Ma perché il principe Carlo ha un volto così rubizzo?
La foto è stata scattata a Londra in occasione dell’anteprima del film Alice nel Paese delle meraviglie di Tim Burton. Il Principe di Galles ha assistito alla proiezione insieme alla moglie Camilla, con lui nella foto.

Sarà per effetto di una sana vita all’aria aperta nella sua fattoria biologica o dite che alza il gomito? Nella foto è insieme a Johnny Depp, protagonista del film.
La spiegazione di Mario Mantovani
Camilla
Questa è la storia d’amore di Carlo
e Camilla Morbo di Parkinson,
Lui era principe e viveva
in una dimora principesca
lei era contessa
poco contesa
e viveva in una contea
dove faceva anche spesa.
Il loro sogno era
vivere in una reggia
con una roggia
fuori Reggio.
E volevano coronare
le loro teste
per coronare il sogno
di cui sentivano il bisogno.
Parteciperemo noi alle nozze?
Brinderemo con champagne e cozze?
Mangeremo pizza e pinzimonio
a questo gran matrimonio?
By Sciacallo 27/01/2005, luna calante, febbre calante.













A volte, contemplando la schifiltose immagini della nobiltà molto, ma molto british e di nicchia, molto ma molto old, di sangue così blue che pare quasi black, nel panorama schizzinoso di questi boriosi ed altezzosi individui, impomatati, incartapecoriti, segaligni, che compongono il gregge eletto della nobiltà anglo-sassone ed anglo-normanna della perfida Albione, non so se ridere, compiangerli o, in un certo senso, quasi ammirarli, per la costanza, la pervicacia e la protervia nella loro imbecillità ed inutilità esistenziale. Di solito sono antiche famiglie di alto lignaggio, in cui, andando ad esaminare i rami, i bronchi, le foglioline, le radici, i nodi dell’albero genealogico, si incontrano, a piene mani, assassini, criminali, avvelenatori, fedifraghi, uxoricidi, matricidi,parricidi, fratricidi, gozzovigliatori, sifilitici, cornuti e cornificatori, decapitatori, imoiccatori, squartatori, sterminatori di poveracci servi della gleba. Come si fa ad andarne così fieri, ad ostentarne anzi, impudicamente, il nome, su blasoni,stemmi, gagliardetti, scolpiti su veroni, balconi, muri, soffitti? Ci sarebbe da riempire un carcere di massima sicurezza, da scriverci un’antologìa delle massime perversioni, nevrosi, psicosi omicide della storia. Cari e beati inglesi, che rimarranno nei secoli abbarbicati come cozze al loro glorioso Impero di sangue, alle loro cacce alla volpe, si tengano pure i loro regnanti e la loro nobiltà, dalla fedina penale nera; noi abbiamo, se non altro, dei semplici borghesucci alla Berlusconi e Ghedini, degli ignoranti alla Gianni Letta, Dell’Utri, Di Girolamo, dei cozzoni di cavalli come el Bossi, el Calderoli, e tutta un’armata Brancaleone di picciotti e pezzi da 90, da Roma in giù. Ma se non altro sono meglio vestiti e non ostentano delle facce da cavallo, come il principe Carlo e non si sono rivestite della pelle di una tartaruga centenaria, come la moglie Camomilla.
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lei sì che è un lord… oxford o cambridge ? e la finezza di storpiare camilla in camomilla, ma come le vengono certe idee, ispirandosi alle vignette della settimana enigmistica? ma perchè non se la fa lei una bella camomilla, meglio: una valeriana
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Invece di imbastire alla caròilona un post di tre righe e mezzo, delle quali non una pertinente e valida a contestare le mie opinioni ed a presentarne di altre, alternative e costruttive, prova ad esprimere tu, Superuomo dalla raffinata educazione, qualche cosa di più sull’argomento. Ti piacciono gli aristocratici schifiltosi inglesi, arroganti, altezzosi, completamente inutili, improduttivi, inconcludenti, futili e sterili, come tutti nobili di ‘sto mondo, esteri e nostrani? Bene, allora esprimi ed esponi le ragioni per cui li apprezzi, ammesso e non concesso che se ne possono mai scovare, poi, nel sacco della razionalità e nello zaino della morale comune, non quella dei Lords, mi raccomando. La Camillona incartapecorita, non tanto fuori, ma dentro, da decenni, non mi va proprio; ma che esprimono mai, lei e tutta la crème mondana di ladies e lords e baronetti che le sta d’attorno, se non l’involuzione più abbietta dell’umanità? Basta con i re,i principi, i granduchi, i conti dalle braghe bsònte, i marchesi e compagnia bella; lasciamoli al mondo delle fiabe, che è già concedergli troppo. Non hanno mai combinato nulla degno di essere ricordato, nella storia del mondo, ‘sti personaggi, loro sì, molto,spesso, educati ad Oxford ed a Cambridge, ma solo sull’epidermide. Appena ci dai una grattatina, esce allo scoperto il cafone, tutto chiacchiere ed etichetta. Molto meglio un locale uscito dall’ENAIP, dall’IPSIA o con licenza media, ma ricco di umanità vera, concreta e dolente. Ah, dimenticavo,anche le chiacchiere sono severamente analizzate; un vero aristiocratico british sa desumere, dalla parlata più meno strascicata e biascicata, da quale prestigiosa Università provieni, ed il grado del tuo ceto e censo. Questo sì che è veramente essenziale, nella vita,come parli, non quello che dici! Altro che Farinata degli Uberti, col suo “Chi fuor li maggior tui?”. Quei burattini impettiti hanno tutto il mondo ” a gran dispitto.” E se ne capissero almeno i motivi, reali o supposti.
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La Camillona incartapecorita… Sa che cosa è apprezzabile della sua prosa, oltre alla gentilezza verso le donne, anche quelle che non l’hanno infastidita con post molesti? La stringatezza, la definizione fulminante.
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La ringrazio, Teresino di Fornio, Lei sì che è umano! Io non mi sento di essere gentile solo con le brutte e cattive imitazioni di femmine, non certo con quelle, di qualsiasi estrazione sociale e con qualsivolgia reddito, ma almeno munite, al contrario di Lei, Teresino, di mente e di cuore. Lei. per caso. tiene una rubrica di Lettere del cuore su “Il Risveglio”, don Chisciotte difensore delle mezze tacche della nobiltà anglosassone?
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