Una maratoneta italiana poco rispettosa di chi la ospitava
FOTO DI EDOARDO FORNACIARI
Cara redazione,
sempre a proposito del burqa. Dato che esponenti illustri di questo «popolo di eroi, poeti, santi e navigatori» insistono nel voler dare lezioni di decenza ai lavoratori immigrati e alle loro consorti, ti mando un’altra bella foto scattata nell’inverno 2005 nel sud dell’Algeria, nel campo saharawi di Auserd durante l’annuale maratona del deserto.
Se la maratoneta italiana si fosse vestita un po’ di più, pur non dovendo rinunciare all’elasticità del gesto atletico, avrebbe fatto un piacere al popolo musulmano che la ospitava, a casa propria. Non si capisce per quale motivo non si debba trovare una via di mezzo, noi e loro.
Grazie, cordiali saluti
Edoardo Fornaciari













Caro filoislamico Ed-wahard el Phornasar, Le premetto che qui sopra, sulla Nave, quasi nessuno si firma in chiaro, ma ognuno di noi usa un nick, non per vigliaccheria,bensì per evitare commenti idioti da parte dei lettori di post e di mails intelletualmente e culturalmente poco dotati; dico tutti, editore compreso, che usa spessissimo, per non dire quasi sempre, appunto dei nick. Ciò al fine di evitare pesanti attacchi e velenosi. O non se n’è avveduto, ancora e finiora? Ho già fatto personalmente, essendo persona conosciuta in zona, che significhi firmarsi per intero, con nome e cognome, per cui non La posso e non La voglio accontentare, anche dato il fatto che trattasi di quisquilia. Lei come avrebbe abbigliato la nostra podista, così vergognosamente svestita e tale da far sbavare i nostri pudichi e sensibilissimi maschioni islamici, al suo inverecondo passaggio in gara, così da giungere ad un’aurea mediocritas nel suo look? Dentro a qualche cosa di simile ad un saccone della pattumiera? Lei inoltre pensa che quel suo abbigliamento sia stato intenzionale e legato alla sua fede religiosa, da sottolineare e rimarcare agli occhi dei fedeli di Allah, per provocare laloro pruderie tanto delicata e reattiva? Certo sono molto meglio quei mucchi di stracci alle ali dell’atleta peccatrice, impudica, indecente e spudorata, n’est-ce pas? Ma solo un bacchettone potrebbe andare a proporre un simile esempio ad un pubblico di frequentatori di un blog, peraltro serio e popolato da brava gente, in possesso delle proprie facoltà mentali ed etiche! Io non sono, non mi sento e non mi propongo come santo, navigatore, poeta od eroe; un popolo come il nostro venne definito tale da chi non lo apprezzava e pensava che un’entrata in guerra con un esercito impreparato ne avrebbe depurato la razza; ed io non concordo affatto con tale becera definizione.
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No comment. fb, lei non è in grado di interloquire. Si tratta di lurido razzismo o solo di ridicolo provincialismo ? Lasciamo perdere ! Edoardo Fornaciari (io firmo per esteso)
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Sei tu, parmigiano DOC, che non sei assolutamente capace di un minimo dialogo, luciferinamente convinto, nella tua superbia sinistroide, di essere la via, la verità e la vita, col tuo vangelo marxista-lennista da cosmopolita da vetrina. Travesti con un disprezzo petulante, da cellula marxista anni ’50, nei mei confronti, la tua impotenza a confutarmi; troppo comodo, una volta ancora, Marco Polo del Medio Oriente de noantri! Lascia stare i tentativi maldestri ed i paragoni malposti, da componente della domenica di Comitati antirazzisti di parata. Se i difensori dei valori della nostra cultura son tutti della tua stazza, siamo fritti in padella, anzi, dalla padella alla brace. Prova invece, ammesso e non concesso che tu ne sia capace, a controbattermi, punto per punto, come ho fatto io nei confronti delle tue dichiarazioni pseudo-tolleranti e delle tue tesi falso-antirazziste, da fanatico della multiculturalità; una parola che non ha senso, dato che una cultura è di una fatta o dell’altra, mai un pasticcio abborracciato di arlecchinate folkloristiche e di macedonie interetniche. Io ad es. sono cristiano ed amo la cultura classica e poi quella dell’Umanesimo e del Rinasciment,dei nostri artisti, poeti, scrittori da 2mila anni a questa parte ed ancor oggi, e di mescolarli in brodaglie multietniche non mi va affatto. Tu sei di quelli che si sentono integrati ed integranti perchè mangiano un panino kebab, o un doner kebab, o una pizza turca e dei falafel al primo chiosco in piazzale Inzani o in via Imbriani. Prova magari ad andare ad abitare in Via Palermo e ad uscire di sera e poi vedi come ti conciano i tuoi amici nigeriani o tunisini, che vivono spacciando droga dal mattino alla sera.
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Caro Fornaciari, provo vergogna per l’attacco ingiustificato di cui è stato vittima. Mi dispiace perchè penso che nessuno si possa permettere di utilizzare parole come quelle che Fb ha pronunciato nei suoi confronti. L’astio e l’aggressività utilizzati mi lasciano sbigottita perchè ritengo che le persone civile possano discutere senza passare agli insulti..
Vorrei inoltre ringraziarla per le belle foto che pubblica sul nostro sito, più esemplari di tanti bei discorsi.
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Stia calma, Giovanna, e non si scaldi troppo quando deve passare all’attacco nei miei confronti, cosa che le piace in modo particolare, per una forma di antipatia inveterata e mai sopita nei confronti del sottoscritto,scientemente e volontariamnte scagliata a testa bassa nella difesa di una persona che come fotografo è validissimo, come utilizzatore di logica invece vale molto poco. Non confonda di proposito il diavolo con l’acqua santa e non imputi a me di buttare via il bimbo insieme all’acqua sporca. Mi dica Lei se i ragionamenti sballati del Fornaciari, cliente del Suo studio legale privato, sono da considerarsi validi; inoltre chi mi ha dato del lurido razzista e del ridicolo provincialotto è stato lui, non io, quasi tre re prima della mia orribile risposta. Lei non sa nemmeno che cosa siano l’astio e l’aggressività, che forse appartengono più a Lei che a me; si sbigottisca per qualche cosa per cui ne valga la pena più che per i modi in cui controbatto uno che paragona il burqa ai caschi per le moto e che pensa che la tenuta sportiva di una maratoneta possa risultare offensiva per chicchessia. Uno che mi mostra una foto di origine egiziana per negare il modo in cui l’Islam, universalmente, in modo più e meno netto e feroce, nega alle donne la dignità spirituale, il diritto sociale e civile e persino la presenza fisica; mi complimento con Lei, per la sua vicinanza alle appartenenti al suo sesso e per la difesa d’ufficio, non richiesta, del fotografo. Exscusatio non petita, accusatio manifesta.
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Si è svolto tutto come da copione. Mi aspettavo la sua risposta e in meno di un’ora è arrivata con la solita arroganza e aggressività. Mi dispiace e potrei ignorare il suo post e non risponderle ma preferisco spiegarle come vedo io le cose. Per quel che serve perchè non so nemmeno se mi starà a sentire. Io non ho niente né contro di lei né contro altri Non ho pregiudizi o preconcetti, quando lei dice cose che apprezzo glielo dico e quando dice cose che mi disturbano più per il modo che per i contenuti le rispondo. La maggior parte delle volte taccio. Lei ha sempre un modo esagerato di rispondere e quasi sempre la risposta dipende dal livello di sinpatia o antipatia dell’interlocutore. Non sta quasi mai sul tema oggetto di discussione. Per esempio Fornaciari non ha accostato il burqa al casco come valore morale ma come modo di mascherare l’individuo che lo porta. Il senso del suo intervento è tutto nell’ultima frase “Non si capisce per quale motivo non si debba trovare una via di mezzo, noi e loro”. Perchè se sono criticabili i musulmani che si credono i padroni del mondo e non si confrontano con gli altri altrettando lo sono quelli come lei che si credono sempre nel giusto. Un po’ più di umiltà e di ascolto penso che non le farebbero male.
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Egregia signora Galli, mi astengo dal continuare la discussione su questo tono, dato che capisco bene che la redazione, i postisti e soprattutto l’Editore ne farebbero sicuramente a meno. Fra l’altro, proprio in obbedienza all’Editore, che aveva richiamato all’ordine sia me che fiorellina, non voglio continuare a litigare con Lei, che è una persona intelligente e colta e che scrive ottimamente. Non mi dica però che non risponde a verità il fatto che Lei si fiondi, 9 volte su 10, a criticarmi, mentre tralascia di farlo con altra gente, che scrive commenti di una insulsaggine infima; Le dà persino noia il fatto che citi qualche detto in latino, perchè è convinta che io lo faccia intenzionalmente per umiliarla. Lei conosce benissimo il mio indirizzo e-mail e poteva cortesemente ragionare meco su quanto non le pareva “corretto”, mentre ha scelto, intenzionalmente, di farlo pubblicamente, non richiesta da nessuno dei due contendenti. Ripeto, Fornaciari è un ottimo fotografo, nessuno ne dubita, ma esprime pareri filoislamici ch trovo assurdi. Ho sufficienti capacità logiche per capire che aveva istituito equazioni ferree tra burqa, burqini, fasulèt e foulards nostrani e caschi per moto, paragonando il burqa -che non è un mascheramento, ma un abbigliamento infame- ad un effetto modaiolo islamico. Lei poi scambia per arroganza ed aggressività ciò che mi nasce dalla mia indignazione morale per chi giustifica tutto dell’Islam intollerante, forcaiolo dei gay, lapidatore di donne e negatore della loro esistenza sociale e fisica. Le dà noia anche questo, di me? Io non l’ho mai criticata, anche quando potevo, per rispetto verso di Lei e le sue convinzioni; e so benissimo quando sto nel tema o ne esco, se permette, non ho bisogno che me lo segnali Lei. Inoltre, l’Editore, a suo giudizio, ogni tanto non mi pubblica; ma va bene così, lui è giornalista, io invece no,per cui sa quando troncare dall’inizio ogni polemica, senza stare a battibeccare con il sottoscritto. E quando mi pubblica, lo ringrazio, perchè mi dà voce; forse almeno lui ha capito che io sono fatto in un certo modo,per cui mi infiammo facilmente ed esplodo, per cui, ogni tanto, mi taglia la miccia ed evita deflagrazioni inutili e dannose. Ed inoltre, quando sbaglio e me lo fanno notare o lo noto io stesso, chiedo sempre scusa, qui e su altri blog, e non mi ritengo affatto sempre nel giusto, altrimenti sarei Dio in terra o perlomeno un suo parente stretto. Troppa grazia, Sant’Antonio, come si suol dire!
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Razzismo ? Provincialismo ?
Ma di cosa stiamo parlando ?
Mi spiace….nonostante la frase finale di Fornaciari, a parere mio non ci siamo assolutamente.
Saremmo noi i razzisti che denunciamo che una certa parte di fanatici toglie alle donne ogni diritto civile, che le obbliga a coprirsi totalmente per evitare le pulsioni nei maschi, che inorridisce quando nasce una figlia femmina ???
E mi risulta che finora tutti i tentativi di civile convivenza siano sempre franati contro tutta una serie di attacchi contro crocifissi a scuola, immagini sacre ed altro.
Qualcun altro, penso, dovrebbe fare mea culpa.
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Vedo solo ora i vostri scritti. Complimenti ! Temo che ne esca la verità: isterie, vecchi rancori fascisteggianti, disinformazione, noia. Mi piacerebbe incontrare fb, e sarei felice, un intellettuale, un sincero democratico. Bravo. A presto, Edoardo Fornaciari
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Mi spiace che da quanto legge, Sig. Fornaciari, lei riesca a trovare “isterie, rancori fasisteggianti, disinformazione e noia”.
Per quanto riguarda me, di fascisteggiante non ho proprio nulla, ma – probabilmente per quella che lei chiama disnformazione – odio le ipocrisie .
La noia, invece, non so cosa sia; la mia vita è molto, quasi troppo, piena !
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A presto davvero, signor Fornaciari, ottimo fotografo -detto senza ironia e senza la minima piaggeria-. Io sono convinto, come mi è già accaduto parecchie volte nella vita, che se ci incontrassimo di persona o perlomeno poessimo spiegarci o scriverci en privè, forse non diventeremmo amici per la pelle, ma ci intenderemmo molto meglio, che non scambiandoci mazzate e frustate su un blog. Vedrebbe che non sono affatto fascisteggiante, dato che i miei, dociamo così, avversari o nemici, sono proprio tra i destrorsi, che non sopporto veramente, mentre, pur non essendo trinariciuto, mi sento più a mio agio ed ho amici ed apprezzatori proprio tra la sinistra cosiddetta tale, da decenni. A volte con i post ci si fraintende, ci si incaponisce e ci si offende anche, perchè nascono equivoci o ci si esprime in modo iperbolico e paradossale, per inculcare nell’altro il proprio pensiero. Io credo di aver capito bene alcune sue proposizioni e forse ne ho fraintese altre, e lo stesso è forse capitato a Lei per quanto ho espresso, che adesso non sto comunque qui ad elencare. Pensi che sono stato omaggiato di un gradito presente, di recente, da un postista, qui sopra, di cui avevo malinteso una frase; gli chiesto scusa. Con un altro negazionista ultra di destra fermo alla RSI, su un altro blog, ci siamo bastonati per anni; però mi ha regalato anche due libri, molto cortesemente, e l’ho ringraziato di cuore. Adesso non sto qui a fare l’elenco di quel che Lei potrebbe aver detto a ragione ed io pure e viceversa. Se vuole, possiamo sentirci o conoscerci, io abbaio, ma non mordo, non perdono, a volte, ma non mi vendico mai. I toni e le sfmature del dialogo parlato di persona sono insostituibili, mai rimpiazzabili con post ed interventi sui blog. Anche la Galli non mi suscita affatto rancori, astii, desideri omicidi e simili; dopo che l’ho aggredita con arroganza e violenza, come dice lei, mi passa e spero che sia così anche per la Galli. Se di qui a 10 minuti leggessi un suo intervento od una sua lettera con cui concordo, le farei immancabilmente le lodi. Tenere rancore e meditare vendette fa più male a chi li macina nella mente e nel cuore che non al futuro, probabile ed opinabile destinatario “nemico”. Lei fra l’altro, è senza meno una persona colta, intelligente e sensibile, anche se…filoislamico, eh, eh, eh!
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No, amico per la pelle con lei non credo proprio. E neanche conoscente da frequentare. No. Mi piacerebbe incontrarla per fotografarla, per pochi minuti. Una figura rara da mettere in archivio, a futura memoria. L’antropologia mi affascina, almeno tanto quanto mi affascina la zoologia. Se in occasione del nostro incontro ci divedesse una protezione (tipo gabbia del circo) starei anche più tranquillo. Saluti, Edoardo Fornaciari
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Mi spiace di averLa anche solo inconsapevolmente bruttata e sporcata, fisicamente, spiritualmente ed eticamente, con le parole infami del mio post precedente. Sa com’è, qui nel letame e nel brago umano in cui vegeto e mi involtolo da una vita, dovevo ammettere che mai avrei dovuto pretendere di adire le sfere celseti iperuraniche, accarezzate dagli zefiri lievi, freschi ed olezzanti di profumi mediorientali, da paradiso di Allah, in cui Ella ha il privilegio di vivere,in quel di Parma Bel’Arma. Lei, che con questo Suo post, ha ostentato l’assoluta sua lontananza da aggressività, arroganza, astio, rancore, razzismo, insulti; Lei,che è cittadino non di questo mondo, ma di alternativi, dello spazio, direi quasi, come il titolo di un cult-movie di SF anni ’50; di altre dimensioni superiori, spazio-temporali, riservate ai fotografi d’eccezione, a caccia di miseri resti umani del mio genere, da immortalare e tenere in archivio, a dimostrazione delle deviazioni genetiche e lombrosiane di certi soggetti umani. Lei, infine, che si firma, anche se poi, come Le ha fatto notare qualcuno, potrebbe essere anche un panettiere di Via S. Leonardo, per quel che ne sappiamo noi. Certo, se Lei si facesse un autoscatto, nulla risulterebbe come immagine finale, dato che Ella gode anche del privilegio di incorporeità, è assurto ad anima immateriale,scevra delle remore e dei pesi di quanto la fisicità ha caricato il normale genere umano nel corso di milioni di anni. Grazie, grazie di cuore, sor Fornaciari, Lei sì che è umano…
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Siete una banda di irosi , accidiosi e prevenuti l’uno contro l’altro.
Ma , tornando al tema , la podista dovrebbe correre con il burka ?
A 45 ° all’ombra ?
Il vostro ‘ politicamente , anzi , religiosamente corretto mi da il voltastomaco .
Non pensate sia peggio vedere passare una Parigi-Dakar in quei posti , dove si muore di fame e di sete , con dei mezzi il cui singolo valore e’ pari a 10 anni di acqua e cibo per qualche decina di villaggi?
Vi meravigliate di una podista che corre abbigliata come chi fa footing in un qualsiasi parco europeo?
SI?
Allora le corse andiamole a fare da qualche altra parte piuttosto che esercitare tanta ipocrisia .Almeno qualche ricaduta sugli abitanti di quei luoghi la corsa potrebbe averli avuti , o no?
Pensate Voi che sia meno scandaloso che qualche Sahariano sia investito da un camion da 10 tons che corre ai 130 in mezzo ad un villaggio?
Ma andi tuti a medar c’le mmei.
Ipocriti e sepolcri imbiancati ( di solito riservato a Sirocchi , ora anche per Voi).
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Puke, restringendo il campo a io-me fb, dove mai sarei stato ipocrita, dato che, alla fin fine, mi dai ragione per l’abbigliamento della maratoneta? Certo che la Parigi-Dakar è un cagata pazzesca, ma allora lo sono molto di più gli sfruttamenti infami, anche se operati con altri mezzi che non con due a quattro ruote, che anche le nostre aziende continuano a perpetrare in Africa, specie in Nigeria, in buona compagnia di tanti europei, americani, giapponesi ed ora, peggio di tutti, cinesini, per sfruttare le risorse energetiche e minerarie di quei poveri Paesi, che se le vedono passare sotto il naso, derubati e mazziati, oltretutto. Ed è così da 2 secoli!
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