Fidenzainscena: anteprima con la lite tra Ghisoni e Capece in consiglio comunale

Pubblicato da Redazione il 4 luglio 2010 in Consiglio comunale di Fidenza, Cultura, Fidenza |

Fidenzainscena. L’assessore Lina Callegari (a sinistra) e Carla Cropera illustrano l’iniziativa. A destra, l’assessore Giuseppe Comerci e un primissimo piano di Giuseppe Cerri.

Partecipo da anni al consiglio comunale di Fidenza: seduta tra il pubblico seguo il dibattito e riporto quello che ritengo più significativo.

Da un po’ di tempo a questa parte questa istituzione ha completamente perso il suo ruolo: quello che doveva essere il momento più alto del dibattito politico si è ridotto a uno spazio in cui ratificare quello che già viene anticipato e analizzato sulla stampa locale o sui blog.  Quando i temi arrivano in consiglio sono già stati sviscerati in tutti i modi possibili e non fanno nemmeno più notizia.

Durante la precedente amministrazione ci siamo spesso lamentati perchè in aula non c’era dibattito: tutto era già stato discusso nelle commissioni consiliari e in aula spesso ci si limitava a semplici dichiarazioni di voto.

Adesso siamo riusciti a fare addirittura peggio: il dibattito è solo sui media.

Prova di questo l’abbiamo avuta durante la seduta del consiglio comunale del 29 giugno quando nello spazio dedicato alle comunicazioni è stato presentato «Fidenzainscena nelle terre di Verdi»,  il «nuovo progetto culturale e di marketing territoriale ideato dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’assessorato alle Attività produttive». Il progetto non è passato in nessuna delle commissioni competenti. La dirigente dell’Ufficio Cultura  Carla Cropera lo ha frettolosamente illustrato all’inizio della seduta presentando una ventina di diapositive. Per poter esprimere un giudizio sull’intera proposta dovremo poter valutare con calma l’intera offerta, al momento non mi sento di esprimere alcun giudizio.


L’assessore Lina Callegari e Carla Cropera.

Il consigliere Francesco Ghisoni (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha criticato pesantemente il pacchetto da lui definito con parole forti:  «contenitore culturale vuoto» e «di basso profilo» che costa alla collettività 78.245 euro, «un’onerosità complessivamente imbarazzante in un periodo di crisi».

Ha anche presentato una seconda interrogazione per chiedere come sono andate veramente le cose a proposito della trattativa tra l’assessore Lina Callegari e l’associazione culturale Fidenz@cultura. «Io – ha dichiarato Ghisoni – ho avuto una versione diversa dalla sua e vorrei capire cos’è  veramente successo». Il   mancato rinnovo del contratto ha fatto sì che non ci sarà più la rassegna cinematografica Esterno Notte, rassegna che per 14 anni ha offerto ai cittadini di Fidenza e dei paesi limitrofi un prodotto culturale ottimo. Ha inoltre espresso disappunto per «il licenziamento» (in realtà si tratta di mancato rinnovo del contratto di lavoro) di Gilberto Berzolla, direttore del Teatro a cui ha manifestato tutta la  sua solidarietà come professionista.

L’assessore Callegari ha dato una risposta risentita e piuttosto piccata, ha accusato Ghisoni di aver fatto un intervento politico, che ha offeso non solo il suo lavoro ma soprattutto quello del suo staff.

Ma avvalorando il detto «chi di spada ferisce di spada perisce» anche l’assessore ha risposto in modo politico. Ha sostenuto la validità della sua proposta che costerà la stessa cifra spesa lo scorso anno per realizzare la Giostra di maggio, lo Psicofestival e la rassegna cinematografica Esterno notte.

Per rispondere alla seconda interrogazione sul cinema estivo ha dato la sua versione dei fatti dando praticamente lettura del comunicato pubblicato anche sul nostro sito.

Ghisoni ha fatto presente di aver avuto dalla controparte una diversa versione dei fatti e ha lamentato la scorrettezza dell’assessore per aver fatto i nomi di persone assenti che non potevano difendersi.

A questo punto, Giovanni Capace, marito dell’assessore Callegari, seduto tra il pubblico,  ha interrotto il consigliere, si è alzato ed è uscito dall’aula sbattendo rumorosamente la porta.

Ghisoni, irritato da questo comportamento, fra l’altro già censurato altre volte, ha immediatamente denunciato la scorrettezza e chiesto opportuni provvedimenti.

Assolutamente inadeguato e poco convincente l’intervento del sindaco Mario Cantini che per giustificare il comportamento del portavoce del suo gruppo ha precisato che in altre occasioni ci sono state reazioni da parte del pubblico passate inosservate, quale l’applauso dei sostenitori dell’Arci Taun.

In questo caso, a mio avviso, la cosa è molto diversa. Qui siamo di fronte a una persona che interviene non appena uno osa criticare l’operato della moglie. Lo fa regolarmente sui blog e quando capita anche in consiglio comunale come ho già avuto modo di segnalare in un mio precedente articolo pubblicato su Nave Corsara.

È una situazione molto imbarazzante, sicuramente  controproducente per l’assessore Callegari che ha tutta l’intelligenza e la preparazione per rispondere senza alcun bisogno di suggeritori e difensori d’ufficio.

Giovanna Galli

Carla Cropera, responsabile dell’ufficio Cultura del comune di Fidenza.

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2 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Io credo però che tutta questa faccenda della mancata rassegna cinematografica sia rivolta molto meno alle lamentazioni, più che legittime, per perdite, carenze e lacune d’offerta culturale e molto più a faccende di screzi ed antipatie personali, attriti politici, dispettucci e dispettoni tra una parte ideologica e quella contraria ed avversa; chi ci smena davvero sono la Cultura in genere e chi l’ama e la coltiva sul serio e per davvero, che si vede defraudato e decurtato in un particolare settore di essa, il cinema. La vera ragione sottesa a tutti questi battibecchi, più o meno civili od incivili,non potrebbe poi essere veramente il fatto che il Comune di Fidenza, lasciando da parte quale coalizione lo amministri presentemente, non ce la fa, ora come ora, a coprire ogni richiesta, culturale o meno? Non sono stati operati tagli indecenti e inverecondi anche a tutti i Comuni, con la nuova finanziaria, partorita dalle menti eccelse del PdL&Co.? Infine, immagino che potrebbe succedere se, nell’aula del Consiglio Comunale, ad ogni convocazione, tra il pubblico figurassero, onnipresenti, i coniugi, i familiari, i parenti stretti o lontani, dei varii amministratori, che facessero scoppiare, ad ogni occasione, in attacco o in difesa, baruffe chiozzotte, tipo Capuleti e Montecchi de noantri. Roba da chiodi, da Quinto Mondo, nemmeno Terzo o Quarto…

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  • avatar Rocky scrive:

    la lite mi pare tra consigliere e assessore. Con l’atteggiamento tenuto dal dott. Ghisoni l’assessore Callegari poteva anche dirglieme di più. E’ pur sempre una donna. Ci vuole rispetto. Cribbio.

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