Fatwa islamica contro il cartone animato South Park
La serie televisiva satirica d’animazione South Park ha coperto con un bip le parole del profeta Maometto trasmettendo l’episodio con la scritta «censurato» dopo avere ricevuto un macabro avvertimento da parte di un gruppo musulmano Usa.
Il cartoon irriverente trasmesso su Comedy Central ha sostituito inoltre un’immagine controversa del profeta Maometto con un costume da orso, già vista la scorsa settimana, con una di Babbo Natale vestito allo stesso modo.
Non è chiaro se si sia trattato un tentativo stemperare il clima dopo le minacce rivolte agli ideatori di South Park o un modo per scherzarci sopra.
Nei giorni scorsi, sul sito web RevolutionMuslim.com era comparso un messaggio contro gli autori del cartoon, Matt Stone e Trey Parker: «Quel che stanno facendo è stupido e probabilmente finiranno come Theo Van Gogh per aver trasmesso questo spettacolo».
Il sito ha pubblicato una foto di Van Gogh, il regista olandese ucciso da un integralista islamico nel 2004 per aver realizzato un film in cui accusava l’islam di tollerare la violenza sulle donne. Ha anche pubblicato un link ad un articolo con i dettagli di una casa in Colorado che sembra sia di proprietà di Parker e Stone. La maggior parte dei musulmani considera offensiva ogni immagine che ritragga il fondatore dell’islam.
L’avvertimento da parte del gruppo islamico ha fatto seguito alla trasmissione della prima parte dell’episodio di South Park in cui Maometto era ritratto con un costume da orso. South Park è famoso per la sua satira feroce contro politici, celebrità e media. I due cineasti del Colorado sono noti per lavorare sino all’ultimo momento sugli episodi di South Park in modo da aggiornarli con riferimenti alle ultime notizie. In uno degli ultimi episodi, Gesù guardava materiale pornografico e il Budda mentre sniffava cocaina.

A distanza di qualche giorno dalle minacce musulmane è arrivata la solidarietà dei Simpson, storica serie in animazione «madrina” di serie più giovani e irriverenti come, appunto, South Park o i Griffin. Nella celebre vignetta durante la sigla d’apertura della puntata trasmessa qualche giorno fa, Bart Simpson scriveva sulla lavagna: «South Park, ci saremmo schierati dalla vostra parte se non avessimo avuto così paura».













Nonostante siano passati più di13 secoli, l’Islam non cambia mai, anzi peggiora, nella scala valoriale della violenza su chi non è di fede islamica; però, ora che ci penso: Chi non è con noi, è contro di noi – Dieus le vult! Chi aveva pronunciato questi due slogan? Non mi pare che fosse Maometto…E chi considera ancora i gay dei pervertiti, pur non arrivando ad impiccarli, e le donne come esseri impuri da tener lontano dagli onori dell’Ordine sacro e degli altari -anche se non le lapida fisicamente-, chi, ancora oggi, guarda storto i “fratelli maggiori” ebrei, da parecchi monsignori ostinatamente definiti rei di deicidio? E’ ancora Maometto o qualche ayatollah od imam?
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possibile che non si possa parlare di un problema alla volta ? se si parla di integralismo islamico, parliamo di quello, non andiamo a spostare il problema: si però anche gli altri hanno detto, hanno fatto, sono tutti intolleranti eccetera… se non si viene mai a una conclusione… avete attaccato i cattolici sulla pedofilia? avete fatto bene… chiuso… adesso parliamo dei musulmani… possibile che lei debba sempre andare fuori tema… che debba sempre allargarsi… che debba dare prova di avere una visione globale, ecumenica, universale dei problemi… ? lo sappiamo che è bravo e che sa tutto. ma faccia un po’ meno l’intellettuale della magna grecia e si attenga ai fatti. come dice il giudice nei processi americani e credo anche italiani… ma se vuol tracimare faccia pure, anche quello è un modo per sottrarsi alla concretezza di una risposta, di un opinbione, di un pensiero piccolo ma autentico, personale… è da tanto che la seguo su questo blog… a parte che nmon mi piace iul suo stilo brodoso, ammiro la sua capacità di accumulare parole per non dire niente e soprattutto di affermare tutto e il contrario di tutto… in nome del principio l’importante è partecipare… sì, alle olimpiadi dei dilettanti allo sbaraglio…
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Antò, tieni raggione; sono diventato così grasso e grosso che strabordo e tracimo per ogni dove, vado fuori tema, sono gobal, ecumenico, universale, come un telecomando della Meliconi. Sono bravo quando lo sono, molto meno in altre occasioni, dato che non sono onnisciente, saccebte e simili, come qualcun altro. Non mi dia dell’intellettuale, perchè è una definizione che rifiuto e che non mi si addice; preferirei essere definito con qualsiasi altro insulto,ma non questo, che racchiude, fra l’altro, quello, latente, di intellettualoide. Lo vada a far indossare a qualche imbecilloide intellettualoide che ama far la ruota da pavone, ma non a me. Ognuno scrive e parla come gli pare; Lei, ad es., è un invidioso scortese, e si esprime di conseguenza. Io scrivo pensieri piccoli, medii e grandi, ma miei, personali, tant’è che Lei non vanno. Forse piacerà a Lei partecipare, come nelle gare da bar e da osteria di campagna; io scrivo su un blog serio, interessante, stimolante, popolato da “intellettuali” o meno, con cui vado d’amore e d’accordo, o con cui anche litigo, nei limiti dell’amore che è non bello se non è litigarello.Tant’è vero che non mi stanco mai di tastierare, su NC, per la quale non penso di aver scritto baggianate ed aria fritta. Sa, signor censore, ogni tanto dormicchia anche il sommo Omero, me lo conceda. Ma se non Le vado, perchè continua a tenermi d’occhio, come un agente della STASI? Ad accumulare parole senza senso, a meno che non siano villanie, è solo Lei, qui sopra. Vada a farsi prescrivere qualche colagogo ed epatoprotettore, non Le farà che bene!
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Scherza coi fanti, ma non coi Santi.
Non mi piace il cartoon perchè il rispetto in chi ci crede vien prima della satira, l’idea di offendere qualcuno che non sia FB non mi gusta.
Quindi se si parla di religione o di pallone spesso si ha a che vedere con fanatici che non accettano di veder messi in discussione i propri credo.
Chi avesse osato nel finale di partita tra Barcellona e Inter di mettere in dubbio il fischio sul fallo di mano e conseguente annullamento del gol qualificazione pro-Barcellona in presenza di una platea Interista sarebbe stato insultato sicuro ma forse anche malmenato. Non capisco ma mi adeguo, non vado nelle Moschee a bestemmiare e non pronuncio verbo nei simposi dei tifosi.
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