Gigliati. Messo alle strette dall’ex sindaco Giuseppe Cerri, l’assessore Giovanni Carancini mena il can per l’aia

Pubblicato da Redazione il 2 giugno 2010 in Consiglio comunale di Fidenza, Urbanistica |

Se si esclude la parte residenziale, quella che doveva essere la «porta di Fidenza» resta sulla carta e la carta resta nei cassetti.

Per i parmigiani che fino a ieri ci identificavano topograficamente come quelli di Coduro, cioè teste dure cocciuti o peggio, la porta di Fidenza resta tuttora Coduro, anzi, la rotatoria di Coduro, visto che la vecchia Coduro è una presenza anacronistica in un contesto d’asfalto e cemento che i proto-Montanari, il consigliere,  hanno realizzato.

In consiglio comunale di questa situazione ne ha parlato il consigliere Giuseppe Cerri, ma solo per inciso in quanto il problema vero della sua interrogazione era il promesso e mancato trasferimento a Castione Marchesi del gruppo cinofilo attualmente ospitato in un’area dei Gigliati destinata ad accogliere un parco urbano di pianticelle autoctone.

Nella sua risposta, l’assessore Giovanni Carancini non ha detto nulla della situazione dei Gigliati, limitandosi a confermare che il trasferimento del gruppo cinofilo si farà, con soldi del comune, e non del soggetto attuatore del complesso, cioè di chi costruirà il quartiere. Precisa poi con dovizia di particolari modalità e tempi di realizzazione a stralci del progetto omettendo il particolare che in realtà l’area di destinazione non è ancora stata acquistata. Un pasticcio verbale che fa da sponda a quello reale.

Per fortuna che il fallimento dell’impresa assegnataria dei lavori ha permesso di trovare un capro espiatorio. Tanto lineare il discorso che il consigliere Cerri ha fatto finta di far finta di capire, ma lui le cose le sa bene. Sì, meritiamo l’appellativo di teste dure. Ma non per caparbietà.

Ambrogio Ponzi

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4 Commenti

  • avatar Antonio C. scrive:

    Buonasera. Sono uno dei primi acquirenti ai Gigliati (ho firmato il compromesso di vendita nel 2008). Ho chiesto sempre informazioni a tutti: comune, Tecton, Gilioli, Cerri, etc.. Risposte praticamente zero! Pensate che la prima consegna degli appartamenti era prevista per giugno 2009, poi fine 2009, ancora primavera 2010….adesso ottobre 2010, se va bene…anche perchè la sorpresa è che la società che doveva realizzare il quartiere appunto è in crisi profonda (la Tecton) e non sono stati fatti gli allacci enel!!!! Solo da un pò sembra siano arrivati gas e acqua. Come tanti sono un inquilino, come tanti che attendevano di andare a vivere nella nuova casa avevo dato disdetta del contratto di affitto (fortuna che i miei proprietari sono comprensivi). Sono stufo..ormai non chiedo e non scrivo più a nessuno (a parte sui blog). Quando sarà pronto non si sa….ma sicuramente andremo a vivere nel nulla assoluto. Quattro palazzine il misero risultato del fastoso progetti dei Gigliati. Staremo a vedere se anche la giunta di destra saprà ben nascondere le cose e magari dirottare l’opinione pubblica fidentina su nuove torri e nuove rotatorie!! P.s. Ho visto il filmato: ma chi è la società a cui è stato passato il testimone della realizzazione del quartiere…vi prego non ditemi UNIECO !!!! Noooooooooo !!!

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    • avatar ambrogio scrive:

      Caro Antonio, la mia attenzione su questo quartiere praticamente ha preso il via da tue giuste esternazioni di un anno fa.
      Riguardo all’impresa fallita la cosa riguarda solo la costruzione per cinofili a Castione e non altro. Questo almeno è quello che ho capito io.

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  • avatar Antonio C. scrive:

    Ciao Ambrogio…grazie del chiarimento. Allora potrò fornirti qualche dettaglio in più.

    1 – Voci dal Comune. Negli ultimi mesi si è gentilmente offerto di seguire la questione Gigliati anche in maniera molto assidua, il consigliere Daniele Aiello. A fine marzo c’è stato un incontro tra Sindaco, Ufficio tecnico nella persona di Gilioli e Tecton. Il soggetto attuatore si è trovato in grossi problemi finanziari (dai quali forse è venuto fuori di recente) e quindi non ha potuto rispettare gli impegni assunti per la realizzazione delle primarie opere di urbanizzazione. Il risultato di quell’incontro è stato una sorta di rivisitazione del progetto: ridimensionamento della parte commerciale, a vantaggio di ulteriori intevernti di tipo residenziale (aiutooo mi viene da dire…ma un pò di verde in più non fa male, vero?) e impegno almeno a realizzare quanto prima il grande parco urbano. Però queste sono info ricevute da Aiello, il quale vorrebbe organizzare un incontro tra Sindaco-Assessore-Gilioli-futuri proprietari-imprese costruttrici. Al momento, dati i tanti impegni del “Top Management” del Comune, tale incontro non si è ancora realizzato. Nel frattempo, e potrai vederlo sul sito del comune (cercando Gigliati e/o Toponomastica) in maggio il Comune ha attribuito i nomi delle due strade attualmente realizzate: Via Partigiani Fidentini e Via Mons. Francesco Stringhini (Sacerdote Partigiano).

    2 – Voci dal Cantiere. Il titolare dell’impresa costruttrice di buona parte delle palazzine ormai ultimate mi ha riferito che i ritardi, oltre ad essere dovuti a loro, sono anche dovuti al ritardo della realizzazione di tutti gli impianti del quartiere per gli allacci delle utenza. Solo nell’ultimo mese è stato possibile realizzare fognature, allacci acqua e gas. La cosa più grave, che ha fatto molto arrabbiare il capo cantiere, è che ancora non si può procedere a chiedere preventivi ad Enel o società simili, perchè sull’energia elettrica è tutto bloccato. Se va bene, riusciremo ad entrare nelle case in autunno ma fino a Dicembre ci appoggeremo all’energia di cantiere. E pensare che ci sono persone che rischiano di andare a vivere in roulotte in attesa di entrare in quelle case.

    Cosa dire…chi vivrà, (forse) vedrà!!

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    • avatar ambrogio scrive:

      Grazie Antonio.
      La “cosa” assume una dimensione diversa e particolarmente grave con risvolti che potrebbero comportare azioni legali.
      Non capisco per qualche motivo la nuova amministrazione agisca in continuità con la vecchia, ma se lo fa il motivo c’è.

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