Vogliono imbavagliare anche i blogger

Pubblicato da Redazione il 23 maggio 2010 in Libertà di parola e di espressione, Mass media |


Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (Ddl 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (Udc) identificato dall’articolo 50-bis: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l’articolo n. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (Udc) non fa parte della maggioranza al governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della Casta.

In pratica, in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 mila a 250 mila euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da uno a cinque anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre a una pena ulteriore da sei mesi a cinque anni per istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di sessanta giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al «pacchetto sicurezza» di fatto rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa.

Mentre negli Usa Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa a Cina, Birmania e Pakistan.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog di Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.

Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

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2 Commenti

  • avatar Provandoci ancora, perché non si può mai sapere, Paolo Sirocchi scrive:

    Dunque, vediamo un pò.
    Facciamo degli esempi, tanto per capire ed accendere la discussione.
    Il post dice (citazione n.1) ” In pratica, in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccare il blog”.
    Bene. Questo significa che se io affermo su codesto sito che una misura efficace contro la privatizzazione della gestione dell’acqua potabile è il referendum abrogativo (ammesso si possa), il sito del Vascello potrebbe essere oscurato?
    Sì o no?
    Il post continua e dice (citazione n.2) “Il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine”.
    Bene. Questo significa che l’autorità giudiziaria dovrà difendersi non solo da Silvio ma anche (<- Walter torna sempre, occorre rasegnarsi) dai, poniamo, blog di sinistra? Chi avrà ragione? Il magistrato od il blog? Chi istruirà su come va interpretata la legge? Quale sarà il senso, poniamo, morale, etico che guiderà l'azione della magistratura?
    Bestiale. Semplicemente micidiale. E' la cartina tornasole di come il senso giuridico sia scaduto in questo paese.
    Il post argomenta che (terza citazione) " Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta".
    Quale? Solo la Casta di Silvio? Ma il Grillo Nazionale non aveva affermato che anche Romano ci aveva provato ma poi ha rinunciato, chissà perché?
    Perché vi sono più blogs a sinistra?
    O perché Romano si ravvide?
    Eccezziunale veramente.
    Il post persevera testimoniando (quarta citazione) "Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una media company ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Il nome di questa media company, guarda caso, è Mediaset".
    Domando: l'azione legale di Mediaset aveva qualche fondamento, diciamo, lecito o legittimo oppure è stata una manifestazione arrogante del potere che Mediaset rappresenterebbe?
    Perché, tutto sommato, mi è difficile pensare che questo post non mi "inviti" a pensarla in un certo modo piuttosto che in un altro.
    Medesima struttura del pensiero silviano.
    Dopo di che mi domando se anche "dall'altra parte" non mi obblighino a considerarmi un burattino.
    Nato per prenderla in quel posto ove non sorge e non tramonta mai il sole.
    Comunque.
    PS. Vedrete che mi si dirà: il Vascello non ti ha mai censurato.
    Vero è.
    Necessario.
    Ma non sufficiente.
    Per la libertà di pensiero.

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  • avatar davide scrive:

    Non servono analisi accurate, come non serve un microscopio per misurare un palazzo.
    Destra e sinistra (e ciò che vi starebbe in mezzo) sono la stessa cosa, nulla è più evidente di questo.
    Il “pacchetto” che, nonostante il vezzeggiativo, fa sempre parte della famiglia dei pacchi, in un modo o nell’altro passerà, magari con qualche ritocco giusto per dire che hanno ascoltato tutte le parti, ma passerà. Sarà l’ennesima vergogna,,, in un paese dove fanno più scalpore i preti che fingono di non vedere i cadaveri piuttosto che una polizia e uno stato che li “producono” uscendo immacolati, dimenticati o prescritti dai processi, non si capisce cosa ci sia di vergognoso nel tappare la bocca alla gente.
    I blog che rischieranno qualcosa saranno quelli che non stanno nel “sistema”, o meglio, che andranno contro al sistema e lo faranno pubblicando, molto banalmente, la verità senza truccarla da destra o sinistra. Non ti arrovellare oltre nel “chimicare” i termini con i quali ogni buon relatore descriverà questa storia perche ognuno lo farà a “sua discrezione” come tu lo hai fatto a tua… e saremo sempre alle solite.

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