Il segno dei tempi è che tira una brutta aria

La celebrazione del 25 aprile a Fidenza verrà ricordata per l’assenza della musica e dei canti che tradizionalmente accompagnano il corteo. L’amarezza di qualcuno non è certo stemperata dal ripetuto ascolto della musica del «Piave» mormorante, pezzo forte di altre ricorrenze civili. Ma queste sono cose nostre. Altrove, per ora, è successo di peggio. A Milano alla fermata dei tram che portano a Gratosoglio sono apparsi anonimi foglietti e anonime scritte come ci racconta Patrizia Mandanici, fumettista, avida lettrice, e curiosa navigatrice del web nel suo blog www.patriziamandanici.blogspot.com
Ambrogio Ponzi
Stamattina durante la passeggiata con la mia cagnolina a piazza Abbiategrasso mi sono imbattuta in decine di manifestini come quelli della foto appiccicati un po’ ovunque; la simpatica iniziativa veniva completata da due scritte spray visibili su un muro nei pressi della fermata dei tram che portano a Gratosoglio (il cui vero e proprio quartiere in realtà dista un paio di chilometri): «25 aprile merda» e «Fuori i partigiani da Gratosoglio».
La cosa più inquietante è forse la totale assenza di qualsivoglia firma: «il quartiere» non vuol dire davvero niente – forse mi piacerebbe pensare che la maggioranza del quartiere Gratosoglio non sarebbe d’accordo con le affermazioni dei manifestini, ma è più probabile che se ne freghi, e basta, come ormai d’uso nella nostra apatica Italia (per non dire peggio).
L’enfasi data al micrososmo del «quartiere» non la comprendo molto; dato che c’erano potevano augurarsi la scomparsa dei partigiani da tutta Milano, no?
Ironizzo, ma la realtà è che sono tornata a casa di pessimo umore; e non sono una che ha mai mitizzato la Resistenza o che aderisce a qualsivoglia ideologia.
Solo, semplicemente, sento che il «segno dei tempi» mi sta scavando sempre più il desiderio di fuggire da questo paese senza futuro, miserevole, ignorante, incattivito.
Patrizia Mandanici












