Rimborsi e vitalizi, ecco come si sprecano i soldi della Regione. La proposta dei consiglieri Favia e Defranceschi per abolire i privilegi
Ieri mattina (18 giugno, ndr) i consiglieri Andrea Defranceschi e Giovanni Favia hanno presentato alla stampa la proposta del MoVimento 5 Stelle di abolizione del vitalizio per i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna.
È’ stato un passo in avanti nell’ottica del rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale. «Crediamo che il vitalizio sia un privilegio inaccettabile» dice Favia. «È una spesa che grava pesantemente sul bilancio regionale e sempre più andrà a pesare. Parliamo di oltre 4,2 milioni di euro l’anno, destinati a crescere con il raggiungimento dei requisiti stabiliti da parte di altri consiglieri. Considerato inoltre che, dalle cifre in nostro possesso sono esclusi i consiglieri attualmente in carica, la cifra sarà ben superiore. Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi sono versati separatamente, ma crea un buco di bilancio dovuto al fatto che i consiglieri, in media, versano meno di quello che poi viene loro restituito una volta che abbiano superati i sessanta anni. Ora speriamo che Pd, Pdl e IdV smettano di attuare una tattica attendista, e sottoscrivano e votino la nostra legge. Vi sembra sensato che, dal 2019, l’ex vicepresidente ed ex sindaco di Bologna Flavio Delbono vada ad intascare un vitalizio mensile di 2.600 euro? O che parlamentari come Bersani, Giovanardi o Castagnetti ne possano usufruire in futuro?».
La proposta prevede che chi già riceve l’assegno vitalizio non perda il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno usufruirne però chi è attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età. «Chiederemo lo scrutinio palese, e pubblicheremo su internet i risultati, voto per voto», precisa Defranceschi. E non è tutto. «Il 28 maggio, abbiamo presentato anche tre proposte di legge per la riduzione delle indennità spettanti ai consiglieri. Abbiamo chiesto un taglio del 50%, oltre all’abolizione delle indennità extra per i consiglieri questori, i consiglieri segretari, i vicepresidenti di assemblea e di commissione», ricorda Defranceschi. «In più, vogliamo l’abolizione dell’indennità di missione, che riteniamo non sia giustificata, in quanto le missioni sono parte integrante del lavoro. Noi stessi, attualmente, riceveremmo circa 8.600 euro netti al mese. Le indennità costano ogni anno 4,5 milioni di euro alla Regione. Ci sembra assurdo. Come ci sembra assurdo che i rimborsi spese siano forfettari anziché legati alla presentazione di scontrini o fatture. Chiediamo che i rimborsi siano a piè di lista, come nelle aziende, per ridurre un’enorme spesa: solo di rimborsi la Regione spende 2,3 milioni di Euro l’anno».














Questi sono i veri sprechi. Ma la cosidetta “gente di sinistra” non dice nulla riguardo alla vergogna dei vitalizi ?
Stanno zitti perchè li hanno messi loro e in Emilia, da sempre di sinistra, sono loro che per la maggior parte ne usufruiscono ?
E poi si parla di Berlusconi e delle sue panzane ? Ma fatemi il piacere.
Mi sa che Berlusconi venga usato per coprire le vere vergogne del potere a cui nessuno vuole rinunciare.
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Scusa Costantino ma per coerenza devo precisare le tue affermazioni sulla “sinistra”.Non esiste la sinistra,esistono un possibile numero infinito di sinistre.
Secondo il principio per cui “dimmi qualcosa di sinistra ed io subito dopo di dirò qualcosa di più sinistra ancora”.Per i dettagli leggiti il blog “Il popolo della sinistra esiste edi 2 giugno era a Cabriolo” terza pagina.Non è un distinguo di linguaggio, dietro quell’affermazione si nasconde un principio di partitocrazia.
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Queste sono iniziative a favore dei cittadini …
A mio avviso, ancora troppa gente vegeta, all’interno di strutture poco efficienti per non dire inutili come provincia e regione, pagata dai cittadini, soprattutto dirigenti pubbici, inutile dire che non possiamo più permettercelo.
Un altro punto su cui sono piuttosto irritato, ma su cui so che i ragazzi della Lista 5 Stelle si stanno muovendo, è sapere che il presidente della Regione, Vasco Errani (come Formigoni) si è beffato della legge che prevede un massimo di 2 mandati ed è in carica illegalmente.
Lui, quello che dovrebbe essere il cittadino n. 1 di tutta l’Emilia Romagna non rispetta le regole … ma è possibile ?!
(http://www.beppegrillo.it/2010/06/favia_bologna/index.html)
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Per una volta sono d’accordo con Costantino: il nostro Premier rappresenta l’apice (che non è un insettice che fà il mielice) della piramide, ma il sistema è nel suo insieme nefasto. Ciò non toglie che un pezzo della mia addizionale IRPEF sia spesa per vitalizi e rimborsi regionali senza senso. Ma non vuol dire che dobbiamo assentire alle estrosità dell’apice che divengono via via sempre meno accettabili, mettendo a repentaglio sia i diritti dell’individuo (dei quali uno son io) e la sicurezza della democrazia e dello stato (nel quale ci son dentro anch’io e son preoccupato per me medesimo da buon qualunquista nel sotto della piramide con l’apice sopra).
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