Lena Horne, una voce nella tempesta

Pubblicato da Redazione il 11 maggio 2010 in Musica & Spettacolo |

La cantante di jazz Lena Horne, la prima nera americana a firmare un contratto a tempo indeterminato con uno studio hollywoodiano, è morta domenica sera all’età di 92 anni in un ospedale di New York.

L’artista era celebre per la sua interpretazione di Stormy weather, ma anche per aver contribuito ad aprire le porte di Hollywood agli artisti afroamericani.

Il suo primo film per gli studios Mgm fu Panama Hattie (1942). Vi interpretava una canzone di Cole Porter, Just One of Those Things. In seguito partecipò a numerose commedie tra cui «La parata delle stelle» (Thousands Cheer, 1943), Broadway Rhythm (1944), «Due ragazze e un marinaio» (Two Girls and a Sailor, 1944), «Ziegfeld Follies» (idem, 1946), «Parole e musica» (Words and Music, 1948).

La cantante, nata a Brooklyn nel 1917, aveva iniziato la sua carriera al celebre Cotton Club all’età di 16 anni. Hollywood la relegò comunque a ruoli secondari a causa del colore della sua pelle. Le sue apparizioni si limitavano al tempo necessario per cantare una canzone, che poteva facilmente essere tagliata quando il film era proiettato nel Sud razzista, dove la semplice idea di far cantare una donna di colore era impensabile negli anni Quaranta.

Lena partecipò anche a due commedie destinate al pubblico nero americano, entrambe del 1943, nelle quali interpretava Stormy weather, diventata una delle sue canzoni pilota.

Si era sposata di nascosto  in Francia nel 1947 con Lennie Hayton, un arrangiatore e pianista della Mgm. Questo matrimonio interrazziale, tenuto segreto per tre anni, aveva nuociuto alla sua carriera.

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5 Commenti

  • avatar Luigi Banzi scrive:

    Anche se non condivido il commento nella sua parte pseudo-politica ed ancor meno in quella artistica mi associo al rammarico per la perdita di una bella e brava cantante di musica leggera statunitense legata al varietà musicale ed anche al mondo jazzistico.

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    • avatar fb scrive:

      Non capisco, caro Luigi, dove mai Ella abbia rinvenuto commenti improprii e non pertinenti, di carattere pseudopolitico e di critica artistica; quanto redatto nella breve nota informativa, rispdonde a verità storica. Aggiungerei che la stupenda signora della canzone, negli anni ’60, era diventata un’impegnata attivista politica, al fianco di M.L.King nella marcia su Washington del ’63, poi di Malcolm X, per difendere i diritti civili dei neri e contro ogn forma di discriminazione razziale. In “Stormy weather” e in “Due cuori in cielo” potè recitare, oltre che cantare, solo perchè il cast era costituito da soli neri. E negli Stati del Sud degli USA, per quella gentaglia, una colored poteva solo fare la sguattera o la cameriera. E nel ’50 la MGM non le rinnovò il contratto con dei pretesti assurdi, come amicizie pericolose con “comunisti” e perchè aveva osato criticare il modo indegno in cui erano trattati gli afroamericani nell’esercito USA.

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  • avatar Luigi Banzi scrive:

    Mi sono permesso prof. Bifani di inviarLe in visione una copia ( formato DivX )
    del film ” Due cuori in cielo ” onde consentirLe di capire alcune ragioni delle mie
    obiezioni ed anche permetterLe di riformulare il Suo commento alla luce di
    elementi concreti non basandosi quindi sul solito ” sentito dire ” ……

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    • avatar fb scrive:

      Io il sentito dire lo conosco solo sotto forma di calunnia, maldicenza e presunzione stupida e maligna; Lei forse, dottor Banzi, ha notizie fresche di cantina o di frigo, sue personali esclusive, sulla signora Lena Horne? Era per caso al suo servizio come sguattero o lavapiatti? Caspita, ma Lei allora è più anzianotto e malandato del sor Matusalemme! Sa, io poveraccio, alle volte riporto anche quello che leggo o vedo in TV od al cinema, sui mass-media e non posseggo, ad es., DVD o che altro su Waterloo o sulla fine di Hitler; mi informo e riporto quanto mi sembra verosimile, se non proprio vero, in base alla mia modesta ed umile cultura, che non è certo nulla, anzi meno di nulla, a confronto con l’eccelsa sua di Lei. Con deferente ossequio.
      fb

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    • avatar fb scrive:

      Luigi Banzi, ma mi ha veramente inviato quel DivX! Non me lo sarei mai aspettato, è stata una sorpresa piacevolissima, quando l’ho trovato stasera nella cassetta della posta; io credevo che Lei mi volesse prendere per i fondelli, perchè parlavo, effettivamente, del film in questione, solo dopo aver comnque scrupolosamente consultato parecchi siti di critica della pellicola, anche in francese ed in inglese. Me lo guarderò con mistico rispetto per un’opera che io pensavo introvabile e che è unica nel suo genere. La ringrazio infinitamente per il Suo cortese presente; non so come poterLa contraccambiare. E fra l’altro mi ero anche risentito, credendo che Lei volesse prendermi in giro; beh, mi spiace, sono cose che mi sono capitate, anche in senso contrario, dato che a volte, con i post, si interpretano male e si equivocano i concetti espressi. Grazie ancora, signor Banzi! Sono appassionato di cinema, fin da piccolo, grazie a mio padre, e mi riesce bene scrivere recensioni, alcune delle quali mi sono state pubblicate anche da riviste specializzate, ere gelogiche fa ed anche più recentemente.

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