Marchionne, l’imprenditore che succhia soldi all’Italia e alla Serbia
Operai Fiat con la maschera di Marchionne-Dracula.
La fregatura era evidente ed Eugenio Scalfari fu uno dei primi ad accorgersene. Mentre tutti, Pd compreso, portavano in palmo di mano quel gran genio di Sergio Marchionne, artefice dell presunto formidabile accordo della Fiat con la Chrysler e perciò salvatore del presunto piatto forte dell’economia italiana, il fondatore del quotidiano la Repubblica, avvertiva puzza di bruciato. E i sospetti non hanno tardato a tradursi in disastrosa realtà. Nel suo articolo di fondo pubblicato domenica 25 luglio e intitolato «La vera storia del caso Marchionne» (leggi), Scalfari fa una lucida disamina di quanto è avvenuto e perché è avvenuto. Vi proponiamo qui di seguito un passo saliente di quell’articolo.
«Ma perché in Serbia? La differenza di costo salariale tra la Serbia e Torino è molto forte ma la componente salariale non pesa più dell’8 per cento sul prodotto finale. La ragione del trasferimento dunque non è questa; la ragione sta nel fatto che lo stabilimento Fiat in Serbia sarà pagato per tre quarti dall’Unione europea e per il resto da incentivi fiscali del governo di Belgrado. Quello stabilimento non costa nulla alla Fiat; per di più la sua gestione è vantaggiosa e genera utili. Perché Marchionne dovrebbe rinunciarvi?
Quanto al governo italiano, non ha assolutamente nulla da dare alla Fiat. L’azionista della società torinese non ha soldi per nuovi investimenti automobilistici; tanto meno ne ha il governo Berlusconi-Tremonti. Quindi liberi tutti, checché ne pensino Chiamparino e la Regione Piemonte a guida leghista. Bossi vuole il federalismo, della Fiat non gliene frega niente. Il tavolo aperto dal ministro Sacconi per mercoledì prossimo (domani 28 luglio, ndr) si limiterà ad auspicare qualche dettaglio; sotto l’auspicio niente».
Un omaggio imbarazzante. Pierluigi Bersani sembra divertito dalla maschera del manager-vampiro regalatagli dagli operai della Fiat. L’appenderà in sezione o la getterà nel cestino dei rifiuti non appena avrà girato l’angolo?












