Lo comprereste un «libro» dell’editore Tiziano Motti? Io, no e vi spiego perché

Pubblicato da Redazione il 10 maggio 2010 in Parapolitica |

di Doctorenry

Lo scorso anno, verso la fine di aprile, comparve sulla Snavra un pezzo a firma della redazione in cui si stigmatizzavano i metodi utilizzati dall’allora candidato parlamentare europeo Tiziano Motti (foto sopra), poi eletto e oggi in carica, per finanziare la sua campagna elettorale.

Costui aveva acquisito non solo a Salso ma evidentemente in tutta la circoscrizione elettorale del nord-est, una certa fama tappezzando di manifesti con il suo bel faccione svariati chilometri quadrati di plance elettorali (e no).

La caratteristica principale del baldo giovanotto era data dal fatto che si proponeva come leader (con la «a») di un movimento sconosciuto ai più: L’Europa dei Diritti, fondato a difesa della gente comune vessata dai politicanti di ogni risma.

Poca importava che all’epoca dell’affissione dei manifesti non avesse alcun partito politico a sponsorizzarlo: strada facendo qualcuno si sarebbe ben fatto avanti accogliendolo nel proprio capace grembo. Nonostante le profezie dei redattori della Snavra, il Motti non finì su libro paga del Berlusca, ma nel ventre di ciò che rimane della Balena Bianca. Cioè l’Udc di Casini ed affini. Nelle cui fila fu alla fine eletto. (E qui sarebbe interessante una digressione politica che magari faremo in un secondo tempo).

Da allora si persero, o almeno io persi, le tracce dell’arrembante imprenditore neo parlamentare europeo.

Eh sì, imprenditore in quanto i finanziamenti per la sua campagna elettorale se li era procurati intraprendendo un’attività editoriale consistente (riportiamo tra virgolette le parole dell’articolo della Snavra) «nel distribuire una pseudoguida turistica (10.200 copie) che è una celebrazione dell’uomo Tiziano Motti, delle sue attività, dei suoi incarichi e delle sue amicizie. Specialmente delle sue amicizie.

A dare una qualche credibilità e un po’ di prestigio si notano la presentazione di Maurizio Costanzo e una pagina dedicata alla Fondazione Veronesi».

Seguiva una bacchettatina pure agli inserzionisti (cornuti e mazziati a mio avviso per la sproporzione tra il costo dell’inserzione e i nulli risultati ottenuti a livello pubblicitario e per le clausole vessatorie che avevano in pratica costretto ad aderire minimo a due edizioni di questa GuidaPiù) e un po’ di morale a quegli uffici comunali (archivio e promozione turistica – e vicesindaco aggiungo io-), rei  entrambi secondo la Snavra di aver contribuito sia pur indirettamente a finanziare la campagna elettorale  del Motti.

Poi il silenzio.

Fino a oggi.

Infatti proprio in questi giorni è stato recapitato un volantino in cui viene pubblicizzata la prossima pubblicazione del Pronto Comune- Elenco telefonico del territorio comunale di Salsomaggiore Terme, in ben 3000 copie che verranno distribuite gratuitamente tramite Poste Italiane alle attività economiche del nostro territorio. Oltre all’elenco telefonico, il libercolo conterrà pure informazioni sui servizi del comune, pagine dedicate alla prevenzione sanitaria, alla tutela dei minori e dei più deboli. E ,meraviglia delle meraviglie, pure il Nuovo registro delle Aziende del Comune con informazioni aggiuntive sulle attività locali.

Insomma, una riverniciatina qua e là alla pubblicazione degli anni precedenti, una spolveratina agli angoli, una riduzione del numero delle copie da 10.200 a sole 3000 per contenere le spese visto anche che non siamo in anno di elezioni, ed eccoti un’altra «pseudo guida».

Cioè, sempre con la presunzione di innocenza fino a prova contraria, a me pare che si ritenti il gioco di prestigio paventato dalla Snavra lo scorso anno. Della serie «il lupo perde il pelo ma non il vizio».

Infatti, se è  vero, come è vero, che la società promotrice di questa iniziativa non corrisponde nella ragione sociale a quella della volta precedente, alcuni importanti indizi non possono non farci pensare che si tratti di uno specchietto per le allodole.

Innanzitutto, il trucchetto di cambiare la denominazione della società editrice era gia stato attuato con successo nell’edizione 2007 della guida rispetto a quella del 2004. Nulla so del 2009 sul 2007.

Poi, guarda caso, il nome della nuova società editrice è Società editrice europea, con implicito richiamo all’attuale collocazione del precedente editore.

Ancora: i contenuti dell’opuscolo ripeteranno pari pari quelli delle precedenti edizioni di Guida Più.

Di più: a dare prestigio e visibilità all’iniziativa sono gli stessi «soliti noti» cui l’editore  si affidò l’anno passato: Maurizio Costanzo come direttore editoriale, la Fondazione Umberto Veronesi e altre di cui per ritegno tacciamo il nome.

E da ultimo: il modus operandi è sorprendentemente simile a quello degli anni scorsi. Si cerca un appoggio locale che dia credibilità all’iniziativa.

In precedenza fu individuato nel vicesindaco (di allora e di oggi); stavolta main sponsor locale dell’iniziativa (sponsor principale per chi non conoscesse l’albionico idioma) è nientepopodimeno che, udite udite: Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, associazione Provinciale di Parma, sede di Salsomaggiore Terme.

Allora una domanda sorge spontanea: ma costoro ci sono o ci fanno? Ci marciano o non hanno letto l’articolo della Snavra dello scorso anno?

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9 Commenti

  • avatar Franco 64 scrive:

    Occorre anche rivisitare le vecchie glorie e scampagnate del 2007 ..peccato che ora si siano mossi verso il WTO di Parma invece che per il WTC città di Salsomaggiore Terme…. eppure “sembrava” che all’ ONU fossero molto interessati. Il “tempo” ci dirà se La Snavra aveva ragione o meno; intanto (copio incollo) dalla SNAVRA .

    Poi allego anche la scampagnata locale..

    http://www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it/allegato.asp?ID=488281

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    • avatar Franco 64 scrive:

      Peccato che gli ingenui sono sempre quelli che pagano.

      Per la redazione . potreste inserire la frase sopra come il copia incolla che mi sono dimenticato di inserire prima di (poi allego) anche la scampagnata locale Grazie Franco 64

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      • avatar Franco 64 scrive:

        Grazie mi piace l’ avatar ( si dice cosi o no?) che mi avete assegnato con la linguetta fuori..”Complimenti e Brava Redazione” e nessuna sviolinata con voi non serve…spero..

        Cordiali Saluti

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  • avatar Cristina scrive:

    Scusate, cari amici,
    Tiziano Motti si è pagato la campagna elettorale con i suoi soldini, che sicuramente gli derivano dall’essere socio di un gruppo editoriale ma che ben poco hanno a che fare con l’opportunità per chi ha un’attività commerciale di partecipare o meno ad un progetto di guida (o pseudoguida, come la chiama “Doctorenry”).
    Capiamoci: se io pubblicizzo la mia attività su un nuovo elenco telefonico dedicato a Salso, qual’è appunto l’iniziativa di cui parlate,non mi preoccupo certo se tra i soci della casa editrice ci sia Motti piuttosto che Rossi, Berlusconi o Bersani in persona, altrimenti farei un’offerta ad un partito e siamo già a posto. Mi preoccupo, al contrario, che la mia pubblicità sia inserita in una guida ben fatta e di cui sia certa la distribuzione. Il fatto che la società editrice potrebbe avere tra i soci Tiziano Motti non sminuisce e neppure arricchisce l’offerta pubblicitaria, quindi non si capisce che tipo di critica stiate facendo.
    Segnalo, infine, che di solito i politici i soldi per la campagna elettorale se li fanno dare dalle grandi imprese e prima o poi il debito lo devono rendere come noi facciamo con i nostri creditori. Motti ha un’attività che gli ha permesso di pagarsi la campagna? Buon per lui: dovrà rendere conto solamente a se stesso. Forse è per questo che a Bruxelles ha difeso i nostri prodotti (tutti) dall’insidia del “semaforo alimentare” che li avrebbe danneggiati, si è occupato di lotta alla pedofilia e alle molestie sessuali, ha votato contro (uno dei pochissimi del PPE) alla deregolamentazione della tenuta delle scritture contabili per le aziende, ha formulato un emendamento, che è stato votato favorevolmente, per accorciare i tempi di pagamento della pubblica amministrazione (che spesso strozza le piccole e medie imprese pagando ad anni di distanza). Che i politici pensino a fare bene il loro lavoro, cosa che oggi Motti mi pare fare egregiamente, e le attività valutino i prodotti per l’utilità che potranno avere per la loro immagine pubblicitaria. Il resto è invidia.
    Cristina D’Alloro – Parma

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    • avatar Doctorenry scrive:

      Per l’ufficio stampa dell’On.le Tiziano Motti .Alla c.a della sig.ra Cristina D’Alloro.

      Il termine “pseudoguida” come si evince da una piu’ attenta rilettura del pezzo di cui sopra,e’ da attribuire alla “Snavra”,come ben evidenziato dal virgolettato corsivo.Cosi’ come alla” Snavra” e’ attribuibile il giudizio morale relativo alle modalita’ con cui il Motti si e’ finanziato la campagna elettorale.
      Al sottoscritto compete invece il parere ESTREMAMENTE NEGATIVO SULL’UTILITA’ PUBBLICITARIA dell’opuscolo,nonche’ sulle cause vessatorie che in pratica rendevano quasi impossibile la recessione dal contratto dopo la prima esperienza negativa.
      Quanto all’attivita’ parlamentare europea dell’Onorevole,buon per lui e per i suoi elettori.Ai i quali mi pregio di non appartenere.
      PS:a pensar male si fara’ pure peccato,ma spesso,come in questo caso,ci si indovina!

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      • avatar fb scrive:

        Doc, il caso Motti mi richiama alla mente quello, solo in alcuni aspetti analogo, di Rodolfo Marusi Guareschi, nativo, fra l’altro, di Salso, nel ’50. L’hai mai sentito nominare? E’ una di quelle persone che vivono di fantasie politico-economico-finanziarie, divenendo presidente o fondatore di imprese, holding e progetti a livello mondiale con capitali che superano quelli di tutte le maggiori aziende multinazionali messi assieme, ma solo virtuali. Aveva fondato una Repubblica della Terra ed emesso moneta propria, il Dhana, se non erro in terracotta, con valore di 25€ a Dhana. Sta in una villa faraonica, cui alterna varie celle carcerarie italiche, subito dopo il ponte sull’Enza, a sinistra per chi va verso Reggio Emilia.

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    • avatar Franco 64 scrive:

      Segnalo, infine, che di solito i politici i soldi per la campagna elettorale se li fanno dare dalle grandi imprese e prima o poi il debito lo devono rendere come noi facciamo con i nostri creditori.

      Signora/na :
      Punto 1° Noi siamo messi un poco malino non trova ?
      Punto 2° Lasci stare i 10 comandamenti sono altre cose…
      Punto3° Cosi facendo solo le grandi imprese ne hanno benefici e le 87% di quelle PMI (piccole e medie) che compongono tutti 27 Paesi dell’ Europa che il signor Motti dovrebbe rappresentare cosa fanno? ..
      Già.. dimenticavo che a “casa dei grandi” si stà meglio e poi non è vero che dovrebbe rendere conto solo a se stesso, ma a tutti recita il suo mandato..
      Ci pensi bene prima di affrontare la Tastiera del suo PC signorina/ra.
      Cordiali Saluti.

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  • avatar The Jaguar scrive:

    Ma davvero con 10.000 ‘opuscoli’ si va in Parlamento? Missa che ho sbagliato carriera.

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