Il cinema estivo come pretesto per un nuovo scontro tra maggioranza e minoranza
Nel consiglio comunale del 29 giugno, è stato presentato il programma delle iniziative e delle manifestazioni che saranno proposte nelle corso della restante parte dell’anno, alcune delle quali di possibile impatto culturale.
Si è trattato di una comunicazione al consiglio dell’assessore Lina Callegari che ad illustrare i dettagli del progetto ha chiamato la dirigente al settore Cultura dottoressa Carla Cropera che si è avvalsa del supporto visivo di diapositive. Il programma illustrato risente delle ristrette disponibilità finanziarie del comune. Questo periodo di vacche magre impone un certo rigore nelle scelte e una miglior allocazione delle risorse disponibili. Sembrano lontani i tempi dello stanziamento facile e delle iniziative acriticamente riproposte anno per anno.
Ma quello che doveva accendere i fuochi della polemica «politica» sarebbe venuto solo più tardi, nello spazio riservato alle interrogazioni e interpellanze.
Le interpellanze o interrogazioni che c’interessano sono state presentate dal consigliere Francesco Ghisoni (Pd) e riguardavano rispettivamente la mancata conferma nell’incarico alle associazioni che in precedenza avevano dato vita all’iniziativa cinematografica Esterno notte e il mancato rinnovo del rapporto di collaborazione con Gilberto Berzolla, presidente dell’associazione Fidenz@cultura. Su quest’ultimo argomento già l’assessore Lina Callegari aveva così spiegato sul blog navecorsara.itt: «Con l’arrivo del nuovo responsabile del servizio Cultura abbiamo iniziato a valutare la qualità dei servizi, la loro utilità e il loro costo. La gestione tecnica del teatro e degli altri spazi è stata in questi mesi oggetto di confronti, anche aspri, tra struttura e responsabile tecnico. Abbiamo pertanto ritenuto la soluzione più semplice quella di non confermare il contratto in scadenza al 30 giugno. Certo che la confusione tra il ruolo di responsabile tecnico dei contenitori culturali e di presidente di una associazione che presta servizi nel medesimo contesto ha concorso a orientare la decisione. Poi il fatto che la vicenda Esterno notte ha contrapposto l’assessore alla medesima associazione, anche se non è stata protagonista diretta della polemica, ha fugato la possibilità che vi fosse un ripensamento dell’ultima ora o che qualcuno potesse intervenire a favore di una riconferma».
In realtà, le interrogazioni del consigliere Francesco Ghisoni utilizzavano questi due fatti per bocciare tutto l’approccio della nuova amministrazione alla promozione di iniziative culturali, il che ha permesso in modo molto elegante all’assessore di ribattere che il giudizio era espresso senza la minima conoscenza delle iniziative rese pubbliche da pochi minuti nella prima parte del consiglio comunale in corso.
L’intera discussione è documentata nell’archivio web del consiglio comunale dal quale, per comodità di ascolto e visione, sono stati estratti integralmente e senza aggiunte o commenti i tre filmati che proponiamo col titolo «La cultura approda in consiglio e poi… affonda».
Il primo filmato riguarda la lettura delle interrogazioni e la loro presentazione da parte del consigliere Francesco Ghisoni, la seconda riguarda le risposte dell’assessore Lina Callegari, il terzo l’acceso dibattito tra assessore e consigliere con un non breve spazio dedicato alle esternazioni di persona del pubblico. In questa terza parte, l’argomento cultura diventa un puro pretesto per una sterile polemica che riveste più aspetti di tipo personale che politico-culturale.
L’arroccamento dell’attuale opposizione su posizioni di difesa delle zone franche che si era costruita in anni passati non pensiamo serva più di tanto alla città e tanto meno alla sua credibilità.
Ambrogio Ponzi













bravo francesco per fortuna che ci sei te che a fidenza difendi la cultura fidentina , che si basa ora su miss padania , la gnocca autoctona..
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Perchè, prima su che cosa si basava? Mi scusi la domanda, Federico, ma sa, io non sono indigeno autoctono di Fidenza…
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più che la cultura pare che Ghisoni difenda Berzolla. Vuol dire che il conflitto di interessi vale solo quando riguarda gli avversari. Mi pare che abbia chiesto all’assessore del contratto di Berzolla e quanto l’assessore ha risposto gli ha detto che non è coretto parlare di chi non può rispondere in consiglio. O forse l’amico era Conforti? dovrei rivedere per la terza volta i filmati.
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carissimo rocky , ma ti rendi conto di ciò che stai dicendo??
stai paragonando il licenziamento di una persona per motivi che non sono dati conoscere , con il caso di un consigliere comunale eletto, la cui azienda ottiene tramite assegnazione diretta lavori per conto del comune
Io vedo una differenza enorme e notevole.
da una parte vedo una famiglia che da oggi non sa come andare avanti , dall’altra qualcosina di un pò più strano…
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Ma come licenziato?
Cos’era un dipendente?
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Non capisco dove avrei parlato di un consigliere comunale che ottiene assegnazioni dirette. Mi pare di avere citato solo Berzolla, cui mi pare di capire sia scaduto un contratto, e Conforti. Perchè in entranbi i casi mi pare di avere sentito ghisoni parlare di amici. Se fossero stati nemici mo avessero subito una ingiustizia Ghisoni non sen e sarebbe occupato?
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Fa una certa impressione vedere il Dott. Ghisoni infervorarsi tanto su questo accadimento,,,
potenza della rete…
Chissà se esiste qualche filmato del consiglio d’amministrazione che, lo vedeva allora nella maggioranza, al governo del Borgo, prendere le “difese” del sig. Pettorazzi, quando questo venne spedito, con un calcio nel culo, fuori dall’organizzazione della fiera per l’artigianato fidentino.
E si che Pettorazzi era praticamente quello che l’aveva “quasi inventata”…
Qualcuno scrisse sulla Gazzetta: “quest’anno, l’organizzazione della fiera dell’artigianato, è stata affidata a dei professionisti del settore”.
Due giorni dopo dovettero pure formalizzargli delle scuse, un tantino rammendate, in un pietoso trafiletto sullo stesso quotidiano.
Nel giro di qualche anno, i professionisti del settore, immersero l’artigianato fidentino nelle olive pugliesi, poi arrivarono gli “immobiliaristi” e le banche con le taggiasche, i pasticcini e lo spumante,,, e vissero tutti felici e contenti. Personalmente non ci trovo niente di strano, per dirla in due parole, nel fatto che un “imprenditore” perda un commessa,,, anzi, di per sé parrebbe fin democratico.
Per esempio trovo più discutibile che un medico, oltre a fare il medico, faccia anche l’assessore.
Ma capisco che sia solo una questione di punti di vista.
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Per togliervi dall’impasse vi cito il caro on. Giulio Andreotti che diceva pressapoco così: “moralizzare ma ricordarsi degli amici”.
Come sempre il pragmatico Giulio non enunciava un’idea ma constatava una realtà.
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Non so chi sia questo Rocky che nomina il mio nome invano
senza conoscermi. Si faccia vivo: sul mio sito trova la mia mail: scriva, ci mettiamo d’accordo e sarò lieto di offrirgli un caffè e dargli tutte le spiegazioni che chiede.
Io sono amico di Ghisoni, tanto quanto di Mario Cantini. Anzi mi stupisco molto del fatto che Mario, che conosce molto bene me e la mia famiglia, e abita vicinissimo a casa mia, non si sia mai fatto vivo, pur sentendo tanto parlare di me a sproposito in consiglio comunale e anche prima, su blog e quotidiani. Il cinema di buon livello culturale a Fidenza, grazie alla mia associazione, esiste da 45 anni. Sono passati sindaci e assessori di vario genere: alcuni non hanno voluto avvalersi del nostro contributo, ma ora non sono più nessuno e noi siamo ancora qui. Passeranno anche i Capece, i Callegari, i Cantini, e noi ci saremo forse ancora, se Dio vorrà. La cultura in genere, e la cultura cinematografica anche, non hanno tessere di partito e non hanno le spaventose pregiudiziali ideologiche di parte che ha Mr. Stallone Rocky. C’era un’iniziativa di ottimo livello organizzativo, tecnico e culturale da 14 anni ed è stata spazzata via per ragioni ideologiche e personalistiche. L’assessore non si è mai posta il problema di rifinanziarla. Sapeva che esisteva questa rassegna di ottimo livello, anche se non l’ha mai frequentata nemmeno per sbaglio. Sapeva che era gradita alla cittadinanza. Ma non si è mai rivolta a chi l’organizzava per offrire un contributo anche misero. L’abbiamo chiesto noi e non l’abbiamo ottenuto.
L’assessore ha mentito, si è contraddetta e si è autoaccusata. E ha continuato a mentire in consiglio comunale. Come circolo abbiamo pubblicato i documenti che la smascherano. Ma Rocky non li vuole leggere, non li sa leggere. E Mario Cantini non ha detto nulla. Non si fa sentire. Bell’amico. Ma si sa, è troppo preso dal suo incarico per ricordarsi degli amici. Eppure è anche su Facebook e abbiamo anche amici in comune. Mi cercherà? Chissà? Tocca a lui, non a me. Io non ho fatto torti a lui né ai suoi assessori. Anzi, gli avremmo organizzato un’ottima rassegna di cui avrebbero potuto vantarsi e andare fieri. Ci sarebbe stato scritto: Comune di Fidenza – Assessorato alla cultura.
Quanto a Ponzi, mi pare gli sfugga il nocciolo della questione: c’è una buona iniziativa, cambia un’amministrazione, si pone il problema di valutare se è buona e di mantenerla, o semplicemente la elimina solo perchè un libero cittadino l’anno scorso, su queste pagine, ha criticato con argomentazioni la posizione favorevole alla riforma Gelmini dell’allora consigliere di minoranza Callegari? L’allora consigliere non avendo argomenti preferì gli insulti e l’odio. Ora, confondendo un libero cittadino con l’associazione e con l’iniziativa (a cui vanno i contributi, non alle associazioni né tantomeno ai cittadini, non lo sa l’assessore? non lo sa Rocky?) crede di vendicarsi, ma in realtà danneggia la cittadinanza, non me, né la mia associazione.
Lo ha ammesso, in un documento ufficiale che abbiamo pubblicato, quali sono i veri motivi, ma non lo ammetterebbe più. I documenti però restano e per molto molto meno si dovrebbe chiedere l’impeachment. E dovrebbe farlo soprattutto chi crede di orientare l’opinione pubblica e ha qualche mezzo per farlo. L’assessore dovrebbe essere destituita e dovrebbe farlo per primo il sindaco che le ha conferito la delega. Questa è la democrazia, gente (chi mente ai cittadini, se ne va), non gli scambi di opinioni sui blog.
PS: dimenticavo, c’è anche un altro motivo, dichiarato ufficialmente sui documenti, ma non più ammesso: non sono stato io a ricevere Tanzi l’anno scorso all’inaugurazione della rassegna, sono stati altri (non ci son solo io ad organizzare il cinema), e il fatto che io non avessi potuto riceverlo è stato preso come un insulto all’amministrazione e discusso in giunta per valutare se la mia associazione era degna di ricevere contributi! Questa è amministrazione? Io avrei in mente altri sostantivi e aggettivi ma li lascerei al lettore, magari ricordandogli anche gli insulti di Tanzi l’anno scorso al sottoscritto, proprio su queste pagine (ci saranno ancora in archivio), e solo per avergli chiesto chiarimenti! Sindaco, non hai nulla da dire? Vuoi che ti faccia dieci domande? Rocky, scusa, per concludere, togliti un po’ di paraocchi e usa l’organo deputato al ragionamento, se possibile, e firmati, se ne hai il coraggio, se ce l’hai…
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Conforti non era quello che non aveva tempo per fare polemiche? però che acidità. La televisione ha detto (si perchè non essendoci il cinema di Conforti io resto a casa a vedere la televisione) che in luglio aumentano le liti. Sarà per questo che la notte americana ha scatenato un putiferio che ha fatto litigare: Berzolla con la responsabile della cultura, Ghisoni con Capece, La Callegari con fidenz@cultura, la notte americana ed Exedison, fidenza@cultura con la notte americana, rocky con rambo, ugo con Tognazzi, ed arriverà allo scontro di Angelo con Conforti. Ora capisco qual’era l’obiettivo di tutto questo can can: è un festival ma anche psico.
al fio ed na ..
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Prof. Angelo Conforti, dica la verità, Lei nella prima riga della sua responsio ha inserito una faccina ridente, subito dopo “il mio nome invano”, ma in seguito si chiarisce che, in fondo, qualche caratteristica divina, come l’onnipotenza e l’onniscienza, non Le dispiace poi tanto ed Ella le sente come appartenenti alla sua persona psicofisica. Ho visitato il Suo sito, dove compaiono le diecine di onorificenze e riconoscimenti accademici di cui Lei può fortunatamente gloriarsi e fregiarsi; sono già un buon inizio di presentazione. Perchè dovrebbe essere Cantini a scomodarsi verso la Sua magione e non viceversa? Sia Lei, evangelicamente esemplificando, il buon samaritano, che si scomoda per curare i vulnera che ancora feriscono il cuore di Cantini con monotono languore! Io ho “solo” 65 anni, se Ella afferma che il cinema di buon livello, a Fidenza, è dovuto alla sua associazione da 45 anni, deve avere iniziato il suo iter di cinefilo da ragazzino. La cultura, a parer mio, è sempre stata ideologica, partitica, subordinata al potere, se è per quello, in tutte le sue forme e modi e checchè ne dicano o ne dicessero i varii autori, anche se magari un poco più indipendenti di un certo Vincenzo Monti; ciò sia in senso servile, adulatorio ed ossequioso al potere che in contrapposizione ad esso. Quanti mai artisti, quante menti hanno dovuto tacere, espatriare, umiliarsi, per poter profferire almeno un verbo? Persino un certo Virgilio fu obbligato a scrivere l’Eneide da pressioni di tipo politico. Quindi, le decisioni della nuova Giunta non fanno che seguire questa inveterata abitudine; non solo la Storia è scritta dai vincitori, anche se per qualche manciata di voti, ma anche gran parte delle espressioni culturali. Pensi, Conforti, a tutto il materiale sui miti della Resistenza che ci siamo dovuti sbobbare per decenni, quando la Cultura era solo quella di sinistra e produceva ottimi frutti, ma anche caterve di immondizia partitica! Tutto ciò espresso con estrema modestia ed umiltà; io sono molto modesto, anche perchè, alla fin fine, una modestia esagerata è anche vanità e, in chi possiede talento, è addirittura ipocrisia. Prof, se Lei è veramente un grande della cultura e dell’intelletto, cosa di cui non dubito, come scriveva, press’a poco, il conte Leopardi in uno dei suoi Pensieri, non stia a paragonarsi con gli altri, specie con la casta, non casta e non astinente, degli amministratori, locali e nazionali e transnazionali; ma con quell’idea del perfetto che i grandi hanno dinnanzi allo spirito, infinitamente più chiara e maggiore di quella che ha il volgo plebeo, un volgo disperso che nome non ha.
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Grazie al collega Bifani per i consigli: li seguirò. Sono dovuto intervenire soltanto perché c’è gente che continua a nominare il mio nome per l’appunto invano
. Esterno notte non è di mia proprietà. Io ho soltanto mandato una lettera all’assessore per chiarire che non rispondono al vero certe accuse sue e del vicesindaco nei miei confronti.
dell’affossamento della rassegna. In quella lettera l’assessore si smaschera da sola. Tutto qui.
Lei mi ha risposto con una lettera, che il mio circolo ha deciso di pubblicare per far capire quali erano i veri motivi, molto politici
Il resto del can can l’han fatto l’assessore, i blog, i quotidiani, i siti web.
D’ora in poi diffido chiunque dal coinvolgermi di nuovo in questa polemica, citando il mio nome. Esterno notte riguarda tre associazioni, i loro soci e molti cittadini che amano il cinema. Non ho niente contro la persona dell’assessore né tantomeno contro il suo ruolo. Non faccio processi alle intenzioni. Non metto in dubbio la sua buonafede. Non la ccuso di nulla. Forse non lo fa apposta. Forse è mal consigliata. Io sono convinto che sia vittima di un malinteso. Ma i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni parlano da sole: è tutto scritto, incancellabile. E politicamente discutibile.
Saluti.
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Conforti, ti ringrazio per due ben solidi motivi; intanto perchè sei stato molto misurato e cortese, mentre a me, alle volte, scappano i cavalli. In secondo luogo, cosa di cui non dubitavo, hai inteso perfettamente l’ironia sottesa al mio letterone di commento al tuo post; io mi accorgo, e penso anche tu, che, al giorno d’oggi, la gente è totalmente sprovvista, o quasi, di un minimo indispensabile di sense of humour, prende tutto e si prende con una serietà eccessiva, rispondendoti con minacce, querele, denunce per delle inezie e capisce spesso tutto il contrario di quanto tu intendevi esprimere. Io, Conforti, ti invidio per le tue profonde conoscenze filosofiche;purtroppo anche al Liceo la filosofia mi è sempre stata una disciplina ostica, incomprensibile, assurda, pur ben sapendo che è invece materia nobilissima, precipuamente e squisitamente ascrivibile al genio umano. Mi spiace, Conforti, per tutto quanto è successo, nel merito del quale evito, come tu richiedi, di esprimermi e di sparare giudizii avventati. E mi spiace di non aver mai saputo della rassegna cinematografica se non negli ultimi anni; io sono appassionato di cinema da 50 e più anni ed ho trasmesso questa passione anche ai miei alunni. Spesso assegnavo loro commenti e recensioni di films al cine od in TV; ne uscivano cose molto interessanti. Mi piacerebbe conoscerti di persona e fare due chiacchiere con te, anche tre. Evitiamo però argomenti di filosofìa, altrimenti potrei anche venir meno e cadere come corpo morto cade.
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Eccolo il verbo. l’innominabile dopo l’ennesima volta che afferma di non avere più nulla da dire torna e pontifica; e noi, ragazzacci da ring, lo sfidiamo di nuovo in pedana. Facce sognà perseguitato! non lasciarci privi del tuo conforto!
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