Noi giovani per le cimiteriali vie di quel buco che è Salso
Salve a tutti, voglio da subito scusarmi per l’eventuale non appartenenza di questo post in questa pagina ma… non sono molto pratico di blog
Mi chiamo Marco ed è un nome di fantasia volto a rappresentare NOI giovani di salso e non me stesso.
Voglio solo descrivere (forse non molto sinteticamente) come vediamo girare la nostra città noi giovani salsesi (premetto che ho tra i 20 e i 24 anni) , vorrei iniziare con un sintetico giudizio, MONOTONA E RIDICOLA, si monotona perché forse a tutti non balza all’occhio ma salso è un buco, un buco di giovani che restano sempre in casa, certi (o forse idealizzati) che la superiorità morale, etica e personale dei salsesi sia superiore, (forse colpa delle troppe famiglie snob… mah… io non sono cresciuto così…), la serata tipo è vasca in centro per le cimiteriali vie popolate da stranieri del centro (provateci anche voi è bellissimo sembra di essere a Honululu ahahah), tappa a bere qualcosa in fontana, leoni o gatto (le chat qui rit) e poi tutti scappano da Salso verso posti dove evidentemente c’è vita…
Gravissimo errore è stato chiudere il Poggio Diana dato che nel periodo estivo è stato (per fortuna) meta di moltissimi extrasalsesi e stranieri… ora… cimitero africano.
Salso per i giovani ha decisamente fallito!
Vi faccio ridere, a Salso, oltre all’immancabile Dragon ci sono altri posti originali e con potenzialità strepitose, il Devil’s Den per esempio è spesso meta di famose band INTERNAZIONALI che chiamano gente fino da Roma! Unico problema… vicini obsoleti con evidenti problemi di taratura amplifon… hanno osato cercare di interrompere addirittura un concerto alle 6 del pomeriggio!!!! Ma ciò nonostante (locale in regola con richieste e misure arpa) i carabinieri hanno fatto in modo di disturbare la performance!
Certo, probabilmente non a tutti i salsesi interessa la pubblicità… ( ignoranti!)
Caso plateale è stato il beat festival… con 6000 euro di budget (i Sonics si sono fatti pagare a parte dalla ditta organizzatrice
, un campo polveroso e tanta buona musica hanno fatto qualcosa come 20000 ticket strappati e hotel di salso pieni di GIOVANIIII !!!
Miss Italia… una buffonata per vecchi impolverati spettatori, ormai a vista più che una finestra di Salso sul mondo mi sembra una finestra di Salso su un forno…
Inoltre penso che la biblioteca civica sia un aborto… la settimana scorsa (in pieno regime di studio universitario) qualche persona poco accorta o molto menefreghista ha deciso di organizzare un meeting di danza sopra la biblioteca… con musica a balla e piccoli ballerini a saltare allegramente sulle nostre teste…. e poi i ”SALSESI” si lamentano dei locali con la musica alta… ahahah PAGLIACCI!!!
Voglio parlare anche delle gravose situazioni delle palestre salsesi… (lasciando stare la Sma… per santi motivi) la Bertellini è assolutamente non adatta alla pratica del basket e della pallavolo in quanto da nessuna parte vi sono protezioni in gommapiuma e il pavimento non è flottante…
I bagni sono assolutamente fuori norma, vi dico solo che le docce hanno le pedane totalmente arrugginite (andate a vederle se non ci credete ).
Voglio complimentarmi di persona con quel ”povero nano” che ha progettato le docce del cubo dal campo sportivo (io lo chiamo culo… è più bello e rende meglio l’idea…) ha messo le docce a 1e 90!!! Grazie amico, tutti i puffi come te ne saranno grati… i più alti invece…
Vogliamo parlare del palazzetto dello sport?? Sì sì parliamone dai …
Anni fa la nazionale di pallavolo veniva a allenarsi a Salso (SI la nazionale che è adesso in semifinale alla world league!!) poi… booh mistero sono spariti (causa anche dell’allenatore eheh…) però la mia domanda è: perché non usare il palazzetto per qualche concerto di qualche GRUPPO FAMOSO GIOVANE, dato che per ovvie ragioni non è possibile farlo al Teatro Nuovo? (oltretutto Paghiamo per chiamare artisti e abbiamo ristrutturato con qualche ridicolo imprevisto… Nek…. pagliacci!) Usiamolo per gli allenamenti delle squadre della città ma… invece no… facciamo fare allenamenti alla Bertellini, cubo e Toti … tanto se si fanno male alle caviglie, legamenti ecc. ecc. chi se ne frega eh…
Brutti menefreghisti!
Pensate solo a riempirvi le tasche con i nostri soldi invece di investire su noi giovani visto che la barca fra qualche anno passerà a noi!
Giusto, voglio anche ringraziare (non so chi) per i gentilissimi fiori che avete piantato ovunque… ecco… siete bravissimi a farvi belli agli occhi della gente…
Giusto giusto… stavo per dimenticarmi una cosa bellissima che a molti sfugge… Forse non a tutti è evidente che il tetto dell’hotel Milano è completamente ricoperto di eternit… sapete tutti che è stata dichiarata cancerogena e sapete tutti bene che comunque, se lasciata stare non dovrebbero levarsi polveri… ma… qui casca l’asino… Se lasciata stare non pregiudica la sola perturbazione meccanica… anche quella chimica e… visto che data la buona generazione di anidridi solforose provenienti dalle nostre terme, la parziale assenza di ricircolo aria e l’umidità che non manca mai, il dolce amianto tende a disgregarsi a causa della continua rimozione dello strato di ossido polveri e muschio sovrastante e ”piovere” nella terra circostante… Salso città della salute… con una silenziosa bomba atomica sotto il cuscino.
Per ora concludo qui ma di cose da dire ne ho altre, sia ben chiaro che non voglio offendere nessuno e che sono ben disposto al dialogo, scusatemi per eventuali errori o riferimenti ma è tutto ciò che si mormora nell’ambiente giovanile (quello Vivo ) della vostra (e forse anche nostra) Salso…
Grazie mille per l’attenzione, buonanotte Marco.















Ciao Marco , anche se ho il doppio dei tuoi anni circa, capisco bene quel che vuoi dire, per fortuna quando ero giovane Salso era ancora in auge e d’estate si ballava tutte le sere dai primi di maggio fino a settembre, a parte questo concerti e spettacoli ne ricordo pochissimi.
Salso per un giovane è sempre stata una landa desolata, perchè anche quando veniva gente la clientela era tutta over 40 e quindi gli spettacoli non erano per giovani cosi’ pure i prezzi.
Adesso abbiamo toccato il fondo, l’unica alternativa è la Leoni almeno si stà al fresco, Fontana e Chat qui rit hanno prezzi incredibili per il rapporto qualità -prezzo e mi rifiuto di farmi rapinare.
Per quel che riguarda gli impianti sportivi immagino come siano ridotti, dell’Eternit al Grand Hotel et de Milan bisognerebbe mobilitarsi raccogliere firme e obbligare chi di dovere ad intervenire.
Il Poggio Diana è stato chiuso per motivi economici, necessitava di una ristrutturazione ( oltre un milione di euro) e la gestione non riusciva a coprire i costi.
I giovani a Salso sono poco o nulla considerati da sempre, per divertirsi bisogna muoversi e non bere altrimenti via patente, proprio come nella serata di venerdi’ con i Sonics , 2 pattuglie delle TV in agguato prima della rotonda uscendo da Salso a caccia di patenti per fare cassa già prima delle 22.00, forse per far dire bella cittadina, bel festival, peccato che mi abbiano ritirato la patente!
Anche la domenica al Devils causa simpatici vicini musica soft per la fine del festival beat, usare una volta all’anno il buonsenso e un pò di tolleranza per chi ci porta un pò di soldi a Salso non è previsto.
Salso da città del verde è diventata il paese delle fontane brutte e del cemento, più che a Honolulu sembra di essere a Kabul o Reggio Calabria.
Siegfried
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Rinculiamo di una generazione.
Ai miei tempi i locali c’erano ma erano dedicati a persone di altra età e con altre disponibilità finanziarie.
Ci si ritrovava sulle panchine in Viale Berenini davanti al bar Alcaini (fontana) , due passi a piedi a vedere chi aveva la testa più grossa ( modo di dire), se andava bene N° 1 cono gelato da £ 30 ( i ricchi a £ 50) , si ascoltava il juke-box aspettando che qualcuno mettesse le 100 £ per 3 dischi.
Poi ubn salto al Dedalo a guardare gli altri a giocare.
Sono , e siamo , sopravvissuti senza troppi piagnistei , senza patenti ritirate, senza righe aspirate, senza coltivazioni di mariagiovanna ed, essenzialmente, non abbiamo MAI spaccato o distrutto, o bruciato persone ” Per noia”
Ci sono ancora e la penso esattamente come allora.
Vorrei solo riavere la mia gioventù per rigodermela con lo stesso spirito.
La-Bott
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La-Bott, ma allora sei un mio contemporaneo! Io, dato il domicilio verso Sant’antonio, il gelato da 30 o da 50 lo prendevo al Bar De Grandi o all’Albergo Touring di Zecchiono, dove facevano lo spumone, credo un semifreddo, servito dal maitre de salle fratello del sig. Zecchino. Oppure masticavamo cicche di marche innnominabili, motre, scarafaggi, stringhe e rotolini di liquerizia, dal sapore orribile, comprati dal baracchino di Coloretti, quando era ancora tutto di legno e ci arrivavano gli effluvi ammoniacali del vespasiano, posto verso il retro della farmacia Zaniboni e dell’osteria della Buca. Erano ancora i tempi in cui mettevamo le 5 o 10 lire nei salvadanai metallici della Cassa di Risparmio, che poi i miei genitori andavano a versare mensilmente in Banca. Un po’ quello che fanno oggi i ragazzi new-age, no?
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Caro autore,
ti rispondo perchè il tuo post sollecita una piccola riflessione.
Ti scrivo anche perchè sono uno dei più vecchi commentatori giovani di questo sito e ho 26 anni.
Magari mi conosci anche perchè più chiaro di cosi non posso essere. Al di là del nome e del cognome potrei mettere il soprannome ma non mi pare il caso, vedendomene affibiati tanti.
Salsomaggiore non è un buco ma è semplicemente una città di 20.000 abitanti, fatta anche di tanti anziani. Se penso al complesso della Piscina Leoni in cui mi reco almeno una volta a settimana penso ad un’idea commercialmente azzeccata, sia per la pizzeria l’Incontro sia per il resto del complesso.
Mi ha detto recentemente il gestore di un locale di Salso che la piscina messa cosi ha sbaragliato la concorrenza. In fin dei conti raduna persone di ogni età, dai bambini ai genitori, passando per la nostra generazione.
Il resto lo sai…è semplice e si snoda tra la Fontana e lo Chat qui rit che tu stesso citi. Manca il Poggio, questo si. Era la discoteca per l’inverno e per l’estate ed era anche una bella piscina. E’ una struttura magnifica ma chi ha i soldi per ristrutturarlo? E chi ha i soldi per fare i lavori al Milano, che tu giustamente citi, al Centrale o al Tommasini che ogni volta che li vedo vuoti e disadorni mi piange il cuore? Una volta li avevo definiti le cartine di tornasole di Salso: se un giorno, per caso, riapriranno significherà che in città sono arrivate idee nuove e persone dinamiche e che in qualche modo ci sarà una speranza.
Tornando un attimo alla serate: il venerdì sera tocca al Colle dove si raduna quel mondo che va da Fiorenzuola a Fidenza, passando per Salso e per la Bassa. Il sabato è piu scoperto e ci si arrangia come si puo. Il Dragon è per l’inverno. Devil’s e Caljx sono due locali ottimi. Altrimenti fai come me: per cambiare giro ogni tanto fai un salto a Parma o Piacenza che non guasta mai.
Non dimenticare di fare il paragone con Fidenza: lì la città è concentrata solo nella piazza centrale coi suoi locali, per il resto è messa peggio di Salso. Fidenza, a parte nelle lunghe serate estive, rimane una città più pomeridiana.
A Salso rimaniamo cosi, a metà tra il fasto di un tempo e la speranza di un futuro incerto. Con tanti problemi ma, se ti guardi intorno, con buone energie individuali e associative.
Anche in Biblioteca li puoi trovare: io ormai sono un ex studente, ma la ricordo come un posto che non fa cosi schifo. Certo, i ballerini di sopra o le urla dalla Piscina Leoni nei pomeriggi d’estate non sono proprio il massimo.
Tieni duro salsese e se mi vedi in giro (perchè magari mi conosci!) svelati cosi parliamo meglio.
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Filippo, ti cito però, per la biblioteca, un fatto che mi è rimasto impresso, di qualche anno fa; io possedevo quel testo insostituibile di Nando Avanzini , della Capelli, oramai introvabile, sulla storia di Salso, che mi era prezioso in 1^ Media per far conoscere ai miei alunni le vicende della loro cittadina. L’ho perso, putrtroppo, ed allora mi sono recato in biblioteca per consultarlo. Non ne avevano nemmeno una copia! Tenevano solo delle fotocopie del libro, mal raffazzonate, che naturalmente non potevano prestarmi; io sono rimasto costernato. Quel testo era l’unico valido nel suo genere, credo che forse si contino sulle dita di una mano i salsesi che ne possiedono una copia; ma che manchi dalla biblioteca del paese di cui narra le vicende di quasi 2mila anni, è troppo grossa!
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Confermo caro La-Bott, era proprio così.
E alla domenica il classico giro in Vespa in gruppo con gli amici: Fidenza – Tabiano – Salso – Fidenza.
D’estate c’erano le varie sagre con relativa balera e osterie, d’inverno “el Pulvaron”.
Ci si divertiva alla grande, sono orgoglioso di aver vissuto quei tempi
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io ho già dato nel blog del dottore
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non capisco perchè Marco dovrebbe parlarne con il sig.Frittelli? è forse il nuovo assessore alle politiche giovanili? consiglierei, invece a Marco, di girare la sua lettera anche alla Gazzetta e all’Informazione
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Lo so Fb, ho già sentito altra gente che si è lamentata sulla tenuta dei libri….io infatti mi riferivo solo all’ambiente della Biblioteca, nulla di più.
Io per esempio avevo utilizzato un libro per la tesi che ho riportato e ripreso per tre o quattro volte, un libro vecchio degli anni ’40 che ogni volta che tornavo a riprendere non veniva mai ritrovato immediatamente.
Per il sign.Poldo: ho chiesto a “Marco” se mi conosce, perchè magari può succedere, tra coetanei è piu facile. E se per caso mi vede in giro di presentarsi….sa com’è, esiste una vita reale fuori dai blog!!! Tra i miei difetti c’è quello di essere un chiacchierone…se appena si può è bello parlare con le persone no?
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