Raccolse quattro voti a Fidenza l’ex portaborse di Forza Italia riciclatasi come narcotrafficante
di Giacomo Talignani
Da assistente parlamentare a narcotrafficante internazionale di cocaina. La doppia faccia di Perla Genovesi è di quelle che ti lasciano basito, di stucco per chi ha saputo la notizia del suo arresto. Trentaduenne, parmigiana, un lungo passato in politica nelle file di Forza Italia. Perfino assistente del senatore pidiellino Enrico Pianetta. Perla Genovesi è stata arrestata durante l’operazione Bogotà condotta dai carabinieri di Palermo.
È finita in manette per traffico di cocaina dal Sudamerica insieme ad altre 13 persone (di cui due parmigiani come lei). L’accusa è associazione a delinquere finalizzata all’importazione e commercio internazionale di sostanze stupefacenti, aggravata dall’aver costituito un gruppo criminale organizzato operativo in più Stati. Non un ruolo marginale il suo, «ma concreto – confermano i carabinieri di Palermo – agiva come vero e proprio corriere della droga, coordinava, si spostava tra l’Emilia ma aveva fatto diversi viaggi anche tra Milano, Roma e la Sicilia».
La politica. Soltanto cinque anni fa era al fianco del senatore Enrico Pianetta di Forza Italia, l’aveva accompagnato anche in un viaggio in Brasile, nel 2005. Allora Pianetta, presidente della Commissione Straordinaria per la Promozione dei Diritti Umani del Senato, era volato con lei a Rio per incontrare gli esponenti brasiliani di Forza Italia. A Parma la Genovesi, dal 2001 al 2004, era una presenza costante fra i giovani di Forza Italia. Fu candidata durante l’elezioni, fra le liste di Forza Italia, alla presidenza del quartiere Pablo e al Comune di Fidenza (quattro i voti conquistati).
Dal 2002 in poi, per due anni, era stata consigliere di quartiere. In Regione lavorò nel gruppo consiliare di Forza Italia per sette mesi. La si vedeva alle cene, da quelle del sindaco a quelle di partito, era una giovane più che attiva nel territorio politico locale. Dei suoi rapporti con la politica e con il Pdl sapevano anche i carabinieri.
«Sì, sapevamo che in passato aveva avuto un ruolo come assistente parlamentare – spiegano gli inquirenti – ma la nostra operazione in questo caso era concentrata sul traffico di cocaina. Ci risulta che la Genovesi circa tre anni fa fu fermata in macchina con altre due persone a Roma, le quali vennero arrestate per droga. Lei non finì in cella perchè era in stato di gravidanza. Da allora, però, non svolgeva più quel ruolo legato al parlamento».
Quegli amici su Facebook. Lei stessa, fino al momento del suo arresto, ha «aggiornato» la sua nuova vita su Facebook, dove si leggono chiare anche le tracce del passato. Se il suo nuovo lavoro ufficiale era per una grande compagnia di Telecomunicazioni, i suoi «amici» del social network legati alla politica erano quasi tutti del Pdl. Fra questi Maurizio Lupi e il ministro Franco Frattini. E poi il lungo elenco degli azzurri parmigiani, il coordinatore provinciale di Parma e vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna Luigi Giuseppe Villani o l’ex azzurro Carmelo La Mantia, consigliere comunale.
La Genovesi se la ricordano in molti. Allora aveva poco più di 26 anni e sgomitava per ritagliarsi uno spazio fra le file locali del partito. Poi la gravidanza – era nata sua figlia – e l’allontanamento dalla vita politica militante. Un volto sereno il suo – quello che lei stessa ha scelto per il profilo di Facebook – del tutto irriconoscibile rispetto alla foto dell’arresto. (Repubblica Parma 19 luglio 2010)
Perla Genovesi: a sinistra, la foto segnaletica dopo l’arresto.













Si vede che un giretto in provincia a farsi le ossa in politica (e “fa sempre curriculum”, come dicono i giovani precari) prima di iniziare a fare sul serio fa sempre bene. Ricordate la City Manager del Comune di Salsomaggiore Terme Rita Amabile? Qualcuno sa a cosa serve un City Manager? Era il vento del nuovo, finalmente il grande cambio a Salsomaggiore, e scommetto che c’è chi rimpiange quei tempi. Amabile Rita, finita a Salso per non si sa quali meriti, comunque non è stata con le mani in mano, ecco il suo curriculum, e gli aggiornamenti li abbiamo nelle cronache tra Corso Como la Milano da bere e da pippare…
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome AMABILE RITA
Data di nascita 03/11/1953
Qualifica DIRIGENTE ENTI LOCALI – CAPO DI GABINETTO DEL
SINDACO
Amministrazione COMUNE DI MILANO
Incarico attuale Responsabile – GABINETTO DEL SINDACO
Numero telefonico
dell’ufficio 0288458031
Fax dell’ufficio 0288450632
E-mail istituzionale rita.amabile@comune.milano.it
TITOLI DI STUDIO E
PROFESSIONALI ED
ESPERIENZE LAVORATIVE
Titolo di studio LAUREA IN GIURISPRUDENZA
Altri titoli di studio e
professionali
- AVVOCATO
Esperienze professionali
(incarichi ricoperti)
- gennaio 1999-30.04.2001 Direttore Centrale D.C. Risorse
Umane, Organizzazione e Sistemi Informativi – maggio
1998-dicembre 1998 Direttore Centrale D.C. Educazione;
03.10.1997-31.07.2000 Direzione Generale a fianco del
nuovo D.G. come Direttore degli uffici della D.G. – marzo
1995-30.04.2001 Direttore del Settore Sport, Turismo,
Giovani e Promozione Terza Età – luglio 1996-marzo 1997
Direttore del Settore Aziende Municipalizzate e
Partecipazioni – giugno 1994-luglio 1996 Direttore del
Settore Servizi e Lavori Pubblici – maggio 1987-luglio 1996
funzionario e poi Assistente di Settore in Segreteria
Generale con funzioni di staff al Segretario Generale -
16.11.1981-maggio 1987, in qualità di esperto e poi di
funzionario, presso il Settore Edilizia popolare e
convenzionata; – COMUNE DI MILANO
- Direttore Generale del Comune di Salsomaggiore Terme ed
anche Presidente della società Salso Servizi, società che
gestisce il servizio idrico integrato e il servizio gas dei
comuni di Salsomaggiore Terme e Fontanellato. -
COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME
- Dal 21.01.2004 al 30.06.2005 Vice Direttore Generale della
Direzione Generale Risorse e Bilancio e Dirigente della U.
O. Patrimonio,Contratti e Servizi Operativi della Regione
Lombardia. Dal 01.07.2005 al 30.06.2006 Vice Direttore
Generale della Presidenza e Dirigente della U.O.
CURRICULUM VITAE
1
Coordinamento Gestionale della Presidenza della Regione
Lombardia. Dal 02.08.2004 al 30.11.2004 nomina da parte
del Commissario Straordinario quale Soggetto Attuatore
degli interventi conseguenti all’emergenza del 18 aprile
2002 che ha interessato la sede della Regione Lombardia.
Dal 02.08.2004 al 27.06.2006 nomina come Responsabile
Unico del Procedimento (R.U.P.) di tutti gli interventi di
restauro e recupero funzionale del Palazzo Pirelli. -
REGIONE LOMBARDIA
- Vice Direttore Generale del Comune di Milano; dal
05/11/2008 al 19/01/2009 Responsabile ad interim della
Direzione Specialistica Sistemi Informativi – COMUNE DI
MILANO
Capacità linguistiche
Lingua Livello Parlato Livello Scritto
Inglese Scolastico Scolastico
Capacità nell’uso delle
tecnologie
- Pacchetto informatico WORD OFFICE e LOTUS NOTES
Altro (partecipazione a
convegni e seminari,
pubblicazioni,
collaborazione a riviste,
ecc., ed ogni altra
informazione che il
dirigente ritiene di dover
pubblicare)
- Superamento del concorso pubblico, per esami e titoli, per
Segretario Comunale indetto in data 30.01.1988,
collocandosi 12° nella relativa graduatoria di merito su 296
idonei (rinuncia alla nomina) – Docente in corsi per i
dipendenti del Comune di Milano – 1994/1999 Docente
della Scuola della Pubblica Amministrazione di Lucca per
seminari riguardanti i contratti degli enti pubblici -
Partecipazione in qualità di Commissario in procedure
concorsuali di selezione del personale sia presso il Comune
di Milano, sia presso altri Comuni o Enti – Membro del
Collegio arbitrale di disciplina del Comune di Milano e della
Comm. Comun. di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo
- Partecipazione a seminari e convegni riguardanti i diversi
aspetti del management pubblico o specifiche tematiche
riguardanti l’Ente Locale – Membro del Comitato Tecnico
della Fondazione per la Formazione di Dirigenti del
Comune di Milano di SEA, ATM, AMSA – Componente del
Nucleo di Valutazione del Comune di Crema
CURRICULUM VITAE
2
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA RISULTANTE DAL CONTRATTO INDIVIDUALE
Amministrazione: COMUNE DI MILANO
dirigente: AMABILE RITA
incarico ricoperto: Responsabile – GABINETTO DEL SINDACO
stipendio tabellare posizione parte
fissa
posizione parte
variabile
retribuzione di
risultato altro* TOTALE ANNUO
LORDO
€ 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00
*ogni altro emolumento retributivo non ricompreso nelle voci precedenti
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Se non dovesse essere del tutto chiaro quel che ha voluto dirci Riobò, si abbia la pazienza di leggere qui e si vedrà di che cosa è accusata Rita Amabile, già city manager del comune di Salsomaggiore retto da Massimo Tedeschi. È cronaca dei giorni scorsi, quella pepata che ha come ingredienti principali Belen e la Milano da sniffare.
Fernanda Lessa, Francesca Lodo e Belen Rodriguez si accusano reciprocamente di un vizio che nessuna di loro è più in grado di riconoscere come tale, tanto è ordinario e diffuso oggi, soprattutto in certi ambienti in cui gonfiare a dismisura le proprie prestazioni ed il proprio rendimento è un fatto normale. La cocaina, usata dagli andini per combattere fame e fatica, è divenuta un problema endemico del nostro Paese, soprattutto, pare, nella movida milanese, a ridosso di negozi strafichi e di nuovi cantieri dai cento piani in su, con il riverbero della moda e del lusso che occhieggia da ogni androne e da ogni macchinone parcheggiato in tripla fila: un vero e proprio classico di una società fuori di giri. Nell’occhio del ciclone, ora, due discoteche cult della Milano che vive e che sballa: Hollywood e The Club, con cocaina mischiata a champagne e mazzette, per serate iridescenti per vip ed industriali. . Agli arresti Alberto Baldaccini, socio della Vimar Srl, società proprietaria dell’Hollywood. Insieme a lui Davide Guglielmini, gestore della nota discoteca di corso Como e Andrea Gallesi responsabile del privè. Le indagini, avviate nel maggio del 2007, si sono sviluppate in due distinti filoni: il primo ha riguardato lo spaccio di droga all’interno dei locali notturni nei quali i tre destinatari della misura cautelare consentivano il consumo di cocaina nelle aree riservate; il secondo filone ha, invece, documentato episodi di concussione, corruzione e falsità materiale commessi dal funzionario comunale e dal componente della commissione per favorire i proprietari in occasione dei controlli amministrativi. Altre 19 persone sarebbero indagate. L’inchiesta, coordinata dal pm di Milano Frank Di Maio e dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, è nata da alcune irregolarità amministrative riscontrate dagli inquirenti nella gestione di alcuni locali notturni milanesi e nell’ambito di un procedimento “parallelo” su un presunto spaccio di droga all’interno di alcune discoteche del capoluogo lombardo. Il destinatario della quinta misura cautelare agli arresti domiciliari è Rodolfo Citterio, membro della commissione comunale di vigilanza sui locali e presidente del Sindacato dei locali da ballo (Silb). Secondo quanto è emerso dalle indagini Citterio avrebbe, dietro compenso, avvertito i proprietari dei locali di controlli imminenti oppure avrebbe rimandato le verifiche per permettere di apportare le modifiche strutturali necessarie ai locali. Coinvolta nell’inchiesta l’ormai onnipresente Belen Rodriguez (pare prossima presentatrice al Festival di Sanremo), che dice di aver fatto uso di “coca” nei bagni de l’Hollywood, solo due volte, con dosi fornitale da Francesca Lodo e di cui ignora la provenienza. “Francesca Lodo mi invitava spesso ad andare nei bagni dell’Hollywood, le domeniche, sere in cui stavamo insieme con tutti i componenti del gruppo Lele Mora, ma io non la seguivo perchè temevo l’effetto della cocaina”, ha dichiarato lo showgirl e donna immagine brasiliana, da poco in rotta con Corona. Quanto alla l’ex letterina Francesca Lodo, dopo aver appreso delle dichiarazioni della Belen, riportate nell’ordinanza, ha detto: “Le dichiarazioni di Belen al riguardo sono da considerarsi false, diffamatorie e calunniose. Ho dato mandato al mio legale di perseguire in ogni sede, sia civile sia penale e con i mezzi più appropriati, l’autrice di tali affermazioni”. L’inchiesta è nata, va ricordato, da uno stralcio di quella che ha riguardato Fabrizio Corona in relazione a presunti fotoricatti ai danni di vip. Gli investigatori avrebbero anche piazzato delle microcamere per filmare il via vai nei bagni dell’Hollywood, dove alcuni vip e frequentatori della discoteca hanno sniffato cocaina. Secondo le testimonianze, molto spesso la droga veniva assunta nei bagni dei privée dei due locali e Pietro Tavallini, arrestato tempo fa, interrogato sempre nel marzo 2007, aveva affermato di aver visto anche “Aida Yespica e Annalaura Ribas assumere cocaina e so che l’hanno fatto insieme”. Anche Fernanda Lessa, sentita come testimone il 27 marzo 2007, aveva detto: “Ho assunto cocaina insieme a Tavallini parecchie volte, in diverse circostanze e talvolta all’interno di qualche locale come l’Hollywood o il The Club“. Secondo la ricostruzione del gip Giulia Turri, “l’attività di consumo è non solo tollerata dai gestori, ma anche favorita, attraverso vari espedienti, quali in particolare la creazione di spazi riservari a tale finalità e il controllo dei privè a opera degli addetti alla sicurezza, garanti della riservatezza”. “Dall’esame degli atti trasmessi dal pm – scrive il gip – emerge come il consumo delle sostanze stupefacenti all’interno dei locali fosse considerato talmente normale che i clienti erano consapevoli, non solo della possibilità di reperirlo all’interno dei locali stessi senza alcune difficoltà, ma anche della facilità di consumo in tutta riservatezza che il sistema di sorveglianza dei privè garantiva loro”. Nelle carte dell’inchiesta ci sarebbe anche una intercettazione nella quale Emiliano Bezzon, ex comandante della polizia locale di Milano, parla con Citterio, chiedendogli di fargli sapere quali sono i locali dove si spaccia, in modo da intervenire con un blitz delle forze dell’ordine. Bezzon risulta indagato nell’inchiesta per abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio. Indagata per abuso d’ufficio anche la ex vice direttrice generale del Comune, Rita Amabile. Il suo nome compare nell’ordinanza di custodia cautelare a carico delle cinque persone finite agli arresti domiciliari, si parla di “rapporti di amicizia e conoscenza” tra Citterio e la stessa Amabile. Citterio, secondo l’accusa, avrebbe chiesto una tangente da 40 mila euro ad Alberto Savoca “per fargli ottenere” il “parere di agibilità” dalla commissione comunale di vigilanza per aprire il locale Qin nella zona del parco Lambro. Citterio, sempre stando all’ordinanza, avrebbe manifestato a Savoca i suoi “rapporti di amicizia e conoscenza” con la Amabile. Secondo le centinaia di intercettazioni che accompagnano l’ordine d’arresto, Citterio per permettere a locali notturni di non avere fastidi, veniva aiutato dall’ex comandante dei vigili, Emiliano Bezzon (indagato per favoreggiamento e abuso d’ufficio), ma anche da numerosissimi funzionari pubblici. A cominciare da Rita Amabile (accusata di abuso d’ufficio), ex braccio destro del sindaco Letizia Moratti, ma anche da funzionari della Provincia e della Regione. Citterio, dal canto suo, attraverso il legale Andrea Sogliani, giura di essersi “sempre attenuto alle regole dell’attività sindacale svolta” ed esprime rammarico per “aver subito una sovraesposizione mediatica”. Gerco preso in prestito da certa politica di oggi, anch’essa convinta che tutto sia lecito per chi la vita sa “prenderla a morsi”. “Per me l’Hollywood è stato, e forse lo è ancora uno dei più bei locali del mondo, ma ho smesso di frequentarlo tre anni fa quando mi hanno coinvolto in Vallettopoli”. Lo ha detto Lele Mora, manager del mondo dello spettacolo, per anni ospite della discoteca milanese finita sotto inchiesta. Mora era di casa all’Hollywood quasi tutte le settimane con una corte, ogni sera, di belle ragazze, aspiranti attori, nomi già noti. “L’ho frequentata per 10 anni e non ho mai notato niente anche perchè chi usa droga deve starmi ben lontano – ha raccontato Mora – Per per era un posto dove andare ascoltare buona musica e incontrare bella gente, poi se c’è chi vuole farsi del male sono fatti suoi, ma io non mi sono mai accorto di nulla”. «Sono dispiaciuto per quanto sta accadendo adesso anche se non conosco i particolari – ha continuato – L’Hollywood è legato a uno dei periodi più belli della mia vita, ma ora ho cambiato genere, anzi ho dovuto proprio rimboccarmi le maniche e ricominciare da capo: avevo creato un impero che è stato distrutto”. Un impero davvero di cartapesta se è questo il risultato finale.
Carlo Di Stanislao
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AGGIORNAMENTO REDAZIONALE
Narcotraffico, Perla Genovesi ai pm:
“Io estranea, avevo contatti solo politici”
La 32enne parmigiana finita in manette lunedì scorso con altre 12 persone oggi è stata interrogata nel carcere di via Burla dai sostituti procuratori della Dda di Palermo. Ha rigettato ogni accusa e ha affermato di non conoscere gli altri due parmigiani coinvolti
di MARIA CHIARA PERRI
Sono arrivati oggi da Palermo per interrogarla. I sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia Marcello Viola e Gery Ferrara nel carcere di via Burla hanno incontrato Perla Genovesi, la 32enne parmigiana ex militante nelle file di Forza Italia finita in manette lunedì scorso con l’accusa di traffico di stupefacenti. La accusano di essere un corriere della droga, con un ruolo attivo in un’organizzazione criminale dedita all’importazione di droga dal Sudamerica. In tutto 13 persone finite in carcere al termine dell’operazione “Bogotà”, tra cui altri due parmigiani, Dante Varesi e Nicola Silvano.
Lei, lo aveva annunciato: avrebbe parlato davanti ai pm. E lo ha fatto. Ribadendo la sua assoluta estraneità ai crimini che le sono contestati. “Ha richiamato fatti e annotazioni, ha giustificato la sua posizione rispetto ai singoli capi d’imputazione” spiega il suo avvocato difensore, Aniello Schettino. Un interrogatorio durato fino alle 20. Perla Genovesi ha dichiarato di non conoscere assolutamente le altre due presunte “cellule” parmigiane dell’organizzazione, Varesi e Silvano. Ha invece ammesso di aver avuto contatti con altre tre persone finite in manette lunedì scorso, ma solo per motivi politici. La giovane negli anni passati è stata eletta consigliere di Forza Italia nel quartiere Pablo e, nel 2005, è stata assistente parlamentare del senatore azzurro Enrico Pianetta. Poi la nascita di una figlia e l’allontanamento dalla politica. (27 luglio 2010)
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