Quanti panettieri al capezzale dell’ex Forno comunale

Pubblicato da Redazione il 9 aprile 2010 in Fidenza, Urbanistica |

Fidenza, 7 aprile 2010. Nell’articolo riprodotto qui di seguito, il Pd contesta le procedure seguite nell’affidamento dei lavori all’impresa Montanari e denuncia un sostanziale cambiamento del bando di gara rispetto a quello approvato con delibera consiliare dalla passata amministrazione. Pertanto ritiene che l’intera materia debba essere oggetto di nuova discussione e delibera. Denuncia inoltre che il costo per l’amministrazione non è sufficientemente definito ma soggetto all’alea connessa con i lavori preparatori di verifica del sottosuolo presumibilmente ricco di reperti archeologici e testimonianze storiche. Quest’ultimo aspetto per molti versi è quello più qualificante del nuovo progetto che per il resto ricalca quello precedente dal punto di vista architettonico ed urbanistico.

Fidenza, 18 marzo 2010. L’intervento di recupero dell’area dell’ex Forno Comunale, posta tra le piazze Verdi e Pontida è stato illustrato dall’architetto Antonio Monestiroli (nelle foto, con i capelli bianchi) di Milano, estensore del piano di intervento sull’area, nell’incontro sollecitato da Italia Nostra che si è tenuto nella sala consigliare del municipio, presenti il sindaco e alcuni assessori e consiglieri. Alcuni disegni di dettaglio e il modellino tridimensionale hanno permesso una miglior comprensione del progetto stesso. L’architetto Franco Pattini, membro della commissione consultiva per la qualità architettonica ed il paesaggio il paesaggio ed esponente locale di Italia Nostra ha richiesto alcune modifiche riguardanti il contenimento delle «ali». Dall’ex-sindaco e ora consigliere Giuseppe Cerri sono venuti alcuni consigli di carattere pratico non trascurabili riguardo all’accesso a piazza Verdi. L’impegno di riprendere questi appunti e di modificare senza stravolgimenti il progetto è il dato conclusivo dell’incontro.
Non si è parlato di tempistica dell’intervento che tuttavia siamo in grado di anticipare in termini di massima:

entro 30 aprile 2010 firma della convenzione urbanistica;
entro 30 giugno 2010 demolizione dei fabbricati esistenti;
entro marzo 2011 conclusione indagini e scavo archeologico;
realizzazione del comparto compresi spazi pubblici delle piazze a 4 anni dalla firma della convenzione.

Riguardo agli obblighi convenzionali il soggetto attuatore si obbliga a:
realizzare la sala civica da 100 posti con relative pertinenze e sistema di accesso (circa 230 metri quadrati);
realizzare la galleria urbana di collegamento tra le piazze Verdi e Pontida e costituirne l’uso pubblico;
effettuare come preliminare e preminente attività di interesse pubblico, lo scavo archeologico fino all’importo stimato di 413.565 euro;
realizzare le opere di urbanizzazione primaria a diretto servizio del nuovo fabbricato;
realizzare la rampa, o analogo sistema di accesso, al piano interrato con uso anche a servizio del piano interrato dell’ex liceo D’Annunzio.

Da parte sua, il comune di Fidenza eseguirà direttamente l’intervento di sistemazione della piazze.

Ambrogio Ponzi

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17 Commenti

  • avatar giuliana scrive:

    Perché questo bisogno di ricostruire qualcosa, qualsiasi cosa ad ogni costo?
    Nel caso in cui un edificio non sia più recuperabile e sia stata constatata la necessità della sua demolizione per mancato utilizzo, come in questo caso, perché non destinare a verde pubblico il terreno reso disponibile? La città di Fidenza ha veramente bisogno, nella sua parte centrale ormai snaturata dall’eccessiva presenza di auto, di ulteriori cementificazioni -come la parte colorata di rosso della quale non si capisce il senso- e spazi commerciali destinati a restare invenduti o inutilizzati?
    Piuttosto di una orribile riqualificazione, non sarebbe meglio una buona manutenzione? Senza muri anneriti e scrostati e cartelloni pubblicitari l’edificio in questione avrebbe un aspetto molto più presentabile. Ma voi fidentini siete o no legati a questi angoli di storia della vostra città? Siete d’accordo sulla demolizione? Un pezzo per volta vi state liberando dei vostri ricordi per far posto a progetti inutili. Il gioco non sembra valere la candela. Ma se proprio volete demolire, lasciate libero lo spazio, magari per un nuovo giardino con fontana- ho detto fontana, una fontana vera, non come l’abbeveratoio che vi hanno rifilato in piazza.

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  • avatar luigi scrive:

    giuliana, perché finge di non capire? quale interesse possono avere degli speculatori, pardòn, imprendiotori a costruire giardini e fontane che costano invece che rendere? Li dovrebbe costruire la mano pubblica, dice lei, ma quando mai? i comuni sono alla disperata ricerca degli introiti che si percepiscono con le concessioni a edificare, quindi perché dovrebbero mettere la gallina dalle uova d’oro a covare delle uova da cui non possono nascere che banali pulcini? Ogni amministrazione ha i suoi speculatori, pardòn, imprnditori di fiducia. la sinistra ha le coop, gli altri hanno gusti villani che ci procureranno altri guasti. funziona così, ma lei perchè finge di non saperlo? crede che questi siano meglio degli altri, che abbianmo più gusto o più sensibilità estetica? ma va! sono squali e se ne fanno un boccone dei nostri desideri, gusti e consigli… non c’è speranza nella politica trasformata in business, con le giunte che sono comitati d’affari. ma lei perchè fa finta di non saperlo? non faccia l’ingenua, giuliana, faccia i nomi piuttosto di chi ci guadagna oggi, dopo avere detto chi ci guadagnava ieri, scriva di questo, non di islam… certi islamici i grattacieli li abbattono, non li tirano su…

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  • avatar Ambrogio scrive:

    i due commenti che precedono (Giuliana e Luigi) si completano. Se da un lato si denuncia la insensata voglia di costruire/ricostruire ad ogni costo dall’altra si constata amaramente che in questo campo il cittadini non ha voce di fronte ad un potere che di fatto non riesce a condizionare nemmeno col voto.
    Nel caso specifico siamo di fronte ad un luogo storico oggetto di sperimentazioni urbanistiche fin dagli anni trenta (http://fidenza.ponziettore.it/Piazzaverdi.html ).
    Ogni intervento è stato preparato lasciando degradare i manufatti precedenti per spiegare poi che si interveniva per riqualificare, bonificare, restaurare, niente di più falso. Ora il progetto bipartisan è di privatizzare parte dell’area ed è una sconfitta per tutti, tranne logicamente per il privato chi subentrerà al comune se ha fatto bene i conti.
    A Giuliana dico, sì, era possibile rimettere in sesto l’esistente. Occorre rilevare che la costruzione su piazza Verdi tra il Palazzo Littorio e l’edificio delle ex-carceri è del tutto valida e funzionale e può essere recuperata Forse è la sola cosa accettabile ci ha lasciato l’amministrazione Porcellini.

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  • avatar Joseph scrive:

    Vedo che Luigi è molto sicuro di quello che dice. Mah fossi in qualcuno, ci scapperebbe una bella querela. Infatti, come fa ad affermare che “ogni Amministrazione ha i suoi speculatori…” Credo che questo progetto, giri nei cassetti da minimo 5 anni, quindi c’era un ‘altra Amministrazione, ora è cambiata e la ditta “dovrebbe” essere la stessa. Quindi l’affermazione è totalmente fuori luogo. In merito all’intervento, se conosci i costi-benefici, è sicuramente molto meglio lasciare lo spazio libero come dice Giuliana. In questo caso è già del Comune quindi non è un costo, e liberando l’area, guadagnano esteticamente entrambi i palazzi vincoilati posti a lato. Questa situazione è ben diversa da quella del Palazzo Bellotti, che era privata. Quindi perchè sia Giuliana che Luigi, non Vi attivate presso Cantini per fare una cosa diversa : liberare l’area. Scrivete all’Amministrazione .

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  • avatar Joseph scrive:

    Vedo che Luigi è molto sicuro di quello che dice. Mah fossi in qualcuno, ci scapperebbe una bella querela. Infatti, come fa ad affermare che “ogni Amministrazione ha i suoi speculatori…” Credo che questo progetto, giri nei cassetti da minimo 5 anni, quindi c’era un ‘altra Amministrazione, ora è cambiata e la ditta “dovrebbe” essere la stessa. Quindi l’affermazione è totalmente fuori luogo. In merito all’intervento, se conosci i costi-benefici, è sicuramente molto meglio lasciare lo spazio libero come dice Giuliana. In questo caso è già del Comune quindi non è un costo, e liberando l’area, guadagnano esteticamente entrambi i palazzi vincolati posti a lato. Questa situazione è ben diversa da quella del Palazzo Bellotti, che era privata. Quindi perchè sia Giuliana che Luigi, non Vi attivate presso Cantini per fare una cosa diversa : liberare l’area. Scrivete all’Amministrazione .

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    • avatar Editore scrive:

      È per essere sicuro che il suo suggerimento della querela sia ascoltato e accolto che ha mandato il commento due volte? Vede, le querele da lei auspicate, e in passato pure ricevute, colpiscono la Nave, più che l’incauto postista, rischiando di colarla a picco. Noi siamo qui sulla piazza della Rete con nomi e cognomi da sei anni, lei, sicofante del web e spione della malora, non sappiamo chi sia. Getti la maschera e così capiremo al servizio di quale marmaglia è. Noi battiamo bandiera corsara, lei sgancia siluri micidiali solcando acque melmose. Deve essere nella sua natura di avvocato d’ufficio. Quello che staziona nelle sale d’aspetto dei tribunali per raccattare un miserabile incarico. Vuol denunciarci lei? Prego.

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  • avatar luigi scrive:

    joseph perchè non suggerisci ai tuoi padrini di denunciare anche questo ambrogio che mi da ragione? ma denunciare chi? chi ho accusato con nome e cognome? e chi mi dovesse denunciare non farebbe la figura della prima gallina che canta perchè ha fatto l’uovo, non sarebbe un’ammissione di colpa? e tu quanto prendi di commissione, ma va là va

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  • avatar Giudice Puke58 scrive:

    Fig@ due risposte e gia’ si parla di querele?
    Che si tocchino nervi scoperti parlando di lavori edili di un Comune e’ vero, ma da qui alla querela, leggendo i contenuti , secondo me ce ne passa.
    Che ci siano dei culi gia’ sporchi?
    Per l’Editore: se il commento non piace puoi cancellarlo.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Il progetto non ha girato nei cassetti, ma è stato oggetto di delibera.
    Tanto che ne occorre un’altra per modificarne parte dei contenuti, così almeno dice l’opposizione e probabilmente in tal senso dovrebbe pronunciarsi il legale eventualmente interpellato. Quel che non quadra è il cartello esposto da più di cinque anni su Piazza Verdi e l’altro in Piazza Pezzana in quanto inducono a pensare che la proprietà di tutto lo stabile o di parte di esso sia dell’impresa, cosa non vera. Ma da anni è costume utilizzare anche la carta intestata di terzi nel presentare i progetti!
    Che in questa questione intricata l’impresa decida di defilarsi è il minimo che può succedere e forse per l’impresa è la decisione più saggia. L’Amministrazione dovrebbe invece interrogarsi sulla professionalità dei suoi funzionari e decidere in merito altrettanto saggiamente.
    Dopo di che non resta che la soluzione suggerita da Giuliana o qualcosa di simile.
    Alla prossima.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    All’editore riguardo al titolo del post. Come hai fatto a sapere che ho fatto il garzone di fornaio, almeno fino a quando non sono entrato col triciclo del pane nella vetrina della Tavernetta?

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  • avatar Giudice Puke58 scrive:

    Per l’Editore: non intendevo cancellare nel senso di sfida ma cancellare se ritenevi lesivo per NC l’intervento, aTua protezione. :-)

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  • avatar Joseph scrive:

    Caro Editore, ed Ambrogio prova a valutare i commenti, con occhio più libero e semplice:
    a) ho scirtto due volte, perchè rileggendolo, alcune lettere erano state battute sbagliate. Molto semplice.
    b) secondo te, scrivere che ” ogni amministrazione ha i suoi speculatori” …” le sinistre hanno le coop…gusti VILLANI … hanno i suoi GUASTI.” questi sono messaggi in codice? E sarei io l’istigatore? Riflettere gente, riflettere!!!
    c)l’articolo comincia con una foto ben esplicativa, con un messaggio ben chiaro, non è una foto davanti ad un’area verde con fontana, rettangolare o rotonda, vero?
    Conclusioni : il mio è stato SOLO UN SUGGERIMENTO per rimanere nell’ambito del PROPOSITIVO , per fare qualcosa di utile : ho scritto di attivarsi, (luigi e giuliana , anche se con idee diverse) per raggiungere un obiettivo oggi ancora possibile, perchè di fatto NULLA E’ INIZIATO. Quello che preoccupa, è che all’incontro nella sala del Consiglio , tolti gli addetti ai lavori c’erano solo DUE persone . Nessun politico dell’opposizione che preferiscono scrivere nei blog che confrontarsi direttamente. Vero Ambrogio? Noi c’eravamo!
    Non credo proprio di essere un istigatore da tribunale ma di aver fatto delle constatazioni. Per Luigi, se è a conoscenza di “misfatte ” passate e non di semplicistiche chiacchiere da bar per sentito dire, si attivi per far cambiare le cose, diversamente è solo flanella, che non porta a NULLA.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Caro Giuseppe,
    Chiediti perchè certe cose conosciute a tutti non diventano motivo di discussione tra maggioranza e opposizione.
    Senza entrare nei dettagli, di certi argomenti non si può parlare, non si può discutere. Perchè su quegli argomenti i due partiti più grandi hanno già trovato un accordo, presumo. Perchè le sezioni dei partiti dettano i temi da trattare, suppongo io. Perchè ci sono altri motivi che sfuggono ai più.
    Pensare che i motivi che a noi sfuggono siano a conoscenza di chi tira le fila, mi sembra ovvio. Pensare che le fila a livello provinciale le tirino il capofila del PDL e il capofila del PD, , la confindustria e la chiesa mi sembra ovvio. Capire oltre è complesso, ma non proibito e fonte automatica di denuncia. Il terrorismo non funziona, quindi il tuo monito pare inutile. Chi vuole sostenere argomenti di opinione o chi vuol denunciare malfunzionamenti del sistema non si può zittire con la minaccia. La paura e il timore reverenziale nell’Italia attuale sembrano regnare, ma qualche allocco che crede ancora nei principi e nelle libertà naviga ancora sulla Nave. Forse con qualche documento e qualche foto probatoria a sostegno delle sue tesi.

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  • avatar Ambrogio scrive:

    Se non sbaglio, e non sbaglio, all’incontro erano presenti molti consiglieri della minoranza, oltre a Giuseppe Cerri, che le sue osservazioni le ha fatte, gli altri attenti e preparati a non dir niente.

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  • avatar CAPITANO ACHAB scrive:

    ……LE MANI SULLA CITTA’?……

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Ambrogio dice: “i due commenti che precedono (Giuliana e Luigi) si completano. Se da un lato si denuncia la insensata voglia di costruire/ricostruire ad ogni costo dall’altra si constata amaramente che in questo campo il cittadini non ha voce di fronte ad un potere che di fatto non riesce a condizionare nemmeno col voto”.Concordo anch’io e mi permetto di ricordare che da quando scrivo su questo sito mi batto ,quasi da solo, sulla questione del voto.La democrazia è voto e da come si vota si capisce che democrazia c’è e in democrazia in base alla sua storia ed alla Costituzione si devono votere le persone e non i partiti.Prendiamo ad esempio la questione finanziaria..I soldi alle amministrazioni servono,non solo per la gestione dei servizi anche per fare campagna( propaganda) elettorale perchè le nostre legislature sono campagne elettorali i progress, cioè in continuo.I sistemi elettorali che votano i partiti ,tendono direttamente od indirettamente a formare una maggioranza che governa ed una opposizione, la legge porcata è fatta per questo .Gli eletti sono nominati e controllati dai partiti e si vota con un maggioritario che alla fine dispensa un premio di maggioranza cioè voti virtuali.La democrazia da reale diventa virtuale Nel momento in cui io creo un vincente, la maggioranza virtuale, ed un perdente, le minoranze, io porto in assemblea due soggetti antagonisti,in concorrenza elettorale, per cui la campagna elettorale riparte in vista delle prossime elezioni.Se si eleggono delle persone, i vincenti, gli eletti sono in assemblea, i perdenti rimangono fuori.Quindi in assemblea ho solo vincenti e tra persone si ragiona tra partiti no perche si deve fare propoganda elettorale per cui gli interessi dei cittadini sono una subordinata degli interessi di partito.La strumentalizzazzione dei problemi è la conseguenza logica di tale situazione. Faccio una domanda sul finanziamento dei comuni,tanto per fare un esempio.L’ICI sulle seconde case è al 9 per mille come massimo.Perchè visto le difficoltà economiche dei comuni non è stata data a possibilità di aumentare tale aliquota? Forse perchè va contro il federalismo fiscale? Come direbbe Puke vanga,sapa, badil e piccon aggiungo io….

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