Nel giorno dei morti in Afghanistan, il ministro della Guerra si occupa della scaramuccia Siena-Inter
È davvero frutto di una mentalità, di una concezione della politica (spettacolo) che ancora non riusciamo ad accettare. È solo l’ultimo episodio di trascuratezza del ministro Ignazio La Russa (foto sopra e in basso) nei confronti dei suoi doveri istituzionali di responsabile politico della Difesa. Ma è davvero un episodio triste, di cui ci vergogniamo come italiani.
Il suo impegno part-time, il suo approccio pubblicitario-propagandistico al ministero della Difesa ormai sono leggenda, tramandata con tristezza e imbarazzo perfino dagli stessi capi di stato maggiore delle forze armate italiane. Ma oggi, nella giornata del lutto e del dolore per l’ennesimo agguato ai soldati italiani in Afghanistan, La Russa incredibilmente ha trovato il tempo per far diramare dal suo ufficio stampa un comunicato su Siena-Inter!
La beffa è davvero vergognosa, perchè il comunicato inizia con una presa per i fondelli: «Nel rispetto dei tragici avvenimenti che hanno coinvolto oggi i nostri militari in Afghanistan, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ritiene opportuno non entrare nella polemica nata dalle dichiarazioni da lui rilasciate al termine della partita Siena-Inter». E invece La Russa, senza rispetto, entra in polemica, non rinuncia a giocare la sua minuscola partita di tifoso-politicante, anche nella giornata in cui non dovrebbe avere un minuto di tempo libero perchè impegnato capire cosa è accaduto in Afghanistan.
Il comunicato spiega che «il ministro per una maggiore completezza d’informazione tiene a precisare che il senso delle dichiarazioni di ieri, era che dal Siena, già retrocesso, fosse lecito aspettarsi un atteggiamento più propositivo alla ricerca di una vittoria che avrebbe dato lustro al suo campionato».
Seguono altre parole, incredibili e inverosimili da parte di un uomo politico che perlomeno nei ritagli di tempo che gli lascia l’incarico di partito nel Pdl, dovrebbe fare il ministro della Difesa. E invece quei ritagli di tempo oggi sono destinati alle polemiche sul calcio. Gli uomini e le donne della Difesa meritano un ministro a tempo pieno. Soldati e carabinieri che vanno incontro alla morte in Afghanistan o magari sulle strade italiane, a difesa della legge e della legalità, non meritano un comportamento talmente offensivo. Ci attendevano qualcosa di diverso da un uomo della destra a Palazzo Baracchini. (Vincenzo Nigro, la Repubblica.it blog)
Tag:Ignazio La Russa, Inter-Siena, Ministero Difesa, Palazzo Baracchini, Soldati italiani morti in Afghanistan
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Dalla Stampa di oggi, 18 maggio 2010
Parla di calcio nel giorno del lutto:
è polemica sul ministro La Russa
Prima una breve premessa sui fatti tragici in Afghanistan, poi una lunga riflessione sul pallone, il Siena, lo scudetto all’Inter e i favori alla Roma. È una nota del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ad accendere una nuova, dura, polemica mentre l’Italia si commuove davanti al dolore delle famiglie dei nostri due militari.
La Russa, domenica sera, era finito nel corto circuito dei veleni del campionato per aver bacchettato l’atteggiamento della squadra, il Siena, che stava facendo soffrire oltremodo la «sua» Inter. Così, nel pomeriggio di ieri la precisazione: «…nel rispetto dei tragici avvenimenti che hanno coinvolto i nostri militari in Afghanistan, il ministro per una maggiore completezza di informazione tiene a precisare che il senso delle sue dichiarazioni era che dal Siena, già retrocesso, fosse lecito aspettarsi un atteggiamento più propositivo alla ricerca di una vittoria che avrebbe dato lustro al suo campionato…. Invece, secondo La Russa, il Siena ha solo cercato un inutile zero a zero con un catenaccione vecchia maniera quasi che l’importante fosse ostacolare l’Inter anziché cercare un risultato di prestigio per se stesso…».
Il Siena e lo scudetto dell’Inter sofferto nel giorno del lutto? Non appena diffusa la nota del ministro, è il Pd a scendere in campo compatto. «È vergognoso e sconcertante che in questa giornata di lutto il ministro La Russa scomodi l’ufficio stampa del ministero per parlare del Siena e del calcio», così il gruppo del Pd alla Camera. Mentre il capogruppo del Partito democratico nella commissione Difesa, Antonio Rugghia parlava di «comunicato di La Russa imbarazzante ed inopportuno perché il ministro antepone la passione per il calcio al suo ruolo istituzionale. La premessa al suo comunicato ci appare ipocrita e non ci consente affatto di giustificare il suo interessamento per il Siena calcio». Da Siena, invece, interviene il sindaco Maurizio Cenni (Pd): «Non capisco il ministro: ma quale vergogna, il Siena ha onorato lo sport merita l’applauso di tutti».
L’imbarazzo per l’uscita del ministro della Difesa ha l’effetto di coinvolgere anche il collega di partita di La Russa, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ma diverso è il terreno della polemica perché il primo cittadino della Capitale entra in rotta di collisione con il ministro, ma solo perché è il pallone e la diversa fede calcistica a dividere e non l’opportunità di tacere in un momento di tragedia nazionale per i fatti in Afghanistan. «Bisogna stare molto attenti nelle dichiarazioni, soprattutto quando si è concluso un campionato difficile in cui la Roma ha meritato tantissimo, per cui bisogna essere più sportivi e più rispettosi delle squadre altrui», così Alemanno in risposta alla riflessione sull’atteggiamento tenuto dal Siena di La Russa domenica sera. «La frase del ministro – continua il sindaco di Roma – è apparsa un po’ una beffa nei confronti dei tifosi romanisti, soprattutto dopo la brutta partita che è stata giocata tra Lazio ed Inter. Per questo non condivido quanto detto da La Russa».
La polemica a colpi di note ufficiali sembra avere un sussulto in serata quando in scena entra una precisazione del ministro dove si parla di «attacco strumentale» e dove si afferma che nessuno ha scomodato il ministero della Difesa nel parlare di calcio perché la paternità delle dichiarazioni di La Russa viene attribuita allo staff personale dello stesso ministro. Sullo sfondo resta una nuova polemica accesa dalla voglia del rappresentante del governo di spiegare come avrebbe dovuto giocare una squadra già retrocessa in una serie minore del nostro campionato davanti a chi stava vincendo un nuovo scudetto al posto di fare un favore alla diretta concorrente in corsa per il titolo. Il tutto nel giorno in cui due ragazzi sono saltati in aria su una bomba in Afghanistan. (Guglielmo Buccheri)
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i tifosi dell’inter votano, i morti in afganistan no… e larussa sa a chi dare la precedenza
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Se c’è uno che sembra lo spot iconico del fascista, con sguardo penetrante e luciferino, espressione del volto ferrea, fervida e fervente, pizzetto alla Balbo, naso ghibellino a scimitarra, quello è Ignazio; ricordo che gli piace un sacco giocare al soldatino di stagno, con tanto di anfibi e tuta mimetica da giocatore di soft-air, per passare poi in rivista soprattutto i reparti speciali di parà, lagunari, carristi e dintorni, con sguardo dardeggiante e fulminante, da Scipione il Siciliano ed Ignazio dalle Bande Nere. Ma lui, il militare, lo ha mai fatto? Qualcuno ne sa qualche cosa?
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Io apprezzo molto l’atteggiamento del ministro che ha avuto due serie preoccupazioni. Ma voi vi immaginate se una delle due palle capitate al Siena per errore fossero rotolate in porta invece che lambire i legni ? Quelli là, quei due potevano farsi ammazzare un altro giorno, che lui era già provato dalle emozioni. Insomma, dietro quel pizzetto e la voce armonica c’è pur sempre un tifoso. Ma anche Alemanno, suo compare e però anche lui tifoso, già provato dalla delusione, avrà mica i suoi diritti di soffrire in silenzio ? Non capita mica tutti i giorni di perdersi uno spogliarello della Ferilli.
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