Omeopatia o medicina tradizionale? Tu con chi stai?

Pubblicato da Redazione il 26 maggio 2010 in Dibattiti e Polemiche, Medicina e chirurgia, Rassegna stampa |

La medicina alternativa cura i tumori o è acqua fresca? È solo un placebo o può essere un’arma pericolosa se finisce in mano a degli incoscienti? Ne discutono il francese Christian Boiron (foto sotto), presidente dell’azienda leader nei prodotti omeopatici e Silvio Garattini (foto sopra), direttore dell’Istituto Mario Negri, di Milano. Vi offriamo l’opportunità di seguire il loro faccia a faccia. Non tanto per schierarvi, quanto per schiarirvi le idee. La parola agli esperti. Per leggere il dibattito, clicca qui.

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5 Commenti

  • avatar Costantino V scrive:

    Molto utile. Grazie.
    L’ultima domanda è quella veramente interessante.
    Esiste un mercato di nicchia, fatto da persone cosidette istruite, normalmente hanno studiato materie umanistiche ed economiche. Costoro si fanno abbindolare da “stregoni” che spiegano in modo accattivante la scienza, travisandola a loro vantaggio. Il cosidetto istruito, di solito danaroso, che pensa di sapere, ma non sa nulla, viene ammaliato da questi esperti di marketing e cade nella trappola. In più quando qualche scienziato, come Garattini, cerca di aprire gli occhi, normalmente non viene creduto.
    Ecco spiegato il successo dell’agricoltura biodinamica, dell’omeopatia, e via dicendo.

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  • avatar fb scrive:

    Ho provato anch’io, roba di 30 anni fa, ad assumere farmaci omeopatici; era il mio periodo di yoga, respirazione e meditazione trascendentali, fissazione dei mandala, ripetizione della giaculatoria OM fino a farmi girare il cranio per le vibrazioni subsoniche generate. Una giornata, la domenica, solo acqua e argilla e succhi di frutta e verdura. Andavo a rifornirmi di farmaci omeopatici presso una farmacia di Parma, in base ad una lista stilata dopo aver consultato una minibiblioteca personale su patologie ed omeopatia per guarirle, compilata dal medesimo. Ci passavo alcune ore, dato che il farmacista mi lasciava mano libera. Solo che poi una volta, dopo aver assunto zinco, oro, alluminio, rame e non so che altri metalli in dosi centesimali o decimali, a momenti andavo all’altro mondo, assalito da tremori, tremiti e forse anche eolie e lipari, sudorazioni e battito cardiaco alterato. Avevo per casa Adriano Polonelli and Co., che mi riportarono alla vita, giuro senza respirazione bocca a bocca da parte di Adriano. Da allora ho smesso con l’omeopatia e m sono dato al lambrusco e alle pastasciutte farcite e ben condite, passando da 58 kg. -che non defecavo nemmeno più!- a 72 e poi fino a quasi 100. Comunque, anche la medicina tradizionale osannata, sbandierata e difesa ad oltranza da Garattini non fa che offrirci veleni quotidiani, di cui siamo le inconsapevoli cavie da esperimento. In greco fàrmakon significa infatti VELENO. Ho sperimentato, prescritti dal medico, stavolta, per un’ernia al disco ed un blocco dell’articolazione al ginocchio, che mi facevano ululare di dolore come un licantropo alla luna piena, degli antalgvci che mi davano le allucinazioni. So già che qualche malignaccio scriverà che ne sto soffrendo le conseguenze anche ora…

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  • avatar Quando sento parlare di kultura metto mano alla pistola, Paolo Sirocchi scrive:

    Sto con Garattini.
    Perché, nei primi anni ’70 ed io non ancora ventenne, mi sembrava uno scienziato coerente, preparato.
    Sapeva spiegare a chi non sapeva, non conosceva.
    Può darsi che, adesso, qualcuno pensi che Garattini stia al soldo delle multinazionali farmaceutiche e Boiron abbia fiutato un piatto ricco e vi si è gettato dentro.
    Tutt’e due paiono verità così come il loro contrario.
    Il nocciolo della quistione sta nelle risposte alla quinta domanda: Boiron sostiene che vende a ceti di cultura medio-alta, Garattini risponde che una laurea umanistica non contempla la conoscenza della legge di Avogadro (principale principio che, secondo lui, smonta l’impalcatura scientifica dell’omeopatia).
    Il problema sta qui: cultura medio-alta e conoscenza.
    Ritengo che la maggior parte dei colti medio-alti italiani (ed italiane) siano i responsabili dell’impasse politica nella quale ci ritroviamo.
    Generalmente antiberlusconiani, scelgono il PD nelle città oppure si astengono, delusi ed un pò altezzosi.
    Ma, come consumatori e, quindi, operatori economici, scelgono.
    Eccome.
    Ritengo che almeno il 40 per cento di loro scelgono senza sapere, solo per essere “contro”.
    Oppure per sentirsi “di sinistra”.
    Sempre dalla parte del “giusto”.
    Secondo loro.
    G.A.S., fotovoltaicismo, acqua pubblica sono diventati il loro modo di essere e di pensare di essere.
    Dipende. Come diceva la canzone.
    Compro frutta al mercato, la lavo prima di mangiarla: mi dicono che contiene sostanze che mi uccideranno.
    Quali? Quanto? Chi? Silenzio.
    Ho chiesto un preventivo per il fotovoltaico a casa mia e mi sono informato sui miei diritti, abitando in condominio: mi sono fermato perché il prezzo dell’impianto era al di fuori delle mie possibilità (al momento).
    Acqua pubblica: perché non opporsi con un referendum? Perché, ad esempio, leggo che che l’Enia si è fusa per incorporazione con un’altra azienda e, così, vi sono maggiori mezzi e soldi per partecipare (almeno lo spero) all’acquisto secondo gara d’appalto (credo) per entrare nel business. Ma l’Enia non mi pare un’azienda nata dalle municipalizzate leghiste e questo piace.
    Ai medio-alti colti e colte.
    Una garanzia.
    Ma non lo capite che sta avanzando un feudalesimo kulturale che schiaccerà quelli che medio-alti colti non sono o che si chiedono (con fantasia, a volte) il perché delle cose?
    Perché occorrerà pagare coi soldi di chi ce li ha e di chi non ce li ha.
    Indistintamente.
    Ma chi ce li ha, investirà; chi non ce li ha, diverrà sempre più povero.
    Il cerchio si chiuderà poiché aumenteranno le famiglie in povertà, si chiederanno finanziarie a favore dei poveri pescando da coloro che ancora non sono tali.
    E la coscienza rimarrà salva.
    Fusioni per incorporazioni, risparmio energetico a costo elevato e dibattito sul “biologicamente naturale” continueranno indisturbati.
    A favore di chi può e confondere chi non può.
    Scusatemi lo sfogo, ma Silvio docet, eccome.
    Oppure qualcuno non fa o non vuole fare fino in fondo il suo mestiere.
    Ritengo che occorra ritornare ad un pò di sano marxismo: materialismo storico e vai.
    Patrizi e plebei, feudatari e servi della gleba, padroni e proletari.
    Fa paura la rivoluzione, eccome fa paura.
    Perché discrimina secondo una giustizia che storicamente la è ma è violenta.
    E ama poco il dibattito culturale.
    Ecco perché sto con Garattini.
    Perché sono stufo di pigliarla sempre ove non sorge né tramonta mai il sole.
    Anche se domani, un qualisiasi pm dovesse accusarlo di corruzione.

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  • avatar fb scrive:

    Paule, hora sapeo per quae scribis in modo sic originale, sui generis, ad voltas balzanus e bizarrus, semper como unque incantevolis et splendidus.Tu troppas manicas et ingurgitas pilolonas, cumprexas, cunfetones et phialetas quae tibi subola mente Garattini doctor cunsiliat et spessum travalicas cunfines de humano intellecto per areas iperuranicas in mundis alienis et alienatis. Tibi porgo salutos carissimos et afectuosos; vale atque vale, Paule!

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