Francesco Ghisoni ha litigato con se stesso e con la sua coerenza

Pubblicato da Redazione il 5 luglio 2010 in Consiglio comunale di Fidenza, Fidenza, Riceviamo e Pubblichiamo |

Giovanni Capece (primo a sinistra) nell’aula del consiglio di Fidenza, nella zona riservata al pubblico.

Non ricordo di avere visto Giovanna Galli in consiglio quando lo ho abbandonato. Così la sua cronaca è palesemente il racconto di qualcuno che gli ha fornito la sua versione, visto che la diretta non poteva riportare né il mio comportamento né le mie parole.

Questo è il punto, la campagna di diffamazione nei confronti della mia persona – e a ricaduta di mia moglie – continua. D’altra parte la rappresentazione che si fa della mia persona è veramente disgustosa. Sono un teppista qualunque – pari a quelli che hanno dato della faccia da merda al sindaco in consiglio senza suscitare la reazione del Pd.

Questa è la diffamazione, ledere la credibilità di una persona, proporla come un pierino dispettoso, uno che non sa stare al suo posto. Ghisoni lo dice in diretta web durante il consiglio comunale. Lo fa con affermazioni false ma, se non smentite, possono apparire vere. Non ho diritto di replica in consiglio e la solennità del luogo richiede che sia un altro luogo solenne a definire se il sottoscritto si aggira quotidianamente in comune entrando ed uscendo liberamente dagli uffici: il tribunale.

Trattamento diverso spetta a coloro che scelgono un altro pulpito. Un pulpito dal quale mi è concessa la possibilità di replicare. Questo vale per il comunicato del Pd per il quale il sottoscritto, al pari degli assessori, bivaccherebbe in comune. Non mi pare una espressione molto elegante da rivolgere ai membri della giunta fidentina. Ma la classe non è acqua ed il Pd fidentino se mai la ha avuto ora la ha persa.

Così vengo al punto, la ricostruzione di Giovanna Galli della seduta del consiglio comunale del 29 giugno: può dire che cosa ho detto? Può sostenere che le mie espressioni siano state offensive? Può attribuire la mia reazione al trattamento riservato all’assessore anziché l’indignazione per l’ipocrisia del momento? E poi perché essere sempre definito il marito di, per delegittimare l’assessore?

Se nel corso del consiglio fossi stato fastidioso o inopportuno il presidente Rita Sartori non avrebbe mancato di richiamarmi e di disporre il mio allontanamento. Se ciò non è avvenuto è perché il mio comportamento è sempre stato corretto e  la mia reazione è stata spontanea e immediata: dopo avere subito una interrogazione personale di cui Ghisoni è stato uno dei maggiori fautori, dopo avere in più occasioni subito in silenzio le rampogne anche di Ghisoni rivolte alla mia persona dallo scranno del consiglio, ho ritenuto inaccettabile l’affermazione per cui l’assessore non doveva parlare nella sua risposta di persone che non possono difendersi in consiglio! In quel momento mi sono alzato dalla panca ed ho abbandonato la sala affermando a voce alta più o meno queste parole: «ma se avete fatto una interrogazione personale contro il sottoscritto» è stato un attimo ed ho tolto il disturbo.

Deve essere stato per lesa maestà se a quel punto Ghisoni, che aveva appena sostenuto che in consiglio comunale non si può parlare di persone che non possono difendersi, ha iniziato un attacco personale e violento alla mia persona. La gratuità delle sue espressioni, così come la loro falsità, sarà ampiamente provata in giudizio, ciò che è conosciuto a tutti coloro che frequentano il comune è che da molti mesi vi sono solo per i consigli comunali e vado fugacemente a prendere o accompagnare mia moglie. Non sono mai entrato in un ufficio senza il permesso del suo titolare e non sono mai andato in luoghi riservati senza esservi accompagnato da chi vi è autorizzato.

Come posso difendermi dalla disinformazione che si sta montando contro di me? Mi si vuole impedire di partecipare alla vita politica fidentina? È questa la democrazia del Partito democratico? Ma poi: il palazzo comunale è loro e solo loro? I cittadini non possono frequentarlo? Sentendo Ghisoni sembra che ciò sia criminale.

Cordialmente

Giovanni Capece

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4 Commenti

  • avatar F-S DOC scrive:

    Cavoli….ma quanto dobbiamo parlare di questo argomento ?
    Che stress !!!
    Se Capece non se ne vuole stare a casa, perche’ gli piace andare in Comune ad accompagnare la moglie e/o a partecipare alla vita politica,
    se gli piace sentirsi attaccato dalla minoranza per avere un po’ di visibilita’
    se non gli piace essere apostrofato come “marito di..” pero’ poi se la prende se attaccano sua moglie
    se
    se
    se
    ormai e’ giunta ora di MOLLARLO, perche’ non se ne puo’ piu’ !!!
    Spero che il Consiglio Comunale trovi la maniera di allontanarlo per manifesta scorrettezza (commenta ad alta voce, lui stesso confessa).
    Pero’ si ricordi il sig. Capece che il suo comportamento non puo’ essere parificato ne’ alla manifestazione del TAUN, ne’ alle varie manifestazioni di lavoratori inkakkiati che spesso presidiano l’aula comunale; c’e’ una bella differenza.
    Basta….molliamolo !

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  • avatar Rocky scrive:

    Capece dovrebbe darsi una calmata.
    Ma mi pare che anche F-S DOC non sia pervaso dal sacro fuoco della democrazia. Cerchiamo un bel gulag che lo ospiti?
    potrà starvi tranquillo perchè quelli dell’arci taun non lo raggiungeranno mai. La loro protesta è sacra ed inviolabile così come quelle dei lavoratori.
    Solo gli sporchi borghesi sono il fastidio per la comunità: ma F-S DOC non sarà ancora un pò comunista?

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  • avatar fb scrive:

    Io sto dalla parte di FS-DOC, in tutto e per tutto, parola per parola. Anzi, trovo che, per necessità di cose e di forza maggiore, sia stato anche troppo democratico e cortese, nelle sue espressioni. E debbo anche aggiungere che, per una volta tanto, sto anche dalla parte della Galli, che ho trovato estremamente corretta e sincera nella stesura della sua lettera d’informazione ed anche nella replica a Capece. Ciò anche se ho trovato eccessivo l’attacco di Ghisoni; fin che si è tra le quattro mura di casa propria, magari ci si può anche prendere a botte, ma in luogo pubblico che più pubblico non si può, meglio contenersi. A volte danno più fastidio certe punture di zanzara ben assestate in punti epidermici strategici, che non una diecina di frustate nella schiena; ad una prof, poi, ed anche una gran bella signora, di quelle che non si dovrebbero sfiorare neppure con le corolle dei fiori…

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  • avatar F-S DOC scrive:

    Rocky, parafrasando uno famoso direi “ma mi faccia il piacere”.

    Non si metta a parlare di Gulag ed altre amenità riguardanti lo schieramento in cui meglio mi riconosco.
    Dico solo che ci siamo stufati del comportamento di una persona che non perde occasione di mal comportarsi in consiglio comunale, con tutto il codazzo di polemiche che ne deriva, anche perche’ viene il dubbio che certi comportamenti siano messi in atto solo per farsi notare.

    Se volete continuare, liberissimi di farlo, cosi’ come Capece e’ liberissimo di fare cio’ che vuole, salvo poi subirne le eventuali conseguenze.

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