Inizia a Fontevivo e Soragna la lunga marcia degli indipendenti
La prima riunione dell’associazione Liberavoce a Fontevivo.
Presso la sala Anspi di Fontevivo, martedì 8 giugno è nata l’associazione politico culturale Liberavoce, che raccoglie principalmente i componenti delle due liste civiche presentate alle ultime elezioni comunali rispettivamente a Soragna (Libera Soragna per Giuseppe Finzi sindaco) e a Fontevivo (Fontevivo Prima di Tutto per Nadia Manghi). Più di trenta i convenuti. Alcuni di noi si sono visti per la prima volta, qui nella stessa sala in cui abbiamo a suo tempo fondato la sezione locale del Pd. Vedremo se questo sodalizio avrà più fortuna.
La presentazione l’ha fatta Nadia Manghi, ma il compito di «dare la carica» è toccato a Finzi. L’ex candidato sindaco di Soragna ha detto che non abbiamo l’ambizione di cambiare il mondo, che le elezioni le abbiamo perse e non possiamo cambiare il risultato ed ognuno di noi deve lavorare per diffondere le proprie idee con ogni mezzo, nell’interesse delle nostre comunità. Non ci sono per noi sedi di partito di «livello superiore» e quindi abbiamo l’ambizione e la possibilità di fare scelte autonome nell’interesse dei cittadini.
È stato riferito che persone di altri comuni hanno manifestato interesse per questa iniziativa e l’intenzione di aggregarsi, ovviamente componenti di altri comuni saranno i benvenuti e la speranza è quella di poter poi «contare» di più a livello almeno provinciale. Poi si è approvata la bozza dello statuto, accogliendo anche osservazioni e consigli. Per parte mia ho proposto un richiamo all’art. 19 della dichiarazione dei diritti dell’uomo (Onu 1948), che è stato quindi recepito: «Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere».
La mia voleva essere soprattutto una provocazione; infatti dovrebbe suonare strano il dover richiamare norme «universali» del 1948: eppure quelle enunciazioni sono ben lungi dall’essere un patrimonio acquisito, a tutt’oggi! Si pensi alle vicende che riguardano i nostri migliori giornalisti a livello nazionale e alle varie situazioni che conosciamo da vicino.
Mario Mantovani
socio fondatore














