L’altra faccia del terrorismo
Appello. L’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, ha esortato ieri i musulmani di tutto il mondo a combattere «il terrorismo cieco e selvaggio» scatenato da Washington e Londra, accusati di avere ordito il recente attentato contro una una moschea nel sud-est dell’Iran.














Anche se può essere un po’ dura da digerire, per alcuni talebani cattolici, pii, fervidi e ferventi, ma non vi pare che, cambiando solo di poco l’ordine degli addendi nell’abbigliamento e una volta eliminata la barba, quei due ineffabili personaggi, dallo sguardo torvo o falsamente benevolo, alla Gerione dantesco, non siano poi molto somiglianti a tanti nostri bravi monsignori vaticani? Il modus agendi e l’abito mentale non sono poi così difformi e dissimili. Odiano o disprezzano le donne, gli ebrei, condannano l’omosessualità, sono misoneisti, maschilisti e seminano odio a piene mani, appena gli è possibile. Come dicevano in quel film, “Mediterraneo”: Una faccia, una razza!
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