Alla Gazzetta di Parma, il dovere di cronaca funziona solo a senso unico
La vettura e la moto coinvolti nell’incidente avvenuto il 23 maggio a San Secondo.
Sulla Gazzetta di Parma del 27 maggio scorso, a pagina 24, un lettore scrive (in relazione ad un incidente stradale del 23 avvenuto a San Secondo, del quale il giornale ha dato notizia il 24): «Gli agenti delle Terre Verdiane NON (il maiuscolo è nel testo pubblicato, ndr) non sono arrivati in contemporanea con l’ambulanza ma BEN (e qui il maiuscolo lo metto io, ndr) 25 minuti dopo…». Firmato: Lettera firmata. Cioè anonima o inventata in redazione.
Sulla stessa pagina, un altro lettore «corregge» una notizia con la considerazione finale: «Evidentemente sono state date notizie frettolose al vostro cronista». Bontà sua. Qui, di mio, osservo che la formula usata da altri quotidiani del tipo «ci scusiamo coi lettori» non pare avere cittadinanza sul glorioso giornale locale.
Ma torniamo all’articolo che riguarda l’incidente; comprensibile che il lettore per dovere di cronaca abbia inviato quelle precisazioni, mentre non si capisce bene per quale motivo la lettera sia stata pubblicata, se è una critica (cosa che alla «gazza» risulta facile e in genere senza nostro diritto di replica) alla tempistica dell’intervento degli operatori della polizia municipale si doveva dire (per dovere di cronaca) a che ora sono stati allertati e a che ora sono intervenuti sul posto, così si sarebbe parlato seriamente.
Per dovere di cronaca, rendo noto che facevo parte della pattuglia intervenuta, e che al momento del sinistro era presente (per caso fortuito) la guardia medica sul posto (hanno sentito il rumore dell’urto, mi dicono!). Noi (totali due operatori) avevamo quel giorno giurisdizione su Sissa, Trecasali, San Secondo, Fontanellato (con mercato, presenza segnalata di zingari e transito auto d’epoca) e Fontevivo. Insomma, se è una critica al nostro operato, devo dire che ci siamo abituati: ci tirano per la giacca da destra, da sinistra e da dietro, e questo fa male. Parafrasando uno scrittore osservo questo: la gente che conosco io ha due mestieri: il suo e quello di insegnare ai vigili. Per dovere di cronaca, osservo che, a quanto mi risulta, i protocolli garantiscono l’intervento del «118» entro 20 minuti dall’incidente, ma noi non siamo dotati di elicottero. La polizia municipale sbaglia (anche perché le si attribuisce un colore politico), le altre forze dell’ordine e la Gazzetta di Parma non sbagliano mai.
Mario Mantovani
(Ispettore capo della Polizia delle Terre Verdiane)
PS Comunque alla fine (nei giorni successivi) gli interessati ci hanno ringraziato.













Mario, mi meraviglio che Ella abbia scritto una frase ambigua ed equivoca, per quanto concerne Fontanella o ed il suo mercato, aggiungendovi che dovevate controllare e contenere la presenza segnalata di zingari, o rom, o sèngar che dir si voglia. Che significati stanno sotto questa proposizione? Forse che i signori succitati sono usi alleggerire il carico in eccesso dei portafogli e di quanto inseritovi dalla popolazione locale? Adesso li sente, Mario, quelli dei Comitati antifascisti ed antirazzisti…Ella non è a conoscenza che dessa popolazione coltiva da millenni certe tradizioni, usi e costumi, tra i quali la destrezza di borsaioli e topi d’auto ed appartamento? Ma sono le loro tradizioni, vanno rispettate, che diamine! Adesso scrivo una bella lettera anonima ed anche una con nome cognome e soprannome alla Gasèta ad Pèrma, che non vedono l’ora di pubblicarmi, quando vedono la mia firma in calce.
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PER LA CRONACA, la presenza di zingari (indipendentemente dalle loro tradizioni e dalla loro cultura) crea allarme sociale tra i residenti und votanti. Trattasi della famosa e mitica “percezione del pericolo”, dal che consegue che ci arrivano segnalazioni plurime e aggravate che fanno “scattare” il nostro intervento. Con formula di rito; “tanto si doveva”.
Quanto alla gazza, se il popopolo minuto la chiama la “ruscarola” ci deve essere un motivo. Voce di popolo….
Sta ben…
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Mario,una volta ho assistito ad un allarme sociale da sèngar al Proda; sono entrati in un numero spropositato, bimbi e donnone, con sottanoni a tre o quattro strati, come le cipolle, e davanzali da poterci posare dei vasi di ortensie. Hanno cominiciato a transitare rapidamente tra le corsie, passandosi roba ad una velocità fotonica. I commessi cercavano invano di seguirne i movimenti. Alla fine i ragazzini ed alcune donne sono filati fuori, disperdendosi con chissà quanta roba tra i sottanoni, i tasconi e i vasti canyons tettonici. Una è rimasta a pagare due cose, tirando fuori dal vallone del seno enorme una scarsella che pareva una valigia. Hanno un fisico ed un abbigliamento a compartimenti stagni, come il Titanic; si aprono e si chiudono a scatto, ingoiando soldi e merci.
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Uhh, torniamo al tema VIGILI; oggi, domenica, nelle lettere al direttore ce n’è una che CASUALMENTE attacca brutalmente un povero (ex) “vigile” coinvolto nel caso Bonsu. E questa è davvero GOGNA MEDIATICA, perchè il povero (“vigile”) non ha certo diritto di replica. Molto significativo il coraggio della Gazza che se si trattasse non dico di un vescovo ma anche solo di un chierichetto mai e poi mai si permetterebbe. “Il coraggio se unon non ce l’ha mica se lo può dare”……..
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Un’altra dimostrazione dei danni fatti dal riunire tutti i vigili in Terre Verdiane.
Come possono in 2 seguire 4/5 comuni ?
Mah
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I vigili sono l’oggetto quotidiano di scherno e di infamia da parte dell’ottanta per cento della popolazione. Essi però, loro, son quelli che son tenuti a mantenere un “ordine sociale” con pochi mezzi a disposizione. Se alla domenica c’è una pattuglia in straordinario anzichè tre per una zona di 5 comuni è perchè il “risparmio” che lo Stato impone decurtando le risorse ai comuni non risparmia certo le forze dell’ordine (che dire delle gazzelle senza benzina o senza fondi per le riparazioni, dei problemi dei vigili del fuoco, della Protezione civile per l’ordinaria amministrazione che non siano le grandi opere finanziate in emergenza con erogazioni sconsiderate e senza alcun controllo ?). Noi popolino siam qui ad accusare una categoria che non ha soldi per gli straordinari (eccezionale pare che le indennità siano congelate per un paio d’anni), a lamentarci quando tardano ad arrivare sul luogo di un incidente e a lamentarci quando ci beccano in castagna (un mio conoscente cercava il modo di farsi togliere una multa per parcheggio negli spazi andicappati). La categoria più infamata e meno considerata è quella che invochiamo quando la strada è bloccata, quando ci sono gli zingari, quando abbiam bisogno di un informazione, quando qualcuno ci urta la nostra automobile, quando i nostri bambini escono da scuola, quando ci bloccano il cancello di uscita e ………………..
Poi sulle Terre Verdiane una parte politica si accanisce e ci fà credere che siano inutili e dannose, mentre con lo stato di cose attuale senza l’unione delle Terre Matildiche, della bassa Modenese, delle Terre Reggiane ecc. i servizi ai cittadini sarebbero ulteriormente ridotti. Esiste una direttiva Nazionale che premia l’unione dei Comuni per svolgere in modo consociativo i servizi alla persona in distretti e unioni (e si parla di abrogare i piccoli Comuni e le Provincie minori), si parla di eliminare gli sprechi ma la realtà per noi cittadini è sempre la stessa: aumento delle tariffe e peggioramento dei servizi.
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