Non nutro alcun sentimento verso Conforti. Lina Callegari spiega perché non farà il cinema estivo con la Notte americana
L’assessore Lina Callegari nell’aula del consiglio comunale. Accanto a lei, il sindaco Mario Cantini.
di Lina Callegari
Caro direttore,
la vicenda della rassegna cinematografica Esterno Notte ha trovato sui blog molto spazio. Tra questi Nave Corsara con la quale, lei sa, ho sempre voluto intrattenere un rapporto cordiale nonostante l’asprezza di alcune posizioni assunte. In allegato a questa mia troverà la ricostruzione dei fatti con la documentazione, per ora faccio un esercizio giornalistico parafrasando l’intervista di Giovanna Galli ad Angelo Conforti. Sia chiaro ai lettori: mi sono fatta la domanda e mi sono data la risposta!
Perché ha bocciato la rassegna cinematografica “Esterno notte” proposta da Angelo Conforti: profonda antipatia nei suoi confronti o scelta politica?
«Non nutro alcuna forma di sentimento nei confronti del professor Conforti. Neppure quello dell’antipatia, se così fosse, non avrei dato il patrocinio e i locali perché lo Psicofestival rimanesse in vita in attesa di tempi migliori con la giornata del 5 giugno u.s.. questa è la dimostrazione che la giunta ha valutato il comportamento del presidente del circolo La Notte Americana – e non poteva non farlo – ma non ha in alcun modo penalizzato lo stesso ed il suo circolo. Che poi oggi lo stesso dia una versione diversa dei fatti accaduti fa parte del gioco e non me ne stupisco.
Se poi vi fosse stato un disegno politico avrei detto da subito no e non avrei perso tutto il tempo che vi ho dedicato come emerge dalla documentazione che allego».
Conforti contesta il fatto che non sia stata comunque fatta la delibera nei tempi necessari!
«Certo che sentire uno che non ha mai partecipato ad un incontro che pretende di spiegare che cosa si è detto in quell’incontro a chi c’era è surreale. In nessun passaggio si è mai parlato di delibera assunta. Si è sempre e solo richiesto l’impegno dell’amministrazione. Credo di poter avere ancora la credibilità per mantenere gli impegni assunti. È sempre stato chiaro che era sufficiente la mia parola, sentita la giunta. D’altra parte che non fosse possibile fare la delibera è nei tempi. Ho ricevuto il progetto tre ore prima della giunta. Le delibere di giunta, per il percorso di qualità, devono essere inserite sul sistema informatico qualche giorno prima. Era pertanto impossibile deliberare il 9 giugno. Se poi la delibera fosse un atto indispensabile per la rassegna mi si dica in virtù di quale delibera è stata fatta la rassegna 2008».
Si dice che l’Amministrazione si stia dando da fare per trovare qualcun altro che prenda il posto della notte americana?
«Certamente. Sono stata lasciata con il cerino in mano. Potrei dire che sono stata vittima di una trappola. Qualcuno ha cercato di tirarmi lungo e quando ha immaginato che non si riuscisse più a fare nulla ha iniziato la polemica sul fatto che il nuovo assessore aveva ucciso la rassegna cinematografica estiva. Evidentemente non mi conoscono, se mi sfidano non fuggo. Ed alla fine sono riuscita. La rassegna ci sarà e la organizzerà una associazione di cui non conosco la storia ma il fatto che si occupi della rassegna a Collecchio mi mette al sicuro dall’accusa che sia di CL».
Ritieni che questo malinteso possa essere una scusa?
«Come ho detto sono rimasta con il cerino in mano. Scusa o no la sottoscritta si è mossa in buona fede e ci ha messo il massimo della disponibilità. Ricordo che i locali erano già stati messi a disposizione, la pubblicità assicurata, un primo contributo di 2.000,00 euro confermato. Forse qualcuno ha pensato di rompere la corda nella convinzione che la sottoscritta si ripresentasse supplichevole pronta ad accettare ogni condizione. Forse hanno pensato che questo fosse accaduto per il Flagstaff. Ma si sono sbagliati. Se Franceschetto è stato bravo a comprendere il limite oltre il quale non sarei andata non altrettanto è stato per gli organizzatori di Esterno notte».
Ma come si sono svolti i fatti?
«I fatti, per chi vorrà veramente conoscerli, si sono svolti così come sono riproposti nel dossier che allego. In ordine alla ricostruzione proposta da Conforti su Navercorsara mi preme confutare il fatto che a dare l’ultimatum sia stata la sottoscritta! Siamo proprio alla mistificazione della realtà. Se poi il Conforti ha copia di tutta la corrispondenza non potrà che corrispondere a quella che io ho messo integralmente a disposizione e che lui omette. L’apice viene raggiunto, poi, quando afferma di avere molte cose da fare e di non essere interessato a queste polemiche. E allora cosa le ha fatte a fare? »
Ci sarebbe ancora spazio per una ripresa delle trattative? Si potrebbe ancora fare la rassegna?
La rassegna si farà ma a realizzarla sarà un diverso circolo che abbiamo individuato nelle ultime due settimane. Evidentemente non ha trovato insormontabili le difficoltà tecniche paventate da Conforti poiché la rassegna sarà fatta proprio in luglio e agosto.
La ripresa della trattative poteva nascere da una nuova proposta degli organizzatori di Esterno notte. Hanno ritenuto di non formularla, ne abbiamo preso atto e ci siamo preoccupate di offrire ai fidentini qualcosa di analogo.
Si sarebbe aspettata una fine così?
«No. Non avrei mai immaginato che chi fa una proposta all’amministrazione e chiede sostegno per realizzarla pone ultimatum proprio a chi chiede sostegno e ritira la proposta prima di sapere se la risposta definitiva esiste».
Ha mai convocato gli organizzatori di esterno notte?
« Sì, su loro richiesta ci siamo incontrati nel mio ufficio il 7 maggio ed abbiamo iniziato a costruire un percorso che rendesse realizzabile la rassegna.
Conforti ha sostenuto che i rapporti con il suo predecessore erano più frequenti e che Vanicelli convocava le associazioni culturali con maggiore frequenza?
«Comprendo la cordialità tra Vanicelli e la Notte Americana, anche perché l’ex assessore ne è stato segretario. Probabilmente è per questa condivisione di intenti che nei cinque anni trascorsi la Notte Americana ha ricevuto ogni anno contributi per circa 17-20.000 euro».
Abbiamo saputo che è stato licenziato Gilberto Berzolla, presidente dell’associazione Fidenz@cultura. C’è un collegamento con questa storia?
«Con l’arrivo del nuovo responsabile del servizio cultura abbiamo iniziato a valutare la qualità dei servizi, la loro utilità ed il loro costo. La gestione tecnica del teatro e degli altri spazi è stata in questi mesi oggetto di confronti, anche aspri, tra struttura e responsabile tecnico. Abbiamo pertanto ritenuto la soluzione più semplice quella di non confermare il contratto in scadenza al 30 giugno. Certo che la confusione tra il ruolo di responsabile tecnico dei contenitori culturali e di presidente di una associazione che presta servizi nel medesimo contesto ha concorso a orientare la decisione. Poi il fatto che la vicenda Esterno notte ha contrapposto l’assessore alla medesima associazione, anche se non è stata protagonista diretta della polemica, ha fugato la possibilità che vi fosse un ripensamento dell’ultima ora o che qualcuno potesse intervenire a favore di una riconferma».
Fidenza 28 giugno 2010













La Callegari quando si difende sembra Di Pietro: vomita valanghe di documenti. non ho letto tutta la sua relazione ma mi pare corposa ed esausitiva. Conforti è più impreciso e tende a fornire gli elementi solo a supporto della sua tesi.
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Interessante il “passaggio” che attiene all’impiego dei 17 / 20 mila euro l’anno…
La rassegna Esterno Notte faceva anche un po’ di “cassetto” o costava e basta?
Quest’anno per l’associazione “già di Collecchio” è previsto qualche altro finanziamento?
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ho letto sulla gazzetta che l’assessore alla cultura di collecchio farà un ciclo estivo di 43 films, non so di che colore sia la giunta di collecchio, quanto costano le proiezioni e dove hanno trovato i soldi… qualcuno lo sa? collecchio è più grande di fidenza? collecchio è più ricca di fidenza? collecchio è governata meglio di fidenza? a collecchio sono meno permalosi? non so, ditemi voi… adesso mi viene il dubbio che non sia collecchio ma traversetolo, insomma da quelle parti lì… cambia qualcosa?
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Antonio, io non conosco chi governa, se sono meglio, chi dà i soldi ecc. Di sicuro a Collecchio, c’era e c’è la Parmalat, (nel bene e nel male) ma , purtroppo, ripeto, PURTROPPO, ci sono DUE ex nostri bravissimi tecnici (Arch. Nemorini, Ing. Bertani) che per cause NOTE al nostro Dirigente Attuale (prima era dietro a Nemorini), li ha messi in condizioni di andare il quel “bellissimo ” Comune. Quindi, ogni Comune …..
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con riferimento all’ultima parte dell’intervista… sono certo che il mio allontanamento sia stato costruito a tavolino, negli ultimi 4 mesi, dopo cinque anni e mezzo di stimato servizio.
sono stato oggetto di falsità ripugnanti attorno alla mia persona, strumentalizzato e di fatto estromesso totalmente dal mio ruolo a partire dall’insediamento del nuovo dirigente, per poi essere additato come responsabile ma ancorchè come capro espiatorio dei disastri organizzativi e delle polemiche che nel frattempo si andavano delineando in teatro e nelle sale collegate, all’interno degli eventi di questo periodo.
qualcuno presto dovrà prendersi le sue responsabilità.
ringrazio quanti in questi sei anni hanno costruito con me una seria ed efficace collaborazione.
Arrivederci !.
Gilberto Berzolla
http://www.youtube.com/watch?v=66vcWfXNT4c
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L’Assessore e la sua funzionaria hanno una lista di proscrizione. Chi mette in ombra indipendentemente dalla professionalità viene cacciato:Allegri,Berzolla,ecc.. Le associazioni sono prese a calci nel sedere. Non esiste un progetto culturale: esistono sono le “c….e” come radio live e gli amici di cumunione e liberazione
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Interessante intervento. Peccato che dimentichi di rispondere al principale appunto mosso dall’assessore. L’evidente conflitto di interessi tra chi gestisce il teatro ed è contemporaneamente presidente di una società che con il teatro lavora.
Infine dall’interevento dell’assessore non risulta nessun licenziamento, ma semplicemente un mancato rinnovo di una collaborazione.
Quindi il Berzolla (sempre che sia lui), prima di attaccare in moo così irruento chi fa il suo lavoro e le sue scelte, dovrebbe spiegarci
1) come riesce a giustificare questo mescolare cosa pubblica e cosa privata
2) per quale motivo la sua consulenza sarebbe dovuta durare all’infinito
Perchè non penso che sia l’unica in grado di gestire delle manifestazioni, e che forse il conflitto di interessi non esiste solo per Berlusconi.
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17.000 euro per una rassegna che poi non aveva quel grande seguito mi sembra uno spreco esagerato di risorse. Forse parto prevenuto dal fatto che non mi interessa minimamente il genere ma i soldi stanziati erano veramente spropositati. Se il signor Berzolla è Presidente sia di una società sia un collaboratore comunale non lo so, nel senso che non conosco ne la persona ne la suddivisione dei suoi compiti tra pubblico e privato, quindi il commento che vado a fare non è riferito in alcun modo a lui ma ad una situazione generale che a Fidenza è di gran moda. Noto infatti a malincuore che di situazioni che vedono persone “un pò di qui e un pò di là”, un pò “private” e un pò “pubbliche” ce ne sono parecchie nella nostra cittadina, tipo dirigenti di società del Comune che lo fanno pure in altre. Il tutto equivale non solo ad un doppio stipendio percepito da coloro che lo fanno (alla faccia di chi in questo momento il lavoro non ce l’ha, e non sono pochi) ma anche ad una prestazione lavorativa resa di qualità inferiore al dovuto, nel senso che fare due lavori non è come farne uno. Mi auguro ancora che qualcuno, non mi importa l’appartenenza politica, abbia il buon senso di iniziare a fare pulizia di queste situazioni perchè il bene pubblico è una grande risorsa che abbiamo, costruita nel tempo con fatiche e lotte e i cittadini sono sfiduciati da questo continuo cannibalismo degli “intoccabili” protetti dai partiti e da amicizie che “contano”.
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