Voi della giunta sapete solo insultare

Pubblicato da Redazione il 7 giugno 2010 in Amministrazione civica, Fidenza, Politica, Riceviamo e Pubblichiamo |

Il nuovo triumvirato del Pd. Da sinistra, Davide Malvisi, Enrico Montanari, Roberto Garbi al parco delle feste di Cabriolo.

Quello di non rispondere mai a tono ma di nascondersi dietro a battute maleducate, che poco o nulla ci azzeccano rispetto a quanto richiesto, sta ormai diventando una vera e propria abitudine.

Ultimamente ne abbiamo avuto alcuni assaggi con il ministro Giulio Tremonti che, durante la trasmissione Ballarò, quando Giovanni Floris gli ha chiesto di spiegare perché ha cambiato idea rispetto alla finanziaria, anziché rispondere gli ha rimproverato che lui guadagna molti anzi troppi soldi in Rai. Discorso che non c’entrava niente nel discorso che si stava facendo, ma che serviva a dirottare l’attenzione su altri argomenti.

Per non parlare poi di Berlusconi che da almeno un anno a questa parte, quando qualcuno gli chiede conto di tutti gli scandali che lo vedono coinvolto si rifugia sempre dietro la solita battuta che in sintesi si traduce nel ritornello:  «Nessuno mi può giudicare perché il popolo degli italiani mi ha votato e continua a votarmi».

L’abitudine sta contagiando anche la nostra giunta che da quando è al potere non sa dire altro. Tutte le volte che viene criticata dall’opposizione invece di rispondere per le rime si trincera dietro lo stesso ritornello: «Voi non accettate di aver perso, dovrete abituarvi» oppure «voi criticate solo perché avete perso». Parole simili sono state usate anche nei confronti di Antonio Belforti, che di sicuro ha contribuito alla loro vittoria ma che si è visto definire per la sua sconfitta alle elezioni amministrative del 2002, quando si candidò come sindaco per Forza Italia, uno che «ha perso sonoramente». Dello stesso stile è stata la risposta all’ex candidato sindaco del centrosinistra Enrico Montanari, definito con uno stile certamente non proprio signorile «trombato» e questo da una giunta che ha vinto per soli 177 voti di differenza e che di tante cose che ha promesso non ne ha messe in campo quasi nessuna.

Durante la campagna elettorale, che ho seguito giorno per giorno, una delle critiche maggiori che l’attuale maggioranza ha rivolto a Enrico Montanari era sul fatto che lui, in caso di vittoria, avrebbe continuato a fare il medico. Un bravo sindaco per loro doveva essere a tempo pieno. Peccato che dell’attuale giunta nessuno tra sindaco e assessori abbia rinunciato al proprio lavoro.

Altre critiche erano rivolte all’urbanistica e alla viabilità e anche lì finora non hanno cambiato nulla: stesso ufficio tecnico, stesse rotonde, anzi ne hanno aggiunte altre.

Io c’ero alla conferenza stampa del Pd,  che si è svolta il 2 giugno nel Parco delle feste a Cabriolo e mi sento di garantire che mai i toni sono andati al di sopra delle righe. Si è trattato di una critica politica e mi pare che un partito di opposizione sia più che legittimato a farla. Il contraddittorio è parte integrante della politica.

Davide Malvisi, in veste più da segretario del Pd che da consigliere comunale, ha accusato la giunta di immobilismo perché a suo parere si è limitata a concludere le opere già iniziate dagli altri che l’hanno preceduta. Ha parlato della crisi nella scuola ricordando che ci sono 37 bambini che a settembre rischiano di non essere ammessi alla materna. Ha parlato dell’aumento del 40% della Tarsu nelle frazioni e del ritorno della chimica pesante nella nostra città.

Dopo di lui la parola è passata a Enrico Montanari che ha lamentato la perdita di ruolo del consiglio comunale e delle commissioni consiliari che non vengono quasi mai convocate. Ha, inoltre, criticato come viene gestita la viabilità, la scuola e la cultura. Grave per lui è la mancata redazione del Psc.

La consigliera del Pd Rita Sartori ha contestato il fatto che le entrate del bilancio siano per la più costituite dall’alienazione di immobili di proprietà comunale, alcuni addirittura supervalutati come l’edificio di piazza Matteotti ex sede del liceo classico. A suo parere, inoltre, sono state destinate poche risorse per contrastare  la crisi economica che ha investito la nostra città. Ha criticato soprattutto il fatto che non si sia messo in campo nessun  atto contro il governo per contrastare il patto di stabilità che sta mettendo in seria difficoltà i comuni.

Il consigliere Francesco Ghisoni ha criticato la politica in materia  ambientale rivolgendo la sua attenzione alla Solveko e al nucleare e ha anche ricordato il ritardo nella costruzione dell’ala dell’ospedale di Vaio.

Le conclusioni sono state affidate al consigliere regionale Roberto Garbi che ha affermato che «oggi a distanza di un anno non si capisce dove si vuol portare il pallino» e a proposito della manovra che sta mettendo in ginocchio il paese «bisogna avere il coraggio di andare contro il proprio governo, quando c’è la crisi occorre avere idee e condividerle».

Tutte critiche di una parte politica e che possono tranquillamente essere confutate possibilmente con fatti e non parole.

Chiedo scusa per il mio intervento, certamente di parte, ma non mi sembra corretto che si cerchi di risolvere tutto con le solite brutte battute.

Giovanna Galli

Direttivo Pd Fidenza

Vecchi Amici. Francesco Ghisoni (a sinistra) e Massimo Tedeschi.

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4 Commenti

  • avatar Mario scrive:

    Eh, Giovanna, via; “Garbi consigliere regionale”. Non ti pare di avere scordato qualcosa? Magari si offende….

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  • avatar Laura scrive:

    1) Belforti perse le elezioni nel 1995, non nel 2002
    2) Ah, se quei due vecchi amici della foto tornassero a fare sindaco e vicesindaco!

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  • avatar Beatrice scrive:

    1) ah, come passa in fretta il tempo
    2) ah, che sventura sarebbe

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Cara Giovanna
    “Quello di non rispondere mai a tono ma di nascondersi dietro a battute maleducate, che poco o nulla ci azzeccano rispetto a quanto richiesto, sta ormai diventando una vera e propria abitudine” La questione da te sollevata ha due aspetti.
    La maleducazione : il termine “trombato”riferito ovviamente a qualche avversario non sarà parte del tuo linguaggio ,ma è certamente usato anche dalla tua parte politica.Quindi niente di nuovo sotto il sole se ora volete smetterla d’insultarvi meglio tardi che mai.
    Il non rispondere mai:.hai fatto certamente bene a sollevare le domande inevase dalla cosidetta “maggioranza”, ma sai perchè non ti rispondono, perchè anche gli altri,quindi anche voi fate altrettanto. Lasciamo stare Montanari,che stimo e glielo detto in faccia durante la campagna elettorale ma che dovrà molto presto rispondere ad un documento che presenterò in Consiglio Comunale e quindi li si misurerà la ” sua nobilitade” .Malvisi quando si è presentato su Nave gli ho fatto delle domande precise,sto ancora aspettando le sue risposte in merito.A Gabbi durante la campagna elettorale per le regionali in un confronto con Villani ho chiesto ad entrambi “perchè per candidarsi (e quindi per essere eletti) in Italia ci vuole la lista ,non bastano le firme della gente,i voti, ed il cervello”.Sto ancora aspettando la risposta da entrambi. Ghisoni e Tedeschi devono ancora rispondere alle domande che ho fatto e di persona e con i manifesti sui muri di Fidenza (giugno del 2003). Poichè penso che una sbirciata a Nave gliela diano ,quando vogliono sono qua a disposizione. Se non cambiano testa non credo che sarà un grande affare per Fidenza averli come amministratori perchè ” di ignoranza con sospetto d’arroganza” facciamo certamente anche a meno.
    Una volta i politici provavano a risponderti ,magari se in difficoltà tiravano, fuori le idelogie ,il comunismo , il socialismo, la dottrina sociale della Chiesa perchè credevano in certi valori poi dimostratisi irrealizzabili.Ora dietro i partiti c’è il vuoto e Berlusconi è il rappresentante principe dell’assenza di valori democratici.Quindi tutto a posto.La cosa che sta emergendo sempre più e questa assenza delle risposte, l’assenza del confronto, basta guardare le campagne elettorali. Il “non rispondere”, il cambiar, discorso,il non confrontarsi è ormai la prassi generalizzata del panorama politico italiano. Per la verità a qualche domanda rispondono: quelle che fanno comodo a loro..Chiedo scusa ma il mio è certamente un discorso “di parte”,di quale parte? Di quelli che rispondono alle domande.

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