E tu con chi stai?

Sono oltre 30 mila le adesioni raccolte in poche ore dall’appello di Emergency a sostegno dell’attività della ONG in Afghanistan. Fra le adesioni, il generale Fabio Mini, i giornalisti Gianni Mura ed Ettore Mo, la cantante Fiorella Mannoia, il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, la consigliera comunale di Milano Milly Moratti, don Gino Rigoldi, e il giornalista di FareFuturo online Filippo Rossi. Nell’appello, lanciato domenica sera, si ricorda la vicenda dei nove operatori fermati a Lashkar-gah il 10 aprile, di cui tre italiani, e che Emergency è un’organizzazione «indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso».














Invito tutti ad andare a leggere il link segnalato sul suo frequentatissimo blog da quel grand uomo e amico di NC di Pierre Barilli. (http://www.fidentino.com/)
Scorrendo di due o tre interventi dove discerne sulle libertà nostre e/o altrui si può scorgere il link in questione, con un titolo abbastanza eloquente: “Il dottor Strada e i suoi amici Talebani” dove rimanda ad un altro sito
http://www.thefrontpage.it/2010/04/11/il-dottor-strada-e-i-suoi-amici-talebani/
E’ proprio vero, ci sono piccoli uomini che non riescono a stare fuori dalla mischia, devono smarcarsi per forza dal gregge, solo che quando escono riescono sempre a pestare qualcosa. (saranno sfigati?) Si ergono a paladini della libertà di tutti, si autoproclamano leader indiscussi di movimenti libertari tranne quando qualcuno gli è antipatico. Allora si, scopriamo la loro vera identità, ma soprattutto emerge di che pasta sono fatti. Il famoso uomo dell’ombrello, quello che poi l’ombrello l’ha ricevuto in quel posto, il signore Pierre Barilli appena si è sparsa la notizia dei paramedici italiani arrestati non ha perso tempo nel crocefiggere Gino Strada, ma da uomo vero non l’ha fatto mettendoci la faccia ha postato un rimando, così per non sapere né leggere né scrivere. Tanto per tirare una badilata di merda in faccia a Gino Strada. Sarà stato lo stesso Gino a portare le granate all’interno dell’ospedale? E adesso che hanno formalmente smentito la notizia che gli italiano non hanno confessato un bel nulla e che è tutto da provare il loro coinvolgimento cosa avrà da dire il nostro caro Pierre Barilli? Ne pesterà un altra? O continuerà a trapanarci le palle cercando un centro (destra) di gravità permanente?
Volevo infine lasciare una dedica alla suddetta persona usando le parole di
Leonardo Sciascia nel suo formidabile “Il giorno della civetta” dove divide le persone in cinque categorie, al nostro prode è riservata l’ultima ovviamente.
“…l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E ancora più in giù: i piglianculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…
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Grande solidarieta’ a Gino Strada e ai suoi collaboratori TUTTI per l’impegno di Emergency.
Non ho mai dubitato che Vi occupiate solo della cura dei malati e dei feriti di guerra.
Non sara’ il regime corrotto di Karzai e le trame della Nato a fermare il vostro lavoro.
Il 5 per mille lo becchi anche quest’anno.
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Ho subito aderito all’iniziativa di sostegno a Emergency e pubblicato anche la solita geniale e molto esplicativa vignetta di Vauro.
Abbiamo di fronte un’organizzazione medica che cura feriti, perlopiù civili, di guerra, guerra di cui tra l’altro è insieme ai civili inermi l’unica fonte di informazione imparziale… e dall’altra parte un’associazione “governativa” composta anche da trafficanti di droga e signori della guerra… penso che anche un bambino saprebbe a chi credere!
Poi bisogna sempre mettersi d’accordo su cosa si intende con il termine “terrorista”: se si intende chi segue le regole dettate dalle Convenzioni Internazionali non accettando di partecipare alla “cooperazione ufficiale” quindi non accettando di essere dalla parte di un contendente, allora già mi è difficile affrontare l’argomento.
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Io sto con Gino Strada, ho già firmato.
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Il detto “sparare sulla croce rossa” qui ci stà a fagiolo; solo che stanno sparando ancora una volta su Emergency e le pallottole arrivano anche dal cosidetto “fuoco amico”.Le sottili insinuazioni che, comodi in poltrona dietro la loro scrivania, posto di combattimento sicuro e comodo, alcuni biechi e viscidi personaggi del mondo politico e giornalistico italiano esternano nei confronti di Gino Strada e della sua ONG mi disgustano.
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Io non sto nè con Gino nè con Karzai.
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Ho scommesso che avresti scritto una tavanata come quella che hai scritto.
Grazie ho vinto un euro.
Catso ma e’ mai possibile che ci sia gente come te a cui non va bene nemmeno Emergency?
Possibile che ponete SEMPRE l’ideologia innanzi anche all’esigenza di salvare vite umane?
SEPOLCRO IMBIANCATO ……………e pure male .
VERGOGNA .
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Vale il medesimo discorso per Roberto Saviano.
Personalmente, la “persona” di Roberto Saviano non mi convince per niente.
Nè lui nè Fabio Fazio(so).
Ma ho letto Gomorra.
Ivi sono 2 o 3 “cosette” che ci dicono che tra un pò, se non corriamo ai ripari, saremo tutti mafiosi, camorristi ed ‘ndranghetiani.
E ne convengo.
Gino the Road, dal canto suo, dà spiegazioni che non mi convincono.
Non mi piace Gino The Road, l’uso che fa della sua Emergency.
Mi piace la struttura e l’operato dei medici di Emergency.
Senza Gino The Road.
Cosa c’entra l’ideologia in questo poi, lo sa solo Dio.
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http://www.beppegrillo.it/2010/04/emergency_ha_bi/index.html
intervista di Beppe Grillo a Gino Strada.
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io mi associo a chi esprime solidarietà a Emergency e a chi manifesta avversione a questa “missione di pace” in Afganistan, da cui vengono tenuti lontani i giornalisti obbiettivi e che inasprisce la contrapposizione tra civiltà occidentale e civiltà islamica.
non capisco il commento di Paolo Sirocchi perchè penso che il suo intervento dovrebbe essere un po’ più illustrato.
Alberto Bacchini
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La SAGGIA PRUDENZA di Paolo è lontana anni luce dalla comprensione degli estimatori del politico estremista inacidito Strada, antioccidentale e filotalebano per sua stesse pubbliche inequivocabili dichiarazioni.
Che cosa spaventa questi postisti della Nave?
Che il governo afghano applichi alla lettera il metodo di valutazione che loro stessi utilizzano per definire le responsabilità altrui, quello, per intenderci, del “non poteva non sapere”?
Ma non è il tipo di processo mediatico che amano di più e per il quale si sono spesso mobilitati?
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Gino Strada dice che Emergency subisce rapimenti dei propri operatori poiché, curando le vittime ed essendo la maggioranza delle vittime dei bambini, si vuole stendere un velo di silenzio su questa guerra, sulla realtà di questa guerra.
Niente da obiettare.
Ma perché, allora, non rapiscono pure Alberto Cairo il quale, da anni mi pare, rimette in piedi bambini ed adulti costruendo per loro arti artificiali, riciclando alla bisogna i metalli dei mezzi da guerra distrutti od abbandonati?
Gino, per cortesia, vuota tutto il sacco.
PS. cosa c’entra l’ideologia in tutto questo poi, lo sa solo Gesù Bambino.
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Alberto Cairo, come Gino Strada, lavora a Kabul, Afganistan.
Non so se mi spiego, disse il paracadute al paracadutista.
Ma per favore, per favore.
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Una bella imbrattata a quel signore là che non rispetta le regole.
Ma è mai possibile che ci siano ancora degli italiani che dicono quello che pensano ?
Ma come si permettono, non obbediscono a nessuno, fanno del bene senza guadagnarci, ci hanno le loro idee e dicono come stanno le cose. Il re è nudo non si dice. Tutti lo vedono, lo pensano, ma non lo dicono.
E allora, a Gino e a tutti quelli là che osano pensare, guardare e parlare, una bella imbrattata. Che se son sporchi allora non possono mica più criticare gli altri sporcaccioni, che tanto son tutti sporchi.
Bello, questo gioco, la chiesa ci ha i preti pedofili, son cattivi e la smettano di criticare, il Gino ci ha le armi, la smetta di criticare, il Grillo ci ha i soldi, la smetta di criticare, che poi tanto le accuse, anche se false, ci servono per imbrattare. E poi quella gente lì non odia nessuno. Non ha paura. Non possiamo permetterlo. Tutti devono aver paura e odiare i deboli. Altro che cucire dei bambini aperti dalle granate. Son tutti da odiare, meglio lasciarli morire.
Ma il Gino, sappiatelo, comincia ad avere tante persone come lui con la sua bella coscienza che non ascolta mica le false accuse e le infangate e continua a far le cose in cui crede.
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Mah….c’è da rimanere sbalorditi a leggere certi commenti! Come si può pensare che Gino Strada e la sua organizzazione nasconda degli interessi di parte ! anzi , certo che sono di parte ! Sono dalla parte dei più abbietti ,dei più deboli , delle donne , dei bambini , dalla parte di tutti quelli che senza colpe subiscono le guerre, perchè non si venga a dire che i bambini hanno colpe riguardo lo schifo di quelle guerre.Ma che interessi può avere ! Ma lo vedete ? Ne seguite le orme nella vita che fà ? Vi pare uno che frequenti party con escort? Che faccia una bella vita? Forse per qualcuno quella dove stà Gino Strada è la parte sbagliata.Non per me.
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Se Cairo lavora a Kabul allora e’ in una zona controllata dalla ” Coalizione”, l’unica in quel paese .
Strada lavora in zona controllata bene o male dai Taliban.
Svegliaaaaaaaaaaa.
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Guarda Giuliana, ti dirò una cosa.
Sui libri che parlano di vendita, essendo io un venditore (oggi si dice “commerciale”)li ho letti (oppure ho “dovuto” leggerli), si legge che devi telefonare a 100 potenziali clienti.
Forse 20 di questi ti accolgono (si chiama “presentazione”).
Forse, solo uno di questi ultimi compera.
E’ la vendita B2B, “business to business”, da azienda ad azienda, ove si commerciano beni durevoli e costosi, ripetto ai beni di largo consumo e più economici.
Ebbene, sono persuaso che la regola, da tutti accettata vuoi che si tratti di partiti politici vuoi che si tratti di imprese private, non vale nel caso del blog word, mondo del blog.
Nel mondo del blog, forse, 100 scrivono ma 1.000 leggono.
Questi 1.000, forse, non scrivono.
Chissà se è ribaltato il rapporto dei nostri pollici rossi verso i pollici verdi tra questi 1.000.
Io e te, bè…..andiamo avanti così.
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