È legge il banditismo urbanistico: autorizzati lo scempio del paesaggio e l’anarchia edilizia
Il wild west dell’edilizia diventerà ancora più selvaggio. Da oggi non occorre più alcun permesso per costruire. Basta segnalare l’apertura del cantiere e il gioco è fatto. È sufficiente che l’inizio attività sia certificata da un «tecnico abilitato», la Scia. Unico requisito: essere un’impresa.
Di tutte le altre «carte», autorizzazioni, licenze, concessioni, nulla osta, si fa un bel falò. Cancellati anche i controlli e le procedure per la tutela del territorio e la lotta all’abusivismo. Sparisce la Dia, applicata finora a ristrutturazioni e manutenzioni, sostituita e ampliata dalla Scia. Tirare su case, alberghi, ipermercati, persino infrastrutture, diventerà un’attività fai-da-te. Più che mai facile e insicura. Le nuove norme, si fa per dire, sono frutto dell’ultima opera di ritocco all’articolo 49 della manovra del ministro Giulio Tremonti, che saranno presentate martedì in aula.
La scusa è quella solita della semplificazione. Al grido di battaglia «un’impresa in un giorno», basterà un’autocertificazione per inaugurare ristoranti, internet point, armerie e depositi di carburante. Senza controlli preventivi, senza chiedere permessi, neanche alla questura.
In campo edilizio, la procedura è ancora più veloce. Si apre un cantiere, dove si vuole, segnalando l’intenzione a costruire e facendola certificare da un tecnico. Trascorsi trenta giorni senza che l’amministrazione abbia contestato quell’intenzione per carenza dei requisiti, si parte. I controlli a cose fatte saranno sempre possibili ma, più che mai, si verificherà la veridicità del detto «cosa fatta, capo ha».
Le autorizzazioni paesaggistiche, finora rilasciate da sovrintendenze o regioni, saranno fatte rientrare nell’ambito della conferenza dei servizi e sottoposte dunque al principio del silenzio-assenso: se il parere non arriva entro i termini, è considerato positivo.
Infine, sarà più facile anche ottenere la Via (valutazione di impatto ambientale), perché rilasciata non più solo da ministero dell’Ambiente e Regione, ma «appaltata» a università ed enti pubblici.
Con queste nuove normative, viene in pratica abolito il permesso a costruire e si introduce una sorta di condono preventivo. E non solo per le imprese. Anche i privati interessati possono fare una società e tirare su case e villini dove pare e piace loro.














Ma non vedo cosa ci sia di cosi diverso da adesso, a Fidenza funziona così gia da Tanti anni. Ma non era la legge Tedeschi??
Forse ora cambia che anche un normale cittadino puo costruire senza pagare tangenti al comune o essere amico di qualche amministratore.
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Introducendo il discorso tangenti hai toccato il tasto giusto, peccato che quando dalla frase confidenziale allo scritto generico si debba passare alle denunce tutti fanno un passo indietro.
L’alternanza politica dovrebbe portare a temporanee pulizie del sistema tangestizio, di fatto assistiamo ad un processo cauto di ridistribuzione.
La nuova legge potrebbe non far paura se i controlli fossero effettivi ed i controllori onesti, professionalmente.
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E’ semplicemente una cosa che fa inorridire: l’intero governo non ha mai fornito prove di sensibilità ecologica, paesaggistica e culturale (basti leggere il nome del ministro che alla cultura sovrintende [si fa per dire!]). Sapendo che gli italiani sono capaci di costruire anche a Portofino e che il governo non farebbe mai demolire un tale insediamento, ci vuole poca fantasia per immaginare quale futuro paesaggistico si prospetta per l’Italia! questo goveno è …fuori come un balcone!!
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… ma sempre nel rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti….
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