Dal Sudafrica dei Mondiali, una musica mondiale
Chi si fosse fatto l’idea che il Sudafrica è il Paese della vuvuzela, si ricreda ascoltando il trailer di Thoko, brano delle Mahotella Queens del 1964. Quel sax che irrompe verso la fine, per esempio. Come si vede, anzi si sente, anche negli anni dell’apartheid la musica non si faceva intimidire. Con Graceland, Paul Simon l’ha sì edulcorata ma lanciata anche sulla scena internazionale. Per venire ai giorni nostri, consigliamo il cd Next stop… Soweto, che raccoglie le migliori band della musica mbqanga suonata nelle township, tipo The Heroes, i Down Tones e The Klooks.













Grandissime le Mahotella Queens; ho ben quattro CD dei loro, che ascolto spesso, tra l’espressione sbigottita e sconvolta di sorpresa di alcuni miei amici, decisamente avversi alle persone troppo “abrunsàte”. Se poi metto su musiche mediorientali, indiane, andine o tibetane,se ne vanno dopo pochi minuti. Io lo faccio apposta, infatti…Il modo di suonare, cantare e danzare dei popoli africani in genere non ha eguali nel mondo, alla faccia dei Beatles e dei Rolling Stones.
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