Il Duomo sta cadendo a pezzi sotto i nostri occhi

Pubblicato da Redazione il 20 aprile 2010 in Arte, Fidenza |

Queste le prime immagini dello sgretolamento di un cornicione del Duomo sul lato sud. In attesa delle dotte dissertazioni degli esperti, vi mostro le foto scattate questa mattina 20 aprile 2010 alle ore 8.15. (Ambrogio Ponzi)


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30 Commenti

  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    ….@@@@ZZZO CON TUTTI I SOLDI CHE NON SPENDE CON IL VERSAMENTO DELL’I.C.I. IN TUTTI I SUOI TERRITORI SPARSI NEL MONDO, QUELLO DELL’OLTRETEVERE PERCHE’ NON ALLARGA I CORDONI DELLA BORSA CHE ORMAI STRARIPA DI SOLDI E FINANZIA IL RESTAURO COMPLETO DEL DUOMO?
    E FINISCE I LAVORI CHE SONO IN SOSPESO DAL TEMPO DELL’ANTELAMI?

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  • avatar Don Puke58 scrive:

    Cavo figliolo Achab Lei fovse non za che soldi rispsrmiati vanno tutti e anche di piu’ nei rimbovsi delle cause pevse pev pedofilia in Stati Uniti di America?

    Cosi mi sa che finiremo con pagare sempre Noi Pantaloni.

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    • avatar Sommo Sacerdote Caifa Paolo Sirocchi scrive:

      Puke58, più che detrattore della pedofilia ecclesiastica stai diventando detrattore della Nave.
      Ociò.

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      • avatar No Pdl Puke58 scrive:

        Perfido argomento il Tuo.
        Smettila di condannare la chiesa e i pedofili perche ‘ fai del “male ” al Blog?
        Mamma mia.
        Neanche durante la conquista di Bezier in mano ai Catari fatta dalle forze Real/Papiste, si era sentita una affermazione come la tua (minuscolo d’obbligo).

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      • avatar Puke58 scrive:

        Anzi ripensandoci mi hai fatto girare i maroni e chiedo all’Editore se il tuo parere e’ pure il Suo.

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      • avatar Editore scrive:

        No, non sono del parere di Paolo Sirocchi. Quando non concordo, lo dico. Non lo faccio dire. Per dirla tutta, non ho capito il ragionamento che sta dietro la frase ellittica, troppo ellittica di Paolo.

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  • avatar Guglielmo scrive:

    Quando l’informazione fa notizia.
    Pardon, non è successo niente quel che vedete sono calcinacci. Almeno così lo dice
    l’informazione, quella vera:
    http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/39341/Fidenza_transennato_il_Duomo_dopo_la_caduta_di_calcinacci.index.html

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  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    …Cavo Don Puke 58, ppenso che ineffetti Lei abbia vagione.

    MA SA, SUL PEQUOD NON POSSIAMO ANDARE TANTO PER IL SOTTILE….
    ..NEL SENSO CHE, NON CI SI APPELLA NE A TRIBUNALI “RELIGIOSI” O “CIVILI”…

    .SUL PEQUOD VIGE L’ORDALIA….
    ..SICURAMENTE LEI NE AVRA’ SENTITO PARLARE DELL’ORDALIA….

    ..VISTO CHE “RAPPRESENTANO” DIO…SUL PEQUOD VENGONO FGIUDICARTI CON IL METODO DEL “GIUDIZIO DI DIO”, L’ORDALI9A APPUNTO…

    …ABBIAMO UN BEL PENTOLONE DI OLIO “FRUSTO” BOLLENTE, NEL QUALE VENGONO “GENTILMENTE” DEPOSTI I REI PEDOFILI…..
    ..SE…SONO INNOCENTI….NON SI USTIONANO ED ESCONO INDENNI….
    ..SE INVECE SI SONO MACCHIATI DI QUELL’ORRIDO, VILE, SCHIFOSO, BIECO E VISCIDO PECCATO CHE CORRISPONDE AL NOME DI “PEDOFILIA”….L’OLIO BOLLENTE FA IL SUO GIUSTO CORSO…

    …IL PEQUOD E’ UN PICCOLO VASCELLO….E NON POSSIAMO PERDERE TEMPO….DOBBIAMO INSEGUIRE IL “TANFO ED IL FETORE” PUTRIDO DI MOBY DICK…..(ORMAI E’ ALLA FRUTTA E SI STA DECOMPONENDO DAVANTI AGLI OCCHI DI TUTTI)….

    …SEMPLICE E CHIARO NO? DON PUKE?

    ;-)

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  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    X Guglielmo scrive:
    20 aprile 2010 alle 15:07

    ..GUGLIELMO..E SE CHI’ CALSINAS LE’ A TIA’ CIAPEV IN MESA A’LA’ CRUSERA AD IOCCH?

    EGREGIO SIG. GUGLIELMO E SE PER DISGRAZIA, MENTRE LEI PASSAVA, QUEI PICCOLI CALCINACCI LE FINIVANO IN TESTA?

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  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    X Ambrogio scrive:
    21 aprile 2010 alle 10:47
    “non sarai mica un borghigiano come Porcellini.”….
    …Non capisco cosa tu voglia dire….
    ..Posso solo dirti che il mio Cognome compare in atti ufficiali scritti a Borgo san Donnino…all’incirca nell’anno 670 d.c.
    …Questo caro Ambrogio, sta a significare che sono un Borghigiano d.o.c. e che come tutti i Borghigiani….” conosco dove tiene la coda il gatto”.
    Al sottoscritto di “balle” su Borgo e su i Borghigiani ed i Fidentini in genere….se ne raccontano poche…e quelle poche…le bevo se ne ho voglia e tempo di berle…..

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  • avatar Puke58 scrive:

    Piu’ che una frase ellittica a ” l’e’ la streda ad Suragna”.

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  • avatar Indispettito Paolo Sirocchi scrive:

    Allora, ragioniamo e verremo ad un accordo condivisibile.
    Su La Repubblica di qualche settimana fa, Vito Mancuso scrive un bellissimo, secondo me, articolo sulla quistione della pedofilia ecclesiastica.
    Ove l’autore sosteneva che farebbero bene la Chiesa e la Curia Romana ad ammettere ciò che ha per anni avevano ed hanno nascosto. E di rivolgersi alla magistratura (o giustizia) laica. Ciò in estrema sintesi.
    Mancuso aggiungeva che solo così si recupera credibilità poichè la gente, il popolo, è disposto anche a perdonare a fronte di prese di posizione serie. E ciò sempre in estrema sintesi.
    Diverso è il caso di coloro che furono vittime.
    Un intervento del tipo di Vito Mancuso lo sostengo.
    Dire che i preti “inchiappettano” i bambini e continuare imperterriti a dire sempre la medesima cosa, in italiano, in dialetto ed inventare via via altre battute del genere mi sembra, invece, una presa di posizione di basso profilo.
    Perché si limita ad evidenziare una cosa che si sa adesso o si sospettava da sempre ma non aggiunge altro. Non contribuisce a capire e risolvere oppure farsi un’idea ragionata ma solo a puntare il dito.
    E mi sembra che abbassi il profilo di un sito come quello della Nave, che, a volte, vola alto (tanto è vero che siamo tre metri sopra il cielo rispetto ad altri blog phidentini).
    Per merito, penso io, di tutti.
    E’ la medesima differenza, secondo me, che passa fra sbattere il mostro in prima pagina e, dato il misfatto, ragionare sul perché è avvenuto e continua a succedere.
    Il primo ti colpisce e basta.
    Ricordi Editore? “Sono stati gli anarchici!”. Basta, Chiuso. Stop.
    Ma andò diversamente.
    Il secondo aiuta a crearti un’opinione. Che, alla lunga, vale molto di più di un titolo cubitale e rimandi ai responsabili una risposta della quale prima o poi dovranno tenerne conto.
    Risposta a voce, scritta oppure col linguaggio del corpo.

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    • avatar Incazzato Don Puke58 scrive:

      Continuo IN MANIERA VIOLENTA a dissentire con il tuo squallido postulato.

      Vatti a vedere le interviste a Don Gallo , di TV Parma, in occasione dell’assegnazione del premio Tommasini.

      Su alcuni punti mi scavalca nel giudizio.

      Impara da UOMINI ( non riconosco il prete) come Don Gallo .

      SEPOLCRO IMBIANCATO ………. e du’.

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Se pensi che io sia un sepolcro imbiancato, va bene.
    Non so cosa dire per convincerti diversamente.
    Piacere di averti conosciuto.
    E piacere di aver conosciuto la Nave.
    Evidentemente, ne prendo atto, non è il mio ambiente.
    Scusate, tolgo il disturbo.
    Arrivederci e statemi bene tutti.

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  • avatar Paolo Puke58 scrive:

    Paolo non ti riconosco , non e’ da te abbandonare una nave, ma e’ da te sforzarti di convicermi.
    Tanti sono gli anni vissuti e tanto forte e’ stato il formarsi del mio carattere da NON potere essere piu’ modellato.
    Troppo forti e radicati sono i miei convincimenti anche se spesso travolto dal dubbio , il dubbio di BRECHT , ma alla fine ne emergo anche se in apnea.
    Il Tuo (torno al maiuscolo) arroccarti su posizioni cosi lontane da me e dalla ragione , quella di Rousseau , Ti pongono quasi sempre su barricate indifendibili e in solitaria pugna, ma anche in questo scenario hai una Tua , discutibile per me, originalita’.
    Pertanto Ti invito a toglierti i panni della Vierge , non sei nemmeno una Demi Vierge , e a rimanere .
    Mi hai pero’ incuriosito con la frase “non e’ il mio ambiente “.
    Perdiana ora devi dirmi quale lo e’.
    Puke le veult !

    Di nuovo con illuministico rispetto.

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    • avatar Rileggendo Rossana Rossanda Paolo Sirocchi scrive:

      “Mai ci si realizza come assieme agli altri, cui con naturalezza si spiega come fare…….Mai si è meno sacrificati che in un collettivo che hai scelto e cui ti credi necessaria. Galoppi come madre Teresa, sulla cui santità nutro molti dubbi, e muori di fatica tutta contenta”.
      La ragazza del secolo scorso scrive queste righe a pagina 223 del suo libro omonimo.
      Ecco, perdiana, il bandolo della matassa.
      L’Editore, infatti, scrisse un passaggio insinuante: come mai viene la bava alla bocca a coloro che detraggono Gino mentre non così avviene quando si parla di madre Teresa?
      Quel “madre Teresa” pestava i piedi dentro di me.
      Un branco di black bloc neuronali sgomitava nella mia materia grigia, come K nuota nell’antro della piattola extraterrestre alla ricerca della galassia perduta (dal film M.I.B., verso il finale).
      Gino e madre Teresa.
      Due aspetti.
      Medesima medaglia.
      Dove la differenza?
      Rossana fornisce la differenza.
      Madre Teresa crea un ospedale per curare i malati di AIDS.
      Non li giudica, li accoglie.
      Ci lavora, li aiuta come può.
      Nel mentre, Giovanni Paolo II richiama ai valori fondamentali del cattolicesimo, non so quanto cristiano.
      Si sarà trovata, madre Teresa, a combattere contro gerarchie ecclesiastiche le quali avrebbero preferito una condanna morale.
      Avrà combattuto, maledetto, protestato.
      Non contro il lassismo o relativismo occidentale ma contro le gerarchie curiali.
      Aiutarli è sì cristiano ma pericoloso.
      Può passare un messaggio di autentica cristianità ma anche una diversa concezione del vivere insieme.
      Parole che risuonano come diritti delle donne, diritti degli omosessuali.
      E’ pericoloso.
      Ma madre Teresa continua e, soprattutto, sta zitta.
      E sarà incorsa anche in qualche atto compromissorio, pur di raggiungere il risultato.
      Perché sa che ha ragione.
      Come Rossana dice: “Mai si è meno sacrificati che in un collettivo che hai scelto e cui ti credi necessaria. Galoppi come madre Teresa, sulla cui santità nutro molti dubbi, e muori di fatica tutta contenta”.
      L’indispensabilità del proprio esserci come idea di sé. Idea di sé come guida per gli altri. Ha poco a che fare colla santità ma muove la Storia.
      Un grande senso di autostima.
      Ecco il motore.
      Gino è l’altro capo del filo.
      A differenza di madre Teresa, non sta zitto.
      Carica il suo scopo di senso umanitario e politico.
      E questo può dare fastidio.
      Ma perché?
      Madre Teresa non è anche lei, in un certo senso, una rivoluzionaria, fastidiosa per qualche cardinale preoccupato di nascondere pedofili misfatti?
      Ed allora perché dagli al Gino e non alla suora di Calcutta?
      Perché Gino scaglia il sasso e non nasconde la mano e quando ti senti fischiare il sasso vicino alla testa ti volti, guardi da dove proviene il pericolo e corri ai ripari.
      Ma anche Gino avrà dovuto pensare a qualche compromesso.
      Un talebano curato in un suo ospedale può aver dato fastidio al governo afgano, ad un clan avverso al malcapitato, in una terra di frontiera ove la parola diritto è mal masticata e digerita se non è intesa come proprio tornaconto.
      Non vogliono sentirsi dire che hai fatto un giuramento ed un ferito è un essere umano che ha diritto ad essere soccorso e curato.
      Ti schieri e poi non ti schieri. Così ti vedono. E così ti si ritorcono contro.
      Gli uni e gli altri. Qualche popolazione controllata da un ras talebano, un governo, la polizia. Molti dei tuoi connazionali.
      Visti da questa geometria, Teresa e Gino sono due eroi, in un certo senso.
      Tempra caratteriale forte, scopo solido, testardaggine.
      Sono anche affascinanti.
      Si chiama anche autorevolezza, ora celata ora esibita.
      Ma, dopo tutto, è una peculiarità “positiva”.
      Poiché impone il confronto.
      Se ti interessa.
      E pone un interrogativo sul significato dell’essere santi.
      PS. E’ una risposta a Puke58.
      Scusem, Puke58, al fag mia aposte ma ad pù so mia kusa diret.

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      • avatar Editore scrive:

        «L’indispensabilità del proprio esserci come idea di sé. Idea di sé come guida per gli altri. Ha poco a che fare colla santità ma muove la Storia.
        Un grande senso di autostima.
        Ecco il motore.
        Gino è l’altro capo del filo.
        A differenza di madre Teresa, non sta zitto.
        Carica il suo scopo di senso umanitario e politico.
        E questo può dare fastidio». (Paolo Sirocchi)

        «Quando al Giusto viene detto “credi forse di essere
        migliore di me?“, il Giusto, invece di confondersi e
        arretrare, deve risponedere: “Sì”». (Michele Serra)
        Dunque, perché Strada dovrebbe stare zitto?
        Senza scomodare Nietzsche, cii sono culture
        diverse dall’umilismo cristiano.
        Chiedo scusa se il ricorso a Serra
        (ma perché riscrivere
        quando altri hanno già così ben scritto?)
        può risultare fastidioso:

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  • avatar Aspirina Puke58 scrive:

    Mi arrendo .
    Il pistolotto di Paolo mi ha fatto venire il male di testa, e devo lavorare .

    Continua a dibattersi in un mondo di religione e superstizione ( 500 euro dati al prete per avere ritrovato il lavoro , meglio se li davi alla mensa di padre Lino o meglio ancora ai Tuoi figli dandogli una lezione di gioia condivisa e di ritorno alla dignita’ lavorativa) , starziante destino di chi in eta’ avanzata trova una uterina religiosita’.

    Av salut.

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  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    X Ambrogio scrive:
    21 aprile 2010 alle 13:59
    Prendo atto della borghigianità medievale, comunque qualcosa dei tuoi discorsi mi rimanda al modello indicato.

    ….ED ANCHE SE FOSSE????

    …QUALE SAREBBE IL PROBLEMA??

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  • avatar Ambrogio scrive:

    L’interesse dimostrato sull’argomento del post nei commenti e il riscontro che ha avuto nella stampa locale mi rassicurano circa la sorte del nostro (?) duomo.

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  • avatar Punto interrogativo Paolo Sirocchi scrive:

    Quest’ultima dell’Editore non l’ho capita.
    C’è chi ci arriva e chi no.
    Sarò della seconda specie.
    Mah.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A tutti
    perdiana, dai calcinacci di Ambrogio alla Santità di Paolo, per la serie le sinapsi al galoppo….Per quanto riguarda il Duomo penso (spero) che qualcuno interverrà.Per quanto riguarda la santità,anchio ho gli stessi dubbi di Paolo.La domanda è: può uno essere santo senza aver capito che bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare,direi di no perchè se no quell’”Uomo” che ha parlato a fare?

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  • avatar Desdat Siroc Puke58 scrive:

    Neuroni e sinapsi al galoppo o no il Duomo qualcuno lo riparera’, lo spero vivamente .
    A me interessa come monumento e non come simbolo Cristiano.
    Ma paghera’ sempre la comunita’ e non SCV (nelle targhe automobilistiche) come , a mio parere , sarebbe giusto.
    Forse ho visitato piu’ chiese Io di tanti baciapile specialmente all’estero e la mia emozione provata non era sicuramente inferiore a quella di tanti credenti , diversa ma NON inferiore.
    Il discorso sui danni subiti dalla struttura e’ tutta qui non c’e niente altro da aggiungere ad un thread che era informativo.
    La bagarre che ne e’ seguita e’ legata alle solite provocazioni di Paolo Sirocchi arrivato a paragonare ADDIRITTURA le accuse ai preti pedofili alle accuse agli anarchici accusati della bomba a Piazza Fontana .

    Questo e’ MALAFEDE ,le accuse specie in America sono gia’ passate in giudicato e le Diocesi sono state ridotte sul lastrico per i risarcimenti pagati.
    QUESTO MI MANDA IN BESTIA E DIFFIDO PAOLO DALL’ASSOCIARE UNA BATTAGLIA IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA A FATTI DISGUSTOSI.
    La Sua battaglia sulla Santita’ non l’ho capita ma a me la Santita’ non dice nulla , conta di piu’ l’impegno , una volta definito combattente .
    Le prese di posizioni di bassa lega , come le definisce , sono la pura realta’ se vuoi mettere la testa sotto terra accomodati io non ti seguo.
    A casa mia le deiezioni animali si chiamano MERDA a casa Tua si chiamano FECI , ma ” i spusan a la stesa manera”.

    Onore a Madre Teresa ( anche se l’ho ascoltata un paio di volte e mi ha fatto venire il latte ai gomiti) e a Don Gallo e a tutte quelle persone che combattono in difesa dei bisognosi con i fatti , ma persone non religiosi .
    Il “Santo subito ” a me provoca acidita’ gastrica.

    Et capi’ Siroc ?

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    • avatar Soddisfatto come se avesse vinto a Sanremo Paolo Sirocchi scrive:

      Bè, perlomeno ho un fan.
      Di tutti i frequentatori della Nave ce n’è uno che mi segue. Sempre.
      A modo suo, s’intende, ma, dato il mio carattere, ho imparato a rispettarlo.
      Io la ritengo, dopo tutto, una soddisfazione.
      Peccato non poterci parlare di più poiché la parola scritta è sempre limitata.
      Mancano la parola parlata, la gestualità, il battibecco rapido.
      Che a volte aiutano alla reciproca comprensione.
      E’ persona che ha una robusta opinione di sé, ne convengo.
      Sperando di non offendere, noto una lieve supponenza ma chissà quanta ne ho io della quale non me ne accorgo.
      Concetti chiari, immediati, di pronta assimilazione, solidi.
      Lo leggi tutto d’un fiato e non perdi mai il filo.
      E’ un merito.
      E’ un aspetto di un blog.
      E’ un aspetto sanguigno.
      Come Oriana racconta nel suo libro “Un uomo”, chissà se i lettori della Nave manifestano la curiosità dei nostri diverbi.
      Anduma a vedar kus is disen Siroc e Puke.
      Lui va dritto al dunque, io preferisco i tornanti.
      E sostare nelle piazzole a rimirare il panorama.
      Mi domando come Socrate, così come lo descrive Platone, avrebbe intrapreso un contraddittorio con lui.
      Ma se Puke58 è la persona che dico io, allora sono convinto che ne sarebbe diventato, in seguito, discepolo.
      Onore al tuo merito, Puke58.

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  • avatar Rettore Puke58 scrive:

    Ostia Paolo, dovevi fare Psicologia mica………….non so in cosa sei Laureato.
    A’t salut.

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