Troppe mele marce nel paniere della sinistra

Pubblicato da Redazione il 26 febbraio 2010 in Giustizia, Politica |

Adesso che il gioco si fa pesante intervengono i dottori sottili a dirti di non fare caso alla pagliuzza nell’occhio dell’uomo di sinistra con tutte le travi che ci sono in quelle degli esponenti di destra.

Il fatto è che ci siamo stufati di far rilevare tutte quelle travi di destra e vogliamo prenderci lo sfizio di contare quante sono le pagliuzze che rendono strabici gli amministratori di sinistra e fanno lacrimare gli occhi dei loro elettori.

In questa valle di lacrime, non è di nessun conforto sapere che il problema è più a monte. Il problema è il problema. Senza se e senza ma, come diceva il buon Sergio Cofferati citando non sappiamo bene chi.

E il problema, il pericolo pubblico numero uno, è la progressiva omologazione della sinistra alla destra. Ma la sinistra non può permettersi di essere immorale (o amorale), come la destra. Non può infischiarsene di leggi e regolamenti, per quanto possano sembrare risibili e eludibili. Lasciamo ad altri il vizio di barare.

Non c’è più una destra benpensante e benfacente, quella destra liberale che aveva in testa Indro Montanelli, per intenderci o, forse, che sta mettendosi in testa Gianfranco Fini. ma non esistono più neppure quei leader di sinistra che totalizzavano più della metà dei consensi con l’integrità morale e il buon esempio.

Non abbiamo bisogno di attendere sentenze e verdetti per constatare che una buona parte degli inquisiti di sinistra, dal Piemonte alla Calabria, da Fidenza a Vibo Valentia, finirà in rete e sarà giudicata colpevole. Sono tantissimi, troppi, gli esponenti della sinistra colti con le mani nel sacco. Le leggi della statistica, oltre che quelle del diritto, faranno il loro corso.

E allora? Allora, in qualche caso, dovremo ricordarci di dare notizia delle assoluzioni. Ma in molti altri dovremo confermare che i pubblici ministeri non si erano sbagliati a rinviare a giudizio o ad aprire un fascicolo.

Dunque, signori della sinistra e loro difensori d’ufficio, guardia bassa verso la giustizia e imparare a stare al mondo.

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16 Commenti

  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Andatelo a dire a Rosy Bindi.

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  • avatar CHINA65 scrive:

    Pessimo il gioco della pagliuzza e del trave, peggiore il gioco del trave e della pagliuzza. In un mondo di disonesti l’idiota è quello della pagliuzza e della mela, non quello del trave e della Telecom.
    Non ci sono due ordini morali di giudizio, ma se ci fossero la gravità delle infrazioni e le prove di colpevolezza evidenti (vedi intercettazioni che presto toglieranno ai giudici) dovrebbero essere diverse che le accuse da accertare.
    No, non voglio difendere nessuno, tutti al rogo questi stregoni demoniaci che han trasformato il Bel Paese nel paese della paura, ma i gravi reati sottaciuti sembrano meno gravi delle accuse lanciate con la forza massiccia dei mass media.
    Bortolaso fu iniziato da Bersani a pratiche estranee all’emergenza e raggiunge il picco con l’attuale parlamento. La sinistra iniziò a far leggi a colpi di fiducia (ricordiamo che l’utilizzo dovrebbe essere straordinario perchè il voto dovrebbe essere dei singoli parlamentari e non dei gruppi) e poi divenne l’aut aut per far passare qualsiasi legge oppure tutti a casa.
    Il degrado sembra non aver mai fine, e il popolo prono che una volta accettato il meccanismo si abitua a tutto.
    Ma tornare ai tempi di Leone (il treno e gli shopping della consorte) mostrando un indignazione esagerata per una non accertata missione per motivi non istituzionali (anche quello da provare) che avrebbe comportato l’abuso e il risparmio del sindaco Tedeschi di 200 €. Ben torni l’indignazione, ma sia commisurata alla gravità dell’accaduto e alla prova che sia accaduto. Ci avrebbero tolto due vigili (e molti non ne avranno sentito la mancanza) e un mezzo per un paio d’ore, non avrebbero sottratto miliardi di euro senza alcun controllo (e le tasche dei risparmiatori con obbligazioni legate ad esempio alla Parmalat o alla Telecom invece ne han sentito sicuro la mancanza).
    Non è mica giusto se lo ha fatto, però quasi tutti gli amministratori finiscono per trarre vantaggi personali diretti o indiretti dalla loro posizione.
    Qui torniamo dunque alla pagliuzza e al trave.
    Se devo scegliere quale evitare preferisco il trave. Perchè nei denti fà più male che una pagliuzza.

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  • avatar Disgustato scrive:

    Tedeschi, per interposta persona (Malavasi) manda due vigili a portargli la sua macchina a riparare in un’officina di Modena (città d’origine di Malavasi, guarda un po’). La situazione è la medesima che abbiamo visto e letto (e deprecato mille volte): l’onorevole o il generale che usano attendenti, portaborse e auto blu per scortare le mogli a fare la spesa o le fidanzate a farsi la manicure. Come si chiamava quel generale della Finanza che ha scandalizzato tanto la sinistra per avere fatto cose del genere e poi è stato eletto in parlamento con la destra (com’era giusto che fosse)? Mi pare si chiamasse Roberto Speciale. Non sapevamo che Massimo Tedeschi avesse al suo personale servizio attendenti e valletti pronti ad accorrere alla sua privatissima bisogna. Il mutamento della sinistra è grave perché è antropologico e sociologico, prima ancora che politico. Per dirla alla Puke, alura sì tant cme ch’ietar.

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  • avatar Palmiro scrive:

    Mettiamola così: io non so se in passato i segretari dei pariti della sinistra, del Pci, del Psi, del Psiup, fossero moralmente più integri. Certo non erano così ciula da farsi pizzicare per così poco, per risparmiare su una riparazione della macchina o per un’inezia che equivale al furto della famosa mela. Erano migliori? Non lo so. Forse il partito filtrava di più, impediva che i deficienti accedessero alle massime cariche.

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  • avatar shoeless scrive:

    Una sola cosa giusta disse Romano Prodi, durante i suoi governi ostaggi della sinistra…
    Gli italiani hanno i politici che si meritano.
    A malincuore devo dire che ha ragione.

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    Il ragionamento della redazione parte da un presupposto che ,dal mio punto di vista, non è sostenibile perchè non definibile.
    Riporto alcune considerazioni che ho proposto a Giuliana e Paolo nel post “al cranvel di paion”
    Senza scomodare Nanni Moretti, qualcuno vuole definirmi cos’è “una cosa di sinistra” ?Ma non ,cosa è per voi ,ma una definizione uguale per tutti quelli che usano quella strana parola .Ovviamente la questione specularmente riguarda anche il concetto di destra…..
    La sinistra.Non so chi ti abbia insegnato cos’è la sinistra ma certamente era un’uomo di sinistra, cioè un uomo dalle idee confuse,come vedi non se ne esce.Ti faccio notare che se chiedi a quei millioni o miliardi di persone che pensano di essere di sinistra,cos’è la sinistra, ti daranno poi sul piano operativo migliardi di risposte o soluzioni diverse.Quindi noi non possiamo dare lo stesso nome a cose diverse e non ha senso parlare di cose che non si possono definire.Tutto quel pistolotto che tu mi proponi come ” sinistra” e che possiamo anche condividere come aspettativa ma certamente non come realizzazione, non definisce la sinistra perchè sono cose dette e affermate anche da quelli che non si definiscono di sinistra.L’onestà è una cosa che dve riguardare tutti o solo quelli della sinistra?E’ un pò come dire che la mamma è buona, tutti amiamo la mamma, bisogna poi vedere in pratica come si ama la mamma. La parola che divide la politica, caro Paolo e Giuliana e tutti quelli che usano ancora tale distinzione, non è la sinistra o la destra, ma la parola democrazia.In altre parole il distinguo è se un fatto è democratico o no ,tutto il resto è spazzatura vale a dire partitocrazia.La destra e la sinistra sono proiezioni politiche del concetto di “partito” nella società
    Ecco perchè è essenziale definire sempre meglio la “democrazia” nelle sue aplicazioni pratiche. Vorrei ricordare inoltre che il primo strumento di controllo della politica non è il magistrato( a valle), ma il cittadino con il voto (a monte) .Ma come faccio a controllare il politico se non posso sceglierlo liberamente cioè personalmente ,con tutto quello che vuol dire personalment?Ma qui torniamo alla domanda della redazione quando si chiedeva nel Blog di qualche tempo fa “Quanto è sostenibile la battaglia di Carlo Fetonti sul sistema elettorale? Ora io ho proposto fatti e ragionamenti basta dimostrare che sono falsi.

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    In risposta a shoeless, sempre con stima e rispetto:
    Prodi era uno di quei politici italiani che, come lui dice, gli italiani si meritano. Come presidente dell’IRI era “padrone” dei gelati Motta ed Alemagna e, come privato attraverso Promedia o Prometeia (non ricordo bene il nome ma era una delle due) vendeva consulenze alla proprietà privata dei gelati Algida.
    Pensate un pò voi.
    Me l’ha confermato il vescovo Ireneo di Lione.

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    A Carlo Fetonti:
    Carlo, ho capito appieno la tua riflessione.
    Si potrebbe anche sostenere che la Sinistra fu chiamata così poiché a sinistra del presidente di un Parlamento.
    Si potrebbe anche riflettere che, nella Storia, la Sinistra nasce principalmente a fianco dei servi della gleba della Rivoluzione Industriale (contadini, braccianti, operai e così via).
    Ma dopo il 1789 si rafforza nelle classi che aspiravano ad essere dominanti (la borghesia) il concept di democrazia.
    Il Socialismo (e non il Sozialismo CCCP), che come grande movimento storico arriva e si forma dopo il 1789, sposta o cerca di spostare il concept di democrazia verso il concept di giustizia sociale.
    Sinistra Democratica, Sinistra Proletaria, Nuova Sinistra, Sinistra di Classe, sono titoli che riflettono ancora questa battaglia teorica tra borghesia e movimento operaio sul concetto e di democrazia e di sinistra.
    Il tuo è un argomento molto profondo, foriero di accurate analisi sociali, storiche ed anche etimologiche.
    Mi riservo, se posso, di riprenderlo.
    Sempre con stima e cordialità.

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  • avatar giuliana scrive:

    Carlo mi trova pienamente d’accordo quando afferma che la divisione artificiosa tra destra e sinistra deve essere superata. E’ assurdo pensare che i buoni e onesti siano da una parte e i cattivi e disonesti dall’altra.
    Si deve partire da valori condivisi e porsi come obiettivo sia la difesa dei principi in cui si crede (es.onestà, dignità di ogni essere umano, libertà di pensiero e scelta religiosa, rispetto per ogni persona…) sia il bene comune, senza sbavature per accontentare tutti e privilegiare pochi.
    Quando parlo di bene comune intendo il diritto degli italiani di autogovernarsi senza ingerenze e ricatti esterni o interni.
    Una domanda:
    “Come mai silenzio assoluto sulla pagliuzza o trave Errani?”
    Mi riferisco alle cinque agende da anni sepolte nel cassetto di qualche procura, cinque agende sequestrate in un’inchiesta per corruzione dai carabinieri di Comacchio ad un ingegnere ravennate arrestato insieme a giovanni Donigaglia, ex uomo coop ed elemosiniere del Pci. In esse si fa più volte riferimento ad un certo Vasco (Vasco Errani, governatore dell’Emilia Romagna) associato a soldi, lavori pubblici e sospetti di affari illeciti (“il 17-roba a Vasco”; “roba piscina Vasco”) .
    L’art. completo, “Roba per Vasco”:cinque agende spaventano l’Emilia” a firma Stefano Lorenzetto è stato pubblicato sabato 13 gennaio sul quotidiano on line il Giornale(ilgiornale.it)
    Come emiliani siamo tutti direttamente interessati a conoscere da chi siamo governati. Oppure no?

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  • avatar Paolo Sirocchi scrive:

    Giuliana, così va la Storia.
    Mio padre, per irritarli, quando alle assemblee operaie del Gudròn parlava della E.R., la chiamava Emilia Romania.
    Ma erano altri tempi.
    Sempre con rispetto e cordialità, per ammansire i pasdaran.

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  • avatar shoeless scrive:

    Caro Paolo, ho citato Prodi anche se non mi e’ mai
    piaciuto, tanto che non lo nemmeno votato…

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  • avatar sciacallo scrive:

    Prodi, non dimentichiamolo, è quello che ha detto “non ho nessuna obiezione al fatto al fatto che vengano pubblicate le intercettazioni tel. che mi riguardano”. Mi pare che invece qualcun altro invochi la privacy e invece pubblicizza la videosorveglianza. Curioso che la privacy interessi solo se riguarda le telefonate (dei potenti) e non le telecamere (puntate sui “rubagalline”). Badaben…

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  • avatar Passante scrive:

    Qualcuno dovrebbe lavarsi i denti prima di parlare male di Prodi. È l’unico che l’ha spuntata, per ben due volte, su Berlusconi. Hanno invece fatto delle figuracce sia Rutelli che Veltroni… Per non parlare del pessimo D’Alema, il furbacchione, che il posto da capo del governo se l’è preso pugnalando alle spalle Prodi… Come dicono a Parma, questi sono metodi del marxisom-leninisom…

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  • avatar Filippo Fritelli scrive:

    Ma la roba del Giornale è una menzogna come quella su Dino Boffo? Sono abituati in certi posti a raccontare cose verosimili…il caso Telekom Serbia, per dirne un altro. Tutte cose serissime. Faccio l’anglosassone in questo caso, l’americano, come nei loro processi: falsa una cosa? Falsa tutta la linea. Così la prossima volta imparano a dire la verità. Dovere sacrosanto di tutti giornalisti perbene.
    Comunque…io disprezzo parole come garantismo o giustizialismo. Entrambe non significano nulla. Giustizialismo è un flatus vocis, un’emissione di parole senza senso. Ha avuto altri significati nella storia, ora è una roba che usano i paraculo per difendere certi potenti o i ladri per difendersi in prima persona.
    La differenza tra me e un elettore di Destra classico, un berlusclone insomma, è che io sono sempre dalla parte della Giustizia e che odio la casta. Chi si difende usando argomentazioni improprie è un mentitore. Chi ha incarichi pubblici prima si va a difendere, poi quando ha dimostrato la sua innocenza torna a presentarsi di fronte ai cittadini. Nel frattempo si dovrebbero accelerare i tempi della giustizia, finanziandola e creando strumenti per delegare ad altre competenze alcuni casi.
    Così funzionerebbe in un Paese normale: qui invece si ammazzano i processi e si tutelano i potenti. Andateli a fare in Inghilterra discorsi come quelli sul giustizialismo..andate..sentiamo la risposta poi.
    Stasera al Tg1 di Augusto Scodinzolini, il servo del Premier, Berlusconi alle 20 in punto parla a microfoni accesi commentando la sentenza Mills: ovviamente nessuna traccia nel servizio del contenuto della sentenza, solo i commenti contrari. La gente da casa non sa neanche di cosa si parla, però sente commenti sulla cosa.
    “Il primo problema in Italia – ha detto Papi – è la giustizia politicizzata”. Riguarda infatti molte persone….ad esempio gli operai di Termini Imerese o la vittime della Mafia, di una delle 4 che abbiamo, sono profondamente toccati da questo problema.
    Comunque si….mi fa quasi pena parlarne. La cosa che più mi incazzare è che poche ore fa ho sentito dire da un uomo di Sinistra che “siccome il Procuratore Laguardia ha rinviato a giudizio Lavagetto per una sorta di par condicio elettorale ha dovuto rinviare a giudizio anche il Sindaco di Salso”. Ho ancora la tacita speranza che si trattasse di una battuta. (?????????????)
    Ecco: sono queste le cose che mi fanno incazzare.
    Degli altri è quasi inutile parlare…..non c’è nemmeno più il pudore, qui invece pensavo che vigesse un’altra linea.
    Che ingenuo che sono, è?

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  • avatar carlo fetonti scrive:

    A shoeless

    I cittadini se non informati sono un pò ignorantelli, e che gl’italiani siano poco informati è cosa più che evidente.Basta vedere che leggono poco i giornali e si bevono molto la Tv che prima era lottizzata dai partiti ed ora dal Cavaliere.Quindi è gente facilmente strumentalizzabile.Come disse giustamente Montanelli sul Cavaliere e inevitabile che dovrà passare il tempo necessario per fare gli anticorpi.
    Quindi non posso condividere il giudizio di Prodi quando afferma che gl’italiani hanno i politici che si meritano.Una affermazione del genere era stata affermata anche da Scalfari su Repubblica a Pasqua 2009, che io ho contestato al giornale con due mail ovviamente rimaste lettera morta e mai pubblicate dal giornale.La risposta a tali affermazioni era semplicemente nel fatto che votiamo senza poter scegliere e non possiamo candidarci liberamente neanche se uno raccoglie dieci milioni di firme autenticate.Ora che responsabilità ha un cittadino che può scegliere solo nel menù preparato dalla casa partitocratica?
    Cioè o voti dove dico io o non voti.La scelleratezza dei partiti è tale che se va a votare solo una minoranza sono capaci di dire,lo sappiamo con certezza perchè è già successo, che la gente non va a votare perchè in fondo per loro è indifferente.Mi sa che se non facciamo qualcosa è dura…

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