Pellegrino Parmense città bum bum
Apprendiamo con colpevole ritardo che Pellegrino Parmense, la perla verde dell’alta Val Stirone, è sede di un poligono di tiro.
Eletta qualche anno fa «città slow» dall’associazione Slow Food per la pace e la quiete della conca in cui si adagia e per la vita rilassata dei suoi abitanti, è stata promossa dallo stesso sodalizio meta gastronomica d’eccellenza ed eletta «città del pane» grazie alla meritoria opera quotidiana dei fornai Lusignani.
Fulcro di una rassegna gastronomica primaverile che rispolvera i desinari della tradizione, Pellegrino rimbomba ora di sinistri spari. Che spaventano la fauna selvatica e le manze al pascolo, disturbano il riposo diurno di residenti e villeggianti. Pellegrino, un tempo cullata dai rassicuranti e monotoni rumori delle macchine agricole che rivoltavano le zolle, sarchiavano i terreni, piantavano i semi e raccoglievano le messi, ora è scossa e risvegliata da fucilate e pistolettate.
E pare non sia finita qui. A traino del tiro a segno qualcuno vuol tirare su qualche altra attrazione turistica come minigolf, tennis, piscine, strutture alberghiere. Non c’è pace neppure nelle valli e tra i monti catalogati «slow». Che Pellegrino stia per perdere la sua beata diversità? Vi terremo informati. Abbiamo un corrispondente lassù, vive come un romito senza telefono né telefonino, se ne sono perse le tracce.
Abbiamo mandato un piccione viaggiatore con un messaggio nel becco pregandolo di farsi vivo. Speriamo che un tiratore scelto non scambi il nostro alato messaggero per un bersaglio biodinamico. Anche quelli che tirano ai piattelli ora rivendicano il ritorno al tiro al piccione. Con la scusa che è più ecologico. Ma per ora qui di eco c’è solo quella degli spari, che rimbalzano da un monte all’altro.

















Vengo ora dal leggere, su “L’Informazione di Parma” di oggi, la lettera di un cittadino di Pellegrino che si compiace, invece, di questa nuova infrastruttura esplosiva, fracassona e detonante. Siccome i tiratori con armi da fuoco di vario calibro vengono tutti da fuori, egli addirittura auspioca un sistema-paese, com’egli scrive, dotato di alloggi di diversa tipologia, attività ricreative, strutture commerciali, ed una adeguata promozione pubblicitaria del poligono. Si dovrebbero, continua il pellegrinese, offrire pacchetti di offerte sia per i tiratori singoli che per i gruppi, i gitanti, le scolaresche(?), le famiglie degli sparatori, con visite del paese di almeno una sttimana. Il progetto dovrebbe insomma portare ad un sistema-paese, per usare il termine del signore che ha redatto la lettera, con minigolf,piscine, campi di tennis, sentieri e percorsi montani, e boschivi, siti dedicati al tiro con l’arco e così via, fino ad ipotizzare gare di tiro, al poligono, di carattere nazionale o trans-nazionale. Ma io mi chiedo, ricordando la Pellegrino in cui insegnai decenni fa e che si è mantenuta tranquilla, serena, quieta e silenziosa ancora oggi, se questa sia poi un’ipotesi di trasformazione veramente migliorativa della qualità della vita degli abitanti e degli ospiti estivi, tra raffiche di lampi e tuoni da armi da fuoco e nugoli di familiari degli armigeri sciamanti ed schiamazzanti per le vie del borgo montano.
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“Pellegrino rimbomba ora di sinistri spari. Che spaventano la fauna selvatica e le manze al pascolo, disturbano il riposo diurno di residenti e villeggianti”
“ora è scossa e risvegliata da fucilate e pistolettate”
“Ma per ora qui di eco c’è solo quella degli spari, che rimbalzano da un monte all’altro.”
“infrastruttura esplosiva, fracassona e detonante”
“tra raffiche di lampi e tuoni da armi da fuoco e nugoli di familiari degli armigeri sciamanti ed schiamazzanti per le vie del borgo montano.”
a parte questa messe di luoghi comuni, mi chiedo se l’estensore dell’articolo o il signor FB risiedano entrambi a pellegrino (e se non entrambi, almeno uno di essi) e parlino quindi a ragion veduta, oppure se son chiacchere da bar.
già il fatto che l’articolista “apprenda solo ora” mi fa sorgere il dubbio che non solo non sia rediente a pellegrino ma anche che non vi siano state sollevazioni popolari riferite alla “struttura fracassona e detonante”
se invece si tratta di scrivere “contro” a tutti i costi, allora on interloquisco
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mi dicono che un indigeno informato dei fatti sia nicola croci, ma non saprei dirvi dove trovarlo
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Nicola Croci è appunto il redattore della missiva inviata a L’Informazione; dopo aver premesso che non vedeva di buon occhio la faccenda del poligono di tiro, ha cercato, intelligentemente, di indorare la pillola e di proporre delle soluzioni complementari per non ancorare il poligono solo ad una clieetela ristretta di tiratori. Non essendo io di Pellegrino, Careno o Mariano, ma di Grotta, e non abitandovi in pemanenza, non riesco a fare previsioni precise, come il mago Otelma, anche se penso che il tranquillo paesino potrebbe venire stravolto nel suo tessuto ecologico, sonoro ed umano; installiamoci magari anche una base missilistica atomica o un’Area 52, dopo la 51, per movimentare un po’ le acque locali ,forse un po’ troppo calme o quasi stagnanti. Accorrerebbero senz’altro parecchi turisti iraniani ed ufologi del CUN.
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MCB, Le disvelo uno dei segreti di Fatima, ancora ignoto anche al Pontefice; io passo il week-end, normalmente, a Pellgerino, ospite dei notabili del paese, che furono, un dì lontano, miei alunni alle locali Medie. Quindi, le chiacchiere da bar le lascio ad altri, forse a Lei, ma non certo a io-me o all’articolista. Si vede che anche il signore di Pellegrino che ha inviato la sua missiva a L’Informazione, è uno sproloquiatore da esercizio pubblico; siamo tutti dei biechi e fantasiosi calunniatori, mendaci e bugiardi, solo Lei, MCB, è la Bocca della Verità.
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Orpolà, delitto di lesa maesta’!!!!!!
oppure caro signor FB lei riesce a leggere oltre lo scritto ed oltre le intenzioni di chi scrive!!
ho riletto più volte il mio post e non vedo alcuna delle parole da lei scritte: bico, fantasioso, calunniatore, mendace o bugiardo
mi sono sommessamente permesso di chiedere chi di voi abitasse a pellegrino e avesse diretta esperienza di stravolgimenti del “tessuto ecologico, sonoro ed umano”, oppure avesse visto costruzioni di silo missilistici ecc.
o forse l’essere ospite dei “notabili del paese” le consente di prescindere dall’esperienza diretta!
io non ho letto la lettera del signor Croci e mi cospargo il capo di cenere, certo che tra il “non vedere di buon occhio” come da lei riferito e tutto quanto scritto sopra ce ne passa!
Mi permetto di chiederle di rileggere quanto da me scritto, magari prima parola per parola e poi tutto di un fiato, ed in seguito dirmi ove mi ergerei a “bocca della verità” quando ho semplicemente chiesto, magari con una punta acida, chi di voi parlasse a ragion veduta
sin qui mi sembra confermata la mia prima impressione
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MCB, scusami tanto, ma stiamo parlando dei massimi sistemi del mondo o di una faccenda molto meno grave e greve? Posso, se me lo permetti, usare un tantino di ironia, scherzarci un po’ su circa la faccenda di andare a sistemare un poligono di tiro in un paesino montano che è sempre stato silenzioso, pacifico, pacifista e sereno e tranquillo? Ma non solo 40 anni fa, quando ci ho insegnato per un anno, anche ora, quando ci vado a fare un pellegrinaggio della memoria dei luoghi e dei miei ex-alunni, ora tra i 50 ed i 55 anni, alcuni anche nonnetti\e. Che ti ho detto di offensivo, avanti, e non pensi che scherzassi quando citavo, tra i miei ospiti, i notabili del paese? Tre di loro sono bidelli od ex-tali, gli altri dei semplici contadini, persone stupende; non frequento VIP, nobili e Prominenten di nessuna specie, né a Pellegrino né altrove. Se comunque si è sentito offeso dalle mie parole velenose, umilmente Le domando scusa, mi cospargo anch’io il capo di cenere -così ci teniamo compagnia- e Le assicuro che non l’ho fatto con intenzione: pace e bene!
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“Si vede che anche il signore di Pellegrino che ha inviato la sua missiva a L’Informazione, è uno sproloquiatore da esercizio pubblico; siamo tutti dei biechi e fantasiosi calunniatori, mendaci e bugiardi, solo Lei, MCB, è la Bocca della Verità.”
se questa è ironia …
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ho letto
http://www.informazionediparma.com/archivio/20100605/08_PR0506.pdf
non vedo traccia di quanto scritto dall’articolista (ricito solo “Pellegrino rimbomba ora di sinistri spari. Che spaventano la fauna selvatica e le manze al pascolo, disturbano il riposo diurno di residenti e villeggianti”)
inoltre, memore di quanto da me scritto al signor FB, mi sono riletto i suoi post e noto che il signor Croci è inizialmente descritto come un “cittadino di Pellegrino che si compiace, invece, di questa nuova infrastruttura esplosiva, fracassona e detonante” e che “addirittura” auspica etc etc. frasi che, a parere di chi scrive, hanno una denotazione negativa
improvvisamente però, le idee dello stesso signor Croci, colui che addirittura auspicava, diventano intelligenti
Ora, io mi troverei abbastanza d’accordo con quanto scritto dal signor Croci, visto che la struttura esiste cerchiamo di sfruttarla al meglio e non ho dubbii in merito all’”intelligenza” dello stesso (seppur non conoscendolo personalmente)
Mi “perplime” invece lo scollamento tra i due post del nostro amico disvelatore dei segreti di fatima e frequentatore della créme di pellegrino
(orpola’, lesa maestà II)
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Caro “vassallo” MCB, dal mio scranno di re dei re, leso nella sua maestà, La perdono e Le spiego che ho avuto l’impressione che il signor Croci avesse ingoiato la pillola amara di quel poligono detonante, cercando di sistemarla in un contesto più intelligente, in effetti, più allargato, più coinvolgente; la faccenda poi degli sciami di bimbi e parenti varii al seguito dei tiratori scelti era un’iperbole, volta a sottolineare quanto sia calmo e tranquiloo il paesino di Pellegrino e l’eventualità di renderlo più “sonoro” sia con gli spari che con gli strilli di bimbi e parenti dediti al loro controllo. E non dimentichiamo anche i ronzii fastidiosi degli scooterini e i rombi delle moto, specie se Harley-Davidson, con scappamento scoppiettante ad hoc.
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Sire, ho come l’impressione che siate in due a scrivere li dentro.
Ormai avete detto tutto ed il suo contrario
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sì mcb quello lì l’ironia non sa cosa sia, ma lascia che abbai, l’altro replichi e poi, come hai visto i due fanno la pace… l’abbiamo visto mille volte qui nel blog comportarsi così… è nella sua natura… i signori del sito lo sanno e astutamente se ne servono, penso lo pubblichino, dosandolo, per tenere alti gli ascolti… c’è sempre qualcuno che dice: andiamo a vedere stavolta che cos’ha da dire quello lì… ma penso che lo censurino anche molto… pensa te se gli pubblicassero tutto… gli mangia il sito questo qui a quelli là… abbaia e morde, ma chi se ne frega
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wow…mi sa che le fucilate volano qui, adesso… Caro Franco, dopo esser stato lontano da Navecorsara per decisione mia, mi costringi a ritornarci, citandomi più volte come un guerrafondaio, amante del botto e del caos…Niente di tutto questo. Forse, rileggendo meglio l’articolo, potrai renderti conto che lo scopo mio è quello di dare a Pellegrino una chance economica diversa da quella del Parmigiano Reggiano (in crisi) o del paese per anziani (assurdo solo pensarlo) che vengono per l’ultimo viaggio, visto che Pellegrino, economicamente, sta morendo. Eh già, perchè non so quali notabili frequenti, ma quali essi siano non ti hanno informato che Pellegrino ha perso nell’ultimo anno, tra morti e emigrati, oltre 60 persone, maglia nera di tutto l’Appennino parmigiano. Quale può essere per te il motivo? Il bum bum del poligono? No certo. Non c’è lavoro. Allora ecco che il sottoscritto pensa al rilancio di Pellegrino attraverso il turismo che comprende, ormai, anche il poligono, il quale costa al Comune la bellezza di 40.000,00 euro all’anno di mutuo, a copertura di una spesa che supera il milione e quattrocentomila euro (scritto in lettere per evitare che possa essere confusa la cifra). Opera che il politico di turno disse in un consiglio comunale trattarsi di un “atto di coraggio” (a spese dei contribuenti). Tra l’altro il poligono non sarebbe nemmeno finito (!), e qui nasce il problema del rumore. Quindi, a meno che a voi piaccia Pellegrino, perla della Val Stirone, ma deserta perchè tutti sono morti o trasferiti, dateci un’alternativa. Altrimenti digerite, come ho fatto io, il mattone indigesto del poligono. E del turista, della scolaresca (che non viene per il poligono, suvvia) e della gara internazionale, perchè no, se questo può salvare il paese. Si parla di sentieri, di gite con gli asini, di B&B, non di discariche intercomunali, di inceneritori di pneumatici, come le stesse persone che hanno voluto il poligono hanno cercato di costruire a Pellegrino, perla della Val Stirone…Dov’erano, i sognatori del paese bucolico quando il sottoscritto ed altri cinque o sei combattevano per evitare che questo paese si trasformasse nel centro di discarica rifiuti e affini della montagna, con i problemi quali quelli che ora vediamo di Monte Ardore e di Tiedoli? Dove erano, quando per incentivare la costruzione dell’inceneritore di pneumatici raccontavano alla gente che sarebbero stati tutti più ricchi, che avrebbero dato soldi alle varie associazioni e che il fumo del camino era bianco e quindi non inquinava? Dove erano, gli ambientalisti dalla penna facile ma dal sedere grosso?
Per ciò che riguarda chi fa polemica da Pellegrino ma ritira la mano, dico: quando il Comune ha esposto all’albo pretorio la delibera, perchè non ti sei opposto? Sei forse tu uno dei firmatari di quel fantomatico “Comitato” contro il poligono, che non ha nemmeno il coraggio di “scendere in piazza” a protestare perchè ha paura di ritorsioni od è amico di chi ha scelto il poligono?
Come mai questi pseudo amanti della calma e della pace non si danno da fare anche per le antenne del Canate? Pensano forse che le onde elettromagnetiche, perchè silenziose, siano meno letali di una fucilata sparata contro un bersaglio o un piattello? Evocano meno, le onde, visioni di guerra e distruzione?! Perchè queste persone non fanno sapere che in mezzo al comitato c’è gente che si lamentava anche dei trattori che in stagione estiva compiono il loro lavoro fino a tarda notte? Come potete pensare voi che avete le case ma ve ne fregate altamente della vita e delle dinamiche del paese, di poter essere presi in considerazione se il giovedi, la domenica e il sabato sentite a volte colpi di fucile (no pistola, per ora)? E’ troppo comodo, lasciatemelo dire. Ed egoistico. Per cui concludo dicendo questo: non siamo riusciti a fermare il poligono ed è in parte colpa dei pellegrinesi ed anche mia, ma almeno io provo a fare qualcosa per il mio paese ma soprattutto per i suoi abitanti, secondo ciò che ritengo possibile realizzare in tempi relativamente brevi e con il massimo rispetto verso la natura e la vocazione naturale del paese, cioè l’agricoltura e il turismo. Coloro che hanno idee diverse di come far sbarcare il lunario ai nostri concittadini, si facciano avanti. Coloro che sanno come pagare il mutuo del poligono, si facciano avanti: avrò l’umiltà di accettare buoni consigli.
Capogruppo Minoranza L’ideAzione Nicola Croci
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Nicola, ma allora sei della stirpe infinita dei Croci di via Pace, caspiterina! Ma io lì ci ho abitato dal ’49 fino al ’72; allora conosco bene i tuoi, mi ricordo di un Gaio Croci. Stefano era compagno di Liceo di mio fratello; addirittura io mi ricordo, anche se piccolissimo, di una tua parente, Flora Calza, insegnante, amica di mia madre, con un padre francese o roba del genere, che parlava sempre in quella lingua con la nipotina e con noi. Tu di quali Croci sei discendente diretto? La storia dei notabili risale e decenni orsono, erano ex-alunni di mia madre e miei compagni di Liceo, spariti da tempo da Pellegrino; lo so come va da quelle parti, me lo raccontavano alcune bidelle locali, che lavoravano alle Medie a Salso. Bisogna che venga giù ancora una volta a Pellegrino, per incontrarti, Nicola; magari ci possiamo sfidare, invece che all’OK Corral, lì al poligono; a salve, però, non val la pena spargere il nostro sangue per futili motivi. Ho capito bene che cosa intendevi dire nella tua lettera, anche se mi sono rigirato e rimescolato il senso del contenuto; non posso darti torto. Nicola, scusa la domanda non pertinente, ma ora lassù in cima a Via Pace, in quella bella villa, dove ho giocato spesso da piccolo con altri Croci coetanei, c’è rimasto ancora qualcuno o è stata venduta o abbandonata? Ciao, Nicola! Se hai sui 55 anni, abbiamo, forse, qualche cosa o qualcuno in comune…
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C’è mia madre con mio fratello e la sua famiglia. Sono figlio di Alighiero, che se ne è andato nel 2007. Gaio è mio zio.
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Mi farebbe piacere che tu venissi a Pellegrino. Potremmo parlare un pò della situazione attuale. Ti assicuro il massimo silenzio da colpi di arma da fuoco!
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Bravo Nicola, questo sì che è cantargliele chiare. “Ambientalisti dalla penna facile ma dal sedere grosso”, poi, è una definizione geniale.
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Pure io passo quasi tutti i week end nel comune di Pellegrino e mai ho sentito rumori molesti se non quelli dei trattori in azione, che personalmente amo sentire, in quanto significano che qualcuno sta lavorando la terra.
Quindi non capisco questa polemica. Non sapevo del fatto che il poligono fosse di proprietà comunale. Veramente strana questa cosa.
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Il poligono di tiro è stato un investimento voluto dalla amministrazione Brianti/Ventura e i fondi sono stati attinti da finanziamenti per il turismo. Il poligono è stato fermo per un paio d’anni se non sbaglio, prima che una famiglia decidesse di prenderlo in gestione, pagando un affitto al comune. Nessuno di quelli che il poligono l’ha voluto si è preso l’onere di condurlo. Nessuno di quelli che lo hanno voluto è ora iscritto al poligono. Questo dovrebbe far riflettere.
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Grazie Mariano Careno, ma se tu sei di Mariano o Careno, sai anche dove trovarmi. O no?
) a Pellegrino dal 1987. Chiedi in comune: lì mi conoscono bene.
Nel caso, io abito, seppur salsese di origine (viale della Pace, per Franco
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Mi chiedo, ma l’estensore dell’articolo dove è?
e perchè non si è firmato?
così, per curiosità
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Sono da un anno in Comune come minoranza, e per la prima volta in politica attiva, sebbene a livelli molto “locali”. Non so chi ha scritto l’articolo, ma sicuramente è una persona che quando è a Pellegrino si rintana in casa e non sa nulla della vita locale, e credo nemmeno la vuol conoscere. Meglio trincerarsi nell’anonimato. In campagna ci si conosce più o meno tutti e dare un giudizio mettendoci la faccia e magari facendo anche brutta figura, non tutti sono disposti a farlo. Si rischia di essere poi additati come quello che “l’ha fatta grossa”. O peggio, si subiscono ritorsioni. Sarà per questo che non ha firmato l’articolo, ipotizzo.
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