Le taglienti metafore di Bossi
«Berlusconi se la caverà, una mattina si alzerà e scoprirà di avere la spada ancora affilata e la utilizzerà». Così parlò il senatore Umberto Bosi dopo essersi incontrato con il ministro dell’economia Giulio Tremonti. Si vede che avevano scovato una voce di bilancio per pagare l’arrotino. Si vede che il Senatur, degno padre di tanti figli, da giovinotto (cioè sui quarant’anni, quando la sua principale occupazione era straparlare al bar e scrivere «la lega c’è» sui cavalcavia dell’autostrada), andava a vedere i film di Conan il Barbaro e sfogliava Lando, il fumetto ispirato alla virilità di Buzzanca (non vi sarà infatti sfuggito il doppio senso della sua frase).
Bossi parla come mangia. Ci mette al corrente dei suoi giovanili nutrimenti spirituali. Sono esternazioni che fanno esultare il popolo con le corna riunito nel pratone di Pontida, ma che dovrebbero fare alzare il ciglio a noi che siamo suoi amministrati pur senza averlo scelto né eletto. Niente da fare. Anche quando si veste da governativo, il politico dell’era berlusconian-leghista non si discosta dalle sue origini. Anche da ministro indosserà la cravatta con il sole celtico e infilerà la pochette verde nel taschino del doppiopetto. Blatererà di fucili caldi e brandi affilati. Mescolando le ragazzate di gioventù a manifestazioni di imbarazzante senilità. Una volta questo linguaggio più che nei bar era in uso all’uscita dei vespasiani.
Mara Meo
Svelate le origini della «politica del cucù» di cui Berlusconi ha recentemente rivendicato la paternità.
















Tra metafore, doppi e tripli sensi, sensi proprii, vietati, traslati, battute da osteria, da caserma, da casino, possiamo proprio affermare, senza ombra di dubbio, che da qualche tempo abbiamo fatto il nostro ingresso nell’era della C..zo-politica, nel senso più infimo e becero del termine, manco da vespasiano, ma da cessi di Trenitalia.
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In genere di un politico pronto alla riscossa (diciamo pure lancia in resta, siamo sul tema) si dice che “sta affilando le armi”. Ma in questo caso non c’è dubbio Il Silvio ha chi gliele affila, fino ad oggi…..
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