Purosangue, ronzini e puledri già scalpitano per il palio di Salso

Pubblicato da Redazione il 4 luglio 2010 in Salsomaggiore |

di Doctorenry

Il quadro delle candidature per le elezioni comunali della prossima primavera in quel di Salsomaggiore si va delineando con sempre maggior precisione.

Abbiamo ricevuto in merito informazioni fresche che ci consentono di chiudere, quasi, il cerchio.

Con l’avveretenza che in politica, anche in quella stracittadina come questa, gli interessi in campo sono sempre tanto forti che non c’è mai nulla di sicuro sino alla scadenza dei termini di legge per la presentazione delle candidature.

Siccome la politica locale è un osso duro da digerire, ho pensato di graziare il mio fedele pubblico suddividendo le mie riflessioni in tre parti.

Eccovi la situazione.

1. Hanno fatto outing

Aveva gia da tempo annunciato la sua candidatura a sindaco con una lista  propria denominata Pro.Progetto per Salso e Tabiano una vera e propria icona del localismo. L’ex leghista e più volte candidato sindaco Gianfranco Biolzi, il quale, al termine di un pendolarismo che lo ha  portato a proporsi prima come vicesindaco del tentativo franchista di centrodestra poi come ruota di scorta dell’attuale sindacoTedeschi in alcuni difficili passaggi del suo mandato, pare aver fissato saldamente la propria gomena alla boa del localismo ambientalista e fotovoltaico, con tentativo pure di riformare la tedeschiana riforma del termalismo salsese in senso partecipativo. Una sorta di comune di Parigi del 1870 in salsa bromoiodica.

Gianfranco Biolzi, politicamente riciclabile.

Altra discesa in campo, questa veramente clamorosa, era stata annunciata nelle scorse settimane dalla stampa locale cartacea ed informatica, senza che la diretta interessata mai abbia smentito: Paola Mecarelli, ex colonna portante delle amministrazioni Grolli 1995-2004  nei mesi scorsi avrebbe  intrecciato una complicatissima «storia d’amore» (le virgolette sono d’obbligo per chi è uso a diffide tramite carta bollata, ndr) con una delle componenti del Pdl, ovviamente quella dominante, accreditandosi come probabile candidata sindaca salsese. Ancora non sappiamo se alla guida di una poco più che fantasma Associazione per Salsomaggiore e Tabiano, con la quale instancabilmente organizza convegni a scarsissima partecipazione di pubblico, ai quali intervengono però pezzi da novanta dell’amministrazione comunale di Parma.  Presumibilmente invitati dal marito neo presidente dell’Asp del capoluogo. Sempre che, grazie all’appoggio fondamentale dell’italico-forzuto coordinatore provinciale Luigi Giuseppe Villani, riesca a vincere le locali resistenze del partito berlusconiano alla sua candidatura. Le massicce scorte di antiacidi e gastroprotettori di cui si sono dotate negli ultimi tempi le farmacie salsesi potrebbero aver convinto perfino i due più acerrimi avversari salsesi della bionda candidata, vale a dire Lupo Barral e Roberto Milani ad accettarne la candidatura Mecarelli.

Paola Mecarelli, «politicamente instabile» (le virgolette sono d’obbligo per i motivi già enunciati nel testo).

Terzo in ordine di apparizione l’ex sindaco, pardòn, il sindaco in scadenza Massimo Tedeschi, attualmente in forza al Pd, che recentemente ha rotto gli indugi rivendicando la sua intenzione di ricandidarsi se non altro in virtù della sua carica conquistata nel 2006 a suon di percentuale bulgara. Mostrando profonda nonchalance per le contrarie opinioni dei vertici locali e regionali del suo partito si è catapultato lancia in resta nell’agone elettorale commissionando pure un sodaggio per misurare il suo gradimento presso l’elettorato. I risultati del sondaggio non sono ancora noti e forse mai lo saranno, anche se pare  siano del tutto insoddisfacenti per l’ingegnere in aspettativa, che tuttavia non è rimasto con le mani in mano.

Dando seguito alle voci comparse nei mesi scorsi di un flirt politico-amministrativo con la presidente (ex?) del Centro commerciale all’aperto, l’ex battagliera nazional-alleata Barbara Peveri della Rocca, migrata successivamente nella destra radicale di Storace e di qui nel tavolo di comando del Liberty Center, pare abbia in corso quello che ormai è più di un semplice pourparler con la contessa, come viene comunemente appellata a Salso la Peveri. Per formare una comune lista civica la cui denominazione, a parafrasi di quanto è stato costruito dal duo negli scorsi anni, potrebbe essere Le Torri del Sale.

Restiamo in attesa di conferme, anche se abbiamo ricevuto notizia che la contessa sarebbe stata abbandonata  proprio per l’impresentabilità di questa lista da quei quattro moschettieri che finora l’avevano supportata.

A corredo di questa ghiotta notiziola, poi, parrebbe che la Peveri si voglia accreditare come referente salsese di Generazione Italia, la neonata sigla messa in campo da   Gianfranco Fini per contrastare da posizioni liberal-liberistiche lo strapotere del cofondatore del partito del predellino. Strano percorso questo della nobildonna: allontanatasi da Fini perché lo riteneva troppo poco di destra non appena il presidente della Camera ha sterzato bruscamente verso sinistra ecco che le si sarebbe di nuovo avvicinata. In parallelo col distaccarsi di Massimo Tedeschi dal Pd e il suo avvicinarsi, come altri rumors hanno riportato, verso posizioni centriste rutellian-finiane. Se confermata la notizia avrebbe del clamoroso e non farebbe altro che validare l’antico detto riveduto e corretto che «tira più uno strapuntino in comune che una coppia di buoi».


Barbara Peveri della Rocca in eterogenea compagnia. Gli altri sono (da sinistra): Massimo Tedeschi, Guido Barbieri e Francesco Zanaga.

2. Si va verso le primarie?

Le sorprese nella ville d’eaux però non sarebbero qui terminate. Nel Partito democratico, le acque sarebbero quantomeno agitate. Diversi i pretendenti disposti a sfidarsi in eventuali primarie.

Autoesclusosi in pratica Massimo Tedeschi, ecco quelli che starebbero scaldando i muscoli.

Giorgio Pigazzani, assessore in carica. La sua sarebbe più che altro na autocandidatura diciamo istituzionale, basata sui  consensi che raccoglierebbe tra anziani e relative famiglie in virtù delle sue attività nel sociale ma che risulterebbe per il nucleo direttivo e pensante del Pd salsese un po’ troppo compromesso con l’inviso Tedeschi di cui ha costituito la stampella in giunta al posto del convalescente vicesindaco Massimo Cavalli.

Giorgio Pigazzani, riuscirà a uscire dall’ombra di Tedeschi e a presentarsi alle elezioni quasi vergine?

A suon di gruzzoletti di voti che porterebbero in dote in caso che la loro candidatura fosse accettata dai votanti alle primarie, non è da escludere la discesa in campo di Luciano Passera, storico consigliere comunale, ex assessore, irruento attuale presidente del consiglio comunale, ma sopratutto iscritto fin dalla più tenera età alla presidenza del Circolo ricreativo anziani, essendosi lanciato con la consueta foga giù per lo scalone che fino a qualche anno fa consentiva ai dipendenti pubblici e para pubblici di godere dei frutti di una meritata pensione in un’età in cui attualmente i biechi Tremonti e Brunetta considerano i lavoratori ancor poco più che giovinetti.

E come tutti ben sappiamo, la presidenza di tale circolo porta in dote un elevatissimo numero di consensi. Come dimostrato in occasione dell’ultima elezione di Adriano Grolli, quando gli iscritti al circolo in meritata vacanza marinara, vennero richiamati in sede per apporre la crocetta sul nome del vacillante compagno, consentendogli la vittoria sul concorrente per un pugno di voti.

Ma in casa Pd i giochi sono tutt’altro che fatti: un’altra grande forza si prepara a spiegare le proprie ali. È data per probabile se non per certa la candidatura del dottor Alessandro Gatti.

Medico mutualista di grande appeal per gli assistiti del Servizio sanitario nazionale, massimalista con forse 1800 pazienti (e relativi famigliari), una dannata passioncella per la politica che lo ha portato a ricoprire il ruolo di assessore ai tempi di Grolli e di consigliere di amministrazione nel CdA di Terme di Salso prima della fusione con Tabiano, Gatti viene dato per concorrente vincente in eventuali primarie in casa Pd. Sostenuto non solo dal suo carisma ma pure da quella che in città viene definita la «lobby dei medici del centro sinistra» composta oltre che da Gatti, pure dai seguaci di Ippocrate che siedono in consiglio comunale: Roberta Ceriati e Paolo Orsi del Pd, Angelo Mazza e Libero W. Sellaro della lista La mia Arca, premiati tutti alle precedenti elezioni da una a mio parere immeritata buona massa di voti, avrebbe inoltre il merito di essersi per tempo smarcato dalla fallimentare esperienza Tedeschi.

Luciano Passera (a sinistra) con il sindaco Massimo Tedeschi.

3. I partiti di plastica

Anche nel campo avverso, sta tuttavia verificandosi un vero e proprio movimento tellurico. Con la vittoria a portata di mano dopo la negativa azione amministrativa dello scoppiato uomo forte del Pd, il Partito della libertà ha deciso evidentemente di farsi del male da solo.

Invece di  formare cartello con la Lega Nord che quasi sicuramente andra’ avanti da sola con Giovanni Carancini e/o candidare il cavallo di Caligola che trionferebbe a man salva e che potrebbe pure governare con l’appoggio di qualche stalliere, hanno (quasi) deciso di frantumarsi. Dimostrando così  con tutta evidenza che il loro è davvero un partito di plastica tenuto insieme da Berlusconi.

Non potendo per legittimo impedimento, il superindaffarato miliardario di Arcore, prendersi un bagno anche di terapeutiche acque salsobromoiodiche ecco che i suoi sudditi termali decidono di trimezzarsi.

Oltre a Mecarelli, sulla rampa di lancio si troverebbero pure Luca Musile Tanzi e Giuseppe Franchi.

Il primo, giovane (sempre in relazione all’età media dei politici italiani anche se ultra quarantenne) emergente del partito del predellino, sentendosi stretto nelle vesti di berlusconiano acritico, stritolato politicamente dal rugbista di Noceto che lo ha sostitiuito ex abrupto con un più maneggevole militante nonostante fosse stato democraticamente eletto coordinatore comunale, ha avuto la pensata, politicamente stonata al momento, di aderire alla componente fininiana del partito, sulla scia del plurielettoralmente trombato Giampaolo Lavagetto, suo referente locale, ma a quanto pare contro i desiderata della senatrice Ida Germontani, del presidente del movimento Nuovi Italiani Radwan Khawatmi. Osterebbero pure alla candidatura musiltanziana per il Pdl il fatto d’essere la corrente di appartenenza esigua minoranza nel partito e la sua faccia da bravo ragazzo, ritenuta dai sondaggisti azzurri soccombente di fronte ai tratti somato- mediatici ben più efficaci dei suoi concorrenti interni che possono invece esibire i loro volti da vecchie volpi della politica. La Mecarelli, appunto e il terzo competitor azzurro

Giuseppe Franchi, detto lo Zio. Sgradito ai vertici provinciali del partito (si vocifera che un ex senatore abbia espresso giudizi non proprio lusinghieri sulla sua preparazione politica) per il suo troppo frenetico agitarsi da una parte all’altra dello schieramento berlusconiano, dopo aver intrecciato un flirt con Mecarelli, che aveva cordialmente detestata fino al recente passato, Franchi starebbe pensando di costituire una lista pseudo civica cui potrebbero dare appoggio a parte gli Udcini, compagni di viaggio di una vita, anche i berlusconiani scontenti sì della candidatura Mecarelli ma non tanto da rischiare il posto appoggiando il candidato di Fini. Anche questa sarebbe a mio avviso una candidatura molto debole, di disturbo, messa in piedi al massimo per una buona dose di personalismo.

Franchi ha avuto la sua occasione. D’oro. L’ha sprecata per la mancanza di una dote che dovrebbe essere connaturata in chi vuol fare il sindaco senza una robusta forza politica alle spalle: la capacità di leadership. E come il manzoniano coraggio, anche questa è una dote che se uno non ce l’ha nessuno gliela può dare.

Per completare l’affresco, con l’avvertenza che nel mare parvum della politica salsese si muovono tuttavia altre agitate correnti, diremo che si stanno affacciando tra sussurri e grida due personaggi. Uno, sponsorizzato da Sinistrra e Libertà, potrebbe essere Guido Conforti trasmigrato dagli scranni comunisti del comune di Salso a quelli di Noceto non sappiamo sotto quale bandiera:  brav’uomo ma, se non è sostenuto da una grande forza politica, sarebbe troppo poco conosciuto per superare percentuali da prefisso telefonico.

L’altro potrebbe essere il promotore di una lista civica di ex socialisti craxiani e dintorni, che da un punto di vista teorico potrebbe anche risultare interessante, ma di cui è ancora prematuro parlare in questa fase per non bruciarne tutte le già scarsissime possibilità di affermazione.

Dei dipietristi e dei cespuglietti vari che permisero a Tedeschi di trionfare alle ultime elezioni (La mia Arca, Nuove Idee, Sale e Zolfo) non so nulla. Se non che non avranno il mio voto.

Guido Conforti, 57 anni, laureato in Scienze agrarie, nocetano di origini salsesi, è dirigente di un’azienda alimentare. È stato per diversi anni consigliere comunale nel palazzo di piazza della Libertà.

Radwan Khawatmi, 56 anni, origini siriane, imprenditore, è presidente del movimento Nuovi italiani.

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20 Commenti

  • avatar ambrogio scrive:

    E così daremo ragione al caro on. Giulio Andreotti che disse pressapoco così: “ogni governo è peggiore del precedente”. Visto il “precedente” è difficile, visti i candidati è possibile anzi certo.
    Come sempre il pragmatico Giulio non enuncia un’idea ma constata una realtà.

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  • avatar giuseppe franchi scrive:

    Il riesumato dottor Enrico si ripropone alla mia distratta attenzione estorcendo ad una consunta palla di vetro predizioni sul mio futuro politico. In altra occasione gli ho fatto notare (sgarbatamente, ebbene si, e me ne sono dispiaciuto perchè non ne valeva la pena) che non era nelle migliori condizioni per programmarmi e giudicarmi, non avendo quell’autorità morale che, suo malgrado, deve averlo spinto, appunto, a “riesumarsi”. Con questo non è che io non accetti giudizi, figuriamoci, dialogo volentieri con un foglio molto più caustico della “nave”. Il grottesco è tutto il sentenziare dall’alto di un carrozzone (assai meno nobile di quello cantato da Renato Zero) con l’arrogante pretesa di svendere chissà quali triti scoop.
    Non mi interessano le “scoopate” ammiccanti ora di qua poi di là e su e giù. Ognuno si ritaglia il proprio presente, magari per esorcizzare un passato grigio -anonimo, come gli conviene illudendosi di accreditarsi rispetto e riconoscimento.
    Anni fa era ben noto su piazza il corrispondente di un foglio locale amicalmente soprannominato “scarabucion”. Tutta un’altra cosa: deontologia,discreazione e moderazione, corretta informazione, esemplare rispetto verso le persone disgiunte dai fatti. Altri tempi!
    Salutando il dottore, con un filo di commiserazione, mi premuro di dirgli che, sul mio conto, ha sbagliato tutto, ma proprio tutto, anche “lo chiamano zio”.
    No incompreso augure, mi chiama “nonno” un nipotino di nove anni del quale sono orgoglioso e che potrebbe insegnarle qualcosa.

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    • avatar Doctorenry scrive:

      Non piaccio al signor Franchi.Questo lo avevo capito.
      Il problema e’ che mentre io lo critico pesantemente dal lato politico,lui la butta sempre sul personale.Ma tant’e'!
      Evidentemente oltre alla capacita’ di leadership e alla coerenza,all’ex sindaco difettano pure il bon ton ed il senso dell’ironia.
      Altre sono invece le armi ch’egli possiede.
      La supponenza.Il complesso di una inesistente superiorita’.Il malcelato disprezzo verso chi non la pensa come lui.La tendenza a prendersi un po’ troppo sul serio.
      Appunto come ha dimostrato nel commento qui sopra.
      Per cui la sua esperienza amministrativa,in cui io avevo creduto,si e’ bruscamente conclusa in pochi mesi per l’autodisfacimento Franchiindotto,della sua stessa maggioranza prima che per il golpe della sinistra che lui ama richiamare.
      Ah,se uno solo dei suoi ex assessori accettasse di farsi intervistare!
      In un punto solo sono d’accordo con lui:”al scarabucion” era veramente tutt’altra cosa.
      PS:mi indichi per cortesia quale e’ l’altro foglio molto piu’ cauistico della Nave con cui si diletta a dialogare:lo leggerei volentieri!

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  • avatar Franco64 scrive:

    Ecco . continui cosi caro ex Sindaco almeno lei ha un nipotino e se lo goda..
    Saluti

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  • avatar fb scrive:

    Beh, su dai, Beppe, non ti ha mica insultato, il Doctor; lui ha questo suo stile un poco al vetriolo, ci siamo, un tempo, un tantino scontrati, io e lui, in passato, ma non è capace di morsi da serpente con ednti scanalati per iniezioni venefiche. In fondo, tratta un po’ tutti i politici locali con una certa ironia, av olte forse con un certo sarcasmo, ma se proprio devo dirtela tutta, per parecchi di loro, troppi, ha non una ma mille ragioni. Beppe, ti tengo fuori dai mei giudizii, non sono un politico, non mi permetto di esprimere opinioni su faccende di cui conosco molto poco. Ma in genere, scusa tanto, i politici, non mi piacciono, per niente, proprio per tradizione familiare; sono sinceri e limpidi come l’acqua dei fagioli e bugiardi come la strada, come diceva mia nonna , classe 1880. Mi fiderei più di un commerciante levantino che di un politico purosangue, puro si fa per dire. Tu infatti te la sei presa perchè il Doc ha scritto che non sei riuscito nel tuo percorso di sindaco, non essendo fornito di caratteristiche peculiari da leader partitico. Io invece, se permetti, lo ritengo un complimento; se tu avessi continuato nel tuo mandato con successo,su in quell’ufficio, dove, ai tempi, ti ero venuto a salutare, appena eletto, non saresti nemmeno stato più il Beppe fFanchi che io conosco; ti avevo visto fuori luogo, in quell’antro ufficiale. Saresti dovuto scendere a compromessi, pasticci e inciuci per i quali non ti vedo portato, soprattutto per una ragione principale: perchè sei una persona onesta e franca, un Franchi, nomen omen.

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  • avatar giuseppe franchi scrive:

    dottor Enrico,
    le tolgo subito la preoccupazione che tanto l’angoscia: invece di intervistare i miei ex assessori, intervisti me, dove quando e con chi le può far comodo.
    Anche subito, senza finzioni o mali di pancia. Le regole le stabilisce lei, ovvio.
    Scommetto che ci capiremo, o no.
    Comunque sopravviveremo.
    Promesso.

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    • avatar Doctorenry scrive:

      Sarebbe uno scoop sensazionale:l’intervista ad un defunto.
      Politicamente,s’intende!;-) ;-I ;-)

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      • avatar Franco64 scrive:

        Ma se qualora, lei Dr. Henry
        Cambiasse idea la prego io sono a disposizione… sempre
        anche per i defunti (politicamete si intende) anche se io non sono nessuno, ma il 2004 lo ricordo bene Molto bene..

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    • avatar Luca P. scrive:

      Un intervista l’ha già ricevuta, da Report (RAI 3) puntata andata in onda Domenica 11 ottobre 2009 alle 21.30 (http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1086751,00.html)
      Posso assicurare ai lettori di NC che dopo una serie di domande (scomode!?!) aveva la bava bianca alla bocca modello Forlani al processo di mani pulite. Quasi quasi mi faceva pena. Faccia una cortesia a tutti i suoi concittadini, si tolga dai maroni e continui a occuparsi dei suoi nipotini, dei soldi delle frane se ne è già pre-occupato abbastanza. Grazie.

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  • avatar giuseppe franchi scrive:

    E bravo il dottor Enrico coniglietto mannaro.
    Capace di preconizzare “intervista al defunto” per evitare un confronto sereno e sincero in una intervista a tutto campo come gli ho proposto.
    Sarebbe stata l’occasione anche per esorcizzare il malessere dell’anonimo (comodo, vero?) Luca che fantastica su mani pulite e bava alla bocca alla Forlani, per recuperare l’intrigante (per lui) causa/effetto di quella situazione riferita al 2005 non al 2009.
    Le offro ancora una chance, dottore vegeto e dotato.
    Se la rifiuta nel mio immaginario non sarà solo un coniglietto mannaro ma, abusando di Robert Musil, “‘uomo senza qualità”.
    Per chi non l’avesse letto, tranquillizzo tutti: non è un’insulto gratuito.
    Per finire, e finire sul serio, tolgo il disturbo.
    Aspettando l’intervista, ovvio.
    E pregando le sigle anonime di parlarmi, come dove e quando faccia loro piacere, piuttosto che tirare il sassolino e ritirare la manina (naturalmente pulita!)

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  • avatar Doctorenry scrive:

    Caro,mi consenta,Franchi.
    Lei ha tutte le opportunita’ per esprimere il suo pensiero e per raccontare dei suoi successi da Sindaco ed ex,avendo ingresso sulla stampa scritta locale ogni 3×2,su vari blog,ove “dialoga molto volentieri” e persino sulle reti nazionali ove, bava alla bocca o meno come ci ha linkato sgamandola uin altro coniglio mannaro, e’ stato intervistato nientepopodimenoche dai giornalisti di una delle migliori trasmissioni Rai:Report di Milena Gabanelli.
    Allora cosa vuole da me,visto che( copio/incollo):
    -non ho l’autorita’ morale necessaria(per criticare il suo operato non da sindaco,si badi bene,ma da ex sindaco?);
    -ho l’arrogante pretesa di sentenziare dall’alto di un carrozzone e di svendere triti scoop(PS:magari li svendessi:tutto aggratis invece…!);
    -ho bisogno di esorcizzare un passato grigio e anonimo;
    -sono tutta un’altra cosa quanto a deontologia,discreazione e moderazione, corretta informazione, esemplare rispetto verso le persone nei confronti del mitico “Scarabucion”;
    -sono un coniglietto mannaro,un uomo senza qualita’?.
    Non ho alcuna intenzione di intervistarla,repetita iuvant, appunto sia perche’ lei non e’piu’,a mio avviso,un soggetto politico come tenta di accreditarsi ma solo un rancoroso nonno sia perche’non concedo l’onore della bandiera a chi come lei ha tali opinioni nei miei confronti.
    Si faccia pure intervistare dagli “scarabucion” di turno,attento a non inciampare in giornalisti veri e scomodi come quelli di Report.
    Quanto a me io continuero’ ad esercitare il mio diritto di cronaca,anche nei suoi confronti qualora lo meritasse.
    Pace e bene.

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  • avatar Franco64 scrive:

    Che peccato Dr. Henry avrei partecipato volentieri.. peccato sarà per una altra volta perchè io certamente non tiro indietro la manina ed invece di “sassolini” avevo altre cose dà “verificare” e “chiedere” al signor ex sindaco dei 18 mesi..
    Ma se per caso cambia idea io ci sono Dr. Henry – non si sa mai con i tempi estivi
    Franco 64

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  • avatar giuliana scrive:

    Per poter governare al meglio le nostre cittadine si dovrebbe stare il più lontano possibile da ogni partito politico. E’ vero che c’è la possibilità di presentare liste civiche, ma poi gli aderenti a queste liste finiscono per allinearsi con uno o con l’altro schieramento politico perdendo l’indipendenza con la quale si erano proposti in campagna elettorale. E se anche in tali liste ci fosse qualche soggetto valido, nulla potrebbe contro la logica del partito, se le sue idee fossero divergenti.
    Io cambierei proprio tutto e affiderei il governo della città ad un gruppo di “saggi”, persone che per esperienza, competenza, capacità, correttezza, onestà, lealtà, si siano già interessati di materie che investono il compito di un’amministrazione pubblica. Se parliamo di lavori pubblici, ad esempio, ci vorrebbe chi, nel suo curriculum lavorativo, ha dimostrato di essere in grado di fare progetti e gestire cantieri realizzando lavori “a regola d’arte” senza sprechi di denaro; in materia urbanistica e del paesaggio, dovrebbero entrare di prepotenza grandi e attenti amanti della propria città, come hanno dimostrato Ambrogio, Ivano Sartori o l’associazione “Italia nostra”; in campo amministrativo aziendale, chi ha lavorato in un’azienda senza averla condotta al fallimento (e potrebbe anche essere una madre di famiglia numerosa alle prese con inevitabili problemi di bilancio). In poche parole ci vorrebbe un gruppo di persone in grado di condurre l’azienda comunale con la stessa diligenza e saggezza del buon padre di famiglia.
    In particolare il dottor Franchi, come pure il consigliere Biolzi, sono persone molto preparate, persone che per anni hanno studiato a fondo i problemi di Salso e si sono spese indefessamente per la nostra comunità senza ricevere nulla in cambio, tanto meno onore e gloria, da quanto mi pare di capire. D’altra parte sono estremamente rare le persone dotate di particolare carisma, io non ne saprei indicare neppure una.
    Rappresentano invece un grande PATRIMONIO che per nessun motivo dovrebbe essere sprecato. Li vedo molto bene a lavorare insieme in un gruppo di “saggi”.
    Il pericolo è, che per seguire logiche di partito per me incomprensibili, si possano presentare insieme a persone, tipo Mecarelli, che non voterei neppure morta, a costo di strappare la scheda elettorale.
    Un’ultima cosa. Vorrei tanto che il gruppo di “saggi” si presentasse con un programma all’insegna del”"Possiamo essere un’isola felice”"
    Dico questo perché ricordo l’effetto triste e desolante della frase ” Nessun paese è un’isola felice”, pronunciata da un consigliere Pd il quale, oltre che riferirsi ai fallimenti passati, sembrava proprio mettere le mani avanti per giustificare quelli futuri.

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    • avatar Doctorenry il puntualizzatore. scrive:

      Ehi,Giuliana.
      adagio con la distribuzione delle lauree.
      Qui di dottore ce ne e’ uno solo…. lol lol lol
      ;-)

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      • avatar giuliana scrive:

        Doctorenry, perdoni la dimenticanza non certo voluta. Avevo fatto solo qualche esempio. Naturalmente anche Lei, da anni testimone fotografico attento e puntuale di tante magagne, che ha sofferto impotente per tutte le decisioni folli, entrerebbe di diritto nel gruppo dei “saggi”.
        Vi considero tutte persone intelligenti e degne di stima. Penso che insieme riuscireste a trovare una linea comune indirizzata al bene della città, anche a costo di qualche decisione impopolare (io, per esempio, immagino una città TUTTA pedonalizzata; chi non è d’accordo può sempre andarsene altrove; di paesi trafficati l’talia è piena, non c’è che l’imbarazzo della scelta).
        Appena avrete finito di becchettarvi, fate un pensierino sull’idea di un governo di saggi. Sorprendeteci con le vostre idee. In fondo la storia di Salso è tutta da riscrivere.
        fb- Lasciami sognare…

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  • avatar fb scrive:

    Giuliana, la tua però è una generosa utopìa che mai si realizzerà, anche se sospirata ed agognata dalla parte migliore non solo del nostro Paese, ma di tutti. Come tu stessa denunci, quando si forma una lista civica, ci si intrufola un virus politico e l’indipendenza e l’autonomia della stessa sono fregati in partenza. Non si muove foglia che un partito non voglia e, come mi sento di ripetere, nei varii partiti,frammenti e correnti di essi, nebulizzati ed aerosolizzati per ogni dove ed in ogn circostanza, abbondano gli ignoranti, i disonesti, i maneggioni, i convogliatori di acque al proprio mulino. Anzi, spesso chi non si adegua a questo infame tran-tran, viene, prima o poi, estromesso. Anche il comitato di saggi perderebbe presto la sua sapienza intrinseca e verrebbe subdolamente e silentemente eroso dalle fondamenta e sostituito, cellula dopo cellula,da elementi legati ad un partito. Come vedi, anche Ambrogio, Sartori ed Italia Nostra, fanno quanto è loro possibile quali esseri od enti sganciati da logiche di partito. In Italia raramente dei tecnici sono arrivati a ricoprire incarichi e ministeri loro pertinenti; sono quasi sempre laureati in Giurisprudenza, intercambiabili, buoni per ogni scranno, ogni stagione ed ogni occasione, ma raramente hanno conosocenze e competenze specifiche nell’incarico loro affidato solo e soltanto secondo una logica di distribuzione delle poltrone, proporzionale alla quantità di voti raccolti. Sono anche padri e nonni di famiglia, ma, appunto, solo alla loro pensano. La Mecarelli è il prototipo e l’archetipo locale del perfetto politico, in tutti i sensi, positivi e negativi; ad ognuno poi assegnargliene di più su un piatto della bilancia o sull’altro; in ogni caso, si raccomanda l’anonimato, per evitare querele.

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  • avatar Franco64 scrive:

    Giuliana : mi scusi ma “Per Essere una isola Felice”
    si dovrebbero dimenticare alcuni : loro si, lei no” e questo già porterebbe ad una vistosa crepa, figuriamoci poi quando si tratta di scegliere interessi economici.
    Vede io ho esattamente il punto di vista opposto loro due no ( li ho già visti all’ opera) lei invece si, perchè io ero assente in quel periodo e quindi non conosco.
    Cosi facendo poi ingrossando la lista dei “saggi” si fà per dire si diventa purtroppo partiti o liste civiche..Veda lei Giuliana sono d’ accordo invece con la sua ultima frase dove si mettono le mani avanti

    Cordiali Saluti

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  • avatar Campion scrive:

    Massimo Tedeschi ha più esperienza, intuito politico e fortuna di tutti gli stimati personaggi elencati nell’articolo. Sulle sua capacità di amministratore…beh, il discorso è diverso! Nemmeno i potenti Errani, Bernazzoli e Garbi potranno però impedire la sua candidatura ed il centrosinistra salsese dovrà necessariamente far buon viso a cattivo gioco. Vincerà sicuramente in assenza di rivali competitivi, interni ed esterni che siano.

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    • avatar A.S.E.P.A.D scrive:

      Ci scusi,
      ma lei dove ha vissuto in questi ultimi 4 anni?
      Su Marte?
      A Dubai?
      Nella giungla malese?
      Sicuramente non a Salso.O se ha vissuto qui evidentemente non e’ mai uscito di casa e non ha mai parlato con nessuno.
      Tedeschi e’ inviso ai vertici locali del PD.
      Al gran capo provinciale del partito Vincenzo Bernazzoli.
      Il solo Garbi,in ricordo dei tempi passati in cui ne era il delfino,potrebbe non essergli avverso,ma ho l’impressione che costui conti come il due di coppe a briscola quando c’e’ sotto denari.
      Il nucleo autoctono degli elettori del PD non ne vuol nemmeno sentir parlare.
      Forse potrebbero votarlo i democratici d’importazione…..,ma temo non sia sufficiente.
      E poi,last but not least,se come dice lei uno non e’ capace di amministrare cosa si candida sindaco a fare?
      A fare dei guai come ha fatto con le aziende termali?
      O come sta per fare con la vicenda del campo da golf?
      Se fosse un dirigente della sua azienda,dopo i “successi” salsesi lo ricandiderebbe?
      E ancora:
      Glielo ha ordinato il dottore?Esulerebbe dalle funzioni del medico.
      Non ha lavoro?Si che ce l’ha!E’ ingegnere ,persino capo!
      Ha mai viosto negare una poltrona di presidente nel Cda di qualche ente o fondazione pubblica,al suono di qualche decina di migliaia di monete da un euro all’anno?
      Siamo stufi di personaggi magniloquenti.
      Siamo stufi di sindaci di professione.
      Vogliamo un sindaco che conosca le problematiche cittadine.
      Vogliamo un sindaco coi piedi per terra.
      Non vogliamo sindaci sognatori.
      Non vogliamo sindaci distratti da altre cariche.

      Associazione Salsese Per l’Etica nella Pubblica Amministrazione e Dintorni

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  • avatar Siegfried scrive:

    Probabilmente Mr. Champion è un essere alieno o vive in una realtà parallela, tedeschi a salso non lo vuole più nessuno nemmeno i suoi compagni di merende, se lo ricandidano girerò un film ” Cronaca di una sodomizzazione annunciata” non penso che il PD voglia fare Seppuku.
    Non è per il partito ma da 4 lunghi anni sopportiamo un sindaco vagabondo e bugiardo ( non mi può e non vi può querelare perchè non ha mantenuto nemmeno l’1% del programma elettorale visibile sul suo sito) al quale di Salso non interessa nulla e nemmeno delle orrende figuracce che ha fatto fare al partito, nella ex URRS sarebbe in Siberia da anni , veramente una brutta persona!

    Siegfried

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