Fidenza come l’Aspromonte?

Pubblicato da Redazione il 21 aprile 2010 in Cronaca nera, Fidenza |

Se la ‘ndrangheta non c’entra, tanto meglio. In ogni caso, molti calabresi hanno il grilletto facile e le infiltrazioni della criminalità organizzata al nord sono un dato di fatto.*

Spara al commercialista e poi si costituisce ai carabinieri. L’episodio intorno alle 8 di questa mattina nello studio del professionista. L’ex muratore Francesco Nicastro, 50 anni, originario della Calabria e residente a Busseto, è entrato nell’ufficio del commercialista Giovanni Ametrano, 59 anni, e gli ha esploso contro tre colpi ferendolo a una gamba. Alla base del gesto i problemi di soldi del muratore che accusava il commercialista di averlo fatto fallire.

Armato di una semiautomatica, l’uomo è entrato nello studio del commercialista che si trova nello stesso palazzo che ospita la Conad a Coduro, lo ha chiamato per nome e poi lo ha gambizzato. È la triste vicenda di un imprenditore soffocato dal fisco che ha identificato lo Stato nel suo commercialista.

L’aggressore ha poi confessato ai carabinieri di avere agito in preda all’ira. L’ex muratore, che ha chiuso la propria attività a inizio anno, accusava il commercialista di essere la causa di un contenzioso fiscale con l’erario. 



Pur in preda al raptus, l’uomo ha avuto l’accortezza di mirare alle gambe e non al petto. Un colpo, due, tre e poi è fuggito a bordo del suo pickup bianco, lasciando la semiautomatica sul cruscotto. Si è diretto alla caserma dei carabinieri di Fidenza, ha suonato il citofono e si è consegnato ai militari. È stato lo stesso comandante Savino Di Scanno a interrogarlo.



Quando è successo il fatto, nell’ufficio del commercialista erano presenti anche un socio (in tutto sono quattro) e un’impiegata. Il professionista è stato portato al pronto soccorso dal personale del 118 ed è stato ricoverato con ferite di media gravità. Pare che prima di allontanarsi l’aggressore abbia minacciato anche un collega del ferito.

* Qualsiasi accostamento tra questa mappa sulla diffusione della ‘ndrangheta nel Norditalia e quanto accaduto a Fidenza è da ritenersi puramente arbitrario o frutto della malizia di chi legge. In ogni caso, la redazione ha solo voluto approfittare del fatto di cronaca per riproporre il tema dell’esportazione della criminalità organizzata anche nella nostra provincia. I protagonisti della sparatoria di Coduro devono però essere ritenuti estranei a questi ambienti.

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15 Commenti

  • avatar Germano scrive:

    quando mai i nostri muratori se ne sono andati in giro con una pistola in tasca? questo signore l’aveva comprata per sparare al suo commercialista o la teneva da tempo per difesa personale? per difendersi da chi? quanti sono i muratori della nostra zona provenienti da cutro e dintorni? riusciranno i nostri pavidi giornalini a scoprire qualcosa oltre la cronaca o spiegheranno con il solito raptus? speriamo che i carabinieri siano più cocciuti di certi nostri reporter della fischia…

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  • avatar Pietro scrive:

    Basta è uno scandalo!Basta tutti questi muratori calabresi che vengono al Nord pieni di debiti e pieni di pistole!!!Statevene a casa vostra e sparate pure ai commercialisti delle vostre zone!!!

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  • avatar Jak scrive:

    Nulla di nuovo ! che i meridionali siano (censura di termine razzista, ndr) è un dato di fatto…. difficilmete episodi come questi li compie uno di Bolzano.

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  • avatar Cicciobello 66 scrive:

    Come diceva Giobbe Covatta in una sua gag, “non siamo noi che siamo razzisti sono loro che sono meridionali”, comunque bruttissimo episodio speriamo che resti isolato a borgo.

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  • avatar fb scrive:

    Vorrei aggiungere che non è proprio esatto dire che un altoatesino, un valdostano, un friulano non compiano gesti del genere; solo non sono così frequenti e ci si arriva, magari, dopo una scelta gerarchica e valoriale,per non dire etica, dei metodi da seguire per una vendetta personale. Per certa gente, invece, il ricorso all’arma da fuoco o da taglio è in pole position, in quanto risolutivo e decisivo, con essa si taglia la testa al toro: “Homo morto non fa guerra”. Avevo già scritto che una mia figlia, è vissuta per anni, a Brescello, ribattezzata, dai pochi indigeni puri, “Cutrello”, per ovvii motivi di infiltrazioni demografiche meridionali, ed in quel periodo era un continuo sentire, la notte, botti e vedersi luminarie di auto dei varii rivali che saltavano per aria. Un ultimo episodio cui ho assistito personalemente è il seguente: stavo accompagnando un amico all’ingresso della Bormioli, qui a Fidenza, in Viale Martiri. E’ passato un enorme SUV BMW e ci siamo fermati a guardarlo. Il bestione ha inchiodato, ha fatto conversione, si è piazzato all’ingresso della Bormioli; ne è sceso un grizzly chiattone, di 2 metri e 120kg., che ,con accento nasale, caratteristico, ha espirato dalle nari, rivolto al mio amico: “Ghe,ah, ca ge canusciamo, ah, io e ttia, ah?” Quello, allibito, ed io, basito, non capivamo; ho chiesto i motivi di quel blocco del nostro traffico. “No, ah, pecchèa ammèa m’ha sembiato, ah, ca quaccune m’a jettate ‘nu sguarde,ah, commo a dire, ah,ca…, ammèa chiste cose nun me piasce,ah!”. Capito, insomma? Guai a posare anche per un solo attimo lo sguardo non tanto sulla persona, ma pure sull’auto di certa brava gente; non ricordo se il SUV fosse bianco o blu o che atlro. Perchè in quel momento, o Dio degli eserciti, non mi hai “cangiate”, come dicono alcuni, in Mazinga, armato del raggio inceneritore?

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  • avatar armando scrive:

    Gia’ a bolzano ci sono i pedofili

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  • avatar Siegfried scrive:

    Nome e cognome del calabrone ,risposta immediata della cittananza hanno rotto i XXXX
    A questi bei soggetti ho già pronosticato una morte lenta !
    Fora di Ball!!!
    Uccidiamoli Tutti
    Basta rompere le palle a casa nostra !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1111

    Non ho nessuna tessera di partit
    o

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  • avatar tonino ditaranto scrive:

    Il gesto del sig. Nicastro non ha alcuna giustificazione e in quanto tale va condannato senza mezzi termini, ma a leggere alcuni commenti apparsi su Nave Corsara verrebbe da vomitare.
    “Quante persone vengono da Cutro e dintorni”
    “difficilmente episodi come questo li compie uno di Bolzano”
    “uccidiamoli tutti”
    “basta rompere le balle a casa nostra”
    e via dicendo.
    La vecchia ipocrita borghesia si scatena, aspettava l’episodio per dimostrare ancora una volta la propria stupidità di chi incapace di analizzare i fenomeni si attacca a falsi sentimentalismi campanilistici senza accorgersi che un sistema malato lo è in quanto tale e non perchè in una zona arrivano forestieri portatori si di episodi condannabili, ma anchhe di tanta ricchezza.
    I meridionali di Fidenza sono centinaia, essi lavorano in edilizia come nella ristorazione e nei servizi, sono ingegnieri e avvocati, maestri e professori universitari di cui spesso non si sente neanche parlare e non si conose la loro esistenza perchè gente abituata ad alzarsi presto per andare a lavoro e ritornasene a casa per uscire di nuovo il giorno dopo.
    Episodi di intolleranza che coinvolgono persone non meridionale ve ne sono a decine, come a decine sono i puscher fidentini e parmigiani, come a decine sono i truffatori bresciani, ma nessuno si sognerebbe di condannare tutti i parmigiani o tutti i bresciani perchè qualcuno di loro sono dei delinquenti.
    Per favore smettiamola con i luoghi comuni, cerchiamo di capire i problemi e affrontiamoli da gente civile partendo dal presupposto che esistono persone oneste e persone disoneste in ogni parte d’Italia e del Mondo.

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    • avatar fb scrive:

      Tonino, io so bene chi sei e ti capisco, nella tua indignazione etico-etnica, però mi dovresti spiegare come mai, da un secolo e mezzo, noi del Centro-Nord, che siamo pur sempre il mal seme di Adamo e di Eva e discendenti, ahimè, di Caino, nutriamo questa diffidenza, ormai secolare, al solo sentire l’accento meridionale. E non mi dire che abbiamo poi tutti i torti; e dalli e dalli, dopo, purtroppo, si fa di ogni erba fascio, ma la colpa non è tanto ascrivibile al falciatore, quanto all’abbondanza di loglio e gramigna tra il grano. Ma non vedi tu stesso che razza di jungla, che gironi danteschi sono i quartieri malfamati di Napoli, Palermo, Catania, Bari; di quale etnìa sono i più famosi gangsters italiani ed italo-americani, valdostani, friulani, della Val Camonica? Che cognomi portano? Purtroppo hanno infangato da decenni il nome dell’Italia, in patria e per ogni dove sul globo, sono uno Stato potentissimo, tenacemente basato sul crimine, nello Stato di diritto. Sono invincibili, ‘sti criminali, ineliminabili,si insediano dappertutto, estorcendo, intimidendo, uccidendo, spacciando, sfruttando; i calabresi sono gli inventori e gli abusatori di un delitto particolarmente odioso, il sequestro di persona. Ma dove mai tu trovi, per l’Italia, gente che ti taglia la gola o ti spara per uno sguardo di troppo, per un sorpasso in auto, perchè gli avresti soffiato un parcheggio? Io ho dei vicini napoletani, che fanno orinare il cane sul mio zerbino o su quello dell’ascensore; solo loro hanno un cane, nel codominio, a meno che non siano loro ad annaffiare. Buttano le immondizie così, alla bell’e meglio, conferendole dove capita e nel contenitore più a portata di mano. Questo tanto per farti un piccolo esempio, che purtroppo, come riconosci anche tu, oscura le tante buone qualità dei numerosi meridionali onesti lavoratori e rispettosi delle regole civili. I quali però, a noi cattivi nordisti, risultano, e spesso a ragione, come rare eccezioni positive che confermano, però, la regola negativa. Ciuao, Tonino!

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      • avatar tonino ditaranto scrive:

        Caro Franco, anche se non ti conosco personalmente mi fa sempre piacere interloquire con te che reputo una persona molto intelligente e che va diretto ai problemi senza tanti fronzoli e mantenendo quel giusto grado di correttezza che altro non può fare che del bene al dialogo e al mantenimento di rapporti cordiali pur nella virtualità di internet.
        Dovrei darti torto? non lo faccio perchè so che hai ragione su tante delle tue osservazioni, ritengo tuttavia che il problema vada posto in termini diversi.
        E’ di stamattina la notizia dell’accoltellamento di una giovane dell’est, e i giornali sono pieni quotidianamente di fatti di cronaca nera spesso come tu affermi ascrivibili a persone che vengono da fuori e dal meridione in particolare, solo che noi, forse per quella antipatia cui tu facevi riferimento, siamo portati a porre la nostra attenzione sui fatti causati da persone lontane e meno su quelli che accadono per colpa dei nostri compaesani.
        Ti vorrei ricordare, ma solo per dovere di cronaca, che l’indomani della strage di Novi Ligure tutti eravamo pronti ad una caccia alla strega verso ignoti assassini d’oltre confine per poi rimanere fortemente delusi nell’apprendere che i veri trucidatori altri non erano che giovani nostrani.
        E’ vero, molti dei nomi noti della criminalità sono meridionali, ma non per questo quelli della uno bianca fossero degli angioletti o Vallanzasca un chierichetto, per non parlare dei vari stragisti di nome Freda, Ventura, ecc.
        quasi tutti nomi nordici dei quali dimentichiamo facilmente l’esistenza.
        Nicastro ha gambizzato, non ucciso, il suo commercialista reo a suo avviso di averlo portato sull’orlo del fallimento, e come tale è colpevole e deve espiare una giusta condanna, ma chi condannerà il sindaco di Adrio per aver tolto i pasti a dei bambini incolpevoli perchè i loro genitori non pagavano la retta? Forse le ferite ad una gamba, salvo ulteriore conseguenze, potranno guarire nel giro di qualche settimana, ma quelle subite dal trauma di sentirsi esclusi come quei bambini con molta probabilità non si rimargineranno mai e quei bambini anche da adulti continueranno ad avvertire il dolore provocato da un sindaco civilissimo, che non usa le pistole, e va a messa la domenica ma che non è meno colpevole di chi per la sua ignoranza culturale ti risponde male al parcheggio o ti fa orinare il cane sullo zerbino.
        Credimi Franco, me ne sarei rimasto volentieri nella mia Lucania che amo se me ne fosse stata data la possibilità, ma cosi purtroppo non è stato e voglio combattere una battaglia insieme a voi che mi ospitate per far si che certi fenomeni e atteggiamenti vengano rimossi definitivamente dai nostri modi di fare.
        Certi episodi fanno più male a noi che a voi, perchè oltre che a subirli come voi dobbiamo poi affrontare la vergogna di sentirci diversi, eppure esiste un meridione carico di orgoglio, che si chiama Roberto Saviano, Tano Grasso, don Marcello Cozzi, che giorno per giorno combattono una battaglia dall’esito incerto e a rischio della loro vita anche perchè un domani venga sconfitta l’arretratezza culturale che attanaglia certe zone del sud d’Italia, questa battaglia potrà essere vinta solo con una volontà comune e soprattutto con il vostro aiuto a farci cambiare.
        con affetto tonino

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  • avatar antonio scrive:

    Si è uno scandalo, questi meridionali sono anche spesso molto arroganti. Vengono da me in banca e minacciano se non viene concesso loro un fido o un prestito. Mi è capitato spesso di essere in due soli in filiale e di essere stato pronto a chiamare i carabinieri a seguito di minacce di “clienti” (solitamente così detti impresari edili meridionali) che imputavano alla banche colpe per non concedere loro ulteriori prestiti o aver revocato loro conti scoperti e sonfinati da mesi per non dire anni.
    Uno una volta mi ha visto al bar il sabato mattina e indicandomi con il dito a voce alta ha detto a uno dei suoi compgani “quello è il direttore che mi farà fallire”.

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  • avatar Raspo scrive:

    Chiaro che mi rattristano e danno enorme fastidio questi episodi.Però è inutile nascondere che molta gente pensa e dice riguardo questo episodio ed è inutile negarlo , che ci sono professioni molto protette per cui, ammesso che possano sbagliare,e lavorando prima o poi qualche errore lo si commette, non sono chiamate a risponderne , e fino a qui potrebbe anche starci, ma il fatto è che a rimetterci per i loro errori c’è sempre qualcun’altro.E’ chiaro che professionisti come per esempio i medici debbano essere più tutelati di altri ,anche se se ne potrebbe discutere, ma non vedo assolutamente perchè lo debbano essere le banche, le assicurazioni, i commercialisti per non parlare di chi indossa una divisa.Quindi , non giustifico e non approvo assolutamente la reazione di questo muratore non nostrano e con la pistola anzi mi fà imbestialire , però capirei se qualche commercialista, reo di aver causato dei danni ad un suo cliente , ricevesse qualche “scopellotto” dallo stesso.La considererei anche come una reazione più da persona “nostrana” cosa che di questi tempi è sempre più raro vedere.

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  • avatar Viva Gino Strada Paolo Sirocchi scrive:

    Non sarà, invece, che se Gino impiantasse un ospedale Emergency in Calabria i muratori calabresi diventino, d’incanto, degli essere umani e basta?
    Magari bisognosi di cure psichiatriche.
    Chi lo sa.

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    • avatar Editore scrive:

      Ho appena visto il film Triage. Te lo consiglio. Lo consiglio a tutti. «Solo i morti vedono la fine della guerra». (Platone)

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      • avatar Disciplinato, troppo disciplinato Paolo Sirocchi scrive:

        Ed appena me l’hai consigliato, ho acceso il download di Vuze ed ho avviato lo scarico.
        Ho scelto la versione italiana.
        Vedi Editore, io e te apparteniamo a generazioni che non ve ne sono più.
        Ho sempre in mente la canzone Bella Ciao, però.
        Stanne certo.

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