Tromboni, trombati e una sonora trombetta
Il candidato Enrico Montanari non ha perso le elezioni nel 2009, è stato «trombato». L’allontanamento del centro sinistra dal potere è «astinenza» (termine ambiguo che strizza l’occhio sia alla penuria di sesso che di droghe). Le spese delle opere incompiute? Gravano sul «groppone» di questa amministrazione. Le associazioni che hanno beneficiato di contributi pubblici? «Rete di clientele». E quelli che sono stati «mandati a casa», cioè gli amministratori precedendenti, oggi «scalpitano». Noi sì che abbiamo intitolato una via ai partigiani di Fidenza, mentre «loro cantano Bella ciao in piazza».
Tutti questi termini ed espressioni tra virgolette sono tratte da un colorito comunicato emesso dalla giunta di Mario Cantini e diretto al Pd che, negli ultimi tempi, soprattutto attraverso Enrico Montanari, si è dato parecchio da fare per criticarla.
Noi che non stiamo con nessuno, che non siamo uno ma neanche nessuno e forse per questo siamo diecimila, cioè la popolazione di Fidenza che non è iscritta a un partito, non parteggia e ha sempre meno voglia di votare, trasecoliamo. Trasecoliamo per il linguaggio usato da un’istituzione pubblica (il governo della città) contro un’organizzazione privata (il Partito democratico).
Non sappiamo se il comunicato sia stato scritto da uno stalliere, da uno scalmanato da curva, da un nostalgico dei casini, da un collettivo di avvinazzati, da un sagrestano represso o da un incontinente, certo lo stile è un coacervo degli stili di tutti costoro. Est modus in rebus. Anche le polemiche più acri si possono consumare con un certo fair play. Anche a noi fa venire il latte ai gomiti chi, a ogni pie’ sospinto, non appena gli animi si scaldano, invita ad abbassare i toni. Però è questo che bisogna fare.
Lo sappiamo bene anche noi che in un qualche sottoscala si sono rifugiati alcuni ex amministratori la cui massima occupazione quotidiana è la provocazione e il dileggio di chi li ha defenestrati. Ma sono due o tre. Provocare è il loro mestiere, non cadere nella trappola è il vostro, signori assessori che ormai state per compiere un anno e dunque siete grandicelli. In ogni caso, questo clima da regolamento di conti, questo prendersi per il bavero è roba da addetti ai lavori. Che cosa volete che importi a noi diecimila delle vostre beghe di palazzo e di sottoscala, di cadreghe e cadreghini usurpati. Se voi che governate e volete darci a intendere di voltare pagina foste più forti, furbi e sicuri di voi stessi non vi occupereste dei topi del sottoscala. O meglio, incarichereste qualche vostro gattaccio di rendere loro pan per focaccia. E invece no, scendete al loro livello. E vi azzuffate nel buio. Con stile da carrettieri.
Facendo la voce grossa e facendo uso di parole grossolane perseguite anche un altro scopo, quello di sollevare un bel polverone che nasconda il reale stato delle cose. Leggibile comunque tra le righe del vostro stesso comunicato.
A un certo punto dite a muso duro che «non ci sono le condizioni per ulteriori progetti faraonici e per svolte epocali» perché avete ben altro cui pensare e cioè concludere un sacco di opere lasciate a metà dai predecessori: Terragli, Villa Ferro, Gigliati, Quartieri Europa… Giusto. E proprio perché avete tutto ‘sto po’ po’ di roba da fare perché mettere mano a un nuovo colossale «terraglio» in via Marconi? Solo perché l’ha progettato l’architetto del Pdl Vittorio Guasti? Solo perché lo esige Luigi Giuseppe Villani come prova d’amore? Ma chi comanda veramente a Fidenza? E, per dirla con il linguaggio a voi caro, oltre all’aspirante sindaco trombato esiste per caso anche un sindaco trombato nelle sue aspirazioni di essere «padrone» in casa propria? Andateci piano con le parole, ragazzi. Da trombettieri a trombati lo squillo è breve. A volte è di soli 177 voti. Anzi, della metà più uno. E prima di suonare la carica, sempre che ve la possiate permettere, suonatevi la sveglia.
Quanto a noi diecimila, usi a legger e a declamar Dante, ci riconosciamo nei diavoli guidati da Barbariccia che «avea del cul fatto trombetta». (Inferno, Canto XXI, verso 139).















Se è per questo non era delicato nemmeno il comunicato del PD del giorno prima.
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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E’ la solita storia che si ripete ad ogni cambio di gestione.
Esattamente come a Salso alcuni anni orsono.
Piagnucolii, offese, minacce a chi aveva vinto e immediati giudizi di iogni genere.
I grandi , capaci, sono tornati subito al potere col sistema noto.
I risultati li vediamo , anzi, li subiamo.
Ma la colpa di questi fallimenti la daranno sicuramente al periodo ” Franchi” anche se politicamente ( con riferimento poetico) definibile ” ronzio di un’ape entro un bugno vuoto ”
La-Bott
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Gentile redazione,sarebbe gradito anche un suo giudizio dello stesso taglio riferito all’articolo di Montanari che ha scatenato la dura presa di posizione della Giunta fidentina.
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Forse non siamo stati chiari: chi ha responsabilità istituzionali deve parlare un linguaggio diverso da un capo di partito o un arruffapopolo. Se no si fa la figura dei partigiani anziché degli uomini al di sopra delle parti. Per intenderci, si fa la figura di Berlusconi che è al contempo sua maestà e masaniello, sovrano e buffone. In ogni caso, Montanari non ci ha ispirato nulla dello steso taglio. A lei sì? E allora, suvvia, scriva e spedisca. La pubblicheremo senza indugio e senza torcerle un accento. Si faccia coraggio e morda i tasti con le sue scalpitanti dita Invece che scriverci due volte ricorrendo a due diversi nomi (Barabba e Franco), lo faccia una volta sola per esteso, dando fondo a tutte le sue risorse e informazioni, che non devono essere poche, e non se ne parli più.
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gentile Editore ,
Mi trova pienamente d’accordo con quanto da lei scritto , purtroppo il tifo per una parte politica piuttosto che l’altra spesso ci toglie il lumicino della ragione ed i nostri comportamenti lasciano la strada intrapresa dagli illuministi per inerpicarsi nel ruvido sentiero del tifo sfegattato , sentiero in cui per la ragione non ve spazio..
io trovo inaccettabile il comunicato stampa della giunta , inaccettabile non per i contenuti , ma assolutamente inaccettabile per i toni usati.
trovo inaccettabile che un’istituzione si rivolga ad i suoi cittadini apostrofandoli con volgari quanto puerili pseudonimi al solo scopo di denigrare l’avversario , cercando con questo metodo infantile di nascondere il loro evanescente quanto scarso operato.
con stima federico
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Frequentando le sedute del consiglio comunale ho chiaro quale sia l’atteggiamento dei due schieramenti, almeno quello che pubblicamente si esprime in una sede pubblica quale é la sala consiliare del municipio. Quelli del centrodestra, che hanno vinto le elezioni un anno fa, ad una sola voce vogliono soprattutto ricordare che adesso sono loro a guidare la barca e che, quindi, non vogliono essere disturbati né criticati; quelli del centrosinistra, che hanno perso, invece, vogliono sopratutto lanciare la sfida: adesso governate voi, se ne siete capaci, visto che per anni ci avete criticato. A favore di telecamere ho visto troppi comportamenti strumentali, troppe interrogazioni banali e troppe risposte banali a tali interrogazioni. Governare venticinquemila fidentini non può essere fatto con questi atteggiamenti da guitti. Governare questa crisi economica ed una immigrazione, più che importante per Fidenza, richiedono attenzioni e sensibilità che non ho quasi mai trovato espresse nelle sedute del consiglio comunale, quelle, come dicevo, a favore di telecamere. Spero sia diverso e meglio a telecamere spente ma, purtroppo non so quello che succede nei corridoi e nelle riunioni di giunta. E non ne ho visto, per ora, nemmeno i risultati. George Clifford
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