Non buttate nulla della vostra infanzia, pensate ai nipoti

Costava 10 centesimi nel giugno del 1938, oggi è stato venduto per la somma record di un milione di dollari. È un esemplare rarissimo del numero uno di Action Comics, il giornalino americano che pubblicò la prima avventura di Superman. Da noi, il regime costrinse a ribattezzarlo Nembo Kid, nome che mantenne fino agli anni Sessanta. Ignoto il nome del facoltoso collezionista.













E’ una vergogna che si tengano aste di questo genere, frequentate da infami egoisti del genere, perdigiorno che hanno il coraggio di buttare 1 milione di $ per un mucchietto di carta ingiallita, quando ogni momento, sul nostro pianeta, forse proprio per colpa anche dell’infamone suddetto, ci sono poveracci che crepano di fame, di sete, di malattie innominabili, senza abiti, senza un tetto. E’ un bene per il miliradario becero, che sia rimasto anonimo, forse potrebbe subire conseguenze spiacevoli. Persone del genere sarebbero da sigillare nella sala d’asta, una volta riempita dai frequentatori; quindi, li si dovrebbe tutti caricare su un camion e portare a spalare scisso in qualche azienda agricola nella Bassa Padana, per qualche anno. Uno dietro di me, ancora più drastico nella risoluzione del problema, mi ha invece suggerito di immettere gas nervino nei condotti dell’aria. Ma penso che basterebbe del Flit, le mosche da merda, un tempo, morivano con quello.
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Ed ho appena letto ora che a Dallas, ad un’altra asta, per 1,075 milioni di $, è stato acquistato il primo numero delle avventure di Batman, non so se poi sia il medesimo l’acquirente.
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se non li avesse spesi così pensa che li avrebbe dati in beneficenza? crede che io non ci abbia provato a chiederglieli? certo che dopo la sua sfuriata starà piangendo calde lacrime di coccodrillo… see you later alligator
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Mi sto chiedendo a qual punto di insipienza e di scipitezza possa giungere il desiderio, infantile e puerile, di criticare ad ogni costo, specie quando si è totalmente privi di un minimo grado di humour. Tu, padre Teresino della Bassa parmense, non provi la minima indignazione di fronte ad un tale stupido utilizzo del denaro? Era il suo, tu dici? Il denaro non è mai di uno solo, è di tutti noi, caro mio, perchè al suo accumulo ed al modo in cui lo hai guadagnato hanno tutti cooperato, nel bene e nel male. Chi sciupa la sua pecunia in tali modalità piccine e meschine, sperpera il patrimonio di altri 6 miliardi dei suoi simili, soprattutto se si pensa che, di solito, chi è ricco, molto ricco, non lo è mai diventato con metodi leciti, ma ha sulla coscienza parecchie porcherie, soperchierie ed anche, spesso, qualche cosa di peggio. Gente del genere è da inviare in esilio per anni in un penitenziario, a spalare letame. Per costoro esiste sempre, poi, il test insuperabile ed insuperato della cruna dell’ago, sia lode a Gesù Cristo!
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“il desiderio, infantile e puerile, di criticare ad ogni costo”
è forse questo il noto caso del bue che dà del cornuto all’asino?
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No, è il caso della persona con un minimo di cultura e di intelletto che risponde ad un nematelminto, privo di entrambi, e che continua a criticare tutto e tutti, da un paio di giorni,qui sopra, con battute stracche, da spiritosone della Destra più becera, modello rivista “Il Borghese” dei tempi andati. Riattaccati alla bottiglia, che ti fa meglio e ti riscalda anche lo stomaco, non certo il cervello ed il cuore, che non si sono mai formati nel tuo contenitore fisico, ab ovo, proprio.
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