La city manager di Salso rinuncia al suo incarico e a un cospicuo budget. Cosa c’è sotto? Temeva forse di affogare insieme al sindaco?

Pubblicato da Redazione il 4 giugno 2010 in Amministrazione civica, Pubblica amministrazione, Salsomaggiore |

L’avvocatessa Cristina Pratizzoli.

Ormai gli scricchiolii delle travi che sostengono la baracca …ops… il palazzo comunale di Salsomaggiore, inteso come amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Massimo Tedeschi, non si contano più. Un altro pezzo importante della costruzione è crollato producendo un polverone che quando si sarà depositato lascerà alla vista della cittadinanza un altro cumulo di macerie.

Ci riferiamo alla notizia comparsa ieri sull’organo dell’Unione Parmense degli Industriali, vulgo «Rüdaröla», delle mezze dimissioni del segretario generale del comune, nonché city manager, Cristina Pratizzoli (clicca qui per leggere il suo curriculum).

Scelta per l’importante incarico, a quanto ci risulta, dallo stesso sindaco Tedeschi dopo le esperienze maturate in analoga funzione in quel di Mantova prima e Corsico poi, aveva accettato quest’incarico tutto sommato periferico rispetto ai precedenti, forse per omaggiare l’ex importante uomo politico concittadino, ma soprattutto riteniamo per fare ritorno alle origini. Al natio Borgo San Donnino recentemente del tutto mutato in virtù dello sconsiderato sviluppo edilizio sia orizzontale che soprattutto verticale.

Se tanto mi dà tanto, deve aver pensato al momento dell’assegnazione dell’incarico, il mio nome rimarrà perpetuamente legato ad analogo sviluppo economico-edilizio della città termale. Sennonché, essendosi trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, il suo nome resterà  indelebilmente legato invece alla peggiore amministrazione salsese del secondo dopoguerra e ai suoi troppi fallimenti.

Ma torniamo a bomba, ovvero alle mezze dimissioni dell’avvocatessa Cristina Pratizzoli.

Mezze dimissioni perché l’avvocatessa, sostantivo femminile con buona pace di tal Flavio, pare abbia rinunciato all’incarico di city manager ma non a quello di segretario generale del comune.

Il city manager, in italiano direttore generale, è una figura facoltativa dei comuni con popolazione superiore ai 15 mila  abitanti, che può essere nominato dal sindaco previa deliberazione della giunta, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato; provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente, secondo le direttive impartite dal sindaco e sovrintende alla gestione dell’ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.

Il segretario generale del comune, invece, svolge attività di consulenza all’interno dell’amministrazione al fine di assicurare la correttezza dell’attività amministrativa dell’ente sotto il profilo della conformità all’ordinamento giuridico e della trasparenza. La nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del sindaco che l’ha effettuata. Il segretario cessa automaticamente dall’incarico con la cessazione del mandato del sindaco.

Insomma, un gran casino che al comune cittadino sembra creato appositamente per corrispondere ai dirigenti sunnominati un’ulteriore cospicua indennità di funzione (cliccate qui, se volete saperne di più).

È vero che manca ormai poco meno di un anno alla scadenza elettorale; che le probabilità per Tedeschi non tanto di essere rieletto alla suprema carica ma persino di essere ripresentato dal suo (?) partito sono pari a poco più  di zero; che quindi la permanenza nell’incarico  dell’avvocatessa fidentina la va a pochi mesi, ma la rinuncia alla carica di city manager dell’avvocato Pratizzoli comporta pur sempre una cospicua riduzione del pur lauto stipendio, ben superiore al taglio del 10% annunciato in finanziaria per politici e manager pubblici vari.

Quindi, dietro l’angolo di questa mezza rinuncia all’incarico ci deve essere qualcosa di grosso, in quanto, si sa, teniamo tutti in un modo o nell’altro famiglia.

Proviamo ad ipotizzare ben sapendo, come abbiamo più volte ripetuto sul cassero di questa nave, che a pensar male si fa peccato ma sovente ci si indovina.

La Gazzetta di Parma, in un inciso, ipotizza che alla base della rinuncia al 50% dello stipendio del manager comunale vi siano insanabili dissapori con il primo cittadino.

Il che è come scoprire l’acqua calda: chi rinuncerebbe a circa cinquemila euro mensili, se non tiratovi per i capelli?

Attingendo alla definizione dei compiti del city manager, che abbiamo sopra riportato, costui dovrebbe «provvedere ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente, secondo le direttive impartite dal sindaco e sovrintendere alla gestione dell’ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza».

Non ci pare che ciò sia avvenuto.

Rileggendo l’ambizioso programma elettorale dell’allora candidato sindaco Massimo Tedeschi ci pare che non molti dei punti qualificanti siano stati effettivamente portati a termine:

Fare di Salso e Tabiano un moderno polo termale europeo: la fusione dei due centri termali non ha prodotto altro che la chiusura invernale di Tabiano e l’edulcorato licenziamento (ammortizzatori sociali…bla bla bla) di un numero ogni giorno  variabile di lavoratori.

Il distretto del benessere: chi l’ha visto?

Commercio in «salotto»: più chiusure che aperture di negozi in quanto la clientela preferisce fermarsi presso un’altra creatura tedeschiana di ben maggiore appeal, il Fidenza Village, vulgo l’outlet nei pressi del casello autostradale ove viene convogliata grazie anche all’aiuto del comune di Salso, come dimostrano sia lo scorrazzare per le vie cittadine dell’autobus griffato outlet, sia i pullman di linea dell’Autostradale di Milano che dovrebbero in teoria portare i curandi mordi e fuggi giornalieri dalla capitale economica  d’Italia a Salso e Tabiano, come demagogicamente strombazzato in video e sulla carta stampata dalle massime autorità cittadine e termali, ma che in realtà operano con orari funzionali allo shopping all’outlet e assolutamente non praticabili per un curando.

Non solo Miss: mentre ci si sta svenando per far fronte alle assurde richieste di Rai e Miren (forse con successo come riporta l’Informazione), chiude i battenti per tutto il periodo dell’alta stagione termale il Teatro Nuovo. Complimenti!

Due poli d’attrazione: quasi cinque anni per fare una rotonda a Ponteghiara e ancora nulla di fatto. Si ripeterà la fola della rotonda di Cabriolo, con un’altra persona ritenuta seria che comicamente prima pre-inaugura la struttura rivendicandone la paternità al proprio Partito (quello con la P maiuscola) poi si autoridicolizza rivelando che il soggetto attuatore era noto prima della gara d’appalto!

Libertà di movimento: le strade a Salso fanno pena, vedi Marazzuola, strada per Tabiano, via Dalla Rosa, via Primo Maggio etc., sono ai limiti della costituzionalità non assicurando affatto ai cittadini salsesi «libertà di movimento», ma ci facciamo carico delle tangenziali altrui forse per far dimenticare gli errori compiuti ai tempi del governo della Città del Santo, progettiamo ed eseguiamo ricorrendo naturalmente ai fornitori della Real Casa una pista ciclabile che inauguriamo mussolinianamente in pompa magna con fotografi e cineoperatori al seguito ma che malauguratamente frana nel torrente alla prima pienetta! Nel frattempo ci appropriamo dei progetti  di miglioramento delle linee ferroviarie per Parma e Fidenza-Vaio che altri ideatori non avevano potuto portare a termine causa imboscata consigliare appena prima della trionfale elezione del 2006.

A misura di bimbi e anziani: per gli anziani speriamo bene, per i bimbi pare andata maluccio. Si è preferito scialacquare qualche milioncino di euro per tentare di salvare in extremis il fallimentare management termale, sacrificando l’attuazione del polo scolastico, così come inizialmente progettato, alla tentata vendita di terreni in zona Bertanella, a scopi residenzial-commerciali  a soggetti attuatori la cui identità speriamo non sia già nota ora, prima della gara d’appalto!

Il municipio virtuale: il sito ufficiale del comune di Salso e il gruppo su Facebook, nonché la city card sono un preclaro esempio di come il comune venga incontro alle necessità dei cittadini.

Che siano questa serie di incompiute non di Schubert ma di Massimo ad aver fulminato sulla via di Damasco l’ex direttrice generale?

O bisogna ricercare i motivi delle dimissioni nei compiti che le spetterebbero nelle vesti di segretario comunale, ossia nella «attività di consulenza all’interno dell’amministrazione al fine di assicurare la correttezza dell’attività amministrativa dell’ente sotto il profilo della conformità all’ordinamento giuridico e della trasparenza»?

Che ci sia il rischio di venir chiamati in solido a risarcire alla cittadinanza eventuali danni patrimoniali provocati da azioni amministrative avventate?

In fondo, è storia recente che i giudici non ci sono solo a Berlino, ma pure a Salsomaggiore.

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21 Commenti

  • avatar crycry scrive:

    a me è venuto il dubbio che non sia stata completamente una sua decisione…

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  • avatar La-Bott scrive:

    Io spero proprio che si possa far ricadere sulle scellerate scelte, sia di chi le ha proposte, ma anche di chi le ha avvallate, giustificare e VOTATE !! sempre con la puzzolente frase ” lo faccio per il bene della città” , i danni di ogni tipo.
    Ma è mai possibile che nessuno abbia nessuna responsabilità di quanto fatto ?
    La-Bott

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  • avatar Puke58 scrive:

    OT ( out of theme) ..pazientate .
    Dal curriculum leggo che e’ nata nel 1956 .
    Siamo praticamente coetanei , ma io sembro sicuramente Suo nonno.
    O la foto e’ ritoccata ho e’ un emulo/a di Dorian Gray. :-)

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    • avatar EMMECIBI scrive:

      [OT] anche il mio post
      ho avuto l’occasione di incontrarla personalmente ad un paio di riunioni, direi che la foto non è ritoccata
      forse è piu’ plausibile il patto col diavolo
      in ogni caso ben oltre la sufficienza

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  • avatar Franco 64 scrive:

    Comunque sia una gran bella donna !! o forse voi vi siete dimenticati ?..

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  • avatar Eppur si muove qualcosa, sotto sotto, Paolo Sirocchi scrive:

    Posso assicurarvi, e non me ne voglia l’avvocatessa poiché non la conosco e poiché, forse, se li merita (non posso sapere tutto), che 165 mila euro (lordi mi pare) non sono il reddito neppure di chi ha, poniamo in una PMI, la responsabilità di 10 milioni di budget di spesa: penso ad un (od una) responsabile acquisti.
    Costretto a rendere ragione di quello che fa tutti i giorni al datore di lavoro.
    Col quale, magari, lavora fianco a fianco.
    Si dice che siano i costi della politica.
    Bene.
    Sapa e badil, si mormora sul Vascello Pirata.
    Bene.
    Lavori forzati, gratuiti e socialmente utili, dico io.
    Non alla dottoressa, si badi bene.
    Ma all’intero sistema.

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  • avatar Puke58 scrive:

    Editor, e’ sparita una mia risposta.
    Censura?
    Non mi pareva essere andato sopra le righe .
    Si sono ristrette le maglie del Minculpop?

    Sirocchi Sirocchi soccorrimi. :-)

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  • avatar Una volta per tutte, ma che sia l'ultima, Paolo Sirocchi scrive:

    Ragazzi e ragazze del Vascello Pirata, ascoltate:
    1) c’è una possibilità di dire la nostra;
    2) viviamo un periodo di forti tensioni;
    3) la pazienza ed il ragionamento pacato litigano con le provocazioni subite;
    4) abbiamo, ne sono certo, tutti voglia non solo di dire la nostra ma anche (<-Walter, Walter, perché mi perseguiti?)di urlarla, poiché ci sentiamo vilipesi e violentati;
    5)ma, come Gustavo Zagrebelsky insegna, siamo fermi, dopo duemila anni, tra Antigone e Creonte.
    Tebe era la città, Creonte il Re, Antigone la sorella del fratello traditore.
    Traditore che la legge voluta da Creonte condanna a non avere degna sepoltura.
    Il fratello muore in battaglia contro Tebe, Antigone sente che deve rispondere ad una legge più alta: dare comunque sepoltura, a tutti.
    Disobbedisce alla legge e la legge, violata, la condanna a morte.
    Perché così imponeva la legge.
    Zagrebelsky ci ricorda che la legge rappresenta il diritto ed il diritto dev'essere certo.
    Nella sua applicazione, demandata al giudice terzo; nella pena comminata.
    Continua rammentandoci che Antigone voleva ubbidire alla giustizia, concetto diverso dalla legge, più alto ma più personale. Non sempre certo.
    Pertanto, se non vogliamo fare la phine di Antigone (avrei voluto conoscere questa ragazza quand'ero adolescente, ed innammorarmene) dobbiamo sottostare alla legge.
    Facciamo passare le nostre idee facendo attenzione:
    1) alle parole;
    2) ai riferimenti, ai fatti ed alle persone, discernendo gli uni dalle altre, i commenti sui fatti dai commenti sulle persone;
    3) alla nostra intelligenza, distinguendo la nostra opinione (e gli apprezzamenti, quasi sempre vergati dalla parte maschile del blog) dalle responsabilità civili e penali scaturenti dalla pubblicazione (pubblicazione, internet, pubblico, visibile, leggibile, commentabile, approvabile, denunciabile, querelabile, difendibile, sempre soggetto ad una persona terza: il giudice, che vale contro di te e per l'altro, contro l'altro e per te, non prevedibile a priori con certezza).
    Antigone ci affascina, ci richiama.
    Creonte ci ripugna. Perché ci disprezza.
    Ma Creonte ha il potere e può dimostrare che non abbiamo colpito la sua legge, colle nostre opinioni, ma la sua persona: la sostanza cambia, anche per un giudice.
    Perché il diritto dev'essere certo.
    Pertanto, bando alle nostre esagerazioni.
    Colpiamo il potere, i suoi fatti. Documentabili.
    Okkio alle persone, al loro aspetto, ad una scollatura audace, ad un cranio pelato, ad una "carpa" od ad una "trota": qui sta la parte molle dell'ironia, della denuncia.
    PS.
    E bando ai ed alle Derossi 10 e lode in condotta che non sbagliano mai e fanno la morale.
    Non è detto che Derossi prendesse sempre 10 perché era intelligente: forse studiava tutto a memoria.
    Una risposta sempre pronta.
    Un robot.

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  • avatar cristina pratizzoli scrive:

    Molto divertente e per niente offensivo.Nemmeno le parole di chi commenta il mio lauto ex stipendio,nemmeno l’accenno alla scollatura audace della quale mi ero accorta fino ad un certo punto(si sa,le stoffe scivolano…),e forse nemmeno il censurato,se posso immaginarne il contenuto.Devo al mio babbo fidentino il sense of humor che mi consente di sopravvivere anche alle esperienze meno felici.Tutto il resto è silenzio,ad esso sono tenuta.Buon lavoro alla redazione,un saluto a tutti gli altri,complimenti a Sirocchi per il richiamo ai Tebani e un’unica precisazione:io non ho paura,non temo di affogare e non sono abituata,purtroppo per me ,a lasciare le barche prima che affondino

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    • avatar fb scrive:

      Cristina, grazie anche all’apporto educativo di Suo padre, Lei è una persona elegante, sobria, semplice e di classe, nell’aspetto e nell’abbigliamento, da come posso dedurre dalla foto; quale che sia la Sua età ed anche senza bisogno di scollature, appena accennate, Lei rimane, per me, una persona gradevole e simpatica. Questo così, di pelle, dato che non esprimo un giudizio sul Suo operato politico e sulle Sue qualità come city manager; ma in italiano non esiste una espressione altrettanto valida, senza ricorrere sempre a ‘sto inglese, che poi parecchi storpiano, tipo “bai-partisan” al posto di “bi-partisan”?

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  • avatar fb scrive:

    Dottoressa nonchè avvocato, io avevo notato le sue generose e formose qualità, solo discretamente esposte ed esibite; non ci trovo nulla di peccaminoso o tantomeno di volgare, essendo denotative e connotative del Suo gradevole sesso. Lei è una gran bella ragazza e non penso che qualcuno La possa giudicare dai cmq. di epidermide ostentati cpon elegante non-chalance, la classe non è acqua e nemmeno vinello scipito; Lei ne costituisce un esempio chiaro ed efficace. Noto anche che Lei si è fatta immortalare in una foto forse un poco troppo oscura, che non La valorizza appieno, con un abbigliamento semplice, ma garbato e di gusto. Mi piacciono anche i braccialetti e il pendant a collo, anche se poco visibile. Non mi esprimo sulle sue competenze e qualità politiche, mi perdoni, ma sarei un saccente presuntuoso, non mi intendo affatto di politica locale. Lei ha dimostrato, comunque, nel Suo post di risposta, un sense of humour che manca a tanti nostri amministratori, locali e non, una rarissima virtù positiva, grazie anche a Suo padre, il che non fa che avvalorare in me un senso di simpatia verso di Lei. In bocca al lupo per la vita e per la carriera!

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  • avatar Censurato Puke 58 scrive:

    Gentile Cristina

    sono io il censurato che senza avere scritto nulla di offensivo e di volgare mi sono visto cancellare un post .
    In parole povere affermavo che , in quanto Suo coetaneo, pareva che il tempo fosse passato solo per me .
    Se ritiene offensiva tale affermazione me lo faccia sapere che Le faro’ avere le mie scuse ufficiali ,magari tramite questo Blog , che in seguito a tale censura ho deciso di NON frequentare piu’.
    La ringrazio della Sua grande intelligenza nel commentare il Thread .
    Per cio’ che concerne il resto della vicenda, che NON la coinvolge :chi il coraggio non ce l’ha mica se lo puo’ dare . (A.M)

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    • avatar Soccorritore, soccorritore, Paolo Sirocchi scrive:

      Ascoltami Puke: la quistione è la seguente.
      Pur, una volta, scivolando anch’io, ho serrato i denti ed ho spostato il dibattito in privato. Non capito. Ancor oggi. Ma cosa pretendi, mi chiese sfinita, la coscienza?
      Dopo un battibecco sul ponte, inviai una email ad un personaggio, diciamo, del comando del Vascello e gliene dissi quattro.
      Costui mi rispose con altrettante.
      Ce le dicemmo ed ognuno restò del suo parere.
      In privato.
      Questo costui, secondo il mio pensiero, continua a non capire e me ne fornisce prova quotidianamente: ovvio, è un robot, un Derossi che impara tutto a memoria.
      Ma ciò è e rimane un mio parere: opinabile ai più.
      Bene.
      Ciò che ho scritto è il prologo per affrontare il corpo del problema:
      Tu, Puke, sei un robot? Ti senti tale? A me non pare.
      Tu, Puke, sei convinto delle tue idee? A me pare di sì. Eccome!
      Tu, Puke, ti sei mai tirato indietro? Sul ponte del Vascello intendo? A me non pare.
      Potrò sbagliarmi Puke, è umano.
      Ma per l’amor di Dio, tira fuori i cosiddetti sentimenti.
      Se non sbaglio, ne possiedi due.
      Ti hanno depennato una riga? Anche a me.
      Ti hanno risposto per le rime? A me pure.
      Ma, secondo te, quanto credi che importi ai più di quella riga?
      Tua e mia, secondo i rispettivi post?
      No, Puke, ascoltami: alla gente importa quel “Signor Montanari, non sono d’accordo con lei e glielo spiego”, oppure quel “Signor Cantini, quella sua ordinanza non mi va e glielo spiego”.
      Spiegarsi. Non offendere.
      So che non hai offeso ma ripeto: stringi i denti e vai.
      Mi dispiego Puke?
      Si legge.
      Dopo, si commenta.
      Si può essere mandati in quel posto nascosto al sole.
      Si può risultare apprezzati.
      La voce gira, lo scritto anche.
      Puke, quegli interventi fanno male, ai Montanari ed ai Cantini e tutto il loro crew.
      Perchè, dopo tutto, la gente pensa.
      Dopo tutto, qualcuno scrive.
      Dopo tutto, tutto si amplifica ed il gioco è fatto.
      Se ci credi.
      Epilogo.
      Puke, se ti hanno intercettato, diciamo, un siluro allora tu costruiscine uno non intercettabile, di quelli che distinguono fra chiglia e falso bersaglio.
      Saliresti in cattedra. Non da asino ma da docente.
      Facciamogliela vedere.
      Tu, io e chi la pensa (lo voglio credere) come noi.
      Con quel rispetto per il tuo pensiero, Puke, che, fino a prova contraria, penso di averti dimostrato.
      Paolo Sirocchi.

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      • avatar EMMECIBI scrive:

        signori, mi intrometto andando completamente al di fuori del tema del post
        che piaccia o meno qui siamo tutti ospiti
        non ho la piu’ pallida idea di chi sia la persona/e che gestisce il blog, nè di chi si occupi di moderare i post dei vari frequentatori
        ma di chiunque si tratti anche qui vige una regola semplicissima ed universale in rete, da usenet in poi ed alla quel tutti gli ospiti quali noi siamo soggiaciono
        il moderatore è dio, unico padrone del blog
        unico cui spetta di decidere se e cosa pubblicare, se e quanto censurare
        e lo PUO’ fare secondo il suo arbitrio, non ha bisogno di giustificarsi nè, tantomeno, di scusarsi
        può non piacere, ma le regole sono queste dappertutto
        se a parere dell’ospite censurato (non mi rivolgo a puke nè ad alcuno in particolare), la moderazione è eccessiva, oppure basata su simpatie o antipatie personali o anche “bislacca”, l’unica vera protesta consiste nell’abbandonare il blog
        sarà il “mercato” a deciderne il successo o il fallimento
        un blog moderato “ad mentula canis” sarà destinato a perire
        se proprio non si riesce ad accettare questa regola non resta che postare i porpri commenti su newsgroup non moderati (free.it.fidenza è uno di questi)

        mi raccomando, non fraintendete questo mio sproloquio, non sto “bacchettando” nessuno, sto solo ricordando qualche regola non scritta

        e ora via, verso nuove e incredibili avventure
        fletto i muscoli e sono nel vuoto (cit.)

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  • avatar Rinfrancato, molto rinfrancato (e ci voleva...), Paolo Sirocchi scrive:

    Ragazzi e ragazze del Vascello Pirata, un momento di attenzione, per favore:
    sapete come si definisce la risposta della dr.ssa Cristina Pratizzoli?
    Classe.
    Stile.
    Eleganza.
    Pertanto, quel co di tipo glione che ha scritto ieri che il lunedì i barbieri sono chiusi può andare laggiù ove non sorge nè tramonta mai il sole.
    Ci si scorda di tipi simili.
    Peccato non sia permesso il certamen di conti tramite duello, all’alba, ognuno coi propri testimoni.
    Ma stai zitto, villano!

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  • avatar cristina pratizzoli scrive:

    Beh,grazie. I complimenti che mi avete fatto mi hanno fatta crescere due Kg e anche se questo non è bene mi ha rinfrancata sull’autostima.Quando ne avrò bisogno risparmierò sullo strizzacervelli e scriverò a voi.Ora ritorno ad essere una semplice lettrice

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Adesso capisco quello che mi son perso. Puke58.
    Bravo. Molto bravo. Ego ? Eccesso di autostima ? Una parolaccia o un apprezzamento in eccesso ? Hai deciso di abbandonare la nave ? Ci mancherai.
    Però sappilo, se è vero che soldato che fugge è buono per un altra guerra, è anche vero che “chi si assenta dalla lotta, poi non mangia la pagnotta”.
    Mi mancherai.

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  • avatar EMMECIBI scrive:

    dopo gli incensamenti ora sarebbe interessante sapere il *perchè*, visto che la gazza ha dato solo fumose indicazioni

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    • avatar Editore scrive:

      Giriamo la domanda a Doctorenry e alle nostre fole profonde. Chi sa, parli. Possibilmente non a vanvera. Anonimato garantito a tutti.

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      • avatar Sirocchianamente doctorenry scrive:

        Di piu’ non so.Solo voci,rumors,boatos come quelli che vorrebbero sigillato dalla GdF un ufficio nella disponibilta’ di un ex importante manager(di sesso maschile!!!)termale non sufficientemente tenuto a bada da chi ne aveva il potere nonostante le perplessita’ di chi avrebbe dovuto consigliare il controllo in virtu’ dell’incarico ricevuto ,e lautamente remunerato,proprio dallo colui stesso che avrebbe omesso i necessari controlli,laonde per cui non potendo promovere ut amovere si e’ preferito far dimissionare di sua sponte.
        Forse gli allupati di cui ai commenti qui sopra ne sanno di piu’!

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