Mecarelli, Cocconi e Grolli, l’invasione degli ultracotti
Ernesto Cocconi.
In occasione del rientro alla base di due o tre salsesi temporaneamente migrati per un ventennio in una lontana galassia, anche il nostro ex corrispondente da Salsomaggiore Doctorenry pure lui più di recente allontanatosi dal sistema solare per evitare la pericolosa caduta di meteoriti legali, ha pensato di fare ritorno a Salso. E di inviarci una sua corrispondenza cui ancora non sappiamo se ne faranno seguito altre. Comunque vada a finire, ecco quel che ci manda a dire Doctorenry.
Come tutti ben sanno, e in particolare i lettori di questo blog, da una ventina d’anni, più o meno in coincidenza con le ultime quattro o cinque amministrazioni, a Salsomaggiore non si costruisce più nulla.
Consumo di territorio zero.
Perimetro urbano, periurbano, pedecollinare, collinare: invariato.
Stabile il numero di vie piazze e strade.
Solo leggermente aumentato il numero degli abitanti che dagli storici 17-18 mila è lievitato sino agli attuali oltre 20 mila in virtù delle incessanti opere di ristrutturazione dell’esistente e di cui si hanno evidenti tracce nei cantieri che potete osservare presso l’Hotel Central Bagni, il Grand Hotel et de Milan, l’Inps Tommasini , gli ex cubi di viale Dalla Rosa, l’ex hotel Ambasciatori l’ex pensione Parco etc.
Tanto che, giusto una ventina di anni fa, la nostra cittadina termale venne proclamata dall’Unesco «Patrimonio dell’Umanità», traguardo di recente raggiunto anche dalle vicine Sabbioneta e Mantova e il cui anniversario è stato celebrato con una manifestazione al Palazzo dei Congressi proprio il 20 marzo alle ore 16.
Le anticamere degli uffici comunali dei vari assessori all’Urbanistica succedutisi durante questo ventennio sono apparse desolatamente vuote. Non cittadini comuni a calcarne i preziosi parquet, non sgomitanti file di famelici cementificatori a pretendere l’attribuzione di lotti. Non architetti travestiti da uomini politici perbene a contrattare lo scambio di un onere di urbanizzazione al posto di una manciata di metri cubi in più.
Nulla.
Tant’è che la figura dell’assessore all’Urbanistica o ai lavori pubblici un tempo appannaggio delle più prestigiose figure dell’imprenditoria cementizia, di recente era tristemente scivolata nelle mani di presidenti di cooperative edilizie, musicologi, sindacalisti di seconda fila, verdi di varie sigle, insegnanti di lettere e assicuratori. Con relativo svilimento della funzione.
Di questa situazione di stallo dell’edilizia salsese e della gioia che questo gli procura, ha parlato, in occasione della presentazione di un documentario realizzato da Legambiente e dal Wwwf sul «consumo di territorio» il neoeletto pur se attempato segretario della sezione salsese del Pd, il geometra Ernesto Cocconi.

Paola Mecarelli.
Come riferito dalla stampa locale, il temerario «Ernust», quasi provenisse dalle siderali distanze della galassia più lontana dal nostro sistema solare e non dall’ufficio di presidenza di una delle cooperative cementificatrici più importanti della provincia nonché dal backstage di Massimo Tedeschi, sindaco ancora in carica di Salsomaggiore noto più per l’intemerato amore per la cazzuola che per le doti di risanatore dell’economia termale, si è lanciato a testa bassa e ventre a terra nella difesa di territorio e paesaggio salsesi, compresa la negazione dell’utilità di costruire sul campo da golf a Contignaco. Dimenticando che nella segreteria del Pd salsese da lui stesso scelta siedono due membri che come assessori e/o consiglieri hanno asseverato tutte le decisioni, anche quelle più scellerate, in materia di consumo di territorio (golf, centro commerciale a detrimento del polo scolastico e via cantando…), cioè la dottoressa Maria Pia Bersellini e Paolo Canepari. Ma chi la fa, l’aspetti.
Fornendoci la prova provata che nell’universo non siamo soli, ma esistono anche altre forme di vita, ecco che un’altra extraterrestre isolatasi fuori dal sistema solare per una ventina d’anni, tale Paola Mecarelli maggiormente nota per la sua pluriennale attività assessorile e l’ermeticità del linguaggio che per le profittevoli azioni di salvaguardia dei colli salsesi, quale sedicente presidente dell’associazione Per Salsomaggiore e Tabiano, dalle pagine dell’Informazione di Parma si erge a critica severa dell’Ernesto Cocconi-pensiero.
Gli rimprovera di stare predicando bene dopo avere razzolato assai male avallando per intero le scelte di politica edilizia dell’amministrazione attuale (che tutto possono essere definite tranne che scelte di carattere ambientalistico), prima come membro influente di Rete Civica Salsese, poi come segretario del Pd salsese. E lo fa con toni talora indignati talaltra provocatori, quasi da maestrina che voglia indicare la retta via allo scolaretto zuccone.
Il massimo della comicità, però, lo si ottiene però se ci si sofferma un attimo sulle vite parallele dei due esponenti amministrativi salsesi, prima e dopo il loro rientro nella calda atmosfera terrestre.

Adriano Grolli.
Entrambi influenti assessori nella squadra dell’ex sindaco Adriano Grolli, i due non si sono occupati di piani regolatori che, come dicevamo sopra, non hanno assolutamente modificato lo skyline della cittadina termale. Anzi, hanno contribuito con tutte le loro forze al successo delle tematiche ambientalistiche, seguendo il loro Dioscuro nel lento ma costante processo di allontanamento dalle macerie ex comuniste verso un luminoso futuro ecologista. Infatti, l’ex sindaco Grolli è divenuto coordinatore comunal/provinciale nonché candidato regionale per la formazione di Sinistra Ambiente e Libertà; l’ex retino (attento proto alla «r» iniziale!) Cocconi è assurto (attento proto alla «t» finale) al preclaro ruolo di segretario cittadino di un partito neonato; l’ex riccioluta Mecarelli in procinto (dicono voci raccolte in città) di rappresentare la campionessa della destra locale alle prossime elezioni comunali. Come si vede, un percorso diverso nella direzione, ma analogo nella presa di distanza da quanto eventualmente accaduto sulle colline e sull’immediata periferia cittadina in questi ultimi vent’anni.
Quando nessuno dei tre, come abbiamo sopra raccontato, viveva nella ex Ville d’Eaux essendosi ritirati per un ventennio sabbatico in qualche remoto buco nero dell’universo.
Ah avessero anticipato il loro rientro sulla terra, quanti lutti, sventure e decollinizzazioni si sarebbero risparmiate ai salsesi.
Doctorenry













Il piu’ assurdo e’ Grolli, ma con che faccia si presenta dopo aver fatto il Sindaco, in modo pessimo, per 10 anni?
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Non commento il post, altrimenti verrei additato immediatamente di essere un uomo della nuova Segreteria del Pd di Salso e quindi trinariciuto, supino e a libertà controllata. Poi insomma, sono cose già dette e ridette, ad ognuno le sue visioni, nonostante il rispetto che ho per l’autore.
Aggiungo solo un’informazione se l’Editore me lo permette: si è riattivato da alcuni giorni il sito ufficiale del PD di Salso all’indirizzo http://www.pdsalsomaggiore.eu
Con un contributo anche del sottoscritto….
Altre voci nel calderone del nostro territorio. Spero sia gradito.
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che facce di “tolla”!
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Caro Filippo,
per un sindaco non conta l’orientamento politico basta che faccia il bene del paese, l’esatto contrario di quello che stà facendo da 4 anni un sindaco che è un (censura), nella Ville d’Eaux e tu continui a difenderlo, è un (censura) che vi farà perdere, interessato solo al suo tornaconto anche rinviato a giudizio, miope e di fantasia perchè ha la querela facile , molto (censura) perchè ormai non si vede più in giro, il massimo della sfiga!
Siegfried
Vai Doc censura non ti serbo rancore.Cittadina di fantasia dopo la Malvasia!
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Dici che il sindaco ha la querela facile e poi scrivi cose da querela (che arriverebbe a noi, non a te, caro anonimo). Ci sei o ci fai, Sigfrido? O godi a essere censurato? In ogni caso non è di amici come te e di post pieni di insulti che abbiamo bisogno. Ma te lo avevamo già detto in passato. Sei forse un agent provocateur? Saresti più gradito se argomentassi meglio le tue impubblicabili affermazioni. Grazie
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La Sig. ra Mecarelli e’ la stessa che ha ‘rifatto’ Via Milano (con motivi d’acqua.. e a zig-zag.)?
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In risposta a Filippo, chiedo come mai sia stato scelto il dominio pdsalsomaggiore.eu quando è libero anche il .it, il .org e tanti altri.
Forse volete dare l’idea tramite l’indirizzo del sito di essere di europeo respiro ?
Sarebbe meglio scendere sulla terra a far cose più semplici, ma più condivise e con risultati migliori.
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Chiedo a DoctorEnry: quanto zampino c’è, secondo te, del diploma magistrale non usato per insegnare nelle vicissitudini edilizie di Salsomaggiore Terme?
Vale a dire: nel tuo scritto vaga un phantasma di siffatta specie?
Non è una domanda trabocchetto, credimi.
E’ sete di verità. A colpa o discolpa del diploma citato.
Saluti sereni.
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Non sono un dietrologo. Mi limito ad osservare,dedurre e raccontare. Il giudizio sulla credibilita di quanto vo’ a narrare lo lascio ai miei quattro lettori.
Se il diploma magistrale utilizzato non per spargere conoscenza tra le giovani generazioni,ma qual trampolino di lancio per una luminosa carriera amministrativo-politica sia stato usato anche per insegnare decolinizzazione applicata alla realta’ salsese non so.Anche perche’ l’assalto al periurbano termale risale indietro assai con i tempi,come hanno tentato di farci credere gli assessori urbanisctici salsesi dell’ultimo ventennio.
Piuttosto c’e’ da credere che l’ambizione fosse smodata fin dagli anni giovanili.quando rammento di un barbone…..
Saluti
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Hai ragione, Doc; sai chi ha cominciato a decollinizzare Salso? Quel tipo, che s’era fatto una villetta, giù a Campore, quell’antico personaggio della Roma imperiale, di cui non ricordo, scusa, ora, nome, cognome, prenome e tutto l’ambaradàn familiare, rammenti? Quella villetta in cui avevano rinvenuto un orcio per vino od olio, e pure qualche traccia del pavimento. E’ stato lui a cominciare, a dare il cattivo esempio, quel malnato, d’accordo con gli adsesores et syndaci, tunc et illuc, Paula, Adrianus atque Hernestus.
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Vedo con tristezza che ci sono persone schierate con la Destra e la Sinistra … che tristezza !!!, non avete capito che dobbiamo cominciare a votare le persone e se necessario una volta a destra e una a sinistra.
Ci sono persone valide e pessime sia da una parte che dall’altra…..
Alle prossime elezioni di Salso speriamo che non si voti di impulso solo contro questa corrente politica…..il rischi e di passare dalla padella alla brace.
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