Sotto il burqa

SOTTO TIRO

CREDENZE POPOLARI
Nei centri commerciali,
i consumatori credono
di risparmiare.
In democrazia, gli elettori credono di contare.
QUELLO CHE NON HA GIULIANO
«Può darsi che Saviano sia banale e scriva male, ma se non piace
a Giuliano Ferrara qualcosa
di buono ce l’avrà». (Lia Celi)
SIRENE E CENTAURE NELLA GIUNTA BERNAZZOLI
«Giunta con metà donne», titola la Gazzetta di Parma, per significare che Bernazzoli vuole riservare il 50 per cento del suo esecutivo alle assessore. Ma detto così sembra che voglia amministratrici metà carne e metà pesce, metà umane e metà giumente. Strafalcione o lapsus?
MONTI LEI
Vista la situazione, è normale che la rabbia Monti. (Mario Mantovani)
ULTIMA CHIAMATA PER I PARTITITemo che i partiti italiani non abbiano capito il senso e lo scopo della formula adottata dal presidente della Repubblica dopo le dimissioni del governo Berlusconi. Mario Monti e i suoi tecnici avrebbero dovuto restaurare la credibilità finanziaria dell'Italia, riformare il mercato del lavoro, creare le condizioni per una economia più libera e competitiva. I partiti avrebbero dovuto assecondare il governo ma dedicarsi contemporaneamente ad altri compiti che non possono essere, in una democrazia, «tecnici». Avrebbero dovuto modificare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, rompere l'incantesimo del bicameralismo perfetto, dare a se stessi uno statuto giuridico corrispondente alle loro responsabilità, dare al Paese un esempio di rigore finanziario riducendo drasticamente il denaro pubblico di cui si sono spensieratamente serviti dopo un referendum che diceva chiaramente quale fosse, a questo proposito, il pensiero del Paese. Ebbene, nulla di ciò che avevamo il diritto di attenderci in materia di riforme istituzionali è stato fatto. È questa una delle ragioni del malumore del Paese, che soffre la crisi e sopporta il peso delle tasse, e del successo di Grillo. Se i partiti vogliono rimediare, il tempo stringe e la porta attraverso la quale dovranno passare per avviare il cantiere delle riforme non resterà aperta più di tre o quattro settimane. Una riforma costituzionale richiede, infatti, una doppia lettura fra Camera e Senato e mancano dieci mesi alla fine della legislatura. Se non ne approfitteranno, il prossimo voto sarà peggio dell'ultimo. (Sergio Romano, Corriere della Sera, 10 maggio 2012)
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Iga ragass!!! Questa non e’ umoristica,,, e’ discriminante.
Posso comprendere in qualche misura l’intento dell’autore,
ma mi domando se l’autore e’ in grado di valutare il senso della sua vignetta agli occhi di una madre islamica che magari ha perduto uno o più figli in un attentato.
Mi sa di roba da “borgsano” che ha girato come una zucca nell’orto…
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Io non so se Arend van Dam, cartoonist olandese, classe 1945, laurea in psicologia, che tutti i giornali del mondo pubblicano, abbia girato come una zucca nell’orto. Certo non ha peli sui polpastrelli con cui impugna la matita. Non è, per intenderci, un vignettista da Numero Unico. Qui non si tratta di umorismo ma di feroce satira. Che mi ha fatto venire qualche dubbio prima di pubblicarla, non per l’indubbio valore in sé, ma sapendo del bigottismo politically correct della brava gente fidentina e di cui sono affetti anche alcuni nostri lettori. Poi mi sono ricordato della scuola di Beslan, di tutti quei bambini morti sempre a causa di un attentato ceceno. Sono sempre più convinto che non esista lotta di liberazione, anche la più sacrosanta, che giustifichi il terrorismo a spese degli innocenti. Anche le bombe americane massacrano donne e bambini a migliaia. Ma non è questa una buona ragione per usare gli stessi metodi. L’escalation non porta da nessuna parte. In ogni caso, servirsi di donne cui è stato fatto il lavaggio del cervello in nome di Allah o di bambini come scudi umani è veramente ignobile. Ma a Fidenza siamo schizzinosi e misuriamo il sangue con il bilancino e allora oggi a me e domani a te. Se questo è il modo di ragionare, siamo veramente molto provinciali.
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I peli sui polpastrelli non li ha quasi più nessuno, sono quelli attorcigliati ai neuroni che si stanno diffondendo e che preoccupano di più.
La vignetta è fortemente discriminante non agli occhi di un occidentale, ma a quelli di qualsiasi osservatore islamico, ed è al suo “rilancio” in rete (che non ha esattamente i confini di un orto) che volevo spostare l’attenzione dell’editore, non al suo “contenuto” (forse già discutibile di per se).
Fosse vero che l’escalation non porta da nessuna parte non avrei scritto nemmeno niente, ma convinto come sono dell’esatto contrario,,, ho buttato giù le due righe.
L’intento era dei più collaborativi che potessi al momento elaborare in materia,
mi dispiace non essere riuscito a fare di meglio.
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Per piacere, Editore, non posso credere che il pensiero di una parte della redazione sia quello della maggior parte dei suoi concittadini. Non sono fidentina, ma da persona adulta mi sentirei terribilmente offesa da una censura preventiva e a senso unico. Chiamiamola con il suo vero nome questa censura che risponde al politicamente corretto: ideologia di sinistra che va a braccetto e in perfetta sintonìa con quella islamica, alla quale si è prostrata nella comune lotta contro l’occidente, i cristiani e gli ebrei.
E l’estremismo che si fa strada a suon di bombe è solo quello islamico, non ha altro nome. Il sistema è sempre lo stesso. Prima si occupa un territorio, si diventa la maggioranza, poi si proclama la propria indipendenza. Gli abitanti originari, se non sono d’accordo, possono anche andarsene.
Che fine hanno fatto i copti, gli originari abitanti dell’Egitto, o gli ebrei Yemeniti, costretti fino all’ultimo discendente ad abbandonare case e terre nell’indifferenza occidentale?- l’ultimo se ne è andato alla fine del 2009- Succederà anche da noi. E’ solo questione di tempo. I giovani italiani, ricchissimi figli di papà e bamboccioni egoisti non possono pensare di programmare più di un figlio perché difficilmente potranno permettersi di mantenerlo; in compenso i poveri immigrati, magari musulmani, hanno caterve di figli e le mogli sempre incinte. Ma allora, mi spiegate chi è il vero povero? E soprattutto il vero scopo della loro presenza massiccia sul nostro territorio?
Fino a qualche tempo fa non avrei pensato di dovermi porre la seguente domanda dopo aver scritto un commento alla nave, ma ora, dopo accuse infamanti non motivate nè provate, diritto di replica tre volte negato, mi sto chiedendo quante probabilità ho che questo commento venga pubblicato. Potete ancora parlare di libertà, a sinistra? Questo è qualcosa che molto assomiglia ad un regime.
Se il signor Carlo Fetonti sta cercando un qualcosa che accomuna le persone che si proclamano di sinistra, ecco, la negazione della libertà di pensiero e parola è un esempio.
Un’ultima cosa per Davide.
Le madri islamiche sono orgogliose di avere figli kamikaze. Infatti, dopo gli attentati in cui naturalmente muore anche il proprio figlio, festeggiano con parenti e amici con una festa equivalente a quella che avrebbero fatto in occasione del suo matrimonio. Tutti si congratulano per il premio che allah concede a chi ammazza in suo nome: l’ingresso assicurato in paradiso e 72 vergini sempre a sua disposizione.
Volete mettere il confronto con la vita dura di un musulmano in questo mondo dove al max può sposare e deve mantenere 4 mogli, magari pure brontolone?
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Io non ho ancora notizia di madri musulmane, quelle coperte di falpalà, palandrane e camicioni, che piangano i figli morti in attentati, quanto piuttosto di altre madri, che nella bara non riescono, da anni, a piangere che figli ridotti a brandelli di carne,ossa e peli, tritati dalle sacre bombe della Jihad islamiva. Finalmente, a Bruxelles, sempre sperando che la faccenda vada in porto, un popolo europeo ha cacciato fuori le palle ed ha, se non altro, proibito assolutamente l’uso di burqa e simili infami abbigliamenti. Si vede che qui a Fidenz i soliti ignoti filo-tutto-ciò-che-è-extracomunitario, di qualche comitato antifassista ed antirassista, si sente invece offeso dalla vignetta; è gente che è solo capace di svendere tutto ciò che abbiamo costruito di buono, in Europa ed in Italia, in migliaia di anni, di bruciarlo in un falò di multiculturalismo, di multiusa-e-getta e multiscemenze. Ma che significa “multiculturalismo” per ‘sta gente, forse mangiare cous-cous o kebab, oltre a riso Scotti e pasta Barilla, inchinarsi dinnanzi ad un Buddha, o rivolti alla Mecca, dopo una visita a don Nonsò, o recitare un rosariuccio cattolico dopo un Om Mane Padme Um? E’ tutta una minestra? Mi spiace, ma io ho la mia cultura, la mia fede, ben salde, e non mi metto a zigzgare, qua e là, come un vespone impazzito, cogliendo fior da fiore, specie se certi fiori sono cresciuti tra terreni di dubbia composizione. Il mio Dio non mi promette il paradiso se vado a strippare degli innocenti e non mi ammansice, la mia cultura, quali esempi di vita civica, il relegamento a vita delle donne della mia famiglia tra quattro mura e la negazione della loro fisicità e della loro spiritualità sotto involucri opachi, di qualsiasi genere essi siano. Mi spiace, ma tra una tavoletta di cioccolato puro, Novi, non svizzero, e della paccottiglia da surrogato anni ’50, per me, ce ne corre.
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Cioè, secondo te, David ben Nonsochi, il voler tradurre in un’icona solo tragicamente e drammaticamente “ironica”, visto che le donne di certe popolazioni ben note si dedicano volentieri allo sfoltimento demografico di cani, cagne e cuccioli infedeli, sarebbe universalmente discriminatorio; e perchè, come, dove, quando? Me lo puoi spiegare bene, in chiaro, ed efficacemente? Le vignette riportate qui sulla Nave, per colpire il laido ed infame vizio di tanti preti, cattolici,quello della pedofilìa, ti suonerebbe ugualmente discriminante? O tale potrebbe risultare, secondo te, per un islamico, o buddista, o induista od ateo totale? E perchè, se sì?
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Giuliana, però tu mi devi permettere alcune osservazioni, a margine delle tue, così categoriche, perentorie ed assolute. Non è vero che la sinistra sia antiebraica, anticristiana ed antioccidentale, forse lo era qualche decennio fa, magari prima del crollo del comunismo. E lo sono altrettanto, se non peggio, tanti bravi signori della Destra, anche attualmente. I sistemi di islamizzazione di un territorio, se sono tali, non fanno che seguire, pedissequamente, quelli che abbiamo dettato noi occidentali colonialisti, da 5 secoli e più. Ci sono parecchie popolazioni che si sono o sono state estinte, in tempi brevi o lunghi, dopo che abbiamo ficcato il nostro nasone occidentale dentro casa loro ed i loro affari di famiglia. Non sono comunque da additare ad esempio di tolleranza e di pacifica convivenza i sistemi di pulizia etnico-religiosa da parte dell’Islam, hai ragione. Non ti so dire se veramente tutti gli immigrati musulmani riempiano le pance delle mogli e la casa di prole solo per obbedire ai loro imam ed ayatollah, mantenerli, specie qui da noi, diventerebbe sempre più difficile; qui non posono accontentarsi di andare a fare i cammellieri o di mettere giù un lenzuolone per terra e vendere accendini e cinture. Non puoi poi affermare che si neghino le libertà essenziali solo nei regimi di sinistra o facsimili; lo stesso succede anche in quelli di destra, come il nostro attuale. Concordo con te sulla visione sui generis del Paradiso islamico, che mi pare un po’ troppo mondano e carnale; preferisco il nostro cristiano, che ci offre la pace dei sensi eterna. Comunque,Giuli, per molto,troppo tempo, anche a noi cristiani era promesso il nostro Paradiso se accoppavamo, in ogni modo e maniera, ebrei, eretici e poveracci non-cristiani di ogni paese del globo.
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Ah siam messi bene oh, di ‘sto passo la “nostra cultura” (ammesso ne sia rimasta un p’ò) ce la fumiamo alla svela e magari ci toccherà farlo anche dentro a un narghilè.
M’è sembrato sugli ultimi 3 commenti di leggere quelli di tre magrebini invasati, semplicemente con i fattori invertiti,,, ma il prodotto non cambia!!!
Altro che le vignette… la tampa è ben più profonda…
A.C.A dell’editore:
Ho cannato il tiro ok,,, ma cazzo mi bastava invertire i fattori ch’era centrato in pieno…
Ammettilo dai…
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Figa, cazzo, tampa, molto bene, amo questo linguaggio raffinato; P’ò, scritto così, poi, è un poema, non so a che lingua si possa ascrivere, ma è grandioso. Per il resto, a furia di prodotti, di fattori invertiti, magrebini e co., non ci ho capito una benedetta mazza, messo giù così, in gergo da bar. Ho forse cannato, non ciò ingarrato? La nostra cultura c’è ancora, e come, sei tu ed i tuoi simili che non la conoscete e che pensate sia svanita, nell’aria, non certo nei tuoi polmoni. Fuma meno e leggi di più, che non nuoce gravemente alla salute e non danneggia chi ti sta attorno, come succede invece con le tue osservazioni, espresse in para-italiano.
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Ciao professò! Nostalgia? Fai progressi vedo, èh?! Almeno un P’O’…
Dai che ce la fai, ancora un piccolo sforzo e vedrai che capisci anche tu.
Ti do un altro aiutino:
In un mondo talmente connesso e percorribile quale è diventato il nostro, anche i sassi dovrebbero sapere che Dubai è tutt’altro che una città cosmopolita (kosmos-universo; polites-cittadino) bensì una delle più integraliste e fondamentaliste dell’intero mondo arabo, pur se in grado strutturalmente di ospitare genti provenienti dall’intero pianeta. (precisamente a questo scopo è stata costruita).
Soltanto un osservatore ignorante [(inteso come colui che ignora; che non è a conoscenza) così non offendo nessuno] può venire indotto dalle dimensioni o dalle architetture dei grattaceli, a considerarla una propaggine occidentalizzata dell’islam.
Fatta eccezione per alcune tribù “primitive” (che ironia…) nessuna delle principali culture millenarie dell’umanità, occidentali o orientali che siano, (la nostra in primis) ammette l’ignoranza delle proprie leggi.
Immagina di violare una legge inglese in territorio britannico o una americana su suolo statunitense, e poi prova a giustificarti dicendo che nel tuo paese questo non è vietato oppure è del tutto normale.
In definitiva, per mettersi molto banalmente la lingua in bocca nel centro di Dubai occorrono al massimo due cose,,, e non necessariamente congiunte:
Una coppia d’ignoranti in vacanza come potrebbero esserlo due italiani, o una coppia di arroganti (padroni del mondo) come potrebbero esserlo due inglesi.
Alla fine del giro di giostra e come in ogni paese che si rispetti (con qualche eccezione che noi italiani conosciamo bene), qualsiasi giudice si troverà a dover applicare le sanzioni previste dall’ordinamento giuridico, magari scuotendo la testa con sentito compatimento.
Per ricavare invece da un episodio così microscopico e forse pure insignificante, un articolo in grado di fare il giro del mondo è sufficiente avere una platea di lettori che abbia almeno una delle caratteristiche “culturali” delle suddette coppie.
P.S.
Soprattutto non è di alcuna utilità, per chi avesse intento di migliorare i propri orizzonti di cultura globale (anche col plausibile obbiettivo di vedere un giorno diffondersi o primeggiare la propria sulle altre), il tirare in ballo ulteriori crimini fra i molteplici perpetrati quotidianamente nel mondo islamico, visto che quello in discussione pur essendo un crimine [(parlo della condanna non del bacio) si sa mai] in confronto ad altri è un P’O’ una mezza sega…
…e come tale inadeguato a suscitare il giusto ribrezzo e il ricercato odio.
P.P.S.
Per le citazioni che, dai baci in pubblico condannati come scandali sessuali, arrivano allo sterminio nazista ed ad altri assimilabili,,, sorvolo col naso turato… (e ‘na mano davanti al culo per star più tranquillo).
Ti saluto professò,,, e porta un bacione a Ddubai.
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dal Corriere della sera di oggi
IL VOTO HA AVUTO L’APPOGGIO DI TUTTI I GRUPPI POLITICI IN COMMISSIONE
Belgio: primo passo parlamentare
per la proibizione totale del burqa
Se approvato in Aula, diventerebbe il primo Paese europeo a dire no al velo islamico integrale
NOTIZIE CORRELATE
Codognè, il sindaco bandisce il burqa: «Potrebbe spaventare i bambini» (20 marzo 2010)
La Provincia di Bologna vota «no» al burqa (15 febbraio 2010)
(Afp)BRUXELLES – La commissione Affari interni del Parlamento del Belgio ha approvato una proposta di legge per l’interdizione totale del velo integrale islamico. Il voto ha avuto l’appoggio di tutti i gruppi politici e, se fosse confermato in Parlamento, il Belgio diventerebbe il primo Paese europeo a proibire il burqa. Secondo fonti parlamentari il voto potrebbe essere messo in calendario il 22 aprile prossimo. «È un segnale molto forte che intendiamo inviare agli islamisti», ha detto il deputato liberale Denis Ducarme. La legge modifica il codice penale per imporre un’ammenda (o sette giorni di carcere) «a chi si presenterà in uno spazio pubblico con il volto coperto, del tutto o in parte, che ne impedisca l’identificazione». Il testo prevede eccezioni per le manifestazioni autorizzate dai Comuni come il carnevale.
EUROPA – Martedì il Consiglio di Stato ha respinto l’ipotesi di un divieto assoluto del velo integrale in Francia. Parigi si avvia quindi verso una messa al bando del burqa e del niqab limitata ai servizi pubblici, come autobus, metropolitane o uffici postali. Questa la situazione in altri Paesi europei. In Italia una legge del 1975 vieta di coprirsi completamente il volto nei luoghi pubblici. Alla legge hanno fatto riferimento alcuni sindaci per varare una serie di ordinanze che vietano a livello locale il velo integrale o il costume da bagno islamico. La Lega Nord ha depositato nello scorso ottobre un progetto di legge che prevede fino a due anni di reclusione e 2 mila euro di multa per coloro che per la «loro appartenzenza religiosa rendono difficile o impossibile l’identificazione». In Danimarca il governo ha deciso lo scorso gennaio di limitare il burqa o il niqab nei luoghi pubblici ma senza vietarlo, lasciando cioè alle scuole, alle amministrazioni o alle imprese l’onere di fissare le regole. In Olanda diversi progetti di legge sono allo studio per vietare l’uso del velo integrale. In Gran Bretagna un partito euroscettico guida una campagna per il bando del burqa. In Austria il ministro socialdemocratico per le Donne, Gabriele Heinisch-Hosek, pensa di bandire il velo nei luoghi pubblici.
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Ho letto tutto quanto.
Io sto con Giuliana.
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A Fb e Giuliana
di quale sinistra parlate, di quelli che se li metti a governare non sono mai d’accordo su niente o di quelli divisi in centomila partitini.Perchè se son divisi vuol dire che sono diversi o no? Idem con patate ,al selenio, per quanto riguarda la destra.Per ulteriori informazioni leggersi il post nel Blog su Bersani..
In relazione al Burqa ed a vari manovratori in genere, devo osservare che il massimo senso del potere di una persona è quando ti fa fare una cosa senza nenche dirtela che è in buona sostanza la questione di quelli che si fanno esplodere.Che poi in luogo pubblico si debba essere pubblici cioè riconoscibili mi sembra una conseguenza logica delle premesse.Ecco perchè ci hanno messo tanto a capirlo…
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Per sinistra odiosa del tipo di quella che ti ho presentato, intendo quella di facciata, modello gauche francese, tutta di nicchia, radical-chic, schifiltosetta, col nasino arricciato ed il birignao di pronuncia; non dirmi che non ti viene in mente qualcuno di questi ex-68ini da parata o dei loro bamboccetti di figli o nipoti, che ne rinverdiscono le gesta ipocrite da pseudo-contestatori di vetrina. Son di quelli che son sempre pro tutto ciò che è antieuropeo, anti-italiano, antiumanistico, anticristiano e contro invece tutto quanto di buono, equo, giusto e salutare troviamo in abbondanza nelle migliaia di anni di cultura e civiltà nostrana. A me questi falsi amici del popolo e dei proletari e sottoproletari, che però hanno frequentato tutti il Classico, laureati in Lettere e Filosofia, modello Cacciari, mi fanno venire il voltastomaco; se ne trovano in abbondanza anche a Salsomaggiore ed a Fidenza.
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“per non turbare i bambini”
su repubblica di oggi
MONFALCONE
Benedizione censurata, ci sono bimbi musulmani
Sabato mattina alla scuola elementare Battisti duecento bambini si raccolgono attorno a un ulivo appena piantato per ricordare una maestra scomparsa tre mesi prima. Ma al momento della benedizione cristiana, impartita da don Chino Raugna, tornano in classe, senza assistere al rito. Maria Raciti, dirigente del circolo didattico Duca d’Aosta, in cui è inserita la Battisti: “Decisione presa volutamente: la nostra scuola è aperta all’integrazione”
MONFALCONE Quando per paura di discriminare si rischia di provocare una conseguenza peggiore. Tanto più che protagonisti, loro malgrado, sono alunni di una scuola elementare.
I FATTI. Sabato mattina alla “multietnica” scuola elementare Battisti (“multietnica” è la definizione data ieri da una insegnante) 200 bambini si raccolgono attorno a un ulivo appena piantato per ricordare una maestra prematuramente scomparsa tre mesi prima. Ma al momento della benedizione cristiana, impartita da don Chino Raugna, tornano in classe, senza assistere al rito.
LE VERSIONI. Due le versioni dell’accaduto. La prima: il “ritiro” degli alunni viene ricondotto al fatto che, all’interno dell’istituto, vi sono parecchi scolari di fede diversa da quella cattolica e dunque, in rispetto a tutti i credo, si è deciso di rivolgere la parentesi spirituale solo agli adulti, quindi familiari, colleghi e amici della defunta, l’insegnante 59enne Rosanna Cavallaro. La seconda versione è invece che il ”ritiro” rappresenta un preciso intendimento didattico: la necessità, secondo quanto riferito dalle docenti, di non turbare i bambini trattando temi delicati come il lutto. Resta il fatto che tra i 200 figuravano anche i 30 ragazzini delle quinte, che la maestra Rosanna l’hanno conosciuta bene prima della malattia. Ragazzini che si erano affezionati all’insegnante. Eppure sabato, anche a questi ultimi, è stato detto di tornare in classe.
PERCHÉ? La benedizione è un’invocazione di bene per qualcosa o qualcuno e l’ulivo è la pianta simbolo universale della pace. Dunque, perché privare i bambini dall’assistere alla benedizione? Più di un genitore, in città, si è interrogato sull’o pportunità del “ritiro”. Tutto questo parlare, alla fine, è giunto all’orecchio del consigliere regionale della Lega Nord, Federico Razzini, che ha presentato un’interrogazione sollevando il caso a livello regionale. Monfalcone, città che ospita decine di nazionalità diverse (gli stranieri sono il 14,61% della popolazione) e accoglie una numerosa comunità musulmana (solo i bengalesi sono 1.437), non può esimersi dal riflettere su quanto avvenuto sabato.
LA SCUOLA. Un episodio, per Maria Raciti, dirgente del circolo didattico Duca d’Aosta, in cui è inserita la Battisti, dettato da ragioni di “equità e uguaglianza”: “È una decisione presa volutamente: la nostra scuola è aperta all’integrazione e all’inclusione”. Alla luce delle etnie presenti nel plesso “si è pensato di non discriminare chi non si ritrova nei riti cattolici”. “Anche quando compio gli auguri di Pasqua e Natale – ha aggiunto – faccio molta attenzione alle parole, per non offendere alcuno”.
Ma questa sensibilità, non rischia di produrre effetti indesiderati? “Sono tranquilla e serena per questa decisione – ha concluso -. Bisogna entrare anche nella cultura degli altri: per questo a scuola pensiamo di aver compiuto una cosa a fin di bene. Il fatto che nessun bimbo abbia assistito al rito è garanzia di assoluta eguaglianza. Io devo seguire regole valide per tutti”.
(01 aprile 2010)
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Le nostre bombe sotto i talilleurs non ci stanno e poi rovinerebbero le silouette…
http://www.leiweb.it/moda/news-moda/2009/gallery/img/matrimonio_coppie_tailleur.jpg
…ecco perche le mettiamo sotto terra…
http://www.dsisolotto.it/Mensile/navigando/immagini/nato_basemap.jpg
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Davide, prova, un solo attimo della tua giornata, a riprendere possesso del tuo cerebro che ha subito, troppo a lungo, il lavaggio del cervello degli agit-prop di ultrasinistra e poi pigia sul pulsante ON, non su quello OFF. Come mai non hai segnato, sulla tua mappa dei siti nucleari da PMLI o CARC, anche le varie dislocazioni delle atomiche ex-sovietiche, ora solo russe, o di quelle cinesine, nordcoreane, pakistane, o delle future castagnole iraniane? Certo che le nostre donne si possono permettere tailleurs stretti, senza complemeeti d’abbigliamento, tipo bragoni coprigambe, lenuzoloni neri a celare il viso, guanti a nascondere le mani. E non sperano, se credenti, di guadagnarsi il Paradiso strippando degli innocenti, rincorrendo, a Beslan, i bimbi delle Elementari, per sparargli in testa. Dio mio, saranno forse più frivole, poveracce, meno impegnate nel sociale cimiteriale delle omologhe islamiche, meno pie e caste, ma sai com’è, sono solo delle povere cagne infedeli, parenti strette od alla lontana di altri botoli, pure loro infedeli. Meno male che ci sono però Ahmadinejad e Khamenei che ci libereranno presto dal giogo dell’imperialismo USA e dalle lobbies ebraiche globali!
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Giusto! La satira non si tocca
http://files.splinder.com/559b508ac3090641eb3c8c2c94bec416.jpeg
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Ho letto quasi tutto: la ragione è mediana. Di spinta e non di contenimento (citazione “Gianni Brera”)
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Giuliana ha 9 pollici verdi contro 1 rosso.
Vasco Errani ha proprio perso le elezioni.
Vasco, cerca di dare un senso a questa tornata elettorale, anche se di questa tornata elettorale tu e Bersy fate finta di non capire il senso.
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io credo ke le donne devono avere le stesse libertà degli uomini…
ki sono gli uomini per comandarci?? come loro hanno i nostri diritti anche noi li abbiamo… e poi cosa mi rappresenta il burqa??
ve lo dico io :una scemenza, una di quelle cose brutte… ma dp ke gli uomini c fanno questo, cosa credono di ottenere un trofeo??
no…. nn lo ottengono…. ma perkè dobbiamo fare questo???(perkè ci distruggiamo a vicenda) dio ci ha creati per vivere in armonia(nn voglio offendere ki nn crede in dio), per … ma lasciate perdere….
voi credete ke io scriva queste cose tanto per… ma incominciate pure voi a crederci e… diffondete questa cosa … magari, un giorno nel mindo c sarà la pace… perkè no…..vb… pensateci e votatemi… ma nn per gioco…
se restiamo uniti siamo imbattibili
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Bea, dove hai imparato a scrivere la tua lingua, alle serali del Turkestan più profondo? Mi spieghi la sintassi logica di “come LORO hanno i NOSTRI diritti anche NOI li abbiamo…”? E’ leggermente intricata! Di quale cavolo di trofeo vai cianciando? Scrivi questa cose tanto per..che cosa? Cominiciate pure voi a crederci e…che cosa ancora? Vb che significa, vota bea? Dobbiamo votare per chi, scusami e a chi dobbiamo restare uniti? Perchè scrivi in italiano in stile sms, come fanno i ragazzini ignoranti delle Medie? La prox vlta nn potres scriv in modo + kiaro, csì c capiamo mglio e t pss rispond x benino? Ciao, tvtb, tvttb,tat, piripipì, cip e ciop, dx,sx, on, off…
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hai ragione… ti stimo… sei una ragazza in gamba… stò dalla tua parte
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gli uomini certe volte sanno essere crudeli…
p.s.
ho sognato dei numeri:1,56,78,94
vi prego giocateli voi
io nn posso …. cmq siate felici e pace e pace
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Commento profondo, pertinente e risolutivo, scritto in stile sms, veramente superlativo.
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