Può ancora uscire di casa chi non ama l’islam?

Lars Vilks (nella foto), il vignettista svedese che tre anni fa disegnò un Maometto con il corpo di un cane, è stato aggredito mentre teneva una conferenza sulla libertà di espressione all’Università di Upssala (foto sotto). Lo stesso Vilks ha raccontato all’agenzia svedese TT che un uomo che sedeva il prima fila si è alzato e lo ha colpito con una testata facendolo finire contro una parete (video in basso).
Un portavoce della polizia ha aggiunto che altre 20 persone presenti alla conferenza hanno tentato di scagliarsi contro il disegnatore e che è stato necessario l’intervento di alcuni agenti per fermarle. Due degli aggressori sono stati arrestati. Per la sua vignetta, Vilks recentemente era stato oggetto di minacce di morte. Lo scorso marzo un’attivista americana che si faceva chiamare ‘JihadJanè è stata incriminata per avere complottato contro di lui e per avere cercato di reclutare su Internet possibili sicari per eliminarlo.















La “libertà di pensiero e di espressione” è un concetto politico o religioso?
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La libertà è un concetto. Punto. Lo è al di sopra del pensiero e delle religioni, al pari della tirannia o della stupidità. Col tuo contributo (e non solo il tuo) rimarrà tale ancora per un pezzo.
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Personalmente penso che si debba scindere quella che è la libertà di pensiero da quella che è la libertà di espressione. Libertà di pensiero è l’unica libertà naturalmente garantita, te la garantisce Dio in quanto il tuo pensiero è solo tuo e Suo. La libertà di espressione non è altro che un compromesso come lo sono tutte le altre “libertà” intese come limitate dal confine nel rapporto fra te e il tuo prossimo. Sei libera di esprimerti se la tua espressione non urta l’animo altrui; sei libera di curarti, se la tua cura non lede i diritti di qualcun altro; sei libera di bestemmiare se la tua bestemmia non è tale per chi ti circonda. Sei anche libera di odiare e di amare, ma mentre l’odio è speso un sentimento indotto, l’amore è libertà assoluta, in quanto non te lo induce nessuno se non Dio. Sulla terra ha senso regolamentare la libertà solo nei rapporti umani, nel mondo dello spirito la libertà è assoluta, qualunque essa sia. E’ per questo che l’uomo si “sceglie” l’inferno o il paradiso. …. È una scelta e basta, scelta di libertà verità e vita, o scelta di morte … [ Ovviamente questo è il pensiero di un credente, chi non crede è libero di pensarla come vuole ..;-))) ]
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Chi non crede è libero di pensarla come vuole, ma solo pensarla perché se esprime il suo pensiero, allora deve tenere conto dei limiti imposti dal pensiero altrui e chi crede in una qualche divinità ha, finora, imposto limiti alla libertà di esprimersi di chi non crede. Ti sembra vera libertà questa? Voi credenti non amate la libertà e non siete neppure tolleranti. Solo ipocriti.
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Marco / sono completamente d’acccordo nel considerare come limiti educazione e rispetto, gli stessi che dovrebbero improntare qualunque tipo di relazione e comunicazione.
COSTITUZIONE
art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Il caso riportato dall’articolo è uno dei segnali d’allarme che provengono dal mondo islamico che diventa sempre più aggressivo nei confronti dell’occidente che lo ha accolto.
L’islam sta conducendo una lotta politica.
A livello mondiale opera tramite l’oci (organizzazione della conferenza islamica -e raggruppa tutti i paesi islamici-) il quale ha proposto e sollecitato che in tutti i paesi membri dell’onu venga adottata la “legge antidiffamazione delle religioni”. In realtà è solo un pretesto per incriminarci ogni volta che qualcuno vuole rivelare il vero volto dell’islam, come ha fatto Ayan Hirsi Ali costretta a fuggire dall’Olanda, o semplicemente riporteremo versetti del corano, come ha fatto Geert Wilders, o diremo la verità sulla vita di maometto, loro indiscusso modello di comportamento. Forse, se ci togliessimo dal pantano del confronto delle religioni -e non stare al loro gioco- dovremmo pensare in modo serio di attrezzarci legalmente. Come? Per esempio inserendo nella nostra costituzione un preciso articolo in cui si condanna l’islamismo che, come il nazismo, è un’ideologia totalitaria. Illegali sarebbero tutte le moschee e i centri culturali islamici, perché da lì inizia l’indottrinamento politico.
L’islam non condivide le nostre leggi. Oltre a considerare legittima la pena di morte e il taglio delle mani e dei piedi come punizioni, passando per le flagellazioni, nega alla donna gli stessi diritti e la stessa dignità dell’uomo. E’ questo che vogliamo?
COSTITUZIONE
art. 18. ….Sono proibite le associazioni …che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
(per chi ancora non ne fosse al corrente, una delle funzioni che loro attribuiscono alle moschee, è quella militare. Non per niente è lì che di solito avviene il reclutamento dei loro “eroi” e la preparazione di attentati, anche in Italia)
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Ma che razza di domande fa questa qui? La libertà è un concetto filosofico o medico? Culinario o enologico? Civico o nazionale? Urbano o extraurbano? La libertà, a cominciare da quella di poter esprimere le proprie opinioni (e le proprie sciocchezze) è libertà e basta. Senza aggettivi. Chi vuole circoscriverla, magari ponendo domande trabocchetto come questa, ha già in testa un piano per propinarci il suo tipo di libertà, magari cominciando dalla solita banalità: la mia libertà finisce dove comincia la tua. Che tradotto vuol dire: la tua libertà comincia quando finisce la mia, e guarda che la mia è grande, veh! Ma vai per lumache, Giuliana…
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Non domanda trabocchetto, ma domanda che attende risposte chiarificatrici.
E la sua non la è.
Commento molto dibattuto. Tu cosa ne pensi?
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Ah, perbacco, c’era obbligo di risposta, e per giunta chiarificatrice? Scusi tanto, non l’avevo capito. pensavo fosse un blog libero, dove uno può dire liberamente quel che pensa, per esempio che la sua domanda non ha né capo né coda e quindi, la mia reiterata obiezione, con il suo consenso, inficia la sua subdola domanda. Se lei si ostina a non capire l’obiezione vuol dire che non sta facendo domande, ma conducendo un interrogatorio… Che cos’è una specie di kapò del sito?… Assunta in pianta stabile o precaria?…
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Curiosi i due post di Giovanni M.
Nel breve volger di poche righe,prima si contraddice affermando :”…pensavo fosse un blog libero, dove uno può dire liberamente quel che pensa…”mentre sferra un tremendo cazziatone a Giuliana( che non ha fatto altro che “dire liberamente quel che pensa”)per il solo fatto che ritiene senza capo ne’ coda la domanda di Giuliana definendola subdola.
Poi ci da un esempio di cosa intenda per tolleranza ,non so se politica o religiosa,dandole della “Kapo’ ” e rendendoci cosi’ edotti su come intenda egli una liberta’ che non sia banale.
Chissa’ perche’,pur non vedendolo nelle vesti di un seguace di Berlusconi, mi ricorda il presidente del consiglio nelle vesti di fondatore del Partto dell’Amore.
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La libertà è un diritto individuale che non è universalmente dato per scontato. E ora provo a riformulare la domanda:
chi si occupa o si dovrebbe occupare della tutela del sacrosanto diritto individuale di “libertà di pensiero e di espressione”, la religione o la politica?
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La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone.
La libetrà non è uno spazio libero,
libertà è ?????
Dai che ce la fai!
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Per la cronaca le domande non sono mai stupide le risposte possono esserlo…
Comunque la risposta mia è che la libertà è prima di tutto un fatto della politica,cioè se non c’è libertà politica non c’è libertà, anche se la libertà ovviamente va oltre la politica cioè la politica non può definire tutte le libertà dell’uomo.
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Secondo me la libertà ha insito il rispetto per il prossimo. La libertà deve finire quando offende gli altri, ma è reciproco. Come sempre l’equilibrio nella pacifica convivenza è difficile. Anche con Giuliana.
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Così, per informazione, alcuni versetti dal Corano, sura VIII, nell’edizione italiana curata da Hamza Piccardo
Al-’Anfâl
(Il Bottino)
7 [E ricordate] quando Allah vi promise che una delle due schiere [sarebbe stata] in vostro potere; avreste voluto che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verità [delle Sue parole] e [voleva]
sbaragliare i miscredenti fino all’ultimo,
8 per far trionfare la verità e annientare la menzogna a scapito degli empi
15 O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle.
16 Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l’Inferno. Qual triste rifugio!
17 Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi.
Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava , per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.
18 Ecco [quello che avvenne]: Allah vanificò l’astuzia dei miscredenti.
25 Temete la fitna , essa non insidierà solo coloro che sono stati ingiusti ; sappiate che Allah è severo nel castigo.
36 I miscredenti dilapidano i loro beni per distogliere [le genti] dal sentiero di Allah. Li dilapideranno, poi li rimpiangeranno e infine soccomberanno.
I miscredenti saranno radunati nell’Inferno,
37 affinché Allah distingua il cattivo dal buono e raduni i cattivi gli uni sugli altri, li raccolga e li assegni all’Inferno! Essi sono coloro che avranno perduto.
38 Di’ a coloro che negano che, se desistono, sarà loro perdonato il passato, ma se persistono, ebbene dietro di loro c’è l’esperienza degli antichi .
55 Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai;
56 coloro con i quali stipulasti un patto e che continuamente lo violano e non sono timorati [di Allah].
57 Se quindi li incontri in guerra, sbaragliali facendone un esempio per quelli che li seguono, affinché riflettano.
58 E se veramente temi il tradimento da parte di un popolo, denunciane
l’alleanza in tutta lealtà, ché veramente Allah non ama i traditori.
59 E non credano di vincere, i miscredenti. Non potranno ridurCi all’impotenza.
60 Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce . Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati.
67 Non si addice ad un profeta prendere prigionieri finché non avrà completamente soggiogato la terra .Voi cercate il bene terreno, mentre Allah vuole [darvi] quello dell’altra vita. Allah è eccelso, saggio
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Marco, ma in questo caso, secondo te, sono stati più talebani ed intolleranti i musulmani svedesi di riporto o il vignetista autoctono? Lasciamo stare il can che dorme; se sis veglia da solo e cominicia a ringhiare e ad azzannare, bastonate e calci in culo, dato che è un botolo rognoso, ma solo allora ed in quel caso: o no?
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…se non obbedirai alla voce del Signore… ti raggiungeranno
tutte queste maledizioni:
sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna.
Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.
Maledetto sarà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.
Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci.
Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato.
Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.
Il Signore ti colpirà con la consunzione [deperimento], con la febbre, con l’infiammazione, con l’arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito.
Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto.
Il Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra.
Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà.
Il Signore ti colpirà con le ulcere d’Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire.
Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia,
LA BIBBIA. Deutronomio 28:15
…e ho trovato una cosa più amara della morte: la donna ch’è tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; colui ch’è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore riman preso da lei. ecco quello che l’anima mia cerca ancora, senza ch’io l’abbia trovato: un uomo fra mille, l’ho trovato, ma una donna fra tutte, non l’ho trovata.
LA BIBBIA. ecclesiaste 26; 28
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La Bibbia è l’insieme dell’Antico e del Nuovo testamento. L’Antico testamento è principalmente la storia del popolo ebraico.
Il Vangelo e gli Atti degli apostoli costituiscono il Nuovo Testamento ed è solo a questo che i cristiani fanno riferimento. Pur non rinnegando il testo precedente in quanto storico, considerano superate dal messaggio di Cristo tutte le parti violente o che incitano alla violenza.
Il Cristianesimo prende origine dal messaggio rivoluzionario (rispetto quello dell’antico testamento) rivolto indistintamente a tutti noi, uomini e donne.
Gesù parla di un Dio-Amore che è Padre e non padrone, per cui noi siamo tutti suoi figli e non suoi schiavi.
Gesù parla di libertà e dignità di ogni essere umano, uomo o donna.
Gesù è stato la linea di demarcazione, pur restando sempre validi i dieci comandamenti dati da Dio a Mosè sul monte Sinai.
Ma quello che interessa attualmente è il principio, confermato dalla stesso Gesù, che il Regno di Dio NON è di questo mondo, non ha soldati armati a difenderlo. Il suo è un regno spirituale, è quello della nuova vita che ci aspetta dopo la fine della nostra avventura terrena.
Di ben altra natura e di valenza solo terrena è Il messaggio che allah avrebbe inviato al genere umano tramite maometto ( Marco, più avanti, ce ne ha dato un piccolo assaggio).
Si parla di conquiste islamiche territoriali (non spirituali), di sottomissioni violente di popolazioni che non si vogliono convertire, (in alternativa, la scelta di una condizione subordinata e diritti, come quello di pensiero e di espressione, pari a zero-dhimmitudine-).
Non per nniente dove è arrivato l’islam gli autoctoni, anche come semplice diversità di pensiero, se non sono già estinti, sono in via di estinzione.
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Il nuovo episodio di intolleranza accaduto in Svezia, uno dei paesi che, come l’Olanda, è sempre stato meta di profughi e perseguitati politici, è un segnale d’allarme da non sottovalutare.
Esiste il rischio che il silenzio e la non reazione su questi episodi contribuiscano a legittimare il metodo dello spauracchio di aggressioni fisiche e ritorsioni, proprio come nel più collaudato sistema mafioso degli “avvertimenti”.
Ogni tentativo di ridurre lo spazio di libertà individuale, soprattutto quando sono in gioco i nostri diritti costituzionali, è un problema politico ed è anche nostro.
Se Svezia e Olanda, una volta all’avanguardia in tema di diritti, dovessero capitolare e arrendersi, che cosa succederebbe da noi?
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Caro FB,
la risposta al tuo dire sta forse nell’insieme nel verso 16 e nel concetto di strattagemma. Al quale pare che tutti o quasi si voglia abboccare.
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Marco, pensa però ad Ipazia e a tutte le malefatte, ai genociii ed etnocidii dei cattolici e cristiani, protestanti o calvinisti, tra di loro e tra di loro e chi non era dello stesso pensiero religioso o con diversa epidermide, ancora oggi, con scomiuniche ed anatemi rivoltanti. Noi non siamo più tolleranti degli islamici, siamo solo molto più indifferenti. Infatti non siamo assolutamente capaci, da bravi agnostici, atei e razionalisti, di difendere, in modo corretto, chiaro ed efficace, non tanto e non solo la nostra fede, tanto nei simboli esteriori, che nei valori suoi più intimi. Non ci interessa dare lustro e significato, quelli che gli spettano, beninteso, alla nostra cultura, antica di millenni, di fronte all’intolleranza, al fanatismo, al settarismo, alla faziosità, all’intransigenza ed al rigore ottuso e balordo degli islamici e dei cristian. Quello che ha prodotto l’imperialismo, il colonialismo di un tempo e odierno, lo stalinismo, il nazifascismo, il berlusconismo; quello di chi si straccia le vesti e le mutande se in una pubblica sala non sta appeso un Crocifisso, ma non bada minimamente a quello che poi, in quel medseimo luogo od appena fuori di esso, i talebani cattolici consumano, di perverso ed infame, contro il nostro prossimo, quello che dovremmo amare come e più di noi stessi. Ragion per cui tolleriamo burqa, burqini, infibulazioni, clitoridectomìe e di ogni e di più; ma chi se ne frega -pensa l’omarino della strada- ho i soldini al sicuro in banca, ho mangiato sei volte al giorno, ho copulato con tutte le puttane del circondario, tranne che con chi dovrei? Ho il SUV, l’appartamento, la villa a schiera, riesco a far rodere le dita dall’invidia e dalla gelosia al mio vicino, quello stronzo che ha sempre l’erba più verde della mia? Sì? Ed allora me ne sbatto dei marocchini, di Gesù Cristo, dei preti e di tutto il resto del mondo…Tanto ho le mutande di Armani, la maglietta della Spalding, la camicia di Inglese, i jeans di Versace e i calzini puzzolenti della San Pellegrino ed anche l’ultimo videogame della Playstation, ho una TV al plasma da 453″ e il mio SmartPhone costa come lo stipendio mensile del mio fattorino in azienda; va mo’ là, pardiana pò!
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Domani nevica, è la prima volta che sono d’accordo con te.
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occhio per occhio. Dente per dente
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Luca P., mai dire mai! Forse un giorno ci incontreremo, ci piaceremo, ci fidanzeremo, ci sposeremo ed adotteremo tanti bei bimbi; e vivremo felici e contenti. Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia. Dopo un aprile ed un maggio di m…, non farmi nevicare pure, domani; dai, fammi qualche critica, che almeno ci limiteremo ad un ennesimo acquazzone!
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Giuliana del 17 maggio, hai ragione, senz’altro,ma per quanto riguarda l’estinzione degli autoctoni, ti ricordo che anche dove siamo arrivati noi cattolici o cristiani, portatori del Verbo evagelico di Amore, Carità e Misericordia, si sono estinte le popolazioni autoctone e le loro culture; trattasi di genocidio e di etnocidio, e non sono ancora terminati,anche se in modi più subdoli e sottili.
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Porci islamici !!!!
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Non mi sembra un gran ragionamento. Ma se non hai di meglio da aggiungere, per stavolta accettiamo pure l’insolenza. Solo stavolta, però. Ognuno dà quel che può e quel che ha.
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Oh, là, non esagerare, ce ne sono altrettanti e forse più numerosi e peggiori anche tra di noi cristianucci, ed anche solo qui a Fidenza.
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