Futuria, la forza dirompente delle donne

Pubblicato da Redazione il 10 marzo 2010 in Fidenza città, Società |

Anche quest’anno l’associazione di volontariato Futuria ha rispettato la tradizione e lunedì pomeriggio ha ricordato l’8 marzo con una festa della donna molto carina e simpatica.
Lo splendido foyer del teatro Magnani, allestito per l’occasione con un centinaio di posti a sedere, in pochi minuti si è riempito di donne e tante hanno dovuto rimanere in piedi.
La presentazione dell’iniziativa è stata affidata alla presidente dell’associazione Anna Maria Chirulli che ha ricordato il cammino che in questi due anni è stato fatto. Dopo di lei è stata la volta dell’assessore ai Servizi sociali Marilena Pinazzini che ha approfittato dell’occasione per esprimere la sua soddisfazione per aver firmato nel corso di quella mattinata un accordo di programma con l’amministrazione provinciale per estendere a tutte le ore del giorno l’assistenza alle donne che subiscono violenza. Dopo di lei Candida, un’altra componente dell’associazione, ha ripercorso tutte le tappe più importanti che hanno caratterizzato l’emancipazione delle donne (dalla legge che sanciva il diritto al voto a quella del divorzio per finire con quella che ha stabilito che la violenza sessuale è un reato contro la persona e non più solo contro l’onore).

Dopo di lei l’attenzione di tutti è stata rivolta a Claretta Ferrarini (foto sopra) che, con la maestria che la distingue, ha letto alcuni brani del suo Vangelo tradotto in borghigiano che vedono come protagoniste le donne.
Poi è stata la volta di Tatiana (foto sotto), una giovane moldava residente da anni a Fidenza, che ha portato il suo saluto.

La conclusione è stata affidata a Genzia, che ha letto alcuni brani significativi scritti tra gli altri da Madre Teresa di Calcutta, De Andrè, Pablo Neruda, Alda Merini.
Alla fine un simpatico rinfresco con torte dolci e salate preparate dalle donne dell’associazione.
L’occasione è stata propizia per conoscere meglio il gruppo.
Futuria è stata fondata nel 2008 da un gruppo di 17 donne che hanno sentito l’esigenza di creare un momento di ascolto e di incontro. La presentazione alla città è stata fatta proprio l’8 marzo a voler in tal modo rendere evidente il fine del gruppo: «donne pensanti che si sono messe insieme per creare un’associazione che pensasse alle altre donne».
L’associazione offre in pratica uno sportello di ascolto in cui qualunque donna può trovare aiuto, può scambiare la propria esperienza, può dare e ricevere coraggio e soprattutto può stare insieme alle altre.
L’associazione è formata da volontarie di diverse culture, religioni, idee politiche, esperienze professionali. Molte sono insegnanti ma non mancano operaie, sindacaliste, casalinghe. L’unica cosa che le accomuna è la voglia di mettersi in discussione e di aiutare se stesse e le altre.

All’associazione si rivolgono anche donne immigrate. «Se il disagio è piccolo – dice Anna Maria – ci arrangiamo da sole ma quando è grande le indirizziamo ai servizi sociali. Quello che però è importante è che le accompagniamo ma non le abbandoniamo mai».
Futuria è in rete con altre come per esempio: l’associazione Insieme, la cooperativa Dal Mondo, il Centro interculturale e la Sms Family.
«Sono entusiasta dell’esperienza – aggiunge Anna Maria – non mi sono mai scoraggiata. Fare unione tra le donne è una forza dirompente. I risultati si vedono, non bisogna aver fretta».
L’associazione è aperta al pubblico tutti i giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 17 presso la sede che è in via Malpeli al numero 128.
Chi vuole scrivere, il loro indirizzo di posta elettronica è: associazionefuturia@gmail.com – telefono 3348695597

Giovanna Galli

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3 Commenti

  • avatar fb scrive:

    Giovanna, ma perchè non si è ricordata di me, dopo che le ho spedito quello splendido pezzo sulla Festa delle donne, scritto da un maschietto femminista\o? Avrei così potuto rivedere, dopo secoli di distanza spazio-temporale, l’illustre collega Genzia, che, nel passato, aveva sempre tessuto le mie lodi più alte, sulle mie qualità umane e culturali, del resto giustamente da me contraccambiate. Ed avrei anche potuto fare sentire la voce di un modestissimo rappresentante del sesso cosiddetto “forte” -non si sa come, perchè, quando e dove-, o semplicemente maschile, sull’argomento dei rapporti tra le due metà di una mela, della Terra e del Cielo, i discendenti di Adamo ed Eva, dopo milioni di sacrosanta evoluzione ed involuzione dell’umana specie.

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  • avatar Anna Maria e donne di Futuria scrive:

    Cara Giovanna, abbiamo letto lo splendido articolo che ci hai voluto dedicare.
    Ti siamo riconoscenti per la pubblicità che ci hai fatto di cui abbiamo molto bisogno.
    Siamo curiose di sapere chi è il maschietto che ti ha scritto per poterlo ringraziare.
    ti salutiamo cordialmente
    le donne di Futuria

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  • avatar fb scrive:

    Mary-Anne, tu e tutte le dolci, fragranti, profumate donne di Futuria, delicati fiori di campo, rivestiti di vesti sgargianti, più smaglianti di quelle del re Salomone -com’ebbe a dire un tal Gesù di Palestina, 2mila anni fa-, io ti ringrazio per quel tuo e vostro protendervi, con ammirevole curiosità, a voler discovrire la mia misera identità di arcaico rappresentante del maschil sesso, essendo io nato in quel di Salsomaggiore nel preistorico aprile del 1945 d.C., in piena Era Archeozoica. Da un paio d’anni, non sum qui fueram, periit pars maxuma nostri, hoc quoque quod superest, languor et horror habet. E confermo anche che perì di noi gran parte, questo che avanza è sol languore e pianto. Giovanna lo sa bene, Ella tiene delle mie vicende entrambe le secrete chiavi; lassai di me la miglior parte, dai 24 anni in su, quand’era in parte altr’uom da quel ch’io sono. Ma almeno questo m’avanza di cotanta speme, di essere stato apprezzato da un gruppo di donne. Giovanna possiede anche il pezzo che io ho di recente scritto sulla cosiddetta Festa delle donne, in parte complementare a quanto ella ha splendidamente riversato sul presente blog; lo potete quindi consultare e meditarvi sopra. La mia ammirazione, il rispetto, l’alta considerazione che ho per le donne, e che mi sono nati, per mia fortuna, da un’educazione famigliare corretta e dagli esempi concreti delle donne della mia famiglia, su su fino alla mia attuale consorte, sono sinceri, autentici e spontanei. E non vogliono assolutamente strabordare e sconfinare in uno stupido antimaschilismo o femminismo di marchio 70ottino, mediante, magari, uno sciocco svilimento e la negazione artefatta ed ipocrita delle tante qualità e valenze positive, espresse anche da tanti uomini e maschi. Giovanna, La autorizzo a disvelare, se vuole, la mia identità; mi assumo la completa responsabilità di ogni conseguenza che possa attirare sul mio capo, dalla chioma argentea, oltre alle bendizioni, eventuali commenti di segno contrario.

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