Salsomaggiore, la rivincita di Golia contro Davide
FOTO DI EDOARDO FIORNACIARI www.edoardofornaciari.it
Personaggi e interpreti
Il sindaco di Salsomaggiore in scadenza di mandato Massimo Tedeschi, ormai giunto al termine del suo percorso politico nonostante l’età non ancora avanzatissima è Davide.
L’ex ministro dell’agricoltura e neo governatore del Veneto Luca Zaia, giovane rampante, fresco di elezione alla guida della sua regione con percentuali bulgare, è Golia.
L’oggetto del contendere

La finale di Miss Italia 2010, che dovrebbe tenersi a Salsomaggiore nel prossimo settembre, ma è messa notevolmente in forse dalle intenzioni dell’organizzatrice Patrizia Mirigliani, che vorrebbe spostare altrove la manifestazione non essendo per nulla soddisfatta delle proposte e dei soldi messi in campo dalla cittadina termale e che per di più non riesce ad offrire neppure una degna sistemazione alla carovana delle miss, essendo chiusi da anni tutti i grandi alberghi del centro che storicamente hanno ospitato le bellezze ed il loro contorno. Nella frattura creatasi tra l’organizzazione Miren e il comune di Salsomaggiore si è introdotto con la forza dei suoi «schei», l’ardore della sua gioventù e l’appeal fornitogli dalla sua sfolgorante carriera politica il governatore Zaia, che ha trovato in Jesolo la località ideale per le finali nazionali. Jesolo che, val la pena di ricordare, aveva già qualche anno fa strappato a Salso la manifestazione sorella di Miss Italia: Miss Italia nel Mondo
Le squadre in campo

Per Davide-Massimo, ma per ora solo a parole, Vincenzo Bernazzoli, presidente della provincia di Parma e azionista di minoranza di Terme di Salso e Tabiano SpA; nei fatti nulla di più di uno sparuto manipolo di dirigenti comunali e affini, tra cui spiccano, si fa per dire, ahinoi, la dirigente del settore Turismo e il capo dell’Ufficio tecnico comunale. L’adesione dell’altro azionista di gran peso delle Terme, Vasco Errani, anch’egli neogovernatore rieletto della regione Emilia Romagna di cui Salsomaggiore in teoria dovrebbe far parte, non ci risulta invece finora pervenuta. Per Golia-Luca,la città di Jesolo, una delle capitali italiane del turismo estivo, e l’intera regione Veneto con la forza della sua potenza economica.
L’esito della sfida

A differenza della biblica contesa, che vide il gigante Golia sconfitto dal normodotato Davide, temiamo che nel nostro caso le regole della forza tornino a prevalere, sancendo così la definitiva sconfitta di Salso nella lotta per accaparrarsi la finale del concorso per la più bella d’Italia.
Infatti, sugli opposti piatti della bilancia stanno, dalla parte di Salso, il diritto di prelazione inserito nell’ultimo rinnovo di contratto e l’indubbio affetto che lega il patriarca Enzo Mirigliani alla cittadina termale. Dalla parte di Jesolo, pesano enormemente di più le preferenze della figlia dell’anziano patron, la miglior offerta alberghiera, la maggior potenza economica messa in campo dalla regione Veneto con l’intervento in prima persona del suo governatore.
Il pronostico di Doctorenry
Fossi un allibratore, non scommetterei un cent bucato sulle possibilità di Salso di aggiudicarsi ancora una volta la finale del concorso. Non solo come suaccennato per la sproporzione delle forze economiche in campo e il diverso atteggiamento dei politici che davvero contano quanto per il tutt’altro che esemplare curriculum professionale della squadra salsese deputata a gestire le trattative.
In pratica, la stessa che ha condotto il nostro comune sull’orlo del baratro negli ultimi anni.
Doctorenry
Massimo Tedeschi.













Effettivamente, a parte la location marina con pineta e clima conseguentemente gradevole, mi sembra che Jesolo abbia capacità ricettive alberghiere molto superiori a quelle di Salso-Tabiano messe assieme. A parte lo smacco nazionale che Salso subirebbe nei confronti di Jesolo, mi chiedo però quale ritorno economico abbia mai avuto, se non forse ai vecchi tempi d’oro, da questa manifestazione, in cui i paganti ed eventuali consumatori ed acquirenti nei locali ed esercizii salsesi mi sembra che calino di anno in anno. In quei pochi giorni di kermesse per l’elezione di Miss Italia,chi viene a Salso a soggiornare come ospite pagante e chi invece usufruisce di omaggi e gratuità in ogni campo? Ci rifacciamo con la pizza serale, con il gelatino pomeridiano, con la T-shirt in saldo in qualche boutique, con qualche consumazione al bar?
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Speriamo vinca Jesolo e si risparmi un bel po di soldini regalati a Mirigliani.
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c’è il mare a jesolo? speriamo, così dalle natiche in gara alle gare nautiche il passo è breve… e l’arguzia è greve… forza jesolo toglici la rogna
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Sono sedici anni che vengo a salso x miss italia ed ho visto il continuo e costante “schiantamento” della cittadina senza alcuna capacità di rilancio alcuno anzi la chiusura periodica ed inesorabile di strutture ricettive tipo locali da ballo e alberghi di ogni tipo. Mai un rinnovamento di locali anzi il continuo abbassamento dei livelli di ricezione a tutti i livelli.. Farebbe bene la Mirigliani a optare per Jesolo. Gli albergatori vogliono ma non si meritano ed offrono nulla.
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carlitowhaine ha perfettamente ragione condivido in pieno tutto ciò che ha detto ed aggiungo che i gestori dei locali da ballo sono dei morti di fame perchè mandano in rovina questi locali e quando sono spremuti se ne strabattono.. I due fra i più grandi e belli alberghi di salso (chi lo conosce lo sà) stanno cadendo a pezzi, così come una grande struttura termale e fra qualche anno toccherà ad un’altra “antica” e bellissima.. di chi è la colpa..?? ma come fanno i villeggianti a venire a salso? solo per farsi spalmare un pò fango addosso? no così non va!! io quest’anno vado altrove!
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Di questo passo, spese folli per qualcosa inutile e che non possiamo permetterci, i vari dipendenti a rischio , avranno al posto dei soldi dello stipendio, una bella foto autografata del sindaco che strige la mano a misssssitalia e le consegna l’assegno per aver vinto.
Assegno pari a 10 anni di stipendio del beneficiato dipendente che , a casa, porrà la foto su un altarino con cero acceso davanti.
La-Bott
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Anche se in modo un po’ artigianale, ben lontano da analisi sociologiche raffinate e disquisizioni politiche approfondite, la situazione di Salso è quella denunciata su L’Informazione di Parma di mercoledì 28 aprile, nella rubrica di posta dei lettori, in una lettera firmata dal proprietario del bar Ariston a Salso nel Parco Mazzini, Sandro Grognardi, salsese del sasso.
Egli afferma che scaricare poi tutte le colpe della decadenza della cittadina termale su Sindaco e Giunta è esagerato; il carico maggiore di responsabilità lo hanno, invece, secondo lui, i giovani salsesi sui 30-40 anni, che hanno completamente ignorato ed abbandonato il settore turistico-termale per altri lavori ed impieghi, meno faticosi e più sicuri e forse, a volte, anche meglio remunerati e con orarii di lavoro meno pseanti.
Oggi le infrastrutture commerciali ed alberghiere, quelle che ancora sopravvivono, sono portate avanti da forestieri mentre la new age salsese pensa solo al divertimento, al guadagno facile e spesso eticamente ambiguo, a spassarsela tra donnine, coca, erba ed alcool: insomma, sesso e droga senza rock’n'roll.
Non posso che concordare con lui, dato che conosco parecchi salsesi di quell’età che vivono nelle condizioni da Grognardi descritte e secondo quelle modalità esistenziali. E’ rimasto loro solamente, dei padri e degli avi, quella solita nota caratteristica, di snobismo di serie C, denotata da naso arricciato all’insù, viso sdegnoso ripiegato all’indietro o di lato, piega amarognola delle labbra, sguardo dall’alto in basso verso tutto e tutti.
Ma almeno i loro antenati lavoravano duro, non c’erano né Pasqua, né Natale, né ferie estive, si alzavano alle 5 del mattino e continuavano a sgobbare fino a tarda sera, facendo i turni tra componenti della famiglia. Questi invece tirano le 6 del mattino a bere ed a farsi ritirare patenti per tasso alcoolemico in eccesso.
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Meglio tagliare spese inutili che fan divertire “a macca” solo comunali e politici e noi salsesi oltretutto ci alzano le tasse x i loro bagordi!!!
Cene e seratoni a sbafo e prime file e lasciano il conto a noi!!!
Benefici alla città…solo lamentele e continui declassamenti!!!
Serve cambio gestione con lancio degli stracci…visto che ci son solo quelli!!!
Vendere palazzi del comune incluso il contenuto!…e…
avanti chi ha il coraggio ( serve poco) o meglio i soldi per pagare i debiti lasciati da comme on dit a Milan “Grattacù!”
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