Scapuzzare nella ville d’eau
di Doctorenry
A seguito delle numerose segnalazioni di persone che hanno inciampato nei gradini della ricostruenda piazza Berzieri, davanti alle omonime terme di Salsomaggiore, abbiamo chiesto una «perizia» al nostro corrispondente. Che non ha esitato a inviarcela con la consueta celerità, dopo aver effettuato scrupoloso sopralluogo.
Percorro la scalinata che dalla piazza del municipio scende verso piazza Berzieri. I gradini per vedersi si vedono, anche se qualche insidia sicuramente c’è, soprattutto per le persone anziane, che poi sono la maggioranza dei frequentatori di Salso, in ragione di quei cambi di livello che si vedono lateralmente in una delle due foto. Presumo che al termine dei lavori la piazza farà il suo effetto.
I problemi però non mancano, e sono soprattutto due:
1. In una città dalle mille criticità anche in pieno centro, è stata una scelta azzeccata rifare una piazza già di per sé bella e onusta di architettoniche glorie e storie? Un milione settecentomila euro e zufola non sarebbe stato meglio impiegarli per riqualificare, che so, via Marzaroli sul retro dell’Hotel Milano? O l’edificio delle scuole elementari? Tutto in pieno centro, quindi compatibile coi fondi regionali stanziati appunto per riqualificare i centri delle città!
2. La manutenzione. Non conosco le caratteristiche della pietra di pavimentazione della piazza, ma se tanto mi da tanto temo possa fare la fine di quella di largo Roma, sbrecciata fratturata in instabile equilibrio. Perché pur essendo entrambe in Ztl (Zona a traffico limitato) qualche mezzo passa pur sempre e soprattutto fanno danni enormi gli spazzaneve comunali che essendo condotti da personale non proprio del settore cavano su e fratturano di tutto.
Forse sarebbe necessario prevedere tra gli acquisti del prossimo inverno una bella turbina che aspiri e spari via la neve senza dover ricorrere a traumatiche lame. Sennò fra quattro-cinque anni la pavimentazione sarà da rifare.
Per un giudizio globale aspetterei l’inaugurazione. Così vedremo pure la fontana.















La splendida assemblea di spigoli in pietra e metallo mi fa venire in mente quelli che hanno tormentato il mio tentativo di rilassamento in quel dei Mari d’Oriente, mesi fa. Viene da pensare, come scrissi allora, che ci sia un’idea, un intento, una pulsione unica tra dentro e fuori. Non è che per caso si può sapere se le teste, quelle cose che a Napoli dicono servire spesso solo per separare le orecchie, sono le stesse?
Notarella finale impossibile per me da controllarsi al momento, ma son certo chi corrisponde potrà verificare: c’è chi dice che le suddette pietre (inciso, a Montalcino hanno messo più tempo a scolpirne di simile per evitare scivoloni che a metterle in opera) giungano nientepopodimeno che dal Brasile. Vero? Se sì, a che costi?
Immagino possa interessare, visto che pare non ci siano i soldi per i dipendenti delle Terme, per Miss Italia e per un po’ tutto, tanto che ci si inventa di svendere i tesori di famiglia, verde pubblico compreso…
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Bello. Con i soldi risparmiati per Miss Italia ci si potrebbe fare un campionato del mondo di SkateBoard.
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Al doctor sfugge il particolare che il “sagrato” sarà zona pedonale non ztl come il povero largo Roma dove l’accesso è pressoche impunito a tutti e forse le care pietre dureranno qualche giorno di più.
Vorrei spostare la vostra attenzione, cari fratelli della tortuga, se per caso navigaste sull’antistante superficie fronte terme Berzieri sull’afondamento del primo gradino del pozzo Scotti con conseguente inglobamento dell’originale ringhiera in una gettata di cemento con un visibile danno alla saldatura della stessa
conpletato il tutto da una funerea copertura di pietra nera.
Ma nella presentazione del progetto il pozzo non doveva prendere più visibilità?
Architetto Faroldi ci consenta………..
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Sulla durata delle pietre e la loro collocazione chiedo ulteriore spazio per un paio di domandine postemi da amici esteri, piuttosto esperti in materie urbanistiche.
Si è tenuto conto dei differenti coefficienti di dilatazione termica nel creare i “recinti metallici” dei gradini e degli altri punti in cui pietra e metallo combaciano? Mi si dice che potrebbero altrimenti esserci notevoli problemi di allineamento se non di frattura delle lastre.
Si è tenuto conto delle escursioni termiche stagionali salsesi (nell’anno passato, dai -20 circa ai +40 circa) nella scelta della pietra? Altri amici mi raccontano di pavimentazioni andate alla malora per l’incapacità di talune lastre a sopportare tali sbalzi.
Si è tenuto conto dell’effetto albedo dovuto alle pietre chiare sull’andamento delle temperature in piazza, in estate e in inverno, e sugli effetti delle stesse sui passanti, specialmente anziani, in assenza di verde, o quasi? E sui rivestimenti del Berzieri?
Si è tenuto conto della diversa incidenza dei costi di manutenzione e mantenimento del nuovo assetto della piazza?
Ce ne sarebbero altre, mi dicono, ma ci vorrebbero i piani di costruzione a disposizione per poterle dettagliare.
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Marco, Marco, perchè li perseguiti? Così press’a poco Cristo riprese Saulo, persecutore dei primi cristiani ed io, in verità, ti dico: ma dal Brasile non vengono solo i ragazzi clonati dal sangue di Adolfo, ma anche i viados e le pietre da costruzione, a costo zero, purchè non rompiamo più le scatole a Lula Badula con la faccenda dell’estradizione di Cesare Battisti, poveraccio! Inoltre tu poni domande e quesiti fastidiosi ed arroganti e con un lessico specialistico e tecnico a povera gente, che in e dal Comune non fa che pensare, da mane a sera, a bene dell’inclito popolo di Salsus Major, mentre tu te la godi sui colli di Contignaco e scavi con un coltello nella piaga, con precisazioni pignole e cavillose sulla durata di quanto posto in opera in terra, mare e cielo. “Coefficiente di dilatazione termica”, che potrebbe essere inteso in senso malandrino e biricchini per altre faccende, citi allineamenti e fratture, come se quelli fossero degli specialisti in ortopedìa; e poi anche le escursioni termiche, su cui si potrebbe equivocare, intendendole per gite domenicali al Lago Santo o a Tizzano. Certo che poi loro, poveracci, faranno degli “sbalzi”! Albedo??? Mo cus’ela cla bagaja lè, un nuovo tipo di nome da romagnoli da affibbiare ad un figlio\a? Lo vedi? Sì, sì, albedo, albedo proprio bene… Caso mai potrebbe servire a chi si volesse abrunsàre un po’, per far dispetto a quelli della Lega locale. Manutenzione in che senso, locale o foresto, tipo “mantenere”, cioè “tenere in mano”, dato l’apporto etnico-lessicale di nuovi popoli a Salso da 20 anni a ‘sta parte? Embè, il costo lo saliranno o lo scenderanno se qualcuno lo telefona,il Comune, e qualcuno lo spareranno,anche, se non lo vuole, appunto, mantenere. Ricordati queste mie parole e rinchiudile bene in uno scatolo della memoria.
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Posso rispondere io a tutte le domande di Marco.
Domanda nr 1: NO
Domanda nr 2: NO
Domanda nr 3: NO
Domanda nr 4: NO
Altrimenti non ci troveremmo a Salsomaggiore, luogo ove la cura dei particolari e’ un dettaglio del tutto trascurabile al pari di una manutenzione precisa e puntuale.
I vari fai e disfa e rifai da me puntualmente documentati sulla Nave negli scorsi anni a proposito delle vie Milano,Costa,Berenini,Matteotti , largo Roma,l’ascensore dei disabili nella palazzina dei servizi sociali,la caduta della controsoffittatura del Teatro Nuovo etc etc etc sono li’ a dimostrarlo.
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Non per portare sfiga Marco ma suppongo che abbiano fatto tutto alla carlona , il responsabile dei lavori è il mitico R****** V****** che, visti i risultati delle sue opere è una garanzia di *****.
Come farebbero poi a ******** i costi?
Senza contare che questa architettura da Soviet piace solo a chi ci ha guadagnato , personalmente la nuova piazza è una schifezza.
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Caro Sigfrido, la censura è per impedire che tu possa portare sfiga a noi. Giudiziariamente parlando, è meglio essere più giudiziosi nei giudizi.
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Caro Sigfrido, l’armonia delle pietre lastricate incastonate nel cemento crea un armonia laterale imperfetta, il concetto degli spazi vuoti esalta le visioni ancestrali della struttura, la geometrica profilassi dell’accedere ieristico performa la crosta formaggeutica. Sei un ignorante che non sà cogliere lo spirito poetico che anche un Ingegnere V…………. in fondo al proprio cuore conserva intatto. Mai usato.
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* Scalini “infidi”: il passaggio laterale è quasi invisibile, soprattutto quando il sole non fa ombra. Quello vicino al pozzo Scotti addirittura parte da zero e si alza progressivamente; il passante ignaro inciampa ed incappa in…
* “Panchine” con pericolosissimi spigoli appuntiti: il passante che inciampa si può rompere la rotula oppure (se più sfortunato) fracassarsi il cranio. Inoltre l’altezza da terra degli stessi è troppo alta e rende scomoda la seduta.
* A luglio ed agosto sarà un vero piacere essere arrostiti in una piazza senza ombra.
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Se il timoniere non fosse lo stesso si potrebbe ridere dei guai altrui.
In altre parole Salsomaggiore come Fidenza ha la sua Piazza Grandi, diverse ma con risultati praticamente uguali. A Fidenza il cemento accompagna il degrado dei reperti incautamente esposti, a Salso svilisce un monumento Liberty prestigioso.
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vorrei precisare che il redarguito sigfrido non sono io
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Il redarguito è infatti Siegfried. L’italianizzazione del suo nickname può aver dato adito ad equivoci per i quali ci scusiamo con Sigfrido. E che Odino ci perdoni.
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Provate a fare una capatina nella zona non più “off” appena dopo l’ex negozio Bocelli, pavimentazione già bisunta di macchie olio e già qualche “ciccabomba” (cheewingum) rigorosamente appiccicata al pavimento.
E vai coi porci e coi geni che scelgono le pavimentazioni.
La-Bott
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premesso che a me la piazza non dispiace e che cmq mi riservo ogni commento una volta finiti i lavori
non vi capisco! pretendete che un architetto si curi di tutti sti dettagli tecnici
ma a un architetto importa l’armoniosità dell’opera, non che sia fruibile
avete mai provato a mangiare con delle posate di design create da un architetto?
quanto al responsabile dei lavori non abbiamo già appurato che egli è ing meccanico? quindi comq si può pretendere che abbia contezza degli aspetti ingegneristico-edil-civili?
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A un architetto importa l’armoniosità dell’opera, non che sia fruibile….
a un ingeniere meccanico non dobbiamo chiedere conto degli aspetti ingegneristico-edil-civili…….
speriamo che entrambi abbiano almeno l’occasione di riposare le stanche membra sulle funeree panchine posizionate in adorazione cinematografica del Palazzo delle Terme (o della nuova fontana, monumento alla privatizzazione dell’acqua) possibilmente per gustare un buon gelato alle 4 del pomeriggio, come tanti bimbi hanno sempre fatto con l’arrivo della bella stagione.
La sensazione potrebbe procurare ad entrambi nuove visioni. Il mandante ha già manifestato le proprie (Parco pubblico di Contignaco agli olandesi, Parco acquatico grazie ai tedeschi)…..un novello Re Mida.
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Speriamo che la scalinata faroldocavallian tedeschiana di piazza berzieri a Salso non produca gli stessi effetti:
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Doc, è proprio quanto succede a me, quotidianamente, qui a Fidenza; avendo perso, come monocolo, il senso della sterotipìa e della profondità, scapuzzo sempre nei marciapiedi di Borgo, specie di sera o con una certa illuminazione particolare trompe-l’oeuil. Fortunatamente mi capita, 9 su 10, quando mi passa accanto qualche graziosa bimba, cui mi aggrappo ferocemente, sbrancicando, ‘ndo cojo cojo, per rialzarmi, con smorfie di dolore acuto a mia completa giustificazione e piena assoluzione.
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