolazione.
    Comandante, non le sembra una buona idea?
    Caro F-S DOC, le sanzioni danno fastidio a tutti ma evitarle dipende solo da ognuno di noi!

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Cara signora Violetta,
    non per difendere FS-DOC che non conosco e che si sa difendere da se stesso ma solo per dare la mia testimonianza,ricordo che alcuni commenti fa ho precisato che anch’io ho assistito alla stessa scena descritta da FS due auto dietro quella del NSU.
    In piu’ devo aggioungere che circa 20-30 minuti dopo,riscendendo da Salso, alla stessa rotonda,ritrovo l ‘auto del NSU parcheggiata sul marciapiede col muso rivolto verso Fidenza direzione camera del lavoro…(MI scuso ma non conosco il nome della via.)
    Dinnanzi all’auto un giovanotto barbuto(non alto pero’ come i due raffigurati a piedi qualche post fa) del NSU della PM delle Terre Verdiane ,dell’eta’ circa di mio figlio,impugnava una paletta regolamentare non sistemata a 90°rispetto all’asse maggiore del corpo,ma diciamo sui 160 °,insomma piu’ o meno all’altezza del ginocchio.Dovendo prendere quella direzione(verso Piacenza)e avendo visto che solo META’ della carreggiata era effettivamente occupata da un …saliscendi…tipo quelli che usano le ditte di traslochi (o da un cestello da lattoniere)ma che la meta’ controlaterale era presidiata da una vigilessa dotata di telefonino(stava ricevendo un’altra chiamata dalla centrale?)eche al momento era assolutamente vuota,accosto e chiedo al tutore dell’ordine se potevo passare, avendo interpretato la paletta a 150°come un segnale di stop momentaneo,o se dovevo attendere il passaggio di qualche eventuale auto proveniente da Piacenza.
    La cortese risposta del giovanotto fu:”…E ti (seconda persona singolare)pare che se si potesse passare io sarei qui?Me ne sarei stato a casa…)
    Fine del discorso.Ripercorro tutta la rotonda e mi dirigo verso la bislonga ove una volta erano situati i semafori dell”intersezione tra la via Emilia
    e la statale per Salso( a proposito due domande:fra quante giunte sara’ data una definitiva sistemazione alla bislonga e il nome di chi l’ha progettata…..)risalendo poi verso Piacenza con una domanda nel cuore:ma se si volesse vietare temporaneamente l’accesso ad una strada,non sarebbe meglio piazzare alle spalle di un giovanottone l’auto di servizio al centro della carreggiata e non sul marciapiede e tenere la paletta a 90°
    Cosi’ ho visto fanno nei telefilm in America!

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    • avatar Luciano Soranno scrive:

      Sono dispiaciuto e mi scuso per la risposta che Le avrebbe dato l’agente, assolutamente ingiustificabile!
      Luciano Soranno
      Comandante F.F.
      Polizia Municipale Terre Verdiane

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  • avatar Violetta V. scrive:

    Egr Doctorenry, io non metto in dubbio che voi abbiate visto davvero l’agente parlare al cellulare mentre guidava; però non trovo corretto e nemmeno sensato continuare a discutere sul fatto che “forse lui non ha ricevuto la telefonata in quel momento ma probabilmente stava già parlando con la Centrale prima di uscire dalla rotonda o magari è partito che già stava telefonando”, questo non ha senso semplicemente perchè, se non si conoscono i fatti, è inutile fare delle congetture che inducono soltanto, chi legge e crede nei tutori dell’ordine, a pensare che tutto questo parlare abbia origine dall’amarezza di chi è stato sanzionato perchè telefonava senza fare uso dell’auricolare o del vivavoce.
    Un aspetto importante della questione che volevo far rilevare, a F-S DOC solo perchè era il mio interlocutore in quel momento ma che vale purtroppo per molte altre persone, è che da un po’ di tempo i rappresentanti delle Forze dell’ordine sono visti, non come coloro che vigilano sulla nostra sicurezza ma, semplicemente, come personaggi privilegiati che possono fare quello che a noi è vietato e che godono nell’infliggerci sanzioni. Le sembra giusto?
    Io non mi perderei in discussioni di questo genere quando abbiamo davanti, quasi quotidianamente, casi di omicidio o di stupro i cui autori o vengono condannati a scontare la propria pena agli arresti domiciliari in alberghi in cui loro stanno a spese nostre mentre, se vogliamo trascorrervi qualche giorno di vacanza, noi dobbiamo pagare profumatamente; oppure non vengono nemmeno arrestati perchè i magistrati ‘dimenticano’ di convalidare il fermo. Questi, sono i privilegi ingiusti sui quali dovremmo seriamente discutere, non il fatto che l’agente della PM con il basco sull’auto di servizio può rispondere al cellulare senza fermarsi!
    Quanto all’atteggiamento discutibile dell’agente con cui lei ha parlato, è ovvio che non compete a me risponderle.
    Cordialmente.

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Io non faccio congetture e non mi avventuro a parlare di stupri e consimili amenita’.Mi sono semplicemente limitato ad asseverare il rcconto di F-S DOC,aggiungendovi qualcosa di mio.
    Ossia che in effetti la vettura dell ‘ NSU si e’ arrestata bruscamente sulla strada,che il poliziotto verdiano e’ stato quantomeno poco gentile nei miei confronti eccetera.Nessun giudizio tecnico,nessun giudizio morale.
    Solo alcune considerazioni.
    Se siamo vigili urbani ci dobbiamo comportare con urbanita’.Se siamo poliziotti,carabinieri od affini dobbiamo avere quantomeno un addestramento pari al loro.
    Il basco sulle ventitre’ non e’ sufficiente.E nemmeno il mantello da corazziere.
    Al tempo del mio servizio miltare il generale comandante della Brigata Alpina Julia si rivolgeva a me,semplice caporale,dandomi del Lei.
    Ed io avevo vent’anni e lui 50!

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  • avatar F-S DOC scrive:

    Riportando una parte della frase di Violetta:
    …..è che da un po’ di tempo i rappresentanti delle Forze dell’ordine sono visti, non come coloro che vigilano sulla nostra sicurezza ma, semplicemente, come personaggi privilegiati che possono fare quello che a noi è vietato e che godono nell’infliggerci sanzioni. Le sembra giusto?……
    Appunto, essendoci questa idea negli ultimi tempi da parte di molte persone (anche qui sul post gia’ espressa) non viene il dubbio che ci sia qualcosa di vero ? O quanto meno che la percezione del cittadino medio nei confronti dei vigili sia peggiorata ?
    Forse anche il passaggio da vigili comunali a consorzio terre verdiane avrà contribuito ad aumentare le distanze ?
    Ognuno di coloro che ha espresso dubbi avrà la propria idea, certo è che chi su di noi deve vigilare e sanzionare DEVE DARE L’ESEMPIO ED ESSERE IRREPRENSIBILE.
    P.S. Violetta, per cortesia, la smetta di mettermi in bocca parole che non ho mai detto; infatti io non ho mai detto che l’agente non deve rispondere al telefono. E’ già la seconda volta che glielo ripeto. Grazie

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    • avatar Violetta V. scrive:

      Egr F-S DOC e Doctorenry, premetto che è l’ultima volta che replico ai vostri commenti perchè è evidente che tra noi c’è un difetto di comunicazione ed anche perchè ho già speso fin troppo tempo a difendere i vigili che, secondo me, non ne hanno nemmeno bisogno; ma oggi sostengo loro così come ieri l’ho fatto per qualcun’altro e magari domani lo farò nei confronti di altri che ritengo siano nel giusto. Così come lo fate voi.
      A conferma di quanto detto sopra, sicuramente non spendo nemmeno una parola in difesa del vigile barbuto che avrebbe risposto a lei, Doctorenry, in quel modo.
      Ad F-S DOC che mi invita, giustamente, a non mettergli in bocca parole che non ha detto e che sostiene che i vigili dovrebbero dare il buon esempio agli altri cittadini, comportandosi in modo irreprensibile e quindi usando l’auricolare o il vivavoce, dico che sono andata a rileggermi il famoso articolo del CdS che parla del cellulare e che dice che io, normale utente della strada mi devo fermare a destra prima di rispondere alle telefonate, mentre i conducenti dei veicoli delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia ne sono esenti. Questo non significa che si concede loro una sorta di privilegio (privilegium = privo di legge), come paventa “Mirko” e come, mi pare di capire, pensa anche lei, si tratta bensì una deroga per i motivi che ho già illustrato più sopra.(Non li esenta, però, dal mettere la freccia per spostarsi). Se questa ed altre deroghe, non sono gradite, è opportuno fare un’interpellanza al Consiglio dei Ministri per vedere se può eliminarle. Tuttavia, fino a quando questo non avverrà, quando vedremo un poliziotto o un carbiniere o un agente di PM e simili, usare il cellulare in servizio e durante la marcia o fare altre cose a loro concesse e noi ne saremo infastiditi, dovremo farcelo piacere comunque e soprattutto non potremo, per questo, giudicare il loro comportamento riprensibile.
      Avrei sostenuto F-S DOC se avesse aperto una discussione che comprendesse anche la questione della maggiore sicurezza al volante per l’agente stesso, che sarebbe indubbiamente garantita dall’uso dell’auricolare o del vivavoce ma mi è parso di capire che l’argomento non destasse il suo interesse.
      Ora saluto tutti cordialmente e me ne torno a fare l’uncinetto, mi autorizza però a metterle l’ultima manina rossa?

      E ADESSO BASTA PARLARE DEI VIGILI PERCHE’ NON ESISTONO SOLTANTO LORO!!!

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