L’ultima vanteria del Libertador
L’ultima bufala di Silvio Berlusconi si chiama Max Göldi (nella foto, con la moglie). Compiacente la stampa italiana che si beve le sue frottole, il capo del governo è partito in fretta e furia dalla Bulgaria per la Libia facendo credere di dover svolgere un ruolo importante nella liberazione dell’uomo d’affari svizzero. Da 695 giorni Göldi era trattenuto a Tripoli per una ritorsione del colonnello Gheddafi verso la Svizzera che a ragione, un paio d’anni fa, aveva arrestato Hannibal, figlio del colonnello, accusato di maltrattamenti di due suoi domestici mentre si trovava in territorio elvetico.
Dato i rapporti di amicizia tra il dittatore libico e quello italiano, ovviamente le autorità libiche hanno tenuto bordone alle millanterie del Cavaliere, le quali si reggono solo sui di una contiguità temporale tra il suo viaggio a Tripoli e la liberazione di Max Göldi.
A parte gli affari tra lui e il colonnello di cui non ci è dato di sapere per la pigrizia della nostra stampa, di certo c’è che il nostro indaffarato Duce è riuscito a far «liberare» solo tre pescherecci di Mazzara del Vallo bloccati a Bengasi.
La riprova dell’ininfluenza di Berlusconi nella vicenda dell’ostaggio svizzero è che nessun quotidiano elvetico ne ha dato notizia. Ingrati? Ignari? O meno servili di quelli italiani?
Per saperne di più, vedi i quotidiani svizzeri 24 Heures e Le Temps.
Lçgge del taglione. Max Göldi qualche mese fa, quando era ancora detenuto in Libia. Ha pagato con 695 giorni di carcere le due notti trascorse in una prigione di Ginevra da Hannibal Gheddafi nel luglio 2008.














L’unico accenno ad interventi stranieri nella vicenda sono su Ticinonews.ch, dove ho letto che il Dipartimento federale svizzero per gli affari esteri ringrazia, per le loro intercessioni, la Spagna e la Germania. Non si accenna minimamente all’Italia ed a Berlusconi.
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Alla fine di un famoso film noir, Bogey faceva ascoltare via telefono al malavitoso di turno il rumore delle rotative con la prima pagina del giornale che lo incriminava. E commentava “ E’ la stampa, e non ci puoi fare niente”.
E’ passato più di mezzo secolo e in Italia… i Mondiali, per ora, imbavagliano i giornali.
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[...] See the article here: Il Cavaliere a Bengasi per liberare tre pescherecci [...]
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