Il Po, la Gazzetta di Parma e l’incertezza dei metri cubi
Foto di Marco Gualazzini.
Per un «nativo rivierasco» (quale io sono) del Grande Fiume leggere di 600 mila litri di petrolio sversati è come aggiungere beffa al danno. La Gazzetta di Parma di ieri 25 febbraio riporta impunemente questa cifra (nel titolo in prima pagina). Non ha bisogno il Po di questi violenti attacchi a mezzo stampa.
Non posso non ricordare che quando ero bambino (a Coltaro), ho visto scendere i cadaveri dei pescegatti e delle anguille nel canale Milanino che confluisce nel Po. Lo scarico delle acque reflue dello stabilimento Eridania ha killerato il canale portando alla superficie carogne di pesci di grossa taglia che nemmeno immaginavo potessero vivere in tanta poca acqua. In quel tempo frequentavo la scuola «elementare» di Coltaro e la maestra Francesca (Franca) Costadoni ci insegnava le tabelline, le equivalenze e ci spiegava che il grande fiume porta 11 mila metri cubi di acqua al secondo all’Adriatico (oggi verifico sul sito ufficiale della Autorità di bacino che parla di 10.300 metri cubi di portata massima a Pontelagoscuro, ma se ben ricordo lessi che durante l’alluvione del 1951 alla Becca, in provincia di Pavia, la portata era dieci volte superiore).
Quindi le equivalenze (ci insegnava la maestra); i 600 mila litri (di cui parla la Gazzetta) sono 600 metri cubi e a me che ancora spero nella vitalità del Po è apparso subito improbabile che un simile danno sia catastrofico come i Tg hanno raccontato.
Indagando quindi leggo su Repubblica di 8 mila metri cubi. Quindi 7.400 metri cubi che fanno la differenza tra una corretta informazione e la faciloneria di una presunta (e presuntuosa) informazione. A tanto ammonta la distanza tra la Gazzetta di Parma e la verità. Infine, una preghiera per il Fiume Lambro che «attraversavo» ogni giorno andando a scuola (Milano – Lodi), circa quaranta anni or sono, in treno e già allora era la fogna di Milano che scorreva in una conca completamente priva di vegetazione, diserbata dagli scarichi, e del quale la cronaca spiega che attualmente era in fase di bonifica (che immagino lenta e difficoltosa), un’altra preghiera per quei depuratori che non riceveranno questa marea nera o saranno sterilizzati dal suo passaggio.
I depuratori hanno batteri aerobici, col compito di assaltare le masse biologiche che arrivano dagli scarichi dell’uomo e degli animali, destinati a morire con l’arrivo del petrolio che toglie lo scambio di ossigeno aria/acqua. Assistere impotenti a questa ennesimo scempio è fonte di immenso dolore e la speranza, peraltro flebile, che qualcuno paghi per questo non è di grande conforto.
Aggiungo una piccola chiosa; la legge «Merli» risale al 1976, ed ha rappresentato il primo, peraltro timido, strumento di tutela delle acque. Per contro, non prevedeva sanzioni, quindi accontentava gli ambientalisti e contemporaneamente gli industriali. Prima di allora i «pretori d’assalto» (ad esempio il dottor Gianfranco Amendola) potevano solo incriminare chi «danneggiava la fauna».
Mario Mantovani
















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Il Lambro,che doveva esser l’embleba di EXPO 2015,è da dimenticare.Che faranno, un fiume virtuale da mostrare agli ingenui visitatori?
Cristiana
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CRISTIANA, quivi scopristi la mia vera identità. Non sapevo del Lambro e dell’EXPO, seppure vicini noi viviamo in Italia (a sud del Po) mentre il Lambro scorre in Padania, ma navighiamo nelle stesse acque, gelatinose.
Bye
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I conti fatti dall’estensore dell’articolo partono da un presupposto errato. Il film di carburante è di un paio (massimo) millimetri per cui fare il conto non è molto semplice, anche se è possibile che lo sversamento sia quello indicato da Repubblica.
Ma volevo segnalare che la portata del Po è fra i 1000 e i 2000 mc/sec e non 10300 mc/sec. Tra Cremona e Borretto
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Ho citato il dato ufficiale del magistrato per il Po (AIPO) che parla di portata massima a Pontelagoscuro che certo è più a valle e quindi riceve altri affluenti. Quindi confermo assolutamente tutto. E resta che “600.000″ litri non fanno paura al Po.
M.M.
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Dimenticavo: qui i dati Ufficiali sul Po- http://www.adbpo.it/on-multi/ADBPO/Home/IlbacinodelPo.html
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Appunto lo stesso sito che ho usato io e dal quale emerge che il dato medio è quello da me riportato. Per Pontelagoscuro si danno valori medi storici sempre inferiori a 2500 mc/sec.
Tornando alla tua polemica si dovrebbe dare il dato in tonnellate e non in litri. Da altri giornali sembra siano 3000 tonnellate di carburanti sversati. Ricordando che 1 tons = 1 mc, se l’età non mi frega, ma anche che la densità dei carburanti è tra 0.72-0.78 kg/L (tons/mc) fa da 3800 a 4200 mc, valore intermedio tra i due riportati
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