Fotovoltaico, il risolutore ambidestro Alberto Gilioli dà una mano all’assessore Carancini
L’architetto comunale Alberto Gilioli (a destra).
Seduta del Consiglio Comunale di martedì 30 marzo 2010. Terza parte, dove tutti sono naturalmente d’accordo sull’uso delle fonti di energia rinnovabili ma poi quasi votano contro, anche a causa dell’insipienza della giunta
di George Clifford
Il vicesindaco Stefano Tanzi propone di modificare il programma triennale dei lavori pubblici 2010-2012 e il conseguente il bilancio di previsione: «Il comune ha ottenuto alcuni finanziamenti: 115mila euro per il miglioramento del sistema antisismico del palazzo comunale; 212mila euro per ridurre la vulnerabilità sismica presso la scuola media Zani e, infine, 373mila euro per il recupero di ventidue alloggi di edilizia popolare, che sarà gestito direttamente da Acer (Agenzia per la Casa dell’Emilia Romagna, ndr)». Ma la sorpresa vera è un’altra. Lo stesso vicesindaco l’annuncia così: «L’altra modifica al programma dei lavori pubblici è rappresentata dai quattro interventi di fotovoltaico finanziati da risorse private per ventuno milioni di euro, da realizzare nella zona nord di Fidenza».
A spiegare questa iniziativa, di estrema importanza da qualunque parte la si guardi, è l’assessore alla Sostenibilità ambientale, viabilità, sicurezza e protezione civile Giovanni Carancini: «Si tratta di quattro interventi di posa di pannelli fotovoltaici che forniranno cinque-sei megawatt di energia elettrica, cioè il 20% di quella necessaria a Fidenza. Il primo intervento è rappresentato da una piattaforma di copertura da posizionare nella discarica Palenzona di Soragna, di proprietà dei comuni di Fidenza e Salsomaggiore; avrà un costo di undici milioni, interamente finanziato da privati, fornirà circa tre megawatt e fa parte di un progetto dell’amministrazione provinciale. Il secondo intervento sarà realizzato da San Donnino Multiservizi nei pressi del depuratore di Fidenza di San Michele Campagna; avrà un costo di circa quattro milioni di euro e fornirà circa un megawatt. Il terzo intervento è rappresentato dalla copertura del parcheggio di via Marconi, vicino al cimitero, che verrà finanziato da privati attraverso il conto-energia e fornirà circa un megawatt. Il quarto e ultimo intervento previsto è quello da realizzare a Rimale: consiste nella messa in opera al suolo di pannelli fotovoltaici per un costo totale di tre milioni e 700mila euro e fornirà energia circa un megawatt».
Finita la spiegazione, ecco l’esortazione dell’assessore leghista: «Bisogna però fare presto, scegliere alla svelta per poter inserire questi progetti nel conto energia del 2010. I tempi sono molto stretti perché se non li facciamo entro maggio, ripeto, non potranno rientrare nel conto energia per il 2010».
Il più lesto dell’opposizione a prendere la parola è il consigliere Luigi Toscani (Pd): «Ci sentiamo a disagio a votare questa delibera perché solo pochi giorni fa abbiamo potuto analizzare questo progetto. Non possiamo, adesso, deliberare consapevolmente; io non so, per esempio, con quali criteri siano stati individuati i siti dove realizzare il fotovoltaico. Per esempio, quello di Rimale è quasi al centro della frazione, cioè a cento metri dalla chiesa. E quello vicino al depuratore che voi dite incolto e che a me sembra, a prima vista, coltivato? A noi i documenti (le delibere da discutere e poi votare, ndr) arrivano quasi in prossimità del consiglio quindi il nostro voto non potrà essere consapevole».
Il consigliere Giuseppe Cerri aggiunge: «Mi sembra strano che quasi al centro di Rimale si impiantino sei biolche di pannelli fotovoltaici. La zona vicina al depuratore, poi, potrebbe essere di interesse nel prossimo Psc (Piano strutturale comunale, ndr). Sono otto biolche che andiamo a coprire con questi pannelli in una zona verso l’autostrada».
La consigliera Ilaria Comelli (Pdl) cerca di dare una mano all’assessore alla Sostenibilità ambientale eccetera Giovanni Carancini: «Questi quattro interventi vanno nella direzione di realizzare energia da fonti rinnovabili. Cinque-sei megawatt sono i consumi di circa duemila famiglie. Voglio ricordare, poi, che l’intervento presso la discarica di Soragna e quello del parcheggio del cimitero in via Marconi si inseriscono in un progetto della Provincia».
La consigliera Rita Sartori (Pd) osserva pacata: «Noi abbiamo qualche perplessità sulle aree scelte, soprattutto su quella di Rimale».
Il vicino di banco, il consigliere Francesco Ghisoni (Pd), aggiunge: «C’è un tempo, una scadenza a quanto stiamo deliberando? Se è così, per un tema di questa portata… Insomma, ci mettete nella posizione di chi sembra contrario al fotovoltaico e questo non è assolutamente vero. Noi siamo favorevoli al fotovoltaico ma abbiamo riserve sulle aree scelte. Queste cose, queste scelte sono importanti. Chiedo se queste aree sono le uniche reperibili. Non possiamo pronunciarci in dieci minuti. Per avere questi finanziamenti sul fotovoltaico ci sono dei tempi previsti?».
L’assessore alla Sostenibilità ambientale eccetera Giovanni Carancini cerca di ripetere con maggiore chiarezza quanto aveva già accennato: «I tempi sono molto stretti perché se questi progetti non li facciamo entro maggio, non potranno rientrare nel conto energia per il 2010».
Il consigliere Giuseppe Cerri, grande intenditore di biolche, non si arrende dell’assessore frettoloso: «Questi interventi facciamoli negli spazi residuali tra l’alta velocità e l’autostrada, non nel centro di Rimale».
In aiuto di tutti, come è spesso accaduto, interviene l’architetto Alberto Gilioli (il massimo dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, ndr): «Il tema del fotovoltaico a terra è complicato e vede la realizzazione su ogni parte del territorio. La Regione può solo escludere le aree non idonee. I comuni che hanno ricevuto richieste di coperture di terreni agricoli (con i pannelli fotovoltaici, ndr) hanno difficoltà a dire di no perché non dispongono di norme certe. Noi abbiamo accettato un parere legale della Regione che prevede di valutare le ricadute sul suolo agricolo, che dopo vent’anni dovrà tornare agricolo. Rimale è una zona senza quei vincoli e quell’area, poi, anche se mai utilizzata, è in parte classificata industriale. Al 31 dicembre, cioè alla fine dell’anno, dobbiamo avere l’impianto finito e collaudato. Ricordo che per realizzare un impianto come quelli in progetto occorrono circa quattro mesi».
Lo stesso architetto Gilioli, con una lezione ad personam, cioè ad uso di un pubblico curioso e desideroso di capire meglio, dà la seguente spiegazione:«Per i quattro interventi che verranno finanziati dai privati si intende che, approvati i progetti dal consiglio comunale, faremo il bando al quale potranno partecipare i privati, che finanzieranno i lavori secondo gli accordi».
Spiegazione che ritengo utile e necessaria: in un primo tempo avevo capito che i privati ai quali offrire l’opportunità li avevano già scelti prima di cominciare.
Il consigliere Enrico Montanari (Pd), messo con le spalle al muro una scelta quasi estorta a causa dei tempi cosiddetti ristretti, è talmente indispettito che si fa scappare a mezza voce la proposta di votare contro. Poi replica: «Chiedo il rinvio, anche breve, per non decidere così in poco tempo. Utilizziamo al meglio le commissioni competenti, poi votiamo».
Subito dopo, quando l’assessore Giovanni Carancini esclude ogni rinvio, lo stesso Enrico Montanari lascia l’aula consigliare e si avvia verso casa senza nemmeno aspettare la votazione. Votazione che vede la maggioranza favorevole e la minoranza astenuta.
Impianto fotovoltaico. L’assessore Giovanni Carancini in un momento di basso consumo energetico.













Un sentito ringraziamento a Mr. George Clifford che ci dedica poco meno di 100 righe nella descrizione dettagliata dell’insipienza della giunta in tema di rinnovabili, con tanto di foto esplicativa sul concetto di basso consumo. Piuttosto che niente è meglio piuttosto.
Ritengo, tra le altre, degne di opportuno approfondimento le seguenti “citazioni” che vado qui di seguito ad estrapolare:
- finanziati da risorse private per 21 milioni di euro;
- finanziato da privati attraverso il conto energia;
- entro maggio, diversamente non potranno rientrare nel conto energia;
Sarebbe il massimo corredare di contributo fotografico anche questi aspetti del progetto…
No perche io mi ricordavo l’esistenza dei cip6,,, o è già stato tutto incenerito(ri)
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E’ molto bello vedere, quelli che fino a ieri hanno utilizzato il leader Massimo dell’UTC come metodo per far votare in fretta , ora lo stesso metodo viene utilizzato contro di loro. Oltretutto si lamentano. Mah. L’ex Sindaco, attualmente in minoranza, in 5 anni non gli ha mai detto niente? Ora che li ha portati alla sconfitta, si lamentano del modo ? L’hanno creato loro. Quello che fa ancora più sorridere è che porterà anche questi nel baratro, perchè così sarà solo Lui, da vero podestà che potrà tirare le fila. Parlando di cose serie: provate a chiedere a TUTTI i Consiglieri, quante paginette in tutta la cartella c’erano. E’ il classico metodo che Lui farà la gestione che vorrà, mentre il Consiglio ci metterà la faccia.
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“…………. in un primo tempo avevo capito che i privati ai quali offrire l’opportunità li avevano già scelti prima di cominciare.”
A parte l’aspetto formale avevi capito bene. Abbiamo 20 consiglieri e mezza dozzina di assessori che dovrebbero confermare o meno quanto espresso in sede tecnica.
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